09/02/2026
✨ Testimonianza personale – Agosto 2025 ✨
Oggi scelgo di condividere un episodio che mi ha segnata profondamente.
Non è semplice farlo, perché riguarda il mio viso, la mia immagine, e quindi una parte molto intima di me.
Ma sento che questa esperienza merita di essere raccontata.
Era agosto 2025.
Mi trovavo a passeggio lungo il Vedeggio, nei pressi dell’aeroporto, insieme a Inga, un cane dolcissimo che teniamo ogni tanto.
All’inizio della camminata, senza alcun preavviso, sono caduta rovinosamente.
La mia scarpa destra si è piegata in punta e sono finita in avanti.
Uno spigolo di sasso si è conficcato nella sopracciglia destra, provocando una profonda lacerazione.
Il resto del corpo era incredibilmente illeso, ma la ferita al viso sanguinava copiosamente.
Avevo sbattuto anche il naso, mi girava la testa, faceva un caldo torrido.
Sono riuscita a rialzarmi con fatica, scoprendo di aver rotto anche gli occhiali.
Rientrata a casa ho chiamato mia sorella per aiutarmi a medicarmi, ma ci siamo rese subito conto che la ferita non si sarebbe chiusa da sola.
Mi ha accompagnata dal medico: quattro punti e tutte le cure necessarie.
In quel momento ho realizzato anche il forte spavento… poteva andare molto peggio.
Una volta a casa, ho iniziato immediatamente il trattamento Dien Chan per favorire il riassorbimento degli ematomi ed eventuali traumi e sostenere il recupero.
Nonostante i punti, la ferita ha continuato a sanguinare per brevi momenti dopo ogni trattamento.
Ho applicato fresco (un semplice sacchetto di lenticchie, più delicato del ghiaccio), ho ascoltato il corpo, ho rispettato il bisogno di riposo assoluto.
Avevo anche nausea, segnale che nulla andava forzato.
La sera ho ripetuto il trattamento Dien Chan più volte.
Ogni volta il sanguinamento durava pochi minuti, e ho sentito questo processo come una liberazione, un modo per permettere al corpo di eliminare eventuali accumuli interni.
Nei giorni successivi ho continuato con riposo,
Dien Chan quotidiano, cerottini sui punti e, più avanti, anche con il massaggio linfatico Dien Chan al viso.
Dopo circa una settimana ero quasi completamente guarita, ma ho scelto di proseguire comunque, accompagnando il processo fino in fondo.
Condividere oggi questa esperienza non è facile, soprattutto per chi, come me, lavora con il viso, con l’estetica, con la bellezza.
Esporsi senza filtri richiede coraggio.
Ma sento il dovere di dirlo con sincerità:
♥️Il Dien Chan funziona davvero.
È una tecnica semplice, veloce, profonda, che può essere un grande aiuto in moltissimi disagi e momenti delicati.
Questa non è solo una caduta.
È una testimonianza di ascolto del corpo, di fiducia nei processi naturali, e di come prendersi cura di sé possa fare davvero la differenza.
Questa esperienza mi ha insegnato che il corpo sa sempre cosa fare, se impariamo ad ascoltarlo davvero. Anche nei momenti di fragilità, esiste una forza silenziosa che lavora per noi, chiedendo solo presenza, rispetto e tempo.
♥️Prendersi cura di sé non è solo un gesto estetico o terapeutico: è un atto di fiducia profonda.
E quando scegliamo di accompagnare il corpo con consapevolezza, la guarigione diventa anche trasformazione.