03/05/2026
DOLORE PERSISTENTE DI SPALLA:
LE INFILTRAZIONI ECOGUIDATE PERI-INTRATENDINE CON COLLAGENE DI TIPO I NELLA RIGENERAZIONE DEI TENDINI DELLA CUFFIA DEI ROTATORI
Perché la spalla fa male? Perchè il dolore può aumentare durante la notte? Quali sono le strutture che più frequentemente causano il dolore?
La spalla è l’articolazione più mobile del corpo, potendosi muovere su tutti i piani del movimento, ma proprio questa caratteristica la rende soggetta a maggiore usura ed infiammazione. Le strutture che piu frequentemente vanno incontro all' infiammazione e alla degenerazione , sono i tendini della cuffia dei rotatori ( 80% deo casi di dolore alla spalla).
Dunque, quando parliamo di spalla dolorosa, il problema più comune è proprio un danno tendineo, che può variare da una semplice infiammazione , alla degenerazione strutturale del tendine fino alla rottura ( parziale o completa).
Il dolore molto spesso è accentuato durante la notte ( la posizione a letto favorisce la risalita della testa omerale creando una compressione che risulta dolorosa se i tendini della cuffia sono già infiammati).
LE PRINCIPALI PATOLOGIE TENDINEE CHE CAUSANO IL DOLORE ALLA SPALLA SONO:
Tendinopatia della cuffia dei rotatori → Con l’età o con l' utilizzo eccessivo e ripetuto ( lavori manuali , attività sportive), i tendini possono andare incontro a un processo cronico infiammatorio/degenerativo, perdendo lentamente contenuto di collagene e dunque elasticità e resistenza.
Sono proprio il sovraccarico ed processo infiammatorio cronico a determinare la riduzione della sintesi di collagene da parte dei tenociti ( cellule tendinee) e dunque il graduale impoverimento della struttura tendinea.
Il tendine più frequentemente colpito è il sovraspinato, che passando anatomicamente sotto l' osso acromiale può, per l' attrito con esso gradualmente infiammarsi e degenerare.
Borsite subacromiale → Alla tendinopatia del sovraspinoso ( o degli altri tendini della cuffia), può associarsi l' infiammazione della borsa sierosa che si trova sopra i tendini stessi.
Questa borsa anatomicamente si interpone tra essi e l' osso acromion e una sua infiammazione provocandone un accumulo di liquido all' interno riduce ancor di più lo spazio di scorrimento dei tendini, aumentando il dolore e peggiorando la mobilità.
Tendinite calcifica →il processo di infiammazione cronica può in alcuni casi causare la metaplasia calcifica dei tenociti ovvero la loro trasformazione in cellule simili ai condrociti ( cellule della cartilagine) i quali determinano la deposizione di calcio all’interno del tendine,portando alla formazione di calcificazioni intratendinee.
Questo processo può causare un dolore alla spalla molto intenso , di insorgenza improvvisa ( definito spesso come atroce), con impossibilitá a dormire ed al movimento.
La metaplasia calcifica può essere inoltre favorita da patologie metaboliche ( ipotiroidismo, ipercolsterolemia, diabete)
Rottura della cuffia → Quando il danno tendineo ( calcifico o meno) è troppo avanzato, la perdita di fibre di collagene all' interno del tendine è tale da poter portare alla rottura di una parte o di tutto il tendine ( rotture parziali o complete).
Ciò causa dolore, debolezza ed incapacità di sollevare il braccio.
Capsulite adesiva ("spalla congelata")
La spalla, ovvero l' articolazione gleno omerale è circondata, come tutte le articolazioni, mobili da una capsula articolare sinoviale, che cinge i due capi articolari
Un infiammazione prolungata dei tendini della cuffia dei rotatori, può portare per estensione dell' infiammazione alla capsula articolare, la cosiddetta capsulite adesiva.
In questa condizione l' infiammazione severa della capsula porta ad un suo restringimento ed alla formazione di tralci fibrosi che "si attaccano" sull' osso sottostante.
Questo porta alla netta riduzione della mobilità della spalla fino al blocco totale del movimento della stessa ( spalla rigida) ed intenso dolore ai tentativi di mobilizzazione.
Questi problemi non si presentano mai isolati, ma più spesso associati tra loro influenzandosi a vicenda ed amplificando dunque il dolore e la riduzione della mobilitá della spalla.
COME SI SVILUPPA IL DANNO TENDINEO?
I tendini sono strutture elastiche tramite i quali i muscoli si attaccano alle ossa ( in questo caso la cuffia dei rotatori alla testa dell' omero).
Essi dunque trasmettono la forza sviluppata dai muscoli ai segmenti ossei per effettuare il movimento. ( rotazioni interne ed esterne della spalla, elevazione frontale).
Quando sono sottoposti a stress meccanico eccessivo ,come movimenti sopra la testa ripetuti (overuse) o sforzi spropositati rispetto alla forza muscolare le loro fibre possono subire , a causa dello stiramento esercitato su di esse , delle microlesioni.
Questo innesca una risposta infiammatoria prima acuta e successivamente cronica, con produzione alcuni enzimi ( metalloproteasi) che hanno l' effetto di degradare il collagene del tendine.
Inoltre il sovraccarico determina un ridotto apporto di ossigeno al tendine con conseguente danno ipossico,
Il quale danno riduce ulteriormete la produzione di collagene da parte dei tenociti.
Entrambi questi fattori determinano impoverimento della struttura fisiologica di collagene di tipo 1 del tendine.
Il tendine, per sopperire in maniera rapida a questa carenza di collagene di tipo 1 inizia a sintetizzare un tipo di collagene "patologico" il collagene di tipo 3.
Esso non si dispone a fibre parallele ( come il collagene tipo 1 nel tendine sano) ma in maniera disorganizzata andando ad alterare la normale struttura del tendine.
Praticamente il collagene di tipo 3 funge soltanto da patch per evitare che si formino dei " buchi" nel tendine.
Tuttavia in questo modo il tendine senza la normale struttura a fibre parallele perde tutte le sue caratteristiche di elasticità e resistenza diventando fonte di infiammazione, dolore e ridotta mobilità ed andando più facilmente incontro a rottura.
Dunque nelle tendinopatie croniche, il problema principale non è più solo l’infiammazione, ma una degenerazione strutturale vera e propria.
TRATTAMENTO
A questo punto, i trattamenti antinfiammatori classici (come i FANS o le infiltrazioni di cortisone) possono ridurre il dolore momentaneamente, ma non risolvono il danno tendineo.
Allo stesso modo la sola fisioterapia rinforza la componente muscolare ma non basta ad indurre un processo rigenerativo all' interno del tendine.
È qui che giocano un ruolo importante infiltrazioni peri-intratendine di collagene di tipo 1.
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Collagene di Tipo 1: Una Terapia Rigenerativa per i Tendini
Il collagene di tipo 1 è il principale costituente strutturale dei tendini sani.
Inoltre come abbiamo visto è il principale responsabile della normale struttura a fibre parallele.
Quando un tendine è cronicamente sofferente , il suo contenuto di collagene si riduce e sua struttura perde compattezza e diventa disorganizzata.
L’idea alla base della terapia infiltrativa a base di collagene tipo 1 è fornire direttamente al tendine i mattoni necessari alla sua riparazione.
MECCANISMO D' AZIONE DEL COLLAGENE INFILTRATO
Il collagene tipo 1 infiltrato tramite l' utilizzo della guida ecografica direttamente nel tendine danneggiato
1 fornisce il mattone principale per la rigenerazione della struttura del tendine ( supporto strutturale).
2 Stimola la della sintesi di altro collagene → Il collagene tipo 1 iniettato agisce anche da segnale biologico che stimola i fibroblasti tendinei a produrre nuovo collagene endogeno, migliorando la qualità delle fibre.
3 Induce il ripristino della struttura a fibre parallele del tendine andando pian piano a rimpiazzare il collagene di tipo 3 disorganizzato.
Ciò determina il ripristino dell' elasticità del tendine e della resistenza alle sollecitazioni con riduzione del dolore e miglioramento della funzionalità.
3. Riduzione dell’infiammazione → Non in modo temoraneo come il cortisone, ma migliorando definitivamente il microambiente del tendine, diminuendo l'attività degli enzimi e citochine proinfiammatorie
4. Miglioramento della lubrificazione tendinea → Aumenta la scorrevolezza del tendine sotto le strutture ossee ( acromion) riducendo l’attrito e il rischio di nuove infiammazioni.
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PROCEDURA DELLE INFILTRAZIONI ECOGUIDATE DI COLLAGENE TIPO 1
Il collagene viene iniettato direttamente nella zona tendinea lesionata utilizzando l’ecografia per garantire la massima precisione.
La guida ecografica è fondamentale per:
✔ Evitare di disperdere il farmaco in zone non necessarie.
✔ Raggiungere esattamente il tendine danneggiato.
✔ Monitorare il posizionamento dell’ago in tempo reale.
Le infiltrazioni possono sono ripetute a distanza una settimana,per un totale di 3 o 4 sedute a seconda della gravità del danno tendineo e della risposta individuale.
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QUALI SONO I VANTAGGI RISPETTO AD ALTRI TRATTAMENTI?
Rispetto al cortisone → Il cortisone spegne l’infiammazione ma ha un effetto soltanto temporaneo.
Il collagene, invece, favorisce la riparazione a lungo termine inoltre non presenta effetti collaterali negativi del cortisone ( ipertensione, aumento della glicemia).
Rispetto ai farmaci antinfiammatori (FANS)→ Anche I FANS riducono temporaneomente il dolore, ma non agiscono sulla struttura tendinea.
Inoltre hanno effetti collaterali ( gastriti, effetti cardiovascolari).
Il collagene aiuta invece a rigenerare il tendine.
Rispetto alla fisioterapia da sola → La fisioterapia è importante per la componente muscolare, ma se il tendine è degenerato, il solo esercizio può non essere sufficiente. L’infiltrazione di collagene tipo 1 accelera la riparazione e rende più efficace il recupero della forza e della funzionalità con la riabilitazione.
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CONCLUSIONE UN NUOVO APPROCCIO ALLA CURA DELLA SPALLA DOLOROSA.
La spalla dolorosa non è solo un problema infiammatorio, ma spesso è legata a una degenerazione tendinea che richiede trattamenti rigenerativi mirati.
Le infiltrazioni di collagene di tipo 1 ecoguidate ( ovvero effettuate con l' aiuto della sonda ecografica) rappresentano una soluzione innovativa e "di precisione" volta a favorire la guarigione biologica del tendine, evitando i limiti dei trattamenti tradizionali.
Questo trattamento dunque riduce drasticamente il dolore fino a risolverlo, migliora la mobilità e previene le recidive, offrendo un vero recupero funzionale e non solo un sollievo temporaneo.
Maggiori informazioni
373 523 2390