16/06/2026
Ho appena letto dei violenti attacchi rivolti ad Aurora Ramazzotti, “colpevole” di aver smesso di allattare al seno il suo bambino.
Ho allattato mia figlia per quattro mesi dalla sua nascita: è stata una delle esperienze peggiori della mia vita.
E lo dico così.
Lo dico fregandomene altamente dei fondamentalismi sulla maternità e sull’allattamento al seno.
Avevo 19 anni, le ragadi ai capezzoli, allattavo stringendo un tovagliolo di stoffa tra i denti, tanto era il dolore ogni volta che la bambina si attaccava al seno.
Dopo tre mesi, ogni sera per, una settimana, mi saliva la febbre a 40 e non capivo perché: erano i sintomi di una mastite.
Non dimenticherò mai gli impacchi bollenti sul seno e tutte quelle pratiche “antiche” (per non dire tribali) cui mi sottoposi.
Ero figlia di una donna che ha avuto 4 figli e li ha allattati tutti fino a tre anni (l’ultima anche oltre…) e sentivo il peso di quell’esempio premermi dentro.
Ero circondata da fanatici (si, il livello era fanatismo) dell’allargamento al seno e mi sentivo profondamente inadeguata, sbagliata, guasta.
Io non avevo stabilito alcun rapporto romantico con quel momento: dovevo nutrire una creatura che era mia responsabilità, dovevo e basta, senza alcun trasporto mistico.
Mi ha “salvata” la mia ginecologa che vedendomi estremamente provata e sull’orlo di un crollo emotivo mi disse: “Jasmine, adesso basta”
Ho comprato il primo biberon con il senso di colpa di chi sta commettendo un reato gravissimo ed ho iniziato ad allattare mia figlia con il latte artificiale.
Dopo la prima settimana di vergogna per non essere stata in grado di proseguire con l’allattamento al seno, è successa una cosa bellissima: ho iniziato a nutrire mia figlia senza più quel peso insopportabile ed ho iniziato a godermela davvero.
Care mamme, l’allattamento al seno è importantissimo (ripeto, importantissimo) e lo sappiamo tutte, ma se per questo o quell’altro motivo non riusciamo a farlo, se non ci piace, se non ci va, se vogliamo smettere, non siamo cattive madri.
Respingiamo, vi prego, con forza tutti gli stereotipi che rendono la maternità più difficile di quanto già non sia.
Liberiamoci dei sensi di colpa e stiamo alla larga dai fondamentalismi di una nuova ed insopportabile mistica
Jasmine Cristallo