Nutrizionista Lucia Luccarini

Nutrizionista Lucia Luccarini Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Nutrizionista Lucia Luccarini, Medicina e salute, piazza diaz 2, Ancona.

Nutrizionista specializzata in disturbi gastrointestinali come IBS, SIBO, gonfiore addominale, colon irritabile e malattie autoimmuni(Hashimoto, diabete di tipo 1, celiachia,etc).

01/06/2026

“Questo alimento mi gonfia.”

Sei sicura che sia davvero colpa dell’alimento?

In molti casi, la differenza non sta solo in cosa mangiamo, ma anche in come lo cuciniamo.

I metodi di cottura modificano la struttura degli alimenti e possono influenzare il modo in cui il nostro apparato digerente li gestisce.

✨ Le verdure ripassate in padella con olio extravergine d’oliva, ad esempio, rappresentano uno stimolo fisiologico per la funzione epato-biliare. Per questo motivo possono essere particolarmente utili in alcune forme di dispepsia funzionale, soprattutto quando prevalgono sintomi come digestione lenta, senso di pesantezza post-prandiale e pienezza gastrica.

✨ Creme, vellutate e passati di verdura, invece, grazie alla loro consistenza morbida e omogenea, possono risultare utili durante le fasi acute della malattia da reflusso gastroesofageo. La loro texture esercita infatti un’azione meccanicamente più delicata sulla mucosa esofagea, contribuendo a ridurre il discomfort durante la deglutizione e il transito.

✨ Al contrario, cotture molto lunghe, brodose o particolarmente ricche di liquidi non rappresentano sempre la scelta migliore. Nei soggetti predisposti al gonfiore addominale possono aumentare la distensione gastrica e contribuire ad accentuare la sensazione di pancia gonfia e tensione addominale.

Questo è uno dei motivi per cui in nutrizione funzionale non ci chiediamo soltanto:

👉 “Quale alimento mangiare?”

Ma anche:

👉 “Qual è la modalità di preparazione più adatta alla sintomatologia di questa persona in questo momento?”

Perché uno stesso alimento può avere effetti molto diversi sulla digestione a seconda di come viene preparato.

La digestione non inizia nello stomaco.

Inizia già dalla cucina.

Hai mai notato differenze nei tuoi sintomi cambiando semplicemente il modo di cucinare lo stesso alimento?

Ti senti stanca, hai difficoltà a concentrarti, perdi capelli e continui ad avere la ferritina bassa nonostante gli inte...
30/05/2026

Ti senti stanca, hai difficoltà a concentrarti, perdi capelli e continui ad avere la ferritina bassa nonostante gli integratori?

Se sei una donna sempre di corsa, probabilmente ti è stato detto almeno una volta che devi semplicemente “assumere più ferro”.

Ma il corpo è molto più complesso di così.

Per aumentare le riserve di ferro non basta introdurlo: bisogna anche assorbirlo, trasportarlo e utilizzarlo correttamente.

Ed è qui che entra in gioco l’intestino. Ma non solo.

L’assorbimento del ferro inizia già nello stomaco. Una corretta acidità gastrica favorisce infatti la trasformazione del ferro nella forma più facilmente assorbibile dall’organismo.

In alcune persone, una ridotta produzione di acido gastrico (ipocloridria) può compromettere questo processo. Tra i fattori che possono contribuire all’ipocloridria troviamo l’età, lo stress cronico e, in alcuni casi, l’utilizzo prolungato di farmaci antiacidi, sempre sotto indicazione medica.

Nella mia pratica clinica incontro spesso donne con gonfiore, digestione lenta, reflusso, alterazioni dell’alvo o patologie autoimmuni che, insieme ai sintomi gastrointestinali, presentano anche una ferritina persistentemente bassa.

In presenza di infiammazione intestinale, disbiosi o condizioni come la celiachia, la capacità di assorbire nutrienti essenziali, tra cui il ferro, può essere ridotta.

C’è poi un altro aspetto spesso sottovalutato: l’infiammazione cronica. Quando il sistema immunitario è costantemente attivato, l’organismo aumenta la produzione di epcidina, una molecola che limita l’assorbimento e la disponibilità del ferro come meccanismo di difesa.

Ecco perché, in alcuni casi, continuare ad aumentare gli integratori senza comprendere la causa può non essere sufficiente.

La domanda non dovrebbe essere:

❌ “Quanto ferro sto assumendo?”

Ma:

✅ “Perché il mio corpo non riesce ad assorbirlo o utilizzarlo correttamente?”

Perché dietro una ferritina bassa può esserci una storia che riguarda lo stomaco, l’intestino, il sistema immunitario e l’equilibrio dell’intero organismo.

💛 Ti è mai capitato di avere ferro o ferritina bassi nonostante l’integrazione? Raccontamelo nei commenti.

Molte donne si sentono dire:  “Devi mangiare meno” oppure “devi allenarti di più”.  Ma la realtà è che il corpo è molto ...
16/05/2026

Molte donne si sentono dire:
“Devi mangiare meno” oppure “devi allenarti di più”.

Ma la realtà è che il corpo è molto più complesso di così.

Quando la tiroide rallenta, può rallentare anche il modo in cui il corpo gestisce il glucosio e l’insulina. E questo può tradursi in:
✨ stanchezza costante
✨ fame frequente
✨ difficoltà a dimagrire
✨ gonfiore e accumulo addominale
✨ sensazione di “metabolismo bloccato”

Uno dei meccanismi coinvolti riguarda proprio l’FT3, l’ormone tiroideo attivo, che aiuta i muscoli a utilizzare il glucosio attraverso il GLUT4.

Quando questo sistema funziona meno efficientemente, il corpo può produrre più insulina e nel tempo diventare meno sensibile al suo segnale.

Ed è importante capire una cosa:
👉 non sempre è mancanza di volontà
👉 non sempre è “colpa” di quello che mangi

A volte il corpo sta semplicemente chiedendo di essere compreso meglio.

Per questo, soprattutto nelle donne e nelle mamme sempre di corsa, è fondamentale avere una visione più ampia: metabolismo, ormoni, intestino, stress, sonno e alimentazione sono tutti collegati. 🤍

Hai mai avuto la sensazione di fare tutto bene… ma il tuo corpo non collaborasse?
Scrivimelo nei commenti 👇

È tutto nella norma.”Ma tu non ti senti affatto nella norma.Ed è qui che nasce la frattura.Tra quello che dicono gli esa...
03/05/2026

È tutto nella norma.”
Ma tu non ti senti affatto nella norma.

Ed è qui che nasce la frattura.

Tra quello che dicono gli esami…
e quello che sente il tuo corpo.

Perché puoi avere una tiroide “perfetta” sulla carta,
e continuare a sentirti:
stanca, rallentata, gonfia, senza energia.

Il punto è che
👉 la normalità di un valore non sempre racconta tutta la storia.

Nel caso della tiroide, ad esempio,
non conta solo quanto produci,
ma anche quanto riesci a convertire e utilizzare.

E questa conversione dipende da altri sistemi:
fegato, intestino, reni, stress, sonno, nutrienti…

👉 Non è un problema “di tiroide”.
È un equilibrio più ampio.

Ecco perché fermarsi a un “va tutto bene”
può lasciarti bloccata nello stesso punto per mesi (o anni).

Ascoltare come ti senti non è “suggestione”.
È un dato clinico che merita attenzione.

Soprattutto se sei sempre di corsa,
abituata a mettere tutto (e tutti) prima di te.

💭 La domanda non è solo:
“Gli esami sono normali?”

Ma:
👉 “Io mi sento davvero bene?”

Se la risposta è no,
forse è il momento di guardare più in profondità.
🌿 È esattamente da qui che nasce Cyclica
Un percorso pensato per aiutarti a ritrovare energia, equilibrio e ascolto del tuo corpo…
senza aggiungere stress alla tua vita già piena.

💬 Scrivi “CYCLICA” in DM
e ti mando tutte le informazioni per capire se è il percorso giusto per te.

Quante volte, davanti a bruciore, gonfiore o digestione lenta, la prima risposta è stata: “ho troppa acidità di stomaco”...
19/04/2026

Quante volte, davanti a bruciore, gonfiore o digestione lenta, la prima risposta è stata: “ho troppa acidità di stomaco”?

È una delle convinzioni più diffuse… ma anche una delle più fuorvianti.

In realtà, sintomi molto simili possono comparire anche in una condizione opposta: ipocloridria, cioè una ridotta produzione di acido gastrico.

Lo stomaco non è “troppo acido” o “troppo poco acido” in senso assoluto: è un sistema regolato finemente, e quando l’acidità è insufficiente, la digestione delle proteine rallenta, il cibo resta più a lungo nello stomaco e può iniziare a fermentare.

👉 Questo processo può generare gas, distensione e pressione gastrica che vengono percepiti come:

* bruciore
* pesantezza
* gonfiore epigastrico
* eruttazioni frequenti

Ed è qui che nasce l’equivoco: i sintomi possono sembrare identici a quelli dell’iperacidità, ma il meccanismo è diverso.

Un altro punto importante è questo: quando si assumono antiacidi senza una reale indicazione, si può peggiorare ulteriormente la capacità digestiva, perché si riduce ancora di più una funzione che in alcuni casi è già “debole”.

La chiave non è semplificare il sintomo, ma capire il contesto:
👉 come mangi
👉 con che ritmo
👉 come reagisce il tuo corpo ai pasti
👉 che tipo di sintomi compaiono e quando

La digestione non è solo “acidità”, è un processo complesso che coinvolge stomaco, sistema nervoso e ritmo dei pasti.

Se ti ritrovi in questi disturbi, il punto non è eliminare alimenti a caso o spegnere il sintomo, ma osservare cosa sta succedendo davvero nella tua fisiologia digestiva.

💬 Se vuoi, nei commenti scrivi “STOMACO” e ti spiego i segnali più utili per orientarsi meglio tra ipocloridria e iperacidità.

Negli ultimi mesi ho accompagnato tante persone che convivono con disturbi gastrointestinaligonfiore, dolore, intestino ...
31/12/2025

Negli ultimi mesi ho accompagnato tante persone che convivono con disturbi gastrointestinali
gonfiore, dolore, intestino imprevedibile, stanchezza
sintomi che spesso vengono minimizzati
o a cui ci si abitua, pensando che “sia normale così”

Questo è stato un anno intenso anche per questo
di ascolto, di diari alimentari compilati con cura
di tentativi, di aggiustamenti, di passi avanti e indietro
di pazienza imparata insieme

Ed è stato anche l’anno in cui ho sentito ancora più chiaramente
quanto, in questi percorsi, il punto non sia solo “stare meglio”
ma non sentirsi soli mentre si cerca di farlo

Perché i percorsi legati al benessere gastrointestinale sono spesso complessi
Non lineari
Fatti di segnali da interpretare
Di tempi che non sempre coincidono con le aspettative

Richiedono attenzione, costanza
E soprattutto richiedono presenza

Io voglio esserci
Quando i sintomi cambiano
Quando qualcosa non funziona come speravamo
Quando nasce la frustrazione
Quando arrivano i dubbi
Quando serve rallentare invece che spingere

Senza ridurre tutto a una lista di cibi “sì” e “no”
Senza promettere soluzioni rapide
Senza far sentire il corpo come un problema da correggere

Perché non voglio essere scelta solo per la risoluzione di un sintomo
Voglio essere scelta per come accompagno nel percorso
Per lo spazio che creo
Per l’ascolto
Per la continuità

Ed è questo, oggi più che mai, il cuore del mio lavoro 🤍

🥞 CRÊPES DI FARINA DI CASTAGNE (senza latticini)Ingredienti (1 crêpe grande)Per l’impasto • 40 g farina di castagne • 1 ...
21/12/2025

🥞 CRÊPES DI FARINA DI CASTAGNE (senza latticini)

Ingredienti (1 crêpe grande)

Per l’impasto
• 40 g farina di castagne
• 1 uovo medio
• 80–100 ml acqua (o bevanda vegetale senza zuccheri, es. mandorla o riso)
• 1 pizzico di sale
• ½ cucchiaino di olio extravergine d’oliva (opzionale)

Per il ripieno
• 1 cucchiaio raso di marmellata di mirtilli 100% frutta, senza zuccheri aggiunti

Topping (facoltativo)
• 1 cucchiaino di nocciole finemente tritate
(opzionale se ben tollerate)



Procedimento
1. In una ciotola sbatti l’uovo con il pizzico di sale.
2. Aggiungi la farina di castagne setacciata.
3. Versa l’acqua o il latte veg poco alla volta, mescolando fino a ottenere una pastella liscia e fluida (non troppo densa).
4. Scalda una padella antiaderente e ungila leggermente.
5. Versa la pastella e cuoci 1–2 minuti per lato, a fuoco medio-basso.
6. Farcisci con la marmellata, chiudi a ventaglio, completa con le nocciole se previste.

In caso di IBS utilizza dei mirtilli freschi e qualche noce pecan sbriciolata.














20/12/2025

🌸 INTESTINO E STANCHEZZA CRONICA

La stanchezza cronica non è un sintomo vago.
È una risposta biologica.

In medicina funzionale sappiamo che l’intestino gioca un ruolo centrale nella produzione di energia, nella regolazione immunitaria e nell’equilibrio neuroendocrino.

Quando l’intestino è infiammato o disfunzionale possono verificarsi:
– ridotto assorbimento di micronutrienti essenziali (ferro, vitamine del gruppo B, magnesio)
– aumento della permeabilità intestinale
– attivazione persistente del sistema immunitario

Questo stato di infiammazione cronica di basso grado richiede energia.
Energia che il corpo sottrae ai processi vitali quotidiani.

Il risultato è una stanchezza che:
– non passa dormendo
– non migliora “stringendo i denti”
– non è spiegabile solo con lo stress

Il microbiota intestinale, inoltre, comunica costantemente con il sistema nervoso centrale attraverso l’asse intestino–cervello, modulando neurotrasmettitori coinvolti nel tono dell’umore, nella concentrazione e nella percezione della fatica.

Ecco perché, in condizioni come tiroidite, celiachia, diabete di tipo 1 o ciclo irregolare, la stanchezza non è un sintomo accessorio, ma coerente.

Se ti senti stanca da troppo tempo,
non sei pigra
non sei sbagliata
e non stai fallendo.

Il tuo corpo sta semplicemente chiedendo di essere ascoltato.

💛 Salva questo post se ti riconosci



18/12/2025

Le festività natalizie arrivano ogni anno.
La domanda su “come gestirle” anche.

E ogni anno qualcuno si aspetta:
👉 una lista di sì
👉 una lista di no
👉 un piano perfetto per non sgarrare

Peccato che le feste siano… feste.
Non un test di disciplina.
Non una settimana tipo.
Non il momento ideale per diventare improvvisamente un monaco tibetano 🧘‍♀️

Se sei una donna (o una mamma) sempre di corsa,
con una pancia che commenta ogni scelta
e ormoni che durante le feste fanno i fuochi d’artificio 🎆
la cosa più sana che puoi fare è toglierti pressione.

Perché:
✨ qualche giorno fuori routine non rovina nulla
✨ lo stress sì
✨ la nutrizione è ciò che fai tutto l’anno, non tra il 24 e il 26 dicembre

Mangia. Goditi. Respira.
E se la digestione protesta… ne parleremo a gennaio, senza giudizio 😉

Salva il reel per quando qualcuno ti chiederà:
“Ma tu a Natale cosa mangi?” 😏

27/11/2025

Hai iniziato una dieta di eliminazione per gonfiore o stanchezza magari con un iniziale miglioramento ma dopo tanti mesi i sintomi ricompaiono nuovamente?

Potrebbe essere disbiosi carenziale: un microbiota impoverito non per eccesso, ma per mancanza di nutrienti e varietà.
Fibre, polifenoli, micronutrienti e prebiotici sono essenziali per un intestino sano e un metabolismo equilibrato. 🧬

⚠️ Eliminazioni troppo rigide o prolungate rischiano di provocare:
• Gonfiore anche dopo pasti leggeri
• Intolleranze o sensibilità crescenti
• Stanchezza inspiegabile
• Alterazioni dell’umore e della concentrazione
• Segni carenziali

💬 Nella medicina funzionale non si elimina per eliminare. Si ascoltano i segnali del corpo, si individuano le carenze, e si ricostruisce l’equilibrio passo dopo passo.

Non pensare che togliere e togliere sia sempre la soluzione migliore 🌿

Indirizzo

Piazza Diaz 2
Ancona

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

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