Monica Perfumo. L'arte di abitare il corpo

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Monica Perfumo. L'arte di abitare il corpo Esperta di Antiginnastica® metodo di benessere creato da Thérèse Bertherat

07/10/2026
Rileggevo i motivi che mi hanno spinto a creare questa pagina e li considero ancora validi ,rinnovati nello spirito e ne...
03/09/2026

Rileggevo i motivi che mi hanno spinto a creare questa pagina e li considero ancora validi ,rinnovati nello spirito e nella storia degli eventi che cambiano e che arricchiscono ma anche a volte mettono alla prova questa ricerca .
Oggi direi che praticare l’Ag è un atto ancora contro corrente perché sviluppa i sensi e tra questi il più importante : il senso dell’io,inteso come ricerca della propria unicità , individualità e autenticità,; affina le abilità psicofisiche della persona ottimizzando i processi funzionali del corpo , favorendo un’attività in cui c’è attenzione senza sforzo . Ecco queste sono solo alcune delle caratteristiche che la qualificano come una forma d’arte.
Di seguito un calendario delle possibili sessioni a cui potete partecipare per fare pratica.
Partecipazione su prenotazione.
Whatsapp 389 556 3173

01/09/2026

Quest’anno il caldo mi ha messa a dura prova , ma il richiamo del giardino è sempre forte, una motivazione ad agire anche quando le forze sembrano mancare: Il profumo della lavanda , il raccogliere e sgranellare il fiore come un rosario, in fondo un gesto rituale che assomiglia ad una preghiera. Un dialogo intimo con il gesto stesso che restituisce calma e presenza. Mi sentivo già ricompensata dal lavoro ma anche il risultato finale non è stato male…sacchetti un po’ bizzarri , di diverse forme, piccoli pensieri per persone simpatiche.

Amelia. Presso la pasticceria Russo , via della Repubblica 49..Un  angolo di Patagonia. Uno sguardo sempre affascinato d...
06/08/2026

Amelia. Presso la pasticceria Russo , via della Repubblica 49..
Un angolo di Patagonia. Uno sguardo sempre affascinato dai colori che qui diventano materia viva. Alberi dalle forme ritorte, ipnotiche: caos e ordine, vita e morte si celebrano a vicenda in un dialogo tra energie in movimento. Alberi promessa di vita eterna.

La coscienza del corpo come il concetto di coscienza in generale oggi è più che mai attuale, anche la Fisica Quantistica...
22/10/2025

La coscienza del corpo come il concetto di coscienza in generale oggi è più che mai attuale, anche la Fisica Quantistica si occupa di indagare il fenomeno della coscienza e ne ribadisce la sua unicità e soggettività.
Nel caso dell’Antiginnastica parliamo di coscienza del corpo ma il concetto di poterne fare esperienza solo personalmente e soggettivamente e non attribuire a qualcuno o qualcosa il potere o il compito di investircene è fondante e centrale in tutto questo metodo di lavoro.
Dei movimenti proposti vorremmo far interessare chi li compie al “come” vengono fatti, all’attenzione alle parti coinvolte o non coinvolte nel movimento, quello che ostacola ed impedisce a volte il movimento è molto più interessante del “fare bene”. Perchè? perchè in primo luogo si ripristina il “sentire, come riverbera l’eco del movimento, vicino o lontano dalla zona del corpo che si sta esplorando e quindi si stabiliscono dei legami tra parti del corpo che a volte rispondono inaspettatamente a quanto succede lontano da loro. L’alto e il basso del corpo scoprono di essere collegati perchè arriva un’esperienza sensoriale di questa unione così come può succedere fra il davanti e il dietro del corpo.Per sentire bisogna fidarsi di quello che si sente: si può risvegliare la percezione del tatto usando le dita per rendersi conto della forma e della struttra di una determinata parte del corpo , si può capire il movimento dall’interno permettendo che il cervello sia coivolto in questa ricerca e si creino nuovi collegamenti tra il cervello e il corpo.
Il senso dell’udito , della vista, dell’olfatto si attivano attraverso piccoli movimenti e diventano oggetto e soggetto della ricerca sensoriale . Poi si muovono anche sensi più “sottili “ come il senso del benessere e il senso di un “io” ritrovato più unitario e meno spezzettato. Tutto questo può essere alla base di un' esperienza corporea e la sua ricchezza dipende dallo stato del corpo che la vive e dalla possibilità che ci concediamo di viverla.
Il sentire e il risveglio dei sensi che abbiamo a disposizione sono gli strumenti che ci possono accompagnare in questa ricerca della coscienza corporea restituendoci la fiducia di andare avanti e di fidarsi delle proprie sensazioni percorrendo la strada verso l’autonomia e libertà del corpo e quindi anche la nostra.

Citazione da "Le Corps a ses raisons", Thérese Bertherat,1976

Il calendario per il ciclo autunnale di AG. La visione del lavoro è sempre del corpo nella sua totalità: è quindi attent...
23/09/2025

Il calendario per il ciclo autunnale di AG.
La visione del lavoro è sempre del corpo nella sua totalità: è quindi attento alle interazioni e relazioni in continuo divenire che si creano tra le diverse zone muscolari.
Questo ciclo autunnale avrà però uno sguardo attento nei confronti del collo e degli altri "colli" come la la caviglia e il polso, articolazioni preziose che con la loro mobilità sono in grado di cambiare la salute muscolare ed energetica di tutto l'organismo ripristinando un benessere generale.
Vi aspetto!
per info e iscrizioni : [email protected]. Posti limitati.

Il corpo come casa è un concetto che ormai ci suona familiare , lo troviamo impiegato spesso da chi si occupa di salute ...
17/09/2025

Il corpo come casa è un concetto che ormai ci suona familiare , lo troviamo impiegato spesso da chi si occupa di salute e benessere. Nessuno però cita chi per prima ha messo in relazione queste due parole molte evocative e cariche di senso : Thérèse Bertherat nel suo primo libro “Le corps a ses raisons” 1976, Editions du Seuil.
Cosa significa abitare il il corpo?
Sicuramente è qualcosa che ha a che fare con un conoscere non teorico ma basato sull’esperienza, quell’esperienza resa possibile dai nostri sensi. L’AG li chiama in causa tutti ,dai più noti ai meno noti, e si avrà modo di scoprirli nel corso del lavoro cercando di sviluppare passo dopo passo una “coscienza” corporea e organica, facendo esperienza di sè .
Coscienza come “essere presenti all’esperienza che si sta facendo”. Questa presenza è il prerequisito e il risultato allo stesso tempo del lavoro con le sensazioni e con la respirazione.
Anche le sensazioni , le impressioni sensoriali come strumento di indagine di se stessi , vanno risvegliate perchè ostacolate dalle tensioni muscolari accumulate nei continui sforzi quotidiani (mossi da emozioni a volte non riconosciute) che logorano la nostra energia e allertano il nostra sistema sensoriale con segnali di tensione inviati al nostro cervello.
Se il nostro cervello e il nostro sistema nervoso sono occupati da queste tensioni hanno difficoltà a “sentire”, a cogliere le impressioni sensoriali più sottili legate a movimenti altrettanto sottili di questo metodo di lavoro.
Sono proprio le impressioni sensoriali più sottili che ci permettono di realizzare le nostre intenzioni nella maniera più creativa possibile.
Prendere Coscienza delle parti del proprio corpo , delle relazoni visibili e invisibili che le legano, sapere collocare nel giusto spazio i propri organi e percepire come possono abitare in maniera più o meno comoda nel corpo a seconda di come si modfica la nostra struttura.
La struttura determina il comportamento , idea che guida alla giusta lettura non solo del funzionamento fisico ma anche di quello pischico ( di fatto le due cose sono indissociabili).
“Ma che cos’è la presa di coscienza ? dove si prende? Non sarebbe più giusto parlare di presa d’incoscienza? di presa sull’inconscio?”.

Testi di riferimento per questo post
Thérèse Bertherat "Le Corps a ses raisons",1976.
Thérèse Bertherat "Courrier du corps" ,1980.

Sempre in merito al respiro un piccolo approfondimento che ci arriva dalla grande saggezza della medicina cinese e tenut...
12/01/2025

Sempre in merito al respiro un piccolo approfondimento che ci arriva dalla grande saggezza della medicina cinese e tenuto in considerazione nel nostro metodo di lavoro corporeo.
Il passaggio energetico lungo i 12 meridiani parte dal meridiano del polmone e continua attraverso i meridiani dell'Intestino Crasso, Stomaco,Milza, Cuore,Intestino tenue, Vescica,Reni,Maestro del cuore,Intestino tenue.
I primi due meridiani ,il polmone e l'intestino Crasso, hanno la funzione di controllare l'interscambio di energia con l'esterno, per comprendere meglio questa funzione è opportuno seguire le teorie di W.Reich sullo sviluppo dell'organismo, secondo cui,quando si sviluppa un organismo monocellulare, una delle prime tappe è la formazione di una membrana esterna che funge da protezione e da separazione da quella interna. Negli uomini, invece, i polmoni, l'intestino crasso e la pelle sono membrane che separano l'organismo dall'esterno.
I polmoni prendono energia dall'universo attraverso la respirazione ed eliminano la parte inadatta.
Il polmone comunica con la gola e si apre nel naso, si considera il "tetto"degli organi e dei visceri.
Tra le molteplici funzioni fisiologiche del polmone, oltre a presiedere alla respirazione , è interessante sottolineare che questo meridiano purifica l'energia assorbita dalla milza che viene poi distribuita in tutto il corpo. Per la medicina cinese il polmone lavora insieme al rene e svolge anche il ruolo relativo all'eliminazione del sudore e di controllo dell'apertura e della chiusura dei pori, questo avviene perchè sia i polmoni che l'intestino sono estensioni della pelle,di conseguenza, proprio attraverso la pelle, il polmone può ricevere germi patogeni che lo fanno ammalare.
Tutto è collegato !

un po' di tempo è passato...molte cose sono successe.
Vi propongo un ciclo di Antiginnastica on line a partire da fine gennaio.
"Il respiro : un ponte tra passato e futuro": il respiro accompagna costantemente la pratica del nostro metodo di lavoro corporeo. Tutto quello che cerchiamo, attraverso movimenti intelligenti, è la sua liberazione per tornare ad essere il più naturale possibile.
Il respiro regola tutta la nostra vita, i nostri stati emozionali influenzano il respiro così come il respiro può influenzare la nostra mente.
Anello di congiunzione tra soma e psiche, il respiro può diventare canale privilegiato per l'azione e la comprensione di entrambi.
Respirare profondamente equivale a sentire profondamente.
Il respiro è ponte tra le emozioni passate e le emozioni che emergono nuove nel presente e quelle che verranno.
Vi aspetto. Posti limitati!

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