06/02/2025
La mancanza pressoché totale di reazioni avverse all'uso dei preparati magistrali della cannabis medica, ne fanno un rimedio sicuro e tollerato a supporto o in sostituzione delle terapie convenzionali. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato il rapporto semestrale “Segnalazioni di sospette reazioni avverse a preparazioni magistrali di cannabis per uso medico”, con dati riferiti al periodo luglio-dicembre 2024. Il documento, datato 28 gennaio 2025, evidenzia un netto calo delle segnalazioni: solo una nuova segnalazione rispetto alle due del semestre precedente. La reazione avversa segnalata è stata valutata come “non classificabile” in termini di correlazione causale.
Nel dettaglio, la segnalazione riguarda l’inefficacia del farmaco, probabilmente assunto per trattare il dolore da fibromialgia. Tuttavia, vari fattori possono aver influito sulla mancata efficacia, tra cui la severità della patologia, la possibile concomitante assunzione di altri farmaci (dato assente nella segnalazione) e il ritardo tra l’uso del farmaco (marzo-aprile 2024) e la presunta reazione avversa (agosto 2024), quando il trattamento era già stato sospeso da mesi. Inoltre, il contenuto dichiarato di FM2 (5-8%) non è stato confermato. Per questi motivi, la valutazione di imputabilità rimane “non classificabile”.