Dott.ssa Cristina Coccia Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Cristina Coccia Biologa Nutrizionista Cura nutrizionale per indebolimento immunitario e patologie autoimmuni. Emodieta personalizzata.

20/05/2026

POLLAME, UOVA E DUBBI LEGITTIMI SULLE VACCINAZIONI

Cari pazienti, in questo periodo molti di voi mi stanno esprimendo forte preoccupazione riguardo alle notizie sulle nuove vaccinazioni (in particolare quelle a tecnologia mRNA) negli allevamenti di pollame e tacchini, temendo che il consumo di carne e uova possa avere un impatto negativo sulla nostra salute o alimentare stati infiammatori.

La prima grande rassicurazione che vorrei dare riguarda la biochimica della nutrizione. L’RNA messaggero è una molecola estremamente instabile e fragile. Qualora un animale venisse trattato con questa tecnologia, la molecola si degraderebbe nel giro di pochissimo tempo all'interno dell'animale stesso. Inoltre, la cottura dei cibi e i nostri potentissimi processi digestivi (l’acido dello stomaco e gli enzimi) distruggono completamente qualsiasi traccia di materiale genetico o proteico, frammentandoli in semplici nutrienti. Nel vostro piatto non arriva alcun frammento genico attivo.

Se dal punto di vista della tossicità diretta per il consumatore siamo assolutamente sicuri, come nutrizionista e biologa, però, il mio sguardo deve andare più a fondo, secondo la visione della PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia), analizzando lo stato di salute dell'animale.

Come funziona la tracciabilità e il controllo reale in Italia?

Al momento (maggio 2026), nei nostri allevamenti NON si utilizzano vaccini a mRNA. La certezza non si basa sul "passaparola", ma su una filiera avicola italiana ed europea regolata da norme di tracciabilità tra le più rigide al mondo.

Non è possibile somministrare farmaci o vaccini "in segreto" negli allevamenti professionali per ragioni tecniche e legali fondamentali:

• Il Modello IV del lotto: ogni volta che un gruppo di polli si sposta dall'allevamento al macello, deve essere accompagnato obbligatoriamente dal Modello IV (oggi completamente digitalizzato). Questo documento contiene la storia sanitaria del lotto, firmata dal veterinario aziendale, su cui devono essere dichiarati tutti i medicinali somministrati, i vaccini effettuati e il rispetto dei tempi di sospensione.

• I Controlli delle ASL e il PNR: i veterinari ufficiali delle ASL effettuano continui controlli a campione attraverso il Piano Nazionale Residui (PNR). Vengono prelevati campioni di tessuto per cercare tracce di antibiotici, cortisonici, ormoni (vietatissimi da decenni in UE) e altri farmaci non dichiarati. Le sanzioni per il mancato rispetto sono di rilevanza penale. Quando si acquista la carne, inoltre, le diciture sulla confezione offrono indicazioni precise:

• Certificazione di Filiera (es. ISO 22005): assicura che l'intera storia del pollo (dall'incubatoio al banco frigo) è tracciata e verificabile da enti esterni.

• Allevato senza l'uso di antibiotici: garantisce che all'animale non sono stati somministrati antibiotici (ciò non esclude i vaccini tradizionali obbligatori di profilassi).

• 100% Italiano: significa che l'animale è nato, cresciuto, macellato e confezionato in Italia, beneficiando dei controlli della rete veterinaria nazionale.

Per completezza scientifica, è fondamentale mappare ciò che sta accadendo oggi a livello istituzionale. Il Ministero della Salute (Direzione Generale della Sanità Animale) ha ufficialmente avviato in Italia un progetto pilota di vaccinazione contro l'Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI – sottotipo H5).

Questa misura è altamente circoscritta e segue regole ben precise:

1. Aree target limitate: riguarda esclusivamente gli allevamenti industriali intensivi situati nelle zone ad Alta Densità Avicola (ADA) del Nord Italia, in particolare nelle regioni Veneto e Lombardia (le più esposte alle rotte migratorie degli uccelli selvatici). Non tocca i piccoli produttori o le fattorie locali. GLI ALLEVATORI LOCALI POSSONO DECIDERE DI NON SOTTOPORRE I LORO ANIMALI ALLA SPERIMENTAZIONE.

2. Specie coinvolte: il piano si rivolge in modo mirato agli allevamenti industriali di tacchini da carne e di galline ovaiole, le categorie biologicamente più vulnerabili e a maggior ciclo di vita.

3. La tecnologia utilizzata: i dati ufficiali dell'IZSVe (Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie) confermano che per questo progetto pilota NON si stanno utilizzando vaccini a mRNA. L'Italia sta impiegando vaccini ricombinanti a vettore virale (tecnologia HVT - Herpesvirus dei tacchini) associati a richiami a subunità proteiche (frammenti di proteine purificate del virus per stimolare gli anticorpi, senza alcun materiale genetico instabile).

I vaccini a mRNA per il pollame sono attualmente in fase di studio preclinico - purtroppo - a livello internazionale, hanno costi biologici e industriali attualmente incompatibili con la filiera avicola e non sono autorizzati né commercializzati nella filiera alimentare italiana ed europea.

Quali sarebbero i rischi biologici se venissero impiegati? Molto alti, a mio parere.

Sebbene la tecnologia a mRNA non sia presente nei nostri allevamenti, la riflessione biologica in chiave PNEI ed epigenetica riguardo all'iper-stimolazione immunitaria artificiale degli animali è scientificamente inappuntabile. Se queste biotecnologie venissero introdotte massivamente in futuro, i rischi intrinseci per l'organismo animale riguarderebbero tre aree critiche:

1. Rischio di Autoimmunità e Mimetismo molecolare: i farmaci a mRNA costringono le cellule dell'animale a produrre la proteina virale target. In un sistema immunitario reattivo come quello dei volatili (regolato dalla borsa di Fabrizio e dalla milza), l'esposizione forzata di antigeni estranei sulle membrane cellulari può innescare un abbattimento della tolleranza immunologica. Il rischio è che i linfociti dell'animale inizino ad aggredire i tessuti sani dell'animale stesso, generando stati di vasculite e flogosi autoimmune generalizzata.

2. Esaurimento Immunitario : una stimolazione artificiale continua e potente delle vie degli interferoni di tipo I e dei recettori Toll-Like (TLR) può causare l'anergia dei linfociti T. Un sistema immunitario costantemente polarizzato e sotto stress da citochine va incontro a esaurimento, rendendo l'animale paradossalmente più vulnerabile e fragile verso infezioni batteriche opportuniste o parassitosi secondarie.

3. Compromissione della sorveglianza oncologica: nel pollame, le patologie oncologiche su base virale (come la leucosi aviaria) sono minacce costanti latenti. Se le popolazioni di cellule Natural Killer (NK) e linfociti T citotossici sono interamente sbilanciate verso l'antigene vaccinale, l'animale perde la sua naturale capacità di sorveglianza contro la trasformazione neoplastica cellulare.

L'animale cessa di essere un organismo in salute, accumulando mediatori infiammatori tissutali – esattamente come osservato nei fenomeni di iper-stimolazione e infiammazione conseguente alla somministrazione di farmaci a mRNA usati negli scorsi anni in soggetti umani.

In sintesi: come tutelarci?

La via d'uscita non è eliminare alimenti preziosi come la carne o le uova, ma applicare il principio di precauzione alla radice, scegliendo consapevolmente dove acquistare.

• Se l'obiettivo è consumare carne proveniente da animali che seguono protocolli tradizionali, il disciplinare del Pollo Biologico (Regolamento UE 2018/848) è la garanzia legale più alta. Nel bio i trattamenti chimici preventivi sono ridotti al minimo; la profilassi si basa su densità di allevamento ridotte, accesso obbligatorio al pascolo all'aperto e stimolazione dell'immunità naturale.

• Acquistate uova e pollame da piccoli allevatori del territorio o da chi pratica allevamento all'aperto. In questi contesti la densità di animali è bassissima, azzerando la necessità di profilassi sanitarie di massa o di interventi industriali. L'animale mantiene la propria omeostasi immunitaria e porta sulla vostra tavola un alimento biochimicamente integro, pulito e naturalmente anti-infiammatorio.

Pretendete massima trasparenza. È un pieno diritto di noi consumatori esigere la storia sanitaria degli animali. Abbiamo il diritto di chiedere ai produttori, ai consorzi o attraverso i canali della grande distribuzione i trattamenti che hanno subito. Se non rispondono in modo adeguato e puntuale, orientate i vostri acquisti altrove. NON VI ACCONTENTATE. Quando gli allevatori sentono la pressione selettiva dei consumatori, l'intero mercato è disincentivato dall'adottare preparati sperimentali e viene spinto verso standard più elevati per prevenire la diffusione di infezioni di mass tra gli animali.

La salute dell'uomo comincia dalla salute dell'animale e della terra in cui si radica. Scegliere la qualità ancestrale del proprio territorio è la migliore strategia di difesa.

Pagina di prenotazione per le visite nutrizionali in presenza a Ciampino, Torino e Milano.Non appena avrete effettuato l...
17/05/2026

Pagina di prenotazione per le visite nutrizionali in presenza a Ciampino, Torino e Milano.

Non appena avrete effettuato la richiesta, il vostro appuntamento già sarà fissato e bloccato. Vi arriverà comunque una mail di conferma con orario e indirizzo.

PROSSIME DATE DISPONIBILI   Queste sono le date per le prossime visite in presenza nel 2026. Roma - Ciampino: sabato, 13 giugno 2026 Torino : 14-15

Prossimi appuntamenti in  trasferta per visite in presenzaCiampino 13 giugno (tutta la giornata)Torino 14 luglio (pomeri...
14/05/2026

Prossimi appuntamenti in trasferta per visite in presenza

Ciampino 13 giugno (tutta la giornata)

Torino 14 luglio (pomeriggio) e 15 luglio mattina fino a esaurimento visite

Milano 16 luglio (pomeriggio) e 17 luglio mattina

Entro un paio di giorni sarà disponibile la pagina delle prenotazioni online negli spazi disponibili.

Grazie per la pazienza e la vostra fiducia.

Nuovo video di approfondimento sulla memoria epigenetica
13/05/2026

Nuovo video di approfondimento sulla memoria epigenetica

✅ Fonti di riferimento:1- Gardiner-Garden M. & Frommer M. (1987) – Journal of Molecular Biology: Definizione matematica e bioinformatica delle isole CpG nei ...

Perché tendiamo a infiammarci sempre negli stessi tessuti e organi e spesso nelle identiche modalità? Il nostro DNA non ...
09/05/2026

Perché tendiamo a infiammarci sempre negli stessi tessuti e organi e spesso nelle identiche modalità?

Il nostro DNA non dimentica nulla: è la chiave della nascita della "memoria" infiammatoria delle cellule.

Studi piuttosto recenti hanno scoperto che le cellule staminali della pelle possono conservare tracce durature di eventi infiammatori, come quelli simili alla psoriasi, sotto forma di modifiche epigenetiche, cioè cambiamenti che non alterano la sequenza genetica, ma il modo in cui i geni vengono attivati o disattivati. Questo processo avviene in modo analogo in tutti gli organi e tessuti del nostro corpo.

Il punto chiave riguarda specifiche sequenze del DNA ricche di CpG, brevi segmenti in cui si concentrano particolari combinazioni di nucleotidi in cui una citosina e una guanina si trovano vicine separate da un gruppo fosfato. Queste sequenze non sono necessarie per avviare la risposta infiammatoria, ma diventano fondamentali in seguito: funzionano come segnalibri che mantengono attiva la memoria nel tempo, favorendo una struttura della cromatina più facilmente leggibile dalle cellule, anche nelle generazioni successive.

Questo processo coinvolge diversi meccanismi molecolari: modifiche chimiche del DNA, fattori che regolano l’espressione genica e cambiamenti nella struttura degli istoni, le proteine attorno a cui il DNA è avvolto.

Il risultato è che i geni legati alla risposta allo stress restano in uno stato "attivabile”, facilitando una risposta più rapida ed efficace a nuove infiammazioni. Questa scoperta cambia la concezione della memoria infiammatoria in biologia: la flogosi non è una conseguenza temporanea, ma un’informazione stabile codificata nella struttura stessa del DNA.

1️⃣ Quando subiamo un'infiammazione, le cellule dell'immunità innata (come i macrofagi) scendono in campo.

2️⃣ Per rispondere meglio, la cellula rimuove dei "blocchi" chimici (i gruppi metile) dalle sue Isole CpG in cui sono presenti i promotori di molti geni. Questa demetilazione lascia aperta la porta della biblioteca per la trascrizione di quei geni specifici.

3️⃣ Anche quando l'infiammazione finisce, la porta rimane semiaperta. Questa è la "Memoria Infiammatoria" .

⚠️ Questa memoria è fondamentale per proteggerci, ma se il corpo riceve troppi stimoli negativi (stress, cattiva alimentazione, assenza di attività fisica, agenti tossici, infezioni), i geni dell'infiammazione restano sempre "attivati". Questo può portare a malattie croniche o a un invecchiamento cellulare molto più rapido.

👉 L'epigenetica è trasmissibile attraverso le generazioni ma è anche in parte reversibile! Uno stile di vita antinfiammatorio e di miglioramento del microbiota intestinale e del sistema immunitario aiutano a mantenere questi "interruttori" nella posizione corretta.

✅ Cambiamenti nell'alimentazione o nei livelli di stress possono modificare la metilazione di alcuni geni nel giro di settimane o mesi.

✅ L'attività fisica può "riprogrammare" l'epigenetica delle cellule muscolari e adipose in modo quasi immediato.

Purtroppo non tutto è reversibile.
Con il passare degli anni, si accumulano errori epigenetici (il cosiddetto "rumore epigenetico") che diventano sempre più difficili da correggere, contribuendo al declino funzionale dei tessuti.
C'è poi il fenomeno della memoria transgenerazionale. Esistono prove (soprattutto in modelli animali, ma con forti indizi nell'uomo) che alcune tracce epigenetiche possano sfuggire alla "pulizia" che avviene durante la formazione dei gameti (sperma e ovuli).

In sintesi si può enormemente migliorare la propria condizione, ma non tutto è reversibile. Per questo motivo occorre iniziare ad adottare uno stile di vita antinfiammatorio il prima possibile, anche dalla nascita, avere perfino genitori in salute prima della nascita, fare prevenzione in questo modo per tutta la propria vita biologica. Ad ogni modo, anche se le infiammazioni sono in atto o se vi sono patologie, non è troppo tardi per invertire la tendenza il più possibile.

Ecco i pilastri alimentari per favorire una corretta metilazione:

1. I donatori di metili che forniscono direttamente i gruppi metile necessari per trasformare la deossicitidina in 5-metildeossicitidina: Folati (Vitamina B9) che si trovano in abbondanza in verdure a foglia verde scura (spinaci, bieta, rucola), legumi e asparagi. Si trovano anche nei frutti di mare. Il folato è il principale trasportatore di gruppi metile;
Betaina (Trimetilglicina), molto presente negli spinaci, nella barbabietola, che è un donatore di metili estremamente efficiente, specialmente per il fegato; colina, che è presente nel tuorlo d'uovo, nel fegato di animali da cortile e bovini e nei semi di soia. La colina è il precursore della betaina.

2. I cofattori: senza questi, anche se si mangiano molti folati, la reazione di metilazione non avviene: Vitamina B12 (Cobalamina), fondamentale per l'enzima metionina sintasi che trasferisce il gruppo metile al DNA, (si trova esclusivamente in prodotti di origine ANIMALE, quindi carne, pesce, uova); Vitamina B6 e B2, presenti in frutta secca, carni varie e che aiutano a far avvenire il ciclo dei metili; Zinco e Magnesio, minerali che agiscono come catalizzatori per gli enzimi metiltransferasi. Presenti nelle carni e nella frutta secca o nei legumi e in alcuni pseudocereali e cereali.

3. I modulatori o regolatori che non forniscono metili, ma regolano l'attività degli enzimi che decidono dove e quanto metilare: EGCG (Tè Verde), può aiutare a prevenire l'ipermetilazione anomala tipica del cancro; Sulforafano (Crucifere), presente in broccoli e cavolfiori, aiuta a riattivare geni oncosoppressori che erano stati erroneamente "spenti" (metilati); Resveratrolo e Curcumina, presente in uva rossa e curcuma, ma anche in altre bacche e spezie ed erbe spontanee, che agiscono sul bilanciamento epigenetico complessivo.

Approfondiró in un prossimo video che potrete seguire su YouTube, sul Alimenti e malattie di Roberto Andreoli e sul mio gruppo privato Facebook.



Fonti di riferimento

1- Gardiner-Garden M. & Frommer M. (1987) – Journal of Molecular Biology: Definizione matematica e bioinformatica delle isole CpG nei mammiferi.
2- Bird A. (2002) – Genes & Development: Ruolo delle isole CpG nella memoria epigenetica e nell'organizzazione della cromatina.
3- Jones P.A. & Baylin S.B. (2002) – Nature Reviews Genetics: Analisi degli eventi epigenetici come driver fondamentali nello sviluppo del cancro.
4- Herman J.G. & Baylin S.B. (2003) – New England Journal of Medicine: Correlazione tra ipermetilazione dei promotori e silenziamento dei geni oncosoppressori.
5- Weaver I.C. et al. (2004) – Nature Neuroscience: Dimostrazione della reversibilità dei marchi epigenetici in risposta a stimoli ambientali e comportamentali.
6- Takahashi K. & Yamanaka S. (2006) – Cell: Riprogrammazione delle cellule adulte in staminali (iPSC), prova della reversibilità totale dell'epigenoma.
7- Cedar H. & Bergman Y. (2009) – Nature Reviews Genetics: Studio dell'interazione tra metilazione del DNA e modificazioni istoniche.
8- Ntanasis-Stathopoulos J. et al. (2013) – JMNI: Revisione sulla plasticità epigenetica indotta dall'esercizio fisico.
9- Gersbach C.A. et al. (2019) – Annual Review of Medicine: Stato dell'arte sull'editing dell'epigenoma tramite tecnologie CRISPR per scopi terapeutici.

26/04/2026

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26/04/2026

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Questo è il link per la diretta di 30 minuti circa programmata per mercoledì prossimo.Gli argomenti che sto inserendo in...
11/04/2026

Questo è il link per la diretta di 30 minuti circa programmata per mercoledì prossimo.

Gli argomenti che sto inserendo in scaletta sono

- disbiosi intestinale
- intolleranza nichel e istamina
- leucociti bassi (pur seguendo dieta restrittiva)
- inguaribile attrazione verso i carboidrati e difficoltà nel perdere peso
- kefir vari (acqua, latte, soia, mandorla)
- argilla da bere e interferenza con i farmaci
- urea, creatinina, acidi urici e funzionalità renale
- alimenti più infiammatori per i vari gruppi sanguigni

In più, argomenti che eventualmente mi chiederete nei commenti in diretta e qualche anticipazione sui prossimi video.

Rispondo alle vostre domande più frequenti su: Emodieta, Nutrizione, Dieta Antinfiammatoria, PNEI, Dieta territoriale, Alimentazione Low Carb, Paleodieta

Indirizzo

Via Salvatore Moccia, 2
Avellino

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:30
Martedì 09:00 - 20:30
Mercoledì 09:00 - 20:30
Giovedì 09:00 - 20:30
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