27/09/2026
QUANDO IMPARIAMO A GUARDARE ANCHE DENTRO DI NOI
Ci sono momenti della vita in cui sento il bisogno di fermarmi e pensare alle persone che ho incontrato, a quelle che sono rimaste, a quelle che si sono allontanate e anche a quelle dalle quali, magari, mi sono allontanata io.
E inevitabilmente mi faccio delle domande.
Con il tempo ho capito che รจ facile ricordare quello che ci ha fatto male: le parole che ci hanno ferito, un silenzio che non abbiamo compreso, un'assenza o un allontanamento che ci ha lasciato delle domande.
Piรน difficile, forse, รจ fermarsi e chiedersi: e io?
Io come sono stata nella vita degli altri?
Non sono una persona che vuole ferire deliberatamente qualcuno. Questo lo so di me. Ma so anche di essere un essere umano e, proprio per questo, posso aver sbagliato.
Posso aver detto una parola nel momento sbagliato. Posso aver reagito perchรฉ ero ferita. Posso aver insistito per avere un chiarimento quando l'altra persona aveva bisogno di tempo o di silenzio.
Posso anch'io essermi allontanata senza riuscire a spiegare fino in fondo ciรฒ che provavo. Posso aver lasciato qualcuno con delle domande. Posso aver deluso o ferito una persona senza nemmeno essermene resa conto.
Riconoscerlo non significa colpevolizzarmi. Significa avere il coraggio di guardarmi con sinceritร .
Perchรฉ una cosa la vita me l'ha insegnata: quello che intendiamo dire e quello che l'altra persona sente non sempre coincidono.
Io posso cercare di spiegarmi perchรฉ tengo a qualcuno e quella persona puรฒ vivere le mie parole come un'insistenza.
Posso fare una domanda perchรฉ ho bisogno di capire e l'altro puรฒ sentirsi sotto pressione.
Posso dire qualcosa senza alcuna intenzione di ferire e scoprire che quella frase ha toccato una fragilitร che non conoscevo.
Le mie intenzioni possono essere buone e, nello stesso tempo, ciรฒ che l'altra persona ha provato puรฒ essere stato doloroso. Le due cose possono esistere insieme.
Ed รจ qui che, secondo me, diventa importante il dialogo.
Se mi accorgo di aver fatto male a qualcuno, vorrei avere sempre l'umiltร di riuscire a dire:
โNon era mia intenzione ferirti. Ma se ciรฒ che ho detto o fatto ti ha fatto male, voglio cercare di capire.โ
E vorrei anche poter dire:
โAdesso, perรฒ, prova ad ascoltare anche quello che ho vissuto io.โ
Perchรฉ comprendersi dovrebbe funzionare in entrambe le direzioni.
Non significa prendersi tutte le colpe. Non significa nemmeno stabilire per forza chi abbia ragione e chi torto.
Significa cercare di capire cosa รจ accaduto tra due persone che, magari, hanno vissuto la stessa situazione in due modi completamente diversi.
E poi ci sono i chiarimenti che continuiamo a rimandare.
Forse perchรฉ non sappiamo cosa dire. Forse perchรฉ abbiamo paura di quello che potrebbe emergere. Forse perchรฉ pensiamo che, lasciando trascorrere abbastanza tempo, certe cose finiranno da sole per perdere importanza.
Ma non sempre succede.
Ci sono silenzi che danno spazio e fanno bene, e ci sono silenzi che lasciano l'altra persona sola con le proprie domande.
Avere bisogno di tempo รจ umano e va rispettato. Ma credo che ci sia una differenza tra prendersi del tempo e rimandare continuamente qualcosa che sappiamo essere importante per l'altra persona.
A volte basterebbero poche parole sincere:
โIn questo momento non riesco ad affrontarlo, ma non sto ignorando quello che senti. Ne parleremo.โ
E poi, perรฒ, bisognerebbe ricordarsi di tornarci.
Perchรฉ anche un chiarimento continuamente rimandato puรฒ creare distanza. Puรฒ lasciare spazio alle interpretazioni, ai dubbi e, qualche volta, a ferite che una conversazione sincera avrebbe potuto evitare.
E questo vale per tutti.
Anche per me.
Forse anch'io, in qualche momento della mia vita, ho evitato qualcosa che avrei dovuto affrontare. Forse anch'io non ho dato una risposta quando qualcuno ne avrebbe avuto bisogno.
ร proprio per questo che oggi credo sempre di piรน nel valore del dialogo.
Non necessariamente per aggiustare tutto.
Ci sono rapporti che cambiano. Persone che prendono strade diverse. Legami che non possono o non devono tornare a essere quelli di prima.
Ma un chiarimento puรฒ servire semplicemente a comprendersi.
A volte non serve a ricominciare. Serve a non lasciare dietro di sรฉ qualcosa di irrisolto.
E oggi penso molto anche a questo.
Quando incontriamo qualcuno, non conta soltanto come entriamo nella sua vita.
Conta come ci restiamo.
Conta come trattiamo quella persona mentre facciamo parte della sua vita.
Conta quello che costruiamo, quello che condividiamo, le parole che scegliamo e anche quelle che non diciamo.
E conta anche come scegliamo di allontanarci o di andare via, quando le nostre strade devono prendere direzioni diverse.
Perchรฉ non possiamo rimanere nella vita di tutti e non tutte le persone sono destinate a rimanere nella nostra.
Ma credo che possiamo avere cura anche del modo in cui ci allontaniamo.
Oggi, allora, provo a farmi una domanda diversa.
Non soltanto:
โCosa hanno lasciato gli altri dentro di me?โ
Ma anche:
โIo cosa ho lasciato dentro di loro?โ
ร una domanda che non sempre ha una risposta facile.
Perchรฉ possiamo aver voluto bene e aver sbagliato.
Possiamo essere stati feriti e, senza volerlo, aver ferito a nostra volta.
Possiamo esserci voluti bene e non esserci capiti.
Possiamo esserci incontrati nel momento giusto e poi esserci persi lungo il cammino.
Siamo esseri umani.
E forse la cosa piรน importante non รจ arrivare al punto di non sbagliare piรน, ma non perdere mai la capacitร di guardarci dentro.
Riconoscere quando abbiamo sbagliato.
Chiedere scusa quando serve.
Ascoltare prima di giudicare.
Parlare quando c'รจ ancora qualcosa da dire.
E rispettare anche ciรฒ che l'altro ha vissuto, pur senza rinnegare ciรฒ che abbiamo vissuto noi.
Perchรฉ alla fine, nella vita delle persone, lasciamo sempre qualcosa di noi.
Una parola.
Un ricordo.
Una presenza.
A volte anche un'assenza.
E forse dovremmo avere un po' piรน di cura proprio di questo.
Di come arriviamo.
Di come restiamo.
Di come ci allontaniamo.
E di ciรฒ che scegliamo di lasciare nel cuore delle persone che abbiamo incontrato.
Io, almeno, voglio continuare a impararlo.
Perchรฉ non sono perfetta.
Sono semplicemente un essere umano in cammino, esattamente come chiunque altro.
Luisa Macocchi-Del Priore
Sensitiva & Medium per Anime in Cammino