10/08/2026
🔬 QUANDO IL PROBLEMA UROGENITALE PUÒ PARTIRE DALL’INTESTINO
Questo caso clinico riguarda un uomo di 37 anni affetto da sindrome del dolore pelvico, prostatite, diarrea fino a 15 scariche al giorno, dispepsia, dolore alla bocca dello stomaco, emorroidi di primo grado e tiroidite di Hashimoto.
Dal 2025 presentava infezioni urogenitali recidivanti:
🧫 urinocoltura positiva per Citrobacter koseri;
🧫 spermiocoltura positiva per Enterococcus.
Il precedente esame genomico del microbioma descriveva valori sostanzialmente nella norma, ma non aveva fornito indicazioni operative sufficienti per comprendere e affrontare il quadro clinico.
Con l’Intestinal Microbiological Screening, invece, ho analizzato i microrganismi vivi e coltivabili dell’intestino, rilevando:
• abbondante presenza di enterococchi e altre Enterobacteriaceae;
• Candida albicans aumentata;
• lattobacilli assenti, quindi minore protezione dell’ecosistema intestinale;
• indacano elevato, indicativo di aumentati processi proteolitici e putrefattivi;
• microrganismi capaci di concorrere alla formazione di biofilm.
La presenza intestinale di Enterococcus ha rafforzato, in questo specifico caso, l’ipotesi di un collegamento tra disbiosi intestinale e disturbi uro-prostatici. L’intestino poteva quindi rappresentare uno dei possibili serbatoi da indagare, non soltanto un organo “separato” dal problema trovando corrispondenza dei ceppi tra intestino e prostata .
Il valore aggiunto dell’IMS è soprattutto pratico: sugli isolati viene eseguito l’aromatogramma, un test di suscettibilità in vitro che consente di individuare gli oli essenziali con maggiore attività sui microrganismi riscontrati.
Con il Metodo Tafuri non mi limito quindi a descrivere il microbiota o a trattare il sintomo recidivante: integro dati clinici e microbiologici per costruire un percorso personalizzato attraverso alimentazione, stile di vita, riequilibrio dell’ecosistema intestinale e terapie naturali mirate.
Disbiosi, biofilm e alterazione della barriera intestinale possono inoltre sostenere segnali infiammatori con possibili ripercussioni sistemiche, anche sull’asse intestino–cervello e sul benessere emotivo. Ogni collegamento deve però essere valutato nel singolo paziente.
Il microbiota modula la nostra salute.
Soffri di prostatiti, cistiti o disturbi intestinali che continuano a ripresentarsi?
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