09/05/2026
Il 6 maggio 2026 nel deserto dell’Arizona, Rachel Entrekin ha vinto il Cocodona 250 Mile (oltre 400KM!!!) in un tempo record complessivo di 56 ore e 9min, diventando la prima donna a vincere la gara a titolo definitivo nei suoi cinque anni di esistenza e rivendicando la sua terza vittoria consecutiva.
Kilian Korth, uomo, è arrivato dopo un’ora attraversando il traguardo in 57 ore 28min, comunque il secondo tempo più veloce di sempre e un nuovo record di corsa maschile.
Kathrine Switzer una mattina del 1967 ha deciso di fare quello che tutti le dicevano che non poteva fare: correre la maratona di Boston. Vi partecipò con uno stratagemma perché all’epoca le donne non si potevano iscrivere!
In cinquant’anni siamo passati dai medici che pensavano che le donne non fossero fisicamente in grado di correre la maratona, che fosse addirittura pericoloso per la loro salute!!! ad atlete che stabiliscono record inarrivabili anche per i colleghi maschi!
Fatevene una ragione 😅😅😅
Le donne sono spesso più adatte degli uomini a correre distanze ultra lunghe, in particolare nelle ultramaratone, perché sono più efficienti nell’ossidare (bruciare) il grasso per il carburante, conservare il glicogeno e resistere alla fatica.
La ricerca mostra che le donne ossidano il grasso a un tasso più elevato (fino al 56% meglio in alcuni studi) rispetto agli uomini durante l’esercizio prolungato, conservano le riserve di glicogeno essenziali più a lungo, inoltre le donne spesso possiedono una percentuale più elevata di fibre muscolari di tipo I (a contrazione lenta), che sono più resistenti alla fatica ed efficienti per lunghi sforzi di resistenza.
Mentre gli uomini sono generalmente più veloci nelle gare più brevi (maratone o meno) a causa del più alto VO2 max e della maggiore massa muscolare, le donne spesso superano gli uomini negli eventi della durata di 24 ore o più.
Siamo creature progettate da madre natura per resistere 🌺