Dott. Alessio Chirico - Medico Fisiatra

Dott. Alessio Chirico - Medico Fisiatra Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott. Alessio Chirico - Medico Fisiatra, Medicina e salute, Aversa.
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-Medico Chirurgo, specializzato in Fisiatria (l'Università Federico II),
-Esperienza ospedaliera preso il reparto di Riabilitazione intensiva ortopedica , neurologica e pediatrica (Ospedale di Brunico-Bz)
-esperto in infiltrazioni eocguidate

DOLORE PERSISTENTE DI SPALLA:LE INFILTRAZIONI ECOGUIDATE PERI-INTRATENDINE CON COLLAGENE DI TIPO I NELLA RIGENERAZIONE D...
03/05/2026

DOLORE PERSISTENTE DI SPALLA:

LE INFILTRAZIONI ECOGUIDATE PERI-INTRATENDINE CON COLLAGENE DI TIPO I NELLA RIGENERAZIONE DEI TENDINI DELLA CUFFIA DEI ROTATORI

Perché la spalla fa male? Perchè il dolore può aumentare durante la notte? Quali sono le strutture che più frequentemente causano il dolore?

La spalla è l’articolazione più mobile del corpo, potendosi muovere su tutti i piani del movimento, ma proprio questa caratteristica la rende soggetta a maggiore usura ed infiammazione. Le strutture che piu frequentemente vanno incontro all' infiammazione e alla degenerazione , sono i tendini della cuffia dei rotatori ( 80% deo casi di dolore alla spalla).
Dunque, quando parliamo di spalla dolorosa, il problema più comune è proprio un danno tendineo, che può variare da una semplice infiammazione , alla degenerazione strutturale del tendine fino alla rottura ( parziale o completa).
Il dolore molto spesso è accentuato durante la notte ( la posizione a letto favorisce la risalita della testa omerale creando una compressione che risulta dolorosa se i tendini della cuffia sono già infiammati).

LE PRINCIPALI PATOLOGIE TENDINEE CHE CAUSANO IL DOLORE ALLA SPALLA SONO:

Tendinopatia della cuffia dei rotatori → Con l’età o con l' utilizzo eccessivo e ripetuto ( lavori manuali , attività sportive), i tendini possono andare incontro a un processo cronico infiammatorio/degenerativo, perdendo lentamente contenuto di collagene e dunque elasticità e resistenza.
Sono proprio il sovraccarico ed processo infiammatorio cronico a determinare la riduzione della sintesi di collagene da parte dei tenociti ( cellule tendinee) e dunque il graduale impoverimento della struttura tendinea.
Il tendine più frequentemente colpito è il sovraspinato, che passando anatomicamente sotto l' osso acromiale può, per l' attrito con esso gradualmente infiammarsi e degenerare.

Borsite subacromiale → Alla tendinopatia del sovraspinoso ( o degli altri tendini della cuffia), può associarsi l' infiammazione della borsa sierosa che si trova sopra i tendini stessi.
Questa borsa anatomicamente si interpone tra essi e l' osso acromion e una sua infiammazione provocandone un accumulo di liquido all' interno riduce ancor di più lo spazio di scorrimento dei tendini, aumentando il dolore e peggiorando la mobilità.

Tendinite calcifica →il processo di infiammazione cronica può in alcuni casi causare la metaplasia calcifica dei tenociti ovvero la loro trasformazione in cellule simili ai condrociti ( cellule della cartilagine) i quali determinano la deposizione di calcio all’interno del tendine,portando alla formazione di calcificazioni intratendinee.
Questo processo può causare un dolore alla spalla molto intenso , di insorgenza improvvisa ( definito spesso come atroce), con impossibilitá a dormire ed al movimento.
La metaplasia calcifica può essere inoltre favorita da patologie metaboliche ( ipotiroidismo, ipercolsterolemia, diabete)

Rottura della cuffia → Quando il danno tendineo ( calcifico o meno) è troppo avanzato, la perdita di fibre di collagene all' interno del tendine è tale da poter portare alla rottura di una parte o di tutto il tendine ( rotture parziali o complete).
Ciò causa dolore, debolezza ed incapacità di sollevare il braccio.

Capsulite adesiva ("spalla congelata")
La spalla, ovvero l' articolazione gleno omerale è circondata, come tutte le articolazioni, mobili da una capsula articolare sinoviale, che cinge i due capi articolari
Un infiammazione prolungata dei tendini della cuffia dei rotatori, può portare per estensione dell' infiammazione alla capsula articolare, la cosiddetta capsulite adesiva.
In questa condizione l' infiammazione severa della capsula porta ad un suo restringimento ed alla formazione di tralci fibrosi che "si attaccano" sull' osso sottostante.
Questo porta alla netta riduzione della mobilità della spalla fino al blocco totale del movimento della stessa ( spalla rigida) ed intenso dolore ai tentativi di mobilizzazione.


Questi problemi non si presentano mai isolati, ma più spesso associati tra loro influenzandosi a vicenda ed amplificando dunque il dolore e la riduzione della mobilitá della spalla.

COME SI SVILUPPA IL DANNO TENDINEO?

I tendini sono strutture elastiche tramite i quali i muscoli si attaccano alle ossa ( in questo caso la cuffia dei rotatori alla testa dell' omero).
Essi dunque trasmettono la forza sviluppata dai muscoli ai segmenti ossei per effettuare il movimento. ( rotazioni interne ed esterne della spalla, elevazione frontale).

Quando sono sottoposti a stress meccanico eccessivo ,come movimenti sopra la testa ripetuti (overuse) o sforzi spropositati rispetto alla forza muscolare le loro fibre possono subire , a causa dello stiramento esercitato su di esse , delle microlesioni.
Questo innesca una risposta infiammatoria prima acuta e successivamente cronica, con produzione alcuni enzimi ( metalloproteasi) che hanno l' effetto di degradare il collagene del tendine.
Inoltre il sovraccarico determina un ridotto apporto di ossigeno al tendine con conseguente danno ipossico,
Il quale danno riduce ulteriormete la produzione di collagene da parte dei tenociti.
Entrambi questi fattori determinano impoverimento della struttura fisiologica di collagene di tipo 1 del tendine.

Il tendine, per sopperire in maniera rapida a questa carenza di collagene di tipo 1 inizia a sintetizzare un tipo di collagene "patologico" il collagene di tipo 3.
Esso non si dispone a fibre parallele ( come il collagene tipo 1 nel tendine sano) ma in maniera disorganizzata andando ad alterare la normale struttura del tendine.
Praticamente il collagene di tipo 3 funge soltanto da patch per evitare che si formino dei " buchi" nel tendine.
Tuttavia in questo modo il tendine senza la normale struttura a fibre parallele perde tutte le sue caratteristiche di elasticità e resistenza diventando fonte di infiammazione, dolore e ridotta mobilità ed andando più facilmente incontro a rottura.
Dunque nelle tendinopatie croniche, il problema principale non è più solo l’infiammazione, ma una degenerazione strutturale vera e propria.

TRATTAMENTO

A questo punto, i trattamenti antinfiammatori classici (come i FANS o le infiltrazioni di cortisone) possono ridurre il dolore momentaneamente, ma non risolvono il danno tendineo.
Allo stesso modo la sola fisioterapia rinforza la componente muscolare ma non basta ad indurre un processo rigenerativo all' interno del tendine.

È qui che giocano un ruolo importante infiltrazioni peri-intratendine di collagene di tipo 1.

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Collagene di Tipo 1: Una Terapia Rigenerativa per i Tendini

Il collagene di tipo 1 è il principale costituente strutturale dei tendini sani.
Inoltre come abbiamo visto è il principale responsabile della normale struttura a fibre parallele.
Quando un tendine è cronicamente sofferente , il suo contenuto di collagene si riduce e sua struttura perde compattezza e diventa disorganizzata.

L’idea alla base della terapia infiltrativa a base di collagene tipo 1 è fornire direttamente al tendine i mattoni necessari alla sua riparazione.

MECCANISMO D' AZIONE DEL COLLAGENE INFILTRATO

Il collagene tipo 1 infiltrato tramite l' utilizzo della guida ecografica direttamente nel tendine danneggiato

1 fornisce il mattone principale per la rigenerazione della struttura del tendine ( supporto strutturale).

2 Stimola la della sintesi di altro collagene → Il collagene tipo 1 iniettato agisce anche da segnale biologico che stimola i fibroblasti tendinei a produrre nuovo collagene endogeno, migliorando la qualità delle fibre.

3 Induce il ripristino della struttura a fibre parallele del tendine andando pian piano a rimpiazzare il collagene di tipo 3 disorganizzato.
Ciò determina il ripristino dell' elasticità del tendine e della resistenza alle sollecitazioni con riduzione del dolore e miglioramento della funzionalità.

3. Riduzione dell’infiammazione → Non in modo temoraneo come il cortisone, ma migliorando definitivamente il microambiente del tendine, diminuendo l'attività degli enzimi e citochine proinfiammatorie

4. Miglioramento della lubrificazione tendinea → Aumenta la scorrevolezza del tendine sotto le strutture ossee ( acromion) riducendo l’attrito e il rischio di nuove infiammazioni.

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PROCEDURA DELLE INFILTRAZIONI ECOGUIDATE DI COLLAGENE TIPO 1

Il collagene viene iniettato direttamente nella zona tendinea lesionata utilizzando l’ecografia per garantire la massima precisione.

La guida ecografica è fondamentale per:
✔ Evitare di disperdere il farmaco in zone non necessarie.
✔ Raggiungere esattamente il tendine danneggiato.
✔ Monitorare il posizionamento dell’ago in tempo reale.

Le infiltrazioni possono sono ripetute a distanza una settimana,per un totale di 3 o 4 sedute a seconda della gravità del danno tendineo e della risposta individuale.

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QUALI SONO I VANTAGGI RISPETTO AD ALTRI TRATTAMENTI?

Rispetto al cortisone → Il cortisone spegne l’infiammazione ma ha un effetto soltanto temporaneo.
Il collagene, invece, favorisce la riparazione a lungo termine inoltre non presenta effetti collaterali negativi del cortisone ( ipertensione, aumento della glicemia).

Rispetto ai farmaci antinfiammatori (FANS)→ Anche I FANS riducono temporaneomente il dolore, ma non agiscono sulla struttura tendinea.
Inoltre hanno effetti collaterali ( gastriti, effetti cardiovascolari).
Il collagene aiuta invece a rigenerare il tendine.

Rispetto alla fisioterapia da sola → La fisioterapia è importante per la componente muscolare, ma se il tendine è degenerato, il solo esercizio può non essere sufficiente. L’infiltrazione di collagene tipo 1 accelera la riparazione e rende più efficace il recupero della forza e della funzionalità con la riabilitazione.

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CONCLUSIONE UN NUOVO APPROCCIO ALLA CURA DELLA SPALLA DOLOROSA.

La spalla dolorosa non è solo un problema infiammatorio, ma spesso è legata a una degenerazione tendinea che richiede trattamenti rigenerativi mirati.
Le infiltrazioni di collagene di tipo 1 ecoguidate ( ovvero effettuate con l' aiuto della sonda ecografica) rappresentano una soluzione innovativa e "di precisione" volta a favorire la guarigione biologica del tendine, evitando i limiti dei trattamenti tradizionali.

Questo trattamento dunque riduce drasticamente il dolore fino a risolverlo, migliora la mobilità e previene le recidive, offrendo un vero recupero funzionale e non solo un sollievo temporaneo.
Maggiori informazioni
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Le infiltrazioni ecoguidate di collagene vs il dry needling nel trattamento della tendinopatia cronica del sovraspinato
30/03/2026

Le infiltrazioni ecoguidate di collagene vs il dry needling nel trattamento della tendinopatia cronica del sovraspinato

Trattamento infiltrativo ecoguidato con Acido Ialuronico ad elevato peso molecolare e Collagene di tipo I nella artrosi ...
23/02/2026

Trattamento infiltrativo ecoguidato con Acido Ialuronico ad elevato peso molecolare e Collagene di tipo I nella artrosi dolorosa dell’anca (Coxartrosi):
un approccio combinato, biologicamente attivo e ad elevata precisione, per ridurre dolore e infiammazione, migliorare la funzione articolare e rallentare la progressione degenerativa.

La coxartrosi è una patologia degenerativa cronica dell’articolazione dell' anca che coinvolge non solo la cartilagine articolare, ma anche la membrana sinoviale, l’osso subcondrale e le strutture periarticolari.
Dolore ingravescente, rigidità e progressiva limitazione funzionale rappresentano le manifestazioni cliniche più frequenti, correlate a un processo infiammatorio cronico di basso grado e alla degenerazione dei tessuti articolari.
Una gestione terapeutica razionale non dovrebbe limitarsi al solo controllo dei sintomi , ma mirare anche al rallentamento del danno delle strutture articolari ( cartilagine, osso subcondrale) ed al miglioramento dell’ambiente biologico intra-articolare.
Nel trattamento infiltrativo dell’anca, la guida ecografica non rappresenta un supporto opzionale, ma un requisito essenziale: l’anca è un’articolazione profonda, con rapporti anatomici complessi (vasi femorali, nervo femorale, strutture muscolari) e, in assenza di ecoguida, esiste un’elevata probabilità di posizionamento extra-articolare del farmaco e di effetti collaterali anche severi.
Pertanto, l’ecoguida deve essere considerata parte integrante e necessaria del trattamento infiltrativo dell’anca.

Accanto alla tecnica, un ruolo determinante è svolto dalla scelta dei materiali infiltrativi, in particolare:
utilizzo di acido ialuronico ad elevato peso molecolare ed elevata concentrazione (HMW-HA)
impiego di collagene di tipo I.
Dunque selezione di prodotti di elevata qualità biologica e farmaceutica

Razionale della combinazione Acido Ialuronico + Collagene
L’acido ialuronico fisiologico del liquido sinoviale sano è caratterizzato da alto peso molecolare e da spiccate proprietà viscoelastiche ( ammortizzanti).
Nella coxartrosi si osserva:
riduzione della concentrazione di acido ialuronico presente all' interno dell' articolazione e riduzione del suo peso molecolare con perdita delle proprietà lubrificanti e ammortizzanti.

Gli acidi ialuronici a basso peso molecolare hanno un’azione prevalentemente sintomatica e transitoria.
Al contrario, l’uso di HMW-HA di elevata qualità consente di riprodurre in modo più fedele le caratteristiche del liquido sinoviale fisiologico, garantendo:
maggiore viscosità ed elasticità
maggiore persistenza intra-articolare
effetto biologico più stabile e duraturo.
Inoltre, il collagene di tipo I, aggiunto all’acido ialuronico, agisce su un piano complementare:
modula e riduce la risposta infiammatoria locale
stimola l’attività metabolica dei condrociti ( cellule della cartilagine) e
fornisce un supporto strutturale (“scaffold biologico”) ai tessuti articolari favorendone la rigenerazione.
Dunque, la combinazione dei due composti consente quindi una sinergia tra effetto meccanico (acido ialuronico) ed effetto biologico-rigenerativo (collagene).

Meccanismi d’azione e benefici clinici

1. Riduzione del sovraccarico, dell’infiammazione e del dolore:
L’ acido ialuronico ad alto peso molecolare (HMW-HA) migliora le proprietà reologiche del liquido sinoviale, aumentando viscosità ed elasticità, con:
riduzione dell’attrito articolare
diminuzione degli stimoli dolorosi meccanici e migliore distribuzione dei carichi.
A livello biologico
riduce la sensibilizzazione dei nocicettori articolari ( recettori del dolore) e contribuisce alla modulazione della risposta infiammatoria ( effetto antinfiammatorio).

2. Protezione cartilaginea e miglioramento funzionale
Il collagene di tipo 1:
riduce l’attività delle metalloproteinasi (MMPs), coinvolte nella degradazione della matrice cartilaginea
e migliora il metabolismo dei condrociti (con migliore trofismo della cartilagine),
stimola la produzione endogena di acido ialuronico
fornisce un supporto strutturale alla cartilagine residua.

Il risultato clinico è una riduzione progressiva del dolore, sia a riposo sia sotto carico, con effetto notevolmente più duraturo rispetto ai prodotti a basso peso molecolare o all’uso dell’acido ialuronico isolato senza collagene.
Nei pazienti trattati si osservano frequentemente:
riduzione del dolore durante la deambulazione
miglioramento della mobilità articolare
aumento dell’autonomia nelle attività quotidiane
miglioramento della qualità di vita.

Ruolo centrale ed imprescindibile della guida ecografica
Nel trattamento infiltrativo dell’anca, la guida ecografica consente di:
1 visualizzare direttamente capsula articolare, testa e collo femorale
seguire in tempo reale il percorso dell’ago
2 confermare con certezza l’ingresso nello spazio intra-articolare
3 evitare strutture vascolo-nervose ed (effetti avversi)
4 evitare il rischio di infiltrazioni extra-articolari con spreco del farmaco ed infefficacia della procedura
5 garantire riproducibilità e standardizzazione della procedura.

Senza ecoguida, una quota significativa di infiltrazioni non risulta realmente intra-articolare, con conseguente perdita di efficacia terapeutica.
Per questo motivo, nell’anca la guida ecografica rappresenta non solo uno standard di buona pratica clinica ma una condizione necessaria per l’efficacia del trattamento.

A chi è destinato questo trattamento?
Pazienti con coxartrosi di grado lieve–moderato (Kellgren–Lawrence II–III)
Soggetti con dolore persistente nonostante fisioterapia ed esercizio terapeutico
Pazienti con controindicazioni o scarsa tolleranza ai FANS
Pazienti che desiderano posticipare l’intervento protesico
Pazienti con risposta insoddisfacente all’acido ialuronico utilizzato da solo

Protocolli e risultati attesi
Il protocollo prevede 3 infiltrazioni intra-articolari ecoguidate ( 140 mg totali di acido ialuronico ad elevato p.m. e 8mg di collagene di tipo 1).

Il miglioramento clinico è osservabile entro 2–4 settimane dall’inizio del trattamento e persiste in media per 12 mesi.

Conclusione
La combinazione infiltrativa di acido ialuronico ad elevato peso molecolare di alta qualità e collagene di tipo I, eseguita imprescindibilmente sotto guida ecografica, rappresenta oggi una strategia terapeutica avanzata, biologicamente fondata e tecnicamente controllata nella gestione della coxartrosi.
La reale efficacia del trattamento dipende da tre elementi imprescindibili:
1 corretto posizionamento intra-articolare (guida ecografica)
2 utilizzo di HMW-HA di elevata qualità
3 associazione con collagene per un’azione biologica sinergica.

In definitiva si tratta un approccio mini-invasivo in grado di migliorare in modo concreto la funzione articolare e la qualità di vita del paziente.

Bibliografia

Mauro et al. (2018) – Intra-articular hyaluronic acid injections for hip osteoarthritis

Micu et al. (2022) – Ultrasound-guided injection with hyaluronic acid in hip OA

Ronconi et al. (2023) – Studio su iniezioni IA ecoguidate con o senza corticosteroidi

Brander et al. (2019) – Evaluation of Hylan G-F 20 vs saline

Tikiz et al. – Comparison of low vs high MW HA in hip OA

Battaglia AG et al. – US-guided hip injections with high density hyaluronic acid

Wu YZ et al. – Effects of HA molecular weight on efficacy and safety in hip OA
Intra-articular injections of HA under ultrasound guidance

Tarantino et al. (2023) – Intra-Articular Collagen Injections for Osteoarthritis

De Luca et al. (2019) – Intra-Articular Injection of Hydrolyzed Collagen

Lee et al. (2019) – Intra-articular atelocollagen injection

Honvo et al. (2020) – Scoping review on collagen derivatives in osteoarthritis

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Dolore persistente di Spalla: Il Ruolo chiave delle infiltrazioni ecoguidate con collagene di tipo 1 nella rigenerazione...
28/09/2025

Dolore persistente di Spalla: Il Ruolo chiave delle infiltrazioni ecoguidate con collagene di tipo 1 nella rigenerazione dei Tendini della cuffia dei rotatori

Perché la spalla fa male? Focus sui tendini

La spalla è l’articolazione più mobile del corpo, ma proprio questa caratteristica la rende soggetta a usura e infiammazione, specialmente a carico dei tendini della cuffia dei rotatori. Quando parliamo di spalla dolorosa, il problema più comune è proprio un danno tendineo, che può variare da una semplice infiammazione fino alla rottura.

Le principali patologie tendinee che causano dolore alla spalla sono:

Tendinopatia della cuffia dei rotatori → Con l’età o l’uso ripetuto, i tendini possono andare incontro a un processo degenerativo, perdendo elasticità e resistenza. Il più colpito è il tendine del sovraspinato, che passa sotto l’acromion e può infiammarsi per attrito o degenerazione progressiva.

Tendinite calcifica → Depositi di calcio si formano all’interno del tendine, causando un dolore molto intenso, spesso senza un evento scatenante.

Rottura della cuffia → Quando il danno è troppo avanzato, il tendine può lesionarsi completamente, causando debolezza e incapacità di sollevare il braccio.

Borsite subacromiale → Non è una malattia del tendine, ma spesso lo accompagna. L’infiammazione della borsa sotto l’acromion aumenta il dolore e peggiora la mobilità.

Capsulite adesiva ("spalla congelata") → Sebbene non sia un problema tendineo diretto, spesso si sviluppa dopo un’infiammazione tendinea prolungata, portando a una rigidità severa dell’articolazione.

Questi problemi non si presentano mai isolati, ma spesso si influenzano a vicenda, rendendo il dolore cronico e limitante.

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Come si sviluppa il danno tendineo?

I tendini sono strutture elastiche che trasmettono la forza dai muscoli alle ossa. Quando sono sottoposti a stress ripetuti (come movimenti sopra la testa o sforzi eccessivi), le loro fibre possono subire microlesioni. Se il processo continua, si innesca una risposta infiammatoria con produzione di enzimi che degradano il collagene del tendine.

Nelle tendinopatie croniche, il problema principale non è più solo l’infiammazione, ma una degenerazione strutturale:
✔ Il tendine perde la sua organizzazione fibrosa e diventa più fragile.
✔ Si riduce l'apporto di ossigeno e nutrienti, rallentando la guarigione.
✔ Si formano aree di tessuto fibrotico o depositi di calcio, che peggiorano il dolore e la funzionalità.

A questo punto, i classici trattamenti antinfiammatori (come i FANS o le infiltrazioni di cortisone) possono ridurre il dolore momentaneamente, ma non risolvono il danno tendineo. È qui che entrano in gioco le infiltrazioni di collagene di tipo 1.

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Collagene di Tipo 1: Una Terapia Rigenerativa per i Tendini

Il collagene di tipo 1 è il principale costituente strutturale dei tendini sani. Quando un tendine è danneggiato, il suo contenuto di collagene si riduce e la matrice extracellulare perde compattezza. L’idea alla base della terapia infiltrativa è fornire direttamente al tendine i mattoni necessari alla sua riparazione, migliorando la resistenza e riducendo il rischio di rotture.

Meccanismo d’azione del collagene infiltrato

1. Stimolazione della sintesi tendinea → Il collagene iniettato agisce come un segnale biologico che stimola i fibroblasti tendinei a produrre nuovo collagene endogeno, migliorando la qualità delle fibre.

2. Rinforzo della matrice extracellulare → Aiuta a riequilibrare la struttura tendinea, rendendola più elastica e resistente alle sollecitazioni.

3. Riduzione dell’infiammazione → Non in modo diretto come il cortisone, ma regolando il microambiente del tendine, diminuendo l'attività degli enzimi che degradano il collagene.

4. Miglioramento della lubrificazione tendinea → Aumenta la scorrevolezza del tendine sotto l’acromion, riducendo l’attrito e il rischio di nuove infiammazioni.

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Procedura delle infiltrazioni ecoguidate di collagene

Il collagene viene iniettato direttamente nella zona tendinea lesionata utilizzando l’ecografia per garantire la massima precisione. La guida ecografica è fondamentale per:
✔ Evitare di disperdere il farmaco in zone non necessarie.
✔ Raggiungere esattamente il tendine danneggiato.
✔ Monitorare il posizionamento dell’ago in tempo reale.

Le infiltrazioni possono essere ripetute a distanza di qualche settimana, a seconda della gravità del danno tendineo e della risposta individuale.

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Quali sono i vantaggi rispetto ad altri trattamenti?

Rispetto al cortisone → Il cortisone spegne l’infiammazione ma ha un effetto soltanto temporaneo.
Il collagene, invece, favorisce la riparazione a lungo termine senza effetti collaterali negativi.

Rispetto ai farmaci antinfiammatori → I FANS riducono il dolore, ma non agiscono sulla struttura tendinea. Il collagene aiuta invece a rigenerare il tendine.

Rispetto alla fisioterapia da sola → La fisioterapia è fondamentale, ma se il tendine è troppo degenerato, il solo esercizio può non essere sufficiente. L’infiltrazione di collagene accelera la riparazione e rende più efficace il recupero con la riabilitazione.

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Conclusione: Un Nuovo Approccio alla Cura della Spalla Dolorosa

La spalla dolorosa non è solo un problema infiammatorio, ma spesso è legata a una degenerazione tendinea che richiede trattamenti mirati. Le infiltrazioni di collagene di tipo 1 ecoguidate rappresentano una soluzione innovativa per favorire la guarigione biologica del tendine, evitando i limiti dei trattamenti tradizionali.

Questo trattamento dunque riduce il dolore, migliora la mobilità e previene le recidive, offrendo un vero recupero funzionale e non solo un sollievo temporaneo.
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Trattamento Infiltrativo Ecoguidato di Nuova Generazione con Collagene di Tipo I + Acido Ialuronico ad Alto peso molecol...
19/09/2025

Trattamento Infiltrativo Ecoguidato di Nuova Generazione con Collagene di Tipo I + Acido Ialuronico ad Alto peso molecolare nella Artrosi Dolorosa di ginocchio (Gonartrosi):
Un approccio combinato per ridurre dolore, infiammazione e rallentare la degenerazione articolare.

L’osteoartrosi del ginocchio è una patologia degenerativa cronica, spesso invalidante, che colpisce non solo la cartilagine, ma anche la membrana sinoviale, l’osso subcondrale e i tessuti molli periarticolari.
Il dolore articolare, la rigidità e la progressiva limitazione funzionale sono le manifestazioni più comuni, legate a un processo infiammatorio cronico e alla degenerazione dei tessuti articolari.
Una gestione terapeutica ideale di tale patologia, dovrebbe mirare non solo a ridurre la sintomatologia ma anche a rallentare la progressione del danno migliorando la funzionalità articolare.
Negli ultimi anni, le infiltrazioni intra-articolari ecoguidate si sono affermate come strumento prezioso per trattare in modo mirato il dolore artrosico aumentando la precisione della procedura, evitando dunque il posizionamento delle sostanze terapeutiche fuori dall’ articolazione.
Tra le opzioni più interessanti si distingue la combinazione di collagene idrolizzato di tipo I e acido ialuronico ad alto peso molecolare, grazie alla sinergia tra proprietà meccaniche e biologiche.

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Meccanismi d'azione e benefici clinici

1. Riduzione del dolore e dell'infiammazione locale

L’acido ialuronico ad alto peso molecolare (HMW) migliora la viscosità del liquido sinoviale, proteggendo le superfici articolari e riducendo l’attrito durante il movimento. Questo effetto meccanico si traduce in un’azione antidolorifica, spesso percepita già dopo le prime somministrazioni.

Il collagene di tipo I, invece, agisce più in profondità: modula la risposta infiammatoria, riducendola, e soprattutto stimola le cellule articolari (condrociti e sinoviociti),a produrre nuova matrice cartilaginea e liquido sinoviale contribuendo al miglioramento dell’ambiente articolare. (Studi in vitro e in vivo hanno mostrato, dopo la somministrazione intrarticolare di collagene, una riduzione dei livelli di citochine infiammatorie come IL-1β e TNF-α – molecole prodotte in eccesso nelle articolazioni artrosiche, che favoriscono la degradazione cartilaginea e alimentano il dolore.)

2. Protezione della cartilagine e miglioramento della funzionalità

La combinazione dei due composti aiuta a conservare la cartilagine residua, infatti:
- il collagene integrandosi nelle aree di danno cartilagineo, offre ai condrociti un impalcatura per la rigenerazione del tessuto cartilagineo migliorando la resilienza meccanica del tessuto articolare.

-L' acido ialuronico ad elevato peso molecolare invece, riduce l’attività delle metalloproteinasi (MMPs), enzimi responsabili della distruzione della matrice cartilaginea, i quali sono iperespressi ( aumentati) nell’ articolazione infiammata ed artrosica

I pazienti hanno riportato in elevata percentuale statistica già dopo le prime 2 sedute

Riduzione significativa del dolore a riposo e sotto carico

Miglioramento della funzionalità durante la deambulazione, la corsa e le attività quotidiane

Maggiore stabilità articolare percepita

Vantaggi specifici della guida ecografica

L’utilizzo dell’ecografo consente di:

Posizionare con precisione la sostanza nella cavità articolare

Evitare l’iniezione in tessuti non target (borse, legamenti)

Migliorare la sicurezza e l’efficacia dell’intervento, anche in articolazioni difficili o con alterazioni anatomiche

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A chi è destinato questo trattamento?

Pazienti con osteoartrosi di ginocchio di grado moderato o severo II o III (Kellgren-Lawrence)

Soggetti che presentano dolore persistente nonostante fisioterapia e farmaci sistemici

Pazienti che vogliano posticipare o evitare l’ intervento chirurgico

Pazienti che hanno risposto in maniera non soddisfacente all’ acido ialuronico da solo

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Protocolli e risultati attesi

Il protocollo prevede solitamente 3 infiltrazioni a cadenza settimanale, con miglioramenti clinici che si osservano già entro le 2-3 settimane dal trattamento e possono mantenersi per molto tempo, soprattutto se integrati con esercizio terapeutico e adeguata educazione motoria.

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Conclusione

La combinazione infiltrativa di collagene e acido ialuronico rappresenta oggi una soluzione innovativa, efficace e ben tollerata per contrastare i sintomi della gonartrosi. La doppia azione su dolore e infiammazione, unita alla capacità di proteggere e sostenere la cartilagine, ne fa un’opzione particolarmente adatta nella gestione delle fasi intermedie ed avanzate dell’artrosi.

Una strategia mirata, biologicamente attiva e integrabile con altre terapie conservative, che può migliorare in modo concreto la qualità della vita del paziente.

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Bibliografia

1. Iannitti T, Morales-Medina JC, Coaccioli S, Rottigni V, Palmieri B.
Intra-articular injections of collagen for the treatment of osteoarthritis: A review of clinical studies.
Int J Clin Pharmacol Ther. 2018;56(10):512–523.

2. Piperno M, Matsumoto AK, Durand F, Richette P.
Efficacy of a new injectable compound containing type I collagen for the treatment of knee osteoarthritis: a pilot study.
Clin Exp Rheumatol. 2019;37(3):482–487.

3. Vitali CG, Sciortino R, Costa F, et al.
Intra-articular type I collagen injections for the treatment of symptomatic knee osteoarthritis: a multicenter, prospective, randomized, controlled clinical trial.
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4. Henrotin Y, Lambert C, Couchourel D, Ripoll C, Chiotelli E.
Collagen and osteoarthritis: a review on the articular cartilage state of the art.
Osteoarthritis Cartilage. 2014;22(4):601–609.

5. Roman-Blas JA et al.
Combined intra-articular hyaluronic acid and triamcinolone hexacetonide versus hyaluronic acid or triamcinolone alone in knee osteoarthritis: A randomized controlled trial.
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6. Martin Martin LS et al.
Intra-articular administration of collagen peptides in knee osteoarthritis: a pilot clinical study.
J Orthop Res.

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Indirizzo

Aversa
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