11/11/2025
Il paziente, 58 anni, fumatore, è stato dal dentista l’ultima volta 10 anni fa. Da allora più nulla, igiene compresa.
Si presenta sia perché decide di farsi ricontrollare e procedere a nuovi lavori sia perché riferisce dolore a livello dei centrali inferiori e, da qualche giorno, sensazione crescente di tensione e gonfiore a livello della mucosa del 3.1.
Dalla endorale appare una piccola area di radiotrasparenza periapicale a carico del 3.1, cariato. Poi ci sono le carie del 4.1 (anch’esso da trattare endodonticamente) e dei laterali. Più vari residui radicolari ed altre carie nel resto della bocca.
Considerato quindi il sestante frontale inferiore, la notevole quantità di tartaro, la condizione di infiammazione ed infezione dei tessuti parodontali e soprattutto la sensazione di iniziale gonfiore sulla mucosa del 3.1, viene messo subito in terapia con Amoxicillina e Acido Clavulanico e Clorexidina 02. Approfittando della iniziale copertura antibiotica, viene direttamente effettuata, previa anestesia locale, una seduta di detartrasi, curettage profondo e rimozione delle pigmentazioni nel sestante dopodiché si isola il campo operatorio e si passa al pretrattamento endodontico.
Dopo aver pulito il tessuto cariato viene posizionato nel canale dei due centrali di un cono di guttaperca come repere; gli elementi vengono prericostruiti in composito e flow (G-Aenial GC) ben sapendo che al termine dei trattamenti,si dovrà necessariamente rifinire in maniera più dettagliata e riprendere eventuali gap interni.
Nella seconda seduta si arriva agevolmente al canale rimuovendo i coni di guttaperca e si possono eseguire comodamente irrigazione, strumentazione con Komet FQ 15/02 20/04 25/04 e 35/04 e chiusura con guttaperca e bioceramico Komet Bioseal.
Ricostruzione definitiva in composito (G-Aenial GC) dei due centrali, rifinitura e contestuali cure del 4.2 e 3.2 in una terza e definitiva seduta.