02/06/2026
Questa estate ha un peso diverso.
Non è solo la solita pressione stagionale, quella che arriva puntuale con i primi caldi e si protrae fino a settembre.
Quest’anno c’è qualcosa in più:
un ritorno prepotente all’estetica degli anni ‘90 e 2000.
Corpi scultorei, silhouette strettissime, uno standard che molte di noi ricordano bene e che ha lasciato segni profondi.
Non nostalgia, ma una vera e propria REGRESSIONE.
Un ritorno a un tempo che non era sicuro, nè libero.
E che, ammettiamolo, per molte di noi è stato doloroso, anche se all’epoca non avevamo ancora le parole per dirlo.
La cosa che desidero che tu sappia è questa:
tutto ciò che senti, il confronto, il giudizio, la voce che fa i conti mentre mangi il gelato, non è una tua debolezza.
È la risposta prevedibile a una pressione sociale reale.
I corpi, nella loro forma più naturale, non nascono per essere contenuti, corretti o adeguati a un’estetica, ma per:
🪴 occupare il loro spazio
🌊 muoversi con piacere
☀️ sentire la vita scorrere da dentro
Non per conformarsi a ciò che la società ha deciso, in questo momento storico, di considerare accettabile.
Gli standard corporei sono un costrutto:
cambiano ogni decennio, sono stati costruiti con arroganza da una cultura che ha imparato ad amare i corpi solo quando rientrano in una forma precisa.
Tu non sei tenuta a starci dentro.
Questo spazio, il mio profilo, si plasma ogni giorno con un’intenzione precisa:
essere un luogo in cui poterti fermare a riprendere fiato da tutto quello che ti sta attorno.
Prenderti cura del tuo rapporto con il cibo e con il corpo con gentilezza, consapevolezza e serenità.
Senza pressioni, giudizio e sopratutto senza dover dimostrare niente a nessun*
Se senti che è questo ciò di cui hai bisogno, RESTA🌿