04/04/2026
In Italia avere un lavoro non significa più avere una vita.
Siamo nell’ era dei poveri che lavorano,non per costruire un futuro ma per pagare il permesso di restare al mondo un altro mese.
Lavori dal lunedì al venerdì, e moltissimi anche il sabato e la domenica ma lo stipendio svanisce prima del caffè di metà mattina. Quello che guadagni non resta nelle tue mani: passa solo lì per andare allo Stato, alle banche,al padrone di casa e alle multinazionali dell'energia. Metà della tua esistenza dedicata a pagare il mutuo o l'affitto, per una casa che,spesso, tanti vedono solo quando dormono.Sei un inquilino della tua stessa vita.
Fare la spesa è diventato uno sport estremo.
Guardi il prezzo al chilo come se fosse l'oro. 400€ al mese per beni essenziali? No, sono 400€ per non morire di fame. Una volta era la base, oggi è un sacrificio.
Si vive con l’ ansia dell’ imprevisto.
Se si rompe la lavatrice, se hai necessità del dentista,se l'auto ti molla... sei fo**uto, perché risparmi non ce ne sono quasi più.
Gli stipendi attuali sono un insulto mascherato da dignità.
Con i prezzi del 2026 e gli stipendi del 1990, la matematica non è un'opinione!
Arrivare a fine mese con le briciole ti spegne dentro. Ti senti sbagliato tu, ma è il sistema ad essere ingiusto.
Non sei tu che non sai gestire i soldi, è che non ce ne sono abbastanza per la tua dignità.
Siamo anche arrivati nella condizione estrema di svolgere 2 lavori pur di sopravvivere ma spesso è impossibile trovarne.
Lavorare deve servire a VIVERE, non a restare a galla!!!
Non siamo riusciti a cambiare le cose neanche per i nostri figli,stiamo lasciando a loro tutto il marcio della nostra generazione. Come potranno loro migliorare le cose?