16/02/2023
Buongiorno.
Oggi una pillola di nutrizione su un monosaccaride.
Il fruttosio.
È lo zucchero presente nel saccarosio( o zucchero da cucina), disaccaride composto da due monosaccaridi, appunto il fruttosio + il glucosio.
Il fruttosio è lo zucchero della frutta.
Ci sono qualità di frutta con molto fruttosio(mele, ciliegie, pere, uva, fichi secchi, datteri...ma anche succhi di frutta -soprattutto di mela-, mele essiccate, uva passa) e
qualità con meno fruttosio
(ananas soprattutto, kiwi, pesca, melone, frutti di bosco, fragole).
Vorrei sottolineare come comportarsi con il fruttosio.
Assunto nelle giuste quantità
(non superiori a 40-50 grammi al giorno) il fruttosio
(presente anche come dolcificante) non causa problemi.
I problemi insorgono quando i grammi quotidiani sono superiori al consentito, e ciò soprattutto a:
-chi deve tenere sotto controllo l'acido urico
(infatti il fruttosio ne determina un aumento)
-chi è in sovrappeso od obeso e soprattutto nei diabetici.
In pratica sino a 40-50 grammi al giorno il fruttosio è insulino-indipendente, cioè non determina secrezione di insulina per il suo metabolismo;
oltre questi grammi però il fruttosio tira in ballo l'insulina e allora tutto si complica in quanto l'insulina aumenta la trasformazione di fruttosio in glucosio, peggiorando in tal modo il peso e la glicemia e contestualmente affaticando il fegato impegnato in tale trasformazione.
Quindi, fruttosio sì ma con moderazione, soprattutto nelle categorie a rischio.
Buona vita👍
Studio di Nutrizione Clinica del Dott. Bruno.
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