Sanidoc

Sanidoc SANIDOC è una Associazione di Promozione Sociale che si occupa della salute Quota associativa annuale 10 €.

Associandoti a SANIDOC puoi usufruire di sconti fino al 50% sulle prestazioni mediche ed odontoiatriche presso le strutture sanitarie pubbliche e private associate.

𝗜𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗔𝗻𝗰𝗼𝗻𝗮 𝗵𝗮 𝗶𝗹 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶!𝗜𝗹 𝟮𝟲 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟱.𝟬𝟬, 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗹'𝗔𝘂𝗱𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝘂𝗺 𝗩𝗲𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶 CNA Ancona,...
21/05/2026

𝗜𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗔𝗻𝗰𝗼𝗻𝗮 𝗵𝗮 𝗶𝗹 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶!

𝗜𝗹 𝟮𝟲 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟱.𝟬𝟬, 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗹'𝗔𝘂𝗱𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝘂𝗺 𝗩𝗲𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶 CNA Ancona, vi aspettiamo per il nuovo evento di 𝗚𝗔𝗣 - 𝗚𝗲𝗻𝗲𝗿𝗔𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗣𝗿𝗼𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗲 organizzato da Sanidoc . Assieme a ospiti istituzionali, professioniste e professioniste parleremo di crescita personale, ascolto e coabitazione.
Per costruire insieme 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶 𝗹'𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗻𝗶.

Che si tratti di imparare nuove competenze digitali, mettersi in gioco con il teatro o sperimentare un nuovo modo di abitare, GAP è lo spazio dove nessuno viene lasciato solo.

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝗿𝗲? GAP offre un percorso gratuito di crescita personale unico nel suo genere, affiancato da professionisti e professioniste d’eccellenza. È l'occasione per riscoprire talenti nascosti, allenare la mente, il corpo e creare un nuovo senso di comunità. Costruiamo ponti tra chi ha l'energia del domani e chi custodisce il patrimonio dell'esperienza di ieri.

📢 𝗖𝗘𝗥𝗖𝗛𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗣𝗥𝗢𝗧𝗔𝗚𝗢𝗡𝗜𝗦𝗧𝗜 𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗧𝗔𝗚𝗢𝗡𝗜𝗦𝗧𝗘
👉 𝗨𝗡𝗗𝗘𝗥 𝟯𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗶: Siete pronti a mettervi in gioco, acquisire competenze preziose per il vostro futuro e scoprire nuove soluzioni abitative solidali? Abbiamo bisogno della vostra energia!

👉 𝗢𝗩𝗘𝗥 𝟲𝟱: Volete dare valore alla vostra esperienza, sconfiggere la solitudine e sentirvi parte attiva di una comunità che cresce? Il vostro contributo è fondamentale!

Il primo passo per entrare in questo mondo è partecipare alle nostre interviste conoscitive. Venite a scoprire come GAP può dare valore ai vostri sogni e ai vostri bisogni.

𝘔𝘦𝘵𝘵𝘪 𝘪𝘯 𝘮𝘰𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘵𝘶𝘰 𝘧𝘶𝘵𝘶𝘳𝘰 𝘦 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘦𝘮𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘰𝘷𝘦 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘨𝘦𝘯𝘦𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦̀ 𝘱𝘳𝘰𝘵𝘢𝘨𝘰𝘯𝘪𝘴𝘵𝘢. 🤝✨

🏡✨ NUOVE STRATEGIE DI COMUNITÀUn percorso intergenerazionale tra creatività, formazione e coabitazione solidale📅 Martedì...
15/05/2026

🏡✨ NUOVE STRATEGIE DI COMUNITÀ
Un percorso intergenerazionale tra creatività, formazione e coabitazione solidale

📅 Martedì 26 maggio 2026
🕒 Ore 15.30 – 19.00
📍 Auditorium Venanzi CNA – Via Umani Giorgio 1/a, Ancona

Un pomeriggio di confronto e condivisione dedicato ai temi dell’abitare solidale, del cohousing intergenerazionale e delle nuove strategie per costruire comunità più inclusive e partecipative.

L’iniziativa è promossa nell’ambito del progetto GAP – GenerAzioni Proattive, finanziato dalla Regione Marche con fondi FSE+.

🎤 Interverranno:

🔹 Manuela Carloni – Presidente Auser Provinciale Ancona
Il progetto GAP

🔹 Gabriele Danesi – Presidente Abitare Solidale AUSER
La coabitazione: un micro sistema urbano

🔹 Monica Bergamasco – Coordinatrice progetto “Prendi in casa”
Le coabitazioni tra fiducia e attivazione del territorio

🔹 Sabrina Brizzola – Portavoce studentesca UDU Gulliver
Fragilità abitativa e diritto allo studio

🔹 Matteo Principi – Artista e operatore culturale
L’arte di ascoltare il bisogno di raccontarsi

💬 Spazio anche al dialogo con il pubblico e a una riflessione condivisa sui temi delle relazioni intergenerazionali e della partecipazione sociale.

📌 Partecipazione gratuita

Vi aspettiamo! 💚

RELEASEReintegration through theatreProgetto dedicato all'inclusione delle persone detenute attraverso teatro e arti per...
08/05/2026

RELEASE
Reintegration through theatre
Progetto dedicato all'inclusione delle persone detenute attraverso teatro e arti performative

A conclusione delle due giornate del 15 e 16 aprile, le partecipati polacche dell’associazione Kobieto stan e le associazioni Welcome european projects e Sanidoc hanno posto l’attenzione sulle pratiche condivise, sull’osservazione dell’esperienza performativa delle persone che hanno partecipato, mettendo in evidenza come si è lavorato molto sulla relazione, sulla condivisione, sulla capacità di affidarsi, come pratica condivisa negli intenti.

Un appuntamento che sarà replicato in autunno in Polonia, per la parte conclusiva del progetto.

Hanno partecipato:
per Associazione Kobietostan, la delegazione polacca Erasmus+ Progetto Release
Agnieszka Bresler
Iwona Konecka
Joanna Kondak
Paulina Rudz
Katarzyna Pytlos
Paulina Tomczyk

Le docenti del laboratorio in carcere Erasmus+ Progetto Release,
Alessia Racci Chini, attrice e drammaturga
Stefania Zepponi, danzatrice e coreografa

Per l’organizzazione e il coordinamento
Francesca Marchetti, SANIDOC
Joanna Helena Stolinska, Erasmus+ Progetto Release

La rappresentante di Welcome european projects e capofila del progetto Release
Martina Paccova.

Un progetto Welcome european projects, Sanidoc, Kobieto stan, cofinanziato dall'Unione Europea 🇪🇺

Welcome Aps Kobietostan

RELEASEReintegration through theatreProgetto dedicato all'inclusione delle persone detenute attraverso teatro e arti per...
07/05/2026

RELEASE
Reintegration through theatre
Progetto dedicato all'inclusione delle persone detenute attraverso teatro e arti performative

Il 16 aprile 2026, presso la sede della CNA di Ancona, si è tenuta la Tavola rotonda "Il carcere come spazio di comunità: pratiche artistiche e trasformazione" il convegno del progetto europeo RELEASE, promosso dall'associazione Welcome APS in partnership con Kobieto stan un'organizzazione teatrale polacca, nell'ambito del programma Erasmus+.

La terza sessione del convegno ha aperto uno sguardo di sistema, dando voce a istituzioni, docenti e operatori impegnati quotidianamente dentro e fuori le mura. A condurre il tavolo, Daniela Grilli — già Direttore Ufficio Detenuti PRAP Ancona ed Ambasciatore ERASMUS + Marche.

Nicola Pascucci, Docente di Diritto penitenziario all'Università di Urbino e referente del Polo Penitenziario di Fossombrone, ha illustrato il ruolo fondamentale dell'istruzione come elemento del trattamento rieducativo. I dati del Ministero della Giustizia del 2025 mostrano una realtà allarmante: circa il 4% dei detenuti è privo di titoli di studio, il 58% si ferma alla licenza media, solo il 2% è laureato. Eppure in tutta Italia esistono oltre 43 poli universitari penitenziari, con circa 1.700 detenuti iscritti. A Fossombrone, il polo dell'Università di Urbino conta quasi trenta studenti: alcuni frequentano corsi magistrali, uno si è laureato due volte. Grilli ha aggiunto una testimonianza personale: fu tra coloro che contribuirono alla nascita di quel polo, partendo da un unico detenuto che chiedeva aiuto per studiare, fino alla redazione formale dell'intesa con l'Ateneo, con sportello dedicato e tutor per la parte amministrativa.

A dare concretezza a questo quadro, Gemma Avio, tutor del Polo Universitario di Ancona, ha descritto il lavoro quotidiano a sostegno dei detenuti-studenti iscritti all'Università Politecnica delle Marche — tra cui studenti di Ingegneria e Agraria, molti in regime di alta sicurezza. Ha raccontato le enormi difficoltà burocratiche legate alla gestione dei materiali didattici e all'accesso ai computer, ma anche la soddisfazione di vedere i detenuti studiare, collaborare, sostenersi.

Manuela Caucci, Assessore politiche sociali Ancona, ha ribadito la convinzione che arte e cultura siano forme autentiche di cura — nelle carceri come in ogni contesto di fragilità sociale. Ha sottolineato la necessità di una comunicazione più efficace intorno al mondo penitenziario e ha auspicato l'istituzione di un Garante comunale per le persone detenute.

Nicola De Filippis, Comandante della Polizia Penitenziaria, ha offerto un contributo di rara franchezza: il carcere è oggi un'istituzione schiacciata tra sovraffollamento cronico, carenza di operatori, strutture vetuste e un'impostazione ancora troppo orientata alla sicurezza piuttosto che al trattamento. Ha ricordato che la condanna è pronunciata in nome del popolo italiano: il problema del carcere è quindi un problema collettivo. Il carcere può diventare una comunità, ma solo investendo nelle attività trattamentali, valorizzando il ruolo dei familiari e cambiando lo sguardo della società. Grilli ha raccolto questo passaggio sottolineando come il percorso degli ultimi decenni — dal carcere come "casa di vetro" negli anni Ottanta, all'inclusione sociale con gli ambiti territoriali negli anni Novanta — sia ancora incompiuto, e che la parte riabilitativa e di risocializzazione continui a ricevere meno attenzione e investimenti di quanto meriterebbe.

Giancarlo Giulianelli, Garante regionale dei diritti alla persona, ha ricordato il valore dell'articolo 27 della Costituzione e del principio del tendere alla rieducazione — una libera scelta del detenuto, mai un'imposizione. Ha illustrato le progettualità in corso nelle Marche, dai fondi europei per la formazione alle esperienze culturali come il Festival regionale del teatro in carcere e il progetto Musei Cultura, e ha lanciato un appello concreto: servono misure alternative, spazi per l'affettività, appartamenti per chi non ha residenza, hub di formazione per chi è in esecuzione penale esterna. Ha ricordato infine che nelle Marche i soggetti in esecuzione penale esterna superano i cinquemila: anche per loro occorrono strumenti, risorse, attenzione.

Un progetto Welcome european projects, Sanidoc, Kobieto stan, cofinanziato dall'Unione Europea 🇪🇺

Welcome Aps Kobietostan

RELEASEReintegration through theatreProgetto dedicato all'inclusione delle persone detenute attraverso teatro e arti per...
06/05/2026

RELEASE
Reintegration through theatre
Progetto dedicato all'inclusione delle persone detenute attraverso teatro e arti performative

Il 16 aprile 2026, presso la sede della CNA di Ancona, si è tenuta la Tavola rotonda "Il carcere come spazio di comunità: pratiche artistiche e trasformazione" il convegno del progetto europeo RELEASE, promosso dall'associazione Welcome APS in partnership con Kobieto stan un'organizzazione teatrale polacca, nell'ambito del programma Erasmus+.
Nel secondo momento del convegno, il cuore del progetto si è rivelato attraverso le voci di chi lo ha vissuto dall'interno.

A guidare il tavolo, Daniela Grilli — già Direttore Ufficio Detenuti PRAP Ancona ed Ambasciatore ERASMUS + Marche — che ha introdotto i lavori restituendo l'atmosfera della performance del giorno precedente all'interno del carcere di Barcaglione, dove lo spazio utilizzato è una sala comune trasformata in luogo di emozione condivisa: i detenuti-attori accolti dal silenzio e dagli applausi dei compagni presenti in platea. Un'immagine che le ha suggerito la metafora guida dell'intera giornata: il carcere come bosco, un ecosistema in cui ogni elemento contribuisce alla vita dell’insieme.

Alessia Racci Chini, attrice e drammaturga, Docente laboratorio in carcere Erasmus+ Progetto Release, e Stefania Zepponi, danzatrice e coreografa, Docente laboratorio in carcere Erasmus+ Progetto Release, hanno condotto per mesi un laboratorio di pratiche performative presso la Casa Circondariale di Barcaglione, ispirato al libro di Stefano Mancuso sull'intelligenza delle piante — metafora di un sistema basato sulla collaborazione, contrapposto all'individualismo che spesso caratterizza la vita detentiva.

Agnieszka Bresler, Fondatrice e co-presidente Associazione Kobietostan, delegazione polacca Erasmus+ Progetto Release, ha raccontato dodici anni di teatro in carcere in Polonia: la creazione del primo centro d'arte per persone detenute nel carcere di Kiwanis, i corsi nazionali per educatori penitenziari, la formazione di artisti capaci di entrare nelle carceri con strumenti e consapevolezza. Il modello che persegue mira a non lasciare un vuoto quando il progetto si conclude: formare educatori interni che portino avanti le pratiche nel tempo, e costruire accordi tra accademie d'arte e servizi penitenziari, come avviene in Scozia.

🎭 L'arte non trasforma le persone. Le aiuta a riconoscersi.

Un progetto Welcome european projects, Sanidoc, Kobieto stan, cofinanziato dall'Unione Europea 🇪🇺

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RELEASEReintegration through theatreProgetto dedicato all'inclusione delle persone detenute attraverso teatro e arti per...
05/05/2026

RELEASE
Reintegration through theatre
Progetto dedicato all'inclusione delle persone detenute attraverso teatro e arti performative

Il 16 aprile 2026, presso la sede della CNA di Ancona, si è tenuta la Tavola rotonda "Il carcere come spazio di comunità: pratiche artistiche e trasformazione" il convegno del progetto europeo RELEASE, promosso dall'associazione Welcome APS in partnership con Kobieto stan un'organizzazione teatrale polacca, nell'ambito del programma Erasmus+.

Francesca Marchetti ha aperto i lavori della giornata introducendo il tema con una riflessione immediata: parlare di carcere è ancora qualcosa che "risuona poco nella società civile", eppure è necessario farlo, perché il carcere è parte della comunità e deve essere sempre più percepito come tale. Ha ricordato che il convegno si inserisce in un percorso più ampio di sensibilizzazione, sia portare il carcere all'esterno, ma anche portare il pubblico esterno all’interno, e come è avvenuto il giorno prima, ad assistere alla performance artistica con i detenuti di Barcaglione.
Ha quindi dato il via ai saluti istituzionali dei rappresentanti del mondo associativo, produttivo e della cooperazione internazionale.

Oliviero Gorrieri, presidente di SANIDOC, ha posto al centro del dibattito una riflessione condivisa: il reinserimento lavorativo dei detenuti richiede non solo buone intenzioni, ma strumenti concreti — formazione riconoscibile, competenze spendibili, opportunità reali. Ha ricordato come le statistiche rivelino un tasso allarmante di recidiva a due anni dalla scarcerazione, segnale di un sistema che stenta ancora a trasformare la pena in percorso di riscatto.

Monia Dell'Orso, prima Presidente donna della CNA di Ancona, ha annunciato la costruzione di un protocollo tra la CNA e l'istituto penitenziario per promuovere il reinserimento professionale dei detenuti in uscita nelle imprese associate — sottolineando come il lavoro sia, prima ancora che uno strumento economico, un mezzo per riaffermare la propria dignità e costruire il proprio futuro.

Martina Paccova, rappresentante di Welcome european projects e capofila del progetto Release, ha illustrato le finalità di RELEASE: un confronto tra le pratiche italiane e polacche nell'uso del teatro come metodologia di reinserimento, con l'obiettivo di mettere in comune buone prassi e accrescere le competenze degli operatori del settore.

Il carcere come spazio di comunità. La cultura come strumento di inclusione. Un progetto europeo per non lasciare nessuno indietro.

Un progetto Welcome european projects, Sanidoc, Kobieto stan, cofinanziato dall'Unione Europea 🇪🇺

Welcome Aps Kobietostan

RELEASEReintegration through theatreProgetto dedicato all'inclusione delle persone detenute attraverso teatro e arti per...
23/04/2026

RELEASE
Reintegration through theatre
Progetto dedicato all'inclusione delle persone detenute attraverso teatro e arti performative

Casa di Reclusione Ancona Barcaglione
15 aprile 2026

Vito Minoia (Università di Urbino, Presidente Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere) ha posto l’attenzione sulle esperienze teatrali nelle carceri italiane nell’arco di oltre vent’anni, sviluppando un tessuto di esperienze diversificate fra loro, condotte da uomini e donne del teatro professionista italiano che sono andati a portare la loro esperienza nelle carceri, e non solo.
È un tipo di teatro fondato sull’ascolto dei luoghi in cui opera, sulle biografie delle persone coinvolte, sulla reinvenzione continua dei linguaggi della scena, secondo i limiti dati dalle strutture e dalle condizioni eccezionali di questa particolare forma di esperienza teatrale.

A conclusione dell’intervento di Vito Minoia, ha preso avvio la Long Table dove operatori, volontari, pubblico esterno e detenuti hanno espresso i loro pensieri in libertà, sia tramite la parola che la forma del disegno, elemento che ha ulteriormente messo in relazione le persone.
A conclusione, un ricco buffet preparato dai detenuti che frequentano un corso di formazione per cuochi, molto apprezzato dai tutti i presenti.

Un progetto Welcome european projects, Sanidoc, Kobieto stan, cofinanziato dall'Unione Europea 🇪🇺

Nelle foto
Sonia Razzetti, Direttore Istituti Penitenziari Riuniti Ancona
Nicola De Filippis, Comandante Polizia Penitenziaria
Valentina Prudente, Vice Comandante Polizia Penitenziaria
Francesco Tubiello, capo Area trattamentale
Daniela Grilli, già Direttore Ufficio Detenuti PRAP Ancona ed Ambasciatore ERASMUS + Marche
Vito Minoia, Università di Urbino, Presidente Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere
Alberto Gabucci, Agronomo
Francesca Marchetti, SANIDOC, Organizzazione e coordinamento
Romina Ferro, educatrice
Alessia Racci Chini, drammaturga e regista
Stefania Zepponi, coreografa e regista

Welcome Aps Kobietostan

RELEASEReintegration through theatreProgetto dedicato all'inclusione delle persone detenute attraverso teatro e arti per...
22/04/2026

RELEASE
Reintegration through theatre
Progetto dedicato all'inclusione delle persone detenute attraverso teatro e arti performative

Nei giorni scorsi si sono svolti due importanti appuntamenti che hanno mostrato come le pratiche artistiche abbiano la capacità di sviluppare competenze empatiche e capacità trasversali, fondamentali per la gestione di relazioni sane e consapevoli.

"Cose che insegnano i boschi"
Performance di fine laboratorio con i detenuti
a cura di Alessia Racci Chini (drammaturga e regista) e Stefania Zepponi (coreografa e regista)
Liberamente ispirata a La Nazione delle piante di Stefano Mancuso
Casa di Reclusione Ancona Barcaglione
15 aprile 2026

“Nel bosco nessuno comanda.
Difficile chiedersi: chi tiene? chi è tenuto? chi terrà se rischiamo di cadere?
La forza sta nella misura che sorregge l’insieme.
La convivenza è un sole che entra,
è una nascita collettiva e perfetta
Una resistenza dove tutto è possibile,
al freddo, al vento, se ti prendi per mano.
I tronchi hanno secoli addosso
Circuiti solidi di linfa e saggezza:
Le piante sanno che si salvano insieme.

Nel pensatoio dei pensatori pensanti
Qualcuno si interroga: a chi appartiene la sovranità della Terra?
Qualcuno pensa a farla bastare, a difenderla
Qualcuno pensa a consumarla, a estrarla, a sfruttare la terra.

Ogni volta che chiediamo chi comanda, dimentichiamo chi ospita.
La Terra non incorona.
Non ha troni da offrire, né stemmi da difendere.
La Terra accoglie.

È così che il cuore del mondo si tiene insieme: per legami segreti, perfetti, inevitabili.
Ogni gesto — anche fragile e umile — ha un peso, un valore, una conseguenza.

L’albero si muove lento
ha un tempo verticale, è il tempo dello spirito.
Sembra fare poco, l’albero,
sembra stare fermo, mentre fa molto.
Come noi, qui, sopraffatti da un tempo diverso,
siamo uomini che cercano
di diventare.”

Un progetto Welcome european projects, Sanidoc, Kobieto stan, cofinanziato dall'Unione Europea 🇪🇺

Welcome Aps Kobietostan

Passeggiata in città, alcuni scatti insieme alle nostre partner polacche
17/04/2026

Passeggiata in città, alcuni scatti insieme alle nostre partner polacche

Indirizzo

Via Umani 1/A
Ancona
60131

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:00
Venerdì 09:00 - 14:00

Telefono

800 912294

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