05/10/2026
Spesso incontro pazienti che non mangiano troppo...stanno lavorando troppo!
45,48,50 anni…passeggiate quotidiane, dieta attenta! Nessun cambiamento importante nello stile di vita. Eppure in 12-18 mesi, il girovita ha cominciato a crescere.
Capita poi che alcuni medici danno la stessa risposta: “Benvenuto nell’invecchiamento/benvenuta nella menopausa!” Ma il vero problema è un altro.
Stress. Lo vedo costantemente!
Persone che fanno tutto “giusto” con il cibo...ma il loro sistema nervoso è bloccato in modalità “sopravvivenza”
Non riguarda la fame ma il cortisolo che rimane alto e questo cambia il modo in cui il corpo immagazzina energia.
Il grasso intorno agli organi è particolarmente sensibile allo stress.
Questo significa che due persone possono mangiare gli stessi pasti e ottenere risultati completamente diversi. Chi metabolizza in modo efficiente e chi accumula grasso intorno alla vita!
Stesso cibo.
Ambiente ormonale diverso.
Nel piatto non è cambiato nulla! Ma è cambiato tutto nel carico di stress.
E lo stress moderno è molto diverso dallo stress per cui il nostro corpo si è evoluto.
I nostri nonni hanno vissuto uno stress che si risolveva con il lavoro fisico e il riposo.
Lo stress moderno è più simile a:
😱email alle 21:00
🙄notifiche continue
😣pressione elevata
🥱dormo poco
😵nessun segnale di recupero
Il corpo non riceve mai il messaggio che la “minaccia” è terminata.
Quindi il cortisolo rimane elevato più a lungo del dovuto.
E col tempo, questo cambia:
• la sensibilità all’insulina
• la qualità del sonno
• la regolazione dell’appetito
Da dove si comincia?
Creati una finestra di recupero ogni giorno, una passeggiata, una corsa, bicicletta, possibilmente in mezzo “al verde”…anche una camminata di 10 minuti aiuta a segnalare sicurezza al sistema nervoso.
La respirazione…Espirazioni più lunghe aiutano a ridurre il cortisolo.
La sera rallenta! Devi favorire il sonno!
Non si può eliminare completamente lo stress.
È impossibile.
Ma è possibile insegnare al corpo quando lo stress è finito.