23/06/2021
Le piante che hanno la loro maturità attorno al 24 giugno sono ritenute esoteriche con proprietà benefiche, come l'iperico alias erba San Giovanni. Per il principio dell'omeopatia, cioè di pianta che fiorisce in un momento di massimo calore, l'iperico è ottimo contro le scottature. I nonni la utilizzavano anche per i reumatismi.
L'iperico è detto anche erba cacciadiavoli e veniva posto negli ingressi delle case contadine per proteggersi dalle malignità. Addentrarsi nei boschi di notte convien farlo con rametti di erba san Giovanni per tener lontane streghe, fade e orchi.
Altra pianta che fiorisce nel periodo del solstizio d'estate è l'erica. I suoi fiori rovesciati, servono da copricapi agli elfi (che le leggende distinguono in elfi bianchi e neri). Dove ci sono cespugli di erica, albergano gli elfi, e avvicinandosi cautamente, è possibile accedere ai segreti dell'Altro Regno. In numerose leggende l'erica è il giaciglio perfetto degli amanti. Gli elfi sono i custodi dei boschi. La leggenda del Giacominerlock di Cesuna (Altopiano di Asiago) racconta che gli elfi avevano rapito Giacomina, la figlia di un boscaiolo, per farla divenire un'anguana, per punire l'ingordo padre boscaiolo che aveva tagliato troppi alberi dal bosco, compromettendone l'ecosistema.
Anche l’artemisia (o assenzio), la verbena e il ribes rosso sono piante esoteriche che maturano in questo periodo, e assieme all'erica e all'iperico, concorrevano a fare da ingredienti per preparare l’Acqua di San Giovanni. Si raccoglievano le erbe e i fiori, si riponevano in un recipiente colmo d’acqua che si lasciava per tutta la notte fuori casa. La mattina successiva le donne prendevano quest’acqua e si lavavano con essa poiché si diceva che preservasse la loro bellezza e allontanasse le malattie.