19/10/2026
Bonus mamme 2026: puoi ricevere fino a 720 euro? Ecco a chi spettano e come richiederli
Il contributo per le madri lavoratrici sale a 60 euro mensili. Nell’aggiornamento pubblicato il 19 ottobre, l’INPS chiarisce requisiti e modalità di pagamento. Le domande, però, non sono ancora aperte.
Tra rette, spesa e bollette, il bilancio familiare richiede attenzione ogni mese. Per alcune mamme lavoratrici, il 2026 prevede un sostegno economico aggiuntivo: fino a 720 euro, da ricevere in un’unica soluzione a dicembre.
Si tratta del nuovo Bonus mamme. L’importo aumenta rispetto al 2025, ma per capire se ti spetta occorre considerare il numero e l’età dei figli, il reddito da lavoro e il tipo di contratto.
Vediamo insieme i punti principali.
A chi spetta?
Il contributo riguarda le lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato e le lavoratrici autonome, comprese le professioniste iscritte alle Casse previdenziali e le iscritte alla Gestione Separata.
Per accedere servono entrambe queste condizioni:
Due figli, con il più piccolo sotto i 10 anni, oppure almeno tre figli, con il più piccolo sotto i 18 anni.
Redditi complessivi annui da lavoro non superiori a 40.000 euro.
Sono escluse le lavoratrici domestiche.
Hai un contratto a tempo indeterminato? Dipende dal numero di figli
È uno degli aspetti che può creare più dubbi.
Se hai due figli, il contratto a tempo indeterminato non ti esclude dal bonus, purché siano rispettati gli altri requisiti.
Se hai almeno tre figli, invece, il nuovo contributo non spetta per i mesi in cui hai un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Per questa situazione è previsto un diverso esonero contributivo, applicabile quando ne ricorrono le condizioni.
Quanto puoi ricevere?
Il Bonus mamme 2026 vale 60 euro per ogni mese, o frazione di mese, di lavoro nel quale sono presenti i requisiti, fino a dodici mensilità.
Il massimo è quindi di 720 euro annui, ma l’importo effettivo può essere inferiore.
Per esempio, se i mesi riconosciuti sono sei, il contributo sarà di 360 euro. Se sono dodici, raggiungerà 720 euro.
Quando viene pagato?
Il pagamento delle mensilità spettanti per il 2026 è previsto a dicembre, in un’unica soluzione.
I 60 euro indicano quindi il valore mensile del beneficio: non si tratta di un accredito che arriverà ogni mese sul conto.
Serve l’ISEE?
La soglia di 40.000 euro riguarda il reddito da lavoro della mamma, non l’ISEE familiare.
Questa distinzione conta: l’ISEE descrive la situazione economica del nucleo, mentre per questo bonus viene considerato il reddito da lavoro della richiedente secondo le regole INPS.
Il contributo ricevuto non è soggetto a imposizione fiscale e contributiva e non incide sull’ISEE.
Come si presenta la domanda?
Il bonus richiede una domanda all’INPS. I canali previsti sono:
il servizio dedicato sul portale INPS;
gli istituti di patronato;
il Contact Center INPS.
Attenzione: al 19 ottobre 2026 il servizio per presentare la richiesta non è ancora aperto. L’INPS comunicherà la data di attivazione con un successivo messaggio.
La pubblicazione delle istruzioni, quindi, non significa che sia già possibile inoltrare la domanda.
Cosa puoi fare adesso?
Nell’attesa puoi controllare se rientri nei requisiti, verificare l’accesso ai servizi digitali INPS e chiedere a un patronato chiarimenti sulla tua situazione lavorativa e reddituale.
Quando sarà annunciata l’apertura del servizio, consulta le istruzioni ufficiali per conoscere modalità e termini della richiesta.
Perché un sostegno sia utile, bisogna anche sapere che esiste e riuscire a richiederlo. Su Mammasitter raccontiamo queste opportunità con informazioni chiare, per aiutarti a orientarti tra le necessità quotidiane della famiglia.
Aggiornato al 19 ottobre 2026. Fonti: INPS, “Nuovo Bonus mamme 2026: aggiornamenti”; circolare n. 106 del 16 ottobre 2026.