25/11/2023
Lo saprete sicuramente che oggi, 25 novembre, è la .
Da donna, da moglie, da mamma di un figlio maschio (che responsabilità enorme crescere un figlio in questo mondo, ora, così difficile!), ma anche da semplice cittadina che si augura di vivere “tranquillamente” (?) in un paese civile, non potevo che non aderire anche quest'anno all' iniziativa promossa dall'amministrazione comunale di .
Molti di voi hanno notato questa sedia in negozio in queste settimane di novembre: è una sedia che rappresenta il posto che una donna avrebbe occupato a teatro, in treno, a scuola, al cinema e nella società prima che un marito, un amante, un ex o uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita.
I recentissimi fatti di cronaca, purtroppo, ci fanno capire e riflettere su quanto questo sia un problema molto più grave di quanto a volte si pensi o si percepisca.
Personalmente, credo che sia giusto che ognuno di noi si metta in discussione e si chieda come possa quotidianamente perorare questa causa, prestando attenzione e intervenendo anche sui più piccoli aspetti della nostra vita, chiedendosi se non sia il caso di rivedere qualcosa, laddove possa esserci anche solo un sentore che possa passare come normale/giusto un messaggio che invece, a ben pensarci, non lo è. Perché io trovo sia questo il problema principale e più difficile da affrontare: sradicare certi atteggiamenti, attitudini e modi di ragionare fortemente ancora impressi, presenti e percepiti comunque come normali e "innocui" (da ambo i sessi, oltretutto), quando invece, a ben vedere, non dovrebbero essere né normali, né tantomeno si rivelano innocui perché, anzi, sono proprio terreno fertile dove possono attecchire convinzioni e pensieri distorti e potenzialmente pericolosi.