Credo che sia un’attitudine che coltivo da sempre, fin da quando, da bambina, sognavo di organizzare missioni in paesi lontani portando il mio contributo alle persone. Invece sono rimasta nel mio paese, in una calda provincia del sud Italia, sino ad età adulta. Ma ho continuato a nutrire, in modo diverso, quella fiammella. Così come ho continuato a coltivare la propensione all’ascolto, alla rifles
sione e a sollecitare riflessioni negli altri, per aiutarli a tirare fuori il meglio di sé. Da anni tutto questo è confluito in un interesse preciso: l’approfondimento del tema del *potere femminile* e, in particolare, del *potere della donna nel parto*. Se parliamo di tirar fuori il meglio di sé, ritrovando in sé le proprie risorse, il parto rappresenta senza dubbio un momento determinante per la donna, un catalizzatore di grande potenza, perché può essere un’esperienza dolorosa, a volte traumatica, un dovere che per natura ci tocca se vogliamo figli, una scocciatura da superare il più velocemente possibile… oppure può essere un’esperienza di riscoperta del proprio innato potere femminile, un momento di estasi e di connessione profonda con noi stesse. Le mie esperienze personali sono state determinanti nell’aprirmi a questa visione e avviarmi in questo meraviglioso percorso. La nascita della mia prima figlia è stata un “non-parto”, un’esperienza che mi ha lasciato addosso profonde cicatrici e un grande senso di impotenza. La nascita del mio secondo bambino, vissuta dopo un difficile percorso di ricerca e consapevolezza, ha rappresentato per me una rivincita, una rinascita, un’esperienza che ho subito istintivamente definito “potente”.
“Impotenza” e “potenza”: in entrambi i casi nelle mie sensazioni mi è venuto incontro lo stesso termine, lo stesso filo conduttore, pur negli opposti. Da quel momento la mia propensione a prendermi cura degli altri ha assunto dei connotati specifici: informare, sostenere, motivare le donne e le madri.
> Perché “RiParto con il Sorriso”? In un modo o nell’altro il momento del parto rimarrà indelebile nella donna, segnerà e condizionerà il suo inconscio. E – cosa forse ancor più importante - sarà un’esperienza che rimarrà in modo indelebile nel vissuto del bambino. Per questo è più che mai fondamentale liberarsi dall’antico retaggio culturale del “Tu donna partorirai con dolore”, frutto di millenni di cultura patriarcale, e ri-partire (o ri-partorire) restituendo all’evento nascita la sua positività e portando alla luce il potere femminile. Come è importante ripartire dalla propria esperienza di parto dolorosa (quando c’è stata), per trasformarla in un’opportunità di crescita. RiParto con il sorriso per me stessa. Per le altre donne. Per le donne e gli uomini che nasceranno. Da qui nasce il mio sogno di mettere la mia esperienza e le mie conoscenze a disposizione degli altri, per dare il mio contributo all’umanità che verrà.
> Riparto da me
Sono una promotrice di cultura e benessere in costante formazione, laddove cultura significa informazione, sapere, e il sapere è fondamentale per stare bene. Sapere è potere, si dice: niente di più vero! Sono trainer di risata consapevole: ho incontrato la risata in un momento particolare della mia vita e mi ha aiutato a riemergere, a guarire. Non a caso so quanta forza può avere un sorriso! Sono anche facilitatrice di mindfulness e di scrittura creativa, tra le altre cose: strumenti preziosi che utilizzo nelle relazioni d'aiuto e nel potenziamento delle risorse. Sono appassionata di neuroscienze, di percorsi di crescita personale, di tutto ciò che ha a che fare con il potere femminile e, in particolare, con il sacro momento in cui la donna dà la vita: il parto. Sono una ricercatrice indipendente. Gli ambiti di cui mi occupo, nello specifico, sono il parto fisiologico, il parto dopo cesareo (VBAC), la violenza ostetrica. E poi mi piace scrivere. Scrivo per blog, riviste, opuscoli divulgativi, pubblicazioni scientifiche. Un giorno, forse, scriverò un libro, o due, tre, ma intanto… Parto da qui! ;-)
Denise Montinaro
Facilitatrice di consapevolezza, trainer in ambito olistico, attivista per i diritti di donna e neonato.