06/06/2026
I BENEFICI DEL BAGNO IN MARE. Quali accorgimenti dovremmo adottare per sfruttare al meglio gli effetti positivi del bagno in mare? Secondo le indicazioni della talassoterapia (branca della medicina termale) è consigliato immergersi in acqua velocemente senza temporeggiare: il bagno in mare è considerato un bagno freddo, per cui lo stimolo deve ve**re applicato velocemente su tutta la superficie corporea. Appena in acqua è importante fare movimento: poco importa che sia nuoto vero e proprio o semplice moto per "mantenersi a galla", o se si toccasse, movimento spontaneo allo scopo di mantenersi in piedi in equilibrio contrastando la spinta del moto ondoso. Il movimento aiuta a stimolare la circolazione a livello muscolare e ad allontanare la sensazione di freddo, oltre che contribuire a tonificare la muscolatura, grazie all'attrito esercitato dall'acqua. A questo proposito è doveroso ricordare che lo sforzo muscolare esercitato Durante gli esercizi in acqua è molto più intenso di quello che viene stimolato Durante l'esercizio a secco, quindi anche Il dispendio energetico è maggiore. Se il mare non è agitato, sarebbe molto utile avvicinarsi alla riva e rimanere distesi nel punto in cui si infrangono le onde: questo permette di esercitare sul corpo un'azione meccanica di tipo massoterapico, molto simile a quello che si ottiene con l'idromassaggio, (che prende proprio origine da questa pratica). Cosa succede durante il bagno in mare? L'immersione in acqua fredda provoca una vasocostrizione periferica, aumenta il flusso sanguigno agli organi interni e ai muscoli, aumenta la gittata cardiaca e il lavoro del cuore, tonificandolo. La pressione dell'acqua che si esercita durante l'immersione, (soprattutto se si sta in posizione eretta con l'acqua fino al collo), favorisce il ritorno venoso e linfatico dagli arti inferiori, ed è pertanto utile a chi soffre di problemi alla gambe, edemi e stanchezza agli arti inferiori, oltre ad agire sul muscolo cardiaco. Quanto dovremmo stare immersi? Se il bagno viene fatto a scopo terapeutico si inizia con un tempo non superiore ai 20 minuti per poi prolungarlo in modo progressivo nei giorni successivi; l'importante è comunque uscire non appena si percepisce la sensazione di freddo. Appena fuori dall'acqua, è SCONSIGLIATA la doccia con acqua dolce, perché in tal modo si perderebbe l'azione benefica dei cristalli di sale che si depositano sulla cute: batteriostatica, depurativa , stimolante il metabolismo. E' invece consigliato fare del moto, (ad esempio una passeggiata lungo la battigia per 15-20 minuti), allo scopo di ripristinare in modo ottimale la circolazione periferica e stimolare la reazione termica prodotta dal bagno freddo, dopo di che ci si può distendere al sole. Ricordiamoci che anche l'esposizione solare ha le sue regole che vanno rispettate, pena fastidiosi eritemi e invecchiamento cutaneo.
A T