04/09/2026
Quando mi dici “voglio cambiare il mio peso”, la domanda che mi interessa di più è: cosa c’è dietro questa richiesta?
Un problema di salute?
Un disagio con il proprio corpo?
Una pressione che arriva dall’esterno?
Un obiettivo estetico o sportivo?
Il numero sulla bilancia è un dato, ma da solo non racconta né la storia né il benessere di una persona.
Ci sono anche la storia del peso, la costituzione, le abitudini quotidiane, le risorse disponibili e, soprattutto, il rapporto con il cibo.
C’è chi mangia di più quando è nervoso o annoiato, chi perde l’appetito nei momenti difficili e chi arriva dopo anni di diete, regole e tentativi di controllo.
Il peso può cambiare, in una direzione o nell’altra. Ma non vorrei che diventasse l’unico metro con cui valutare come sta andando un percorso — o come stiamo noi.
Per me un percorso nutrizionale significa anche questo: lavorare sull’alimentazione senza dimenticare il rapporto con il cibo, con il proprio corpo e con l’idea che abbiamo di noi stessi.
Perché stare meglio non dovrebbe iniziare soltanto quando la bilancia mostra il numero che speravamo di vedere.