01/09/2026
Parlano di noi ⤵️
Asti ha un lato nascosto: appena fuori dai filari, il paesaggio cambia completamente.
Quando si pensa a questa zona vengono subito in mente le colline disegnate dalle vigne, le bottiglie di Moscato e Barbera, le strade tra un filare e l’altro. È un’immagine vera, ma incompleta.
A circa 16 chilometri dalla città, verso sud-est, si arriva a Rocchetta Tanaro. Qui il paesaggio non segue più le geometrie ordinate dell’agricoltura: il sentiero entra in un’area boscosa dove la luce passa tra le chiome e il terreno si copre di foglie, rami e sottobosco.
Il nome ufficiale è Parco Naturale di Rocchetta Tanaro. Si estende per circa 120 ettari e protegge uno degli ultimi lembi di bosco planiziale della zona, cioè quel tipo di ambiente forestale che un tempo occupava ampie parti della pianura e delle colline piemontesi.
Poi sono arrivati i cambiamenti del territorio, le coltivazioni e l’espansione dei vigneti. Questo pezzo di bosco, invece, è rimasto. Non come una ricostruzione recente, ma come una traccia concreta di un paesaggio molto più antico.
Tra gli alberi ci sono querceti con rovere, farnia e altre querce, oltre ad altri esemplari maturi. Le fonti ricordano anche un faggio di oltre 200 anni: un dettaglio che rende ancora più forte la sensazione di camminare dentro un luogo rimasto fuori dal tempo.
Non serve andare in una foresta lontana per incontrare caprioli, volpi e numerose specie di uccelli legate agli ambienti forestali collinari. Basta lasciarsi alle spalle i filari e seguire il sentiero principale, entrando in un paesaggio più ombroso, chiuso e silenzioso.
La sorpresa è tutta nella distanza tra ciò che ci si aspetta e ciò che si trova. Sulla carta si è a pochi chilometri da Asti; a piedi, tra tronchi massicci e sottobosco, sembra di essere molto più lontani.
È questo il piccolo primato naturale di Rocchetta Tanaro: ricordare che una terra famosa per il vino conserva anche un frammento di foresta antica. E che, qualche volta, il luogo più inatteso è proprio quello che pensavamo di conoscere già.
💁♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 Circa 16 km da Asti
👉 Oltre 200 anni: l’età del faggio della riserva
📚 Fonti: astipaleontologico, regione piemonte, visitlmr