Dott.ssa Silvia Petruzzelli - Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Silvia Petruzzelli - Biologa Nutrizionista Laurea specialistica in scienze della nutrizione umana. Esperta in nutrizione clinica, Microbiota. Autrice Ciao a Tutti e benvenuti nella mia pagina!

Si occupa di nutrizione oncologica, per dislipidemia, resistenza insulinica, diabete, osteoporosi, steatosi epatica non acolica. Sono Silvia Petruzzelli, nutrizionista (con approfondimenti in epigenetica e chetogenica), tecnologo alimentare. Sono autrice del libro Grani Antichi e Pasta Madre, dove si parla di salute e Consapevolezza. Coautrice de Il Cibo della Gratitudine. Ho collaborato alla stes

ura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Curo io sito http://www.ilcibodellasalute.com

Gestisco il B&B il Melograno Nano, a Barga (LU). Con l'Associazione Chicco di Riso, organizzo Corsi di cucina naturale, conferenze, fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, allo scopo di sensibilizzazione e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Ricordando anche l'importanza di nutrire emozioni ed anima,
ritornando alla nostra umanità. Ed acquisendo maggiore consapevolezza. Per costruire un mondo migliore.

Colesterolo alto. È genetica? Ipercolesterolemia su base genetica è una condizione veramente RARA. E non si riferisce a ...
11/09/2026

Colesterolo alto.
È genetica?

Ipercolesterolemia su base genetica è una condizione veramente RARA.

E non si riferisce a un aumento di sintesi di colesterolo (quello si ha in caso di resistenza insulinica). Fermo restando che il colesterolo lo produciamo tutti (e per fortuna!).

Sapete quando si produce di più? Quando il pancreas rilascia più insulina. Classico è il caso di resistenza insulinica. Da cui, l'importanza di un corretto stile di vita, basato prevalentmente su cereali integrali, legumi, verdura e un po' frutta.

Laddove sia su base genetica, si parla di IPERCOLESTEROLEMIA FAMILIARE ed è un deficit di captazione delle LDL, ovvero di prelievo di LDL dal sangue (spesso correlato ad una aumentata espressione del gene che codifica per la proteina PCK9, con conseguente ridotta presenza di recettori per le LDL sulle cellule epatiche).

Oltretutto, i ricercatori hanno osservato che un valore di LDL nella "norma" (anche grazie alla terapia con statina) non riduce il rischio cardiovascolare, che aumenta invece laddove le LDL sono più piccole e dense (condizione valutabile misurando le l’ApoB).

Il farmaco specifico per l'ipercolesterolemia familiare (quindi realmente familiare e non perché la mamma e il papà hanno il colesterolo alto perché mangiano male) non è la statina (che inibisce la sintesi sia del colesterolo sia del CoenzimaQ10 che in caso di assunzione di tale farmaco andrebbe INTEGRATO), ma l’inibitore della PCK9 (ora anche in formulazione os), che, aumentando il numero di recettori epatici per le LDL, favorisce il prelievo delle stesse dal sangue (impedendone l'ossidazione che può avvenire se rimangono a lungo nel torrente ematico proprio per ridotta captazione).

Questo farmaco riduce le LDL dal 50 al 70%.

Approfondimenti nel mio libro 📕 Colesterolo, il nemico amico
👉 https://www.macrolibrarsi.it/libri/__colesterolo-il-nemico-amico-libro.php




𝐋𝐚 𝐟𝐫𝐢𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐟𝐚 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐥𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨𝐥𝐨?Talvolta sento medici di base e perfino cardiologi suggerire di “ELIMINARE” i fr...
11/09/2026

𝐋𝐚 𝐟𝐫𝐢𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐟𝐚 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐥𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨𝐥𝐨?

Talvolta sento medici di base e perfino cardiologi suggerire di “ELIMINARE” i fritti in caso di ipercolesterolemia.

Sorry, ma non è così. Ecco perché per la nutrizione è bene affidarsi a chi l’ha studiata.

Si quindi alla frittura ogni tanto. Purché fatta bene, con olio extravergine d’oliva!

Ovviamente, la frittura la facciamo in tempura (a immersione), utilizzando esclusivamente olio evo, che ha tanti vantaggi per la salute.

Ad esempio, gli acidi grassi monoinsaturi (acido oleico) presenti nell’olio evo contribuiscono ad abbassare i livelli delle LDL (colesterolo cattivo). Certo, però, non fa miracoli. E neppure “disinfiamma”… non esistono alimenti che possono avere la bacchetta magica! 🪄

Quindi, non pensiate che la frittura possa essere la soluzione per il colesterolo alto!

È necessario rivedere la propria dieta (stile di vita).

Gli acidi grassi mono insaturi sono più resistenti al calore rispetto ai polinsaturi presenti negli oli di semi (che ad alte temperature tendono a trasformarsi in acidi grassi trans, aterogeni).

E sfatiamo anche l’altro mito per il quale si suggerisce olio solo a crudo. E perché mai?

Come riporto nel mio libro 📕 “Questa non me la mangio”, l’olio cotto svolge un’efficace azione coleretica e colagoga, attivando le cellule epatiche (epatociti). In parole semplici, stimola sia la produzione di bile da parte del fegato sia la contrazione della cistifellea favorendo lo svuotamento della bile e il flusso biliare verso l’intestino (duodeno).

Produrre bile vuol dire prelevare le LDL ematiche (per utilizzare il colesterolo in esse contenute).

In questo modo, possiamo prevenire i calcoli biliari, e ci permette anche di eliminare dal corpo tossine liposolubili, favorendo un percorso depurativo.

E poi vi propongono il detox con i beveroni che contengono zuccheri liberi, in particolare fruttosio che invece può favorire la condizione di fegato grasso….

Approfondimenti nel mio libro 📕 “Questa non me la mangio”, edito Terra Nuova Edizioni
👉 https://www.macrolibrarsi.it/libri/__questa-non-me-la-mangio-libro.php


11/09/2026

Ho contato i miei anni e ho capito che mi resta meno tempo da vivere di quello che ho già vissuto.
Mi sento come quel bambino che ha vinto un sacchetto di caramelle: le ha mangiate con piacere le prime, ma quando si è accorto che ne restavano poche, ha cominciato a gustarle lentamente e con più attenzione.

Non ho più tempo per riunioni interminabili, dove si discutono statuti, regole, procedure e regolamenti interni, sapendo già che nulla verrà concluso.
Non ho più tempo per sopportare persone assurde che, nonostante l’età anagrafica, non sono cresciute.

Il mio tempo è troppo breve:
voglio l’essenza,
la mia anima ha fretta.
Non ho più molte caramelle nel sacchetto.

Voglio vivere accanto a persone autenticamente umane,
che sappiano ridere dei propri errori,
che non si gonfino per i loro trionfi
e che si assumano le proprie responsabilità.

Solo così si difende la dignità umana
e si cammina verso la verità e l’onestà.
Voglio circondarmi di persone capaci di toccare i cuori,
persone che la vita ha insegnato, con i suoi duri colpi,
a crescere con la delicatezza delle carezze dell’anima.

Sì, ho fretta,
ho fretta di vivere con l’intensità che solo la maturità può dare.
Non intendo sprecare nessuna delle caramelle che mi restano.
Sono certo che saranno molto più buone di quelle mangiate finora.

Il mio obiettivo è arrivare alla fine,
soddisfatto e in pace
con le persone che amo
e con la mia coscienza.

Abbiamo due vite,
e la seconda comincia quando capiamo di averne una sola.

Mário Raul de Morais Andrade
(9 ottobre 1893 – 25 febbraio 1945)

10/09/2026

Sono state osservate associazioni tra il consumo di cibi ultra processati e condizioni di salute mentale, in particolare la depressione (PMID: 38931309)

Se assumo vitamina D3, questa mi favorisce depositi di calcio a livello dei tessuti molli? No, suvvia. Sarebbe come dire...
10/09/2026

Se assumo vitamina D3, questa mi favorisce depositi di calcio a livello dei tessuti molli?

No, suvvia. Sarebbe come dire: se sto al sole e sintetizzo la D3 mi calcifico. Manco fosse Medusa, con la capacità di pietrificare chiunque la guardi!!!

La D3 (colecalciferolo) che integriamo è la forma inattiva. Cosa fa ? "Na beata mi***ia" direbbe Cetto.

Per essere attivata e favorire l'assorbimento del calcio, la D3 deve subire 2 trasformazioni, prima a livello del fegato e poi a livello dei reni.

I ricercatori hanno osservato che è la carenza di vitamina D ematica (livelli di 25 OH Vitamina D inferiori a 31 ng/ml) che può favorire un aumento dei livelli di paratormone e quindi un aumetato rischio di calcificazioni a livello delle arterie.

Va considerato, infatti, che a favorite l’assorbimento del calcio non è la D3 (colecalciferolo), ma il calcitriolo (ovvero la 25 OH D attivata a livello renale).

Se i livelli di vitamina D (25 OH D, ovvero la D3 trasformata a livello epatico, che è la nostra riserva di vitamina D) sono bassi, l'assorbimento del calcio si riduce e, di conseguenza, arriva meno calcio al sangue.

Il calcio nel sangue deve essere sempre in un determinato range (tra 8,5 e 10,5 mg/dl): infatti questo minerale, tra le varie funzioni, è importante per la contrazione muscolare, compreso un muscolo importante, ovvero il cuore.

Se i livelli di calcio si riducono (anche perché la vitamina D è carente), aumenta il rilascio di paratormone, che favorisce il prelievo del calcio dalle ossa, trasferendolo al sangue.

Livelli alti di paratormone possono far si che il calcio possa depositarsi a livello delle pareti arteriose (ricordiamo che le placche ateromasiche sono costituite anche da calcio, non solo da colesterolo).

Ecco che la vitamina K2 (MK o menachinone) è molto importante: consente l’attivazione della proteina MGP, mediante la sua carbossilazione. Suddetta proteina è un inibitore della calcificazione vascolare; pertanto, nella sua forma attiva (carbossilata), può inibire direttamente la precipitazione ectopica (anomala) di calcio a livello della parete vasale.

E’ grazie all’attivazione della MGP che la K2 può prevenire l’accumulo di calcio nelle pareti arteriose [175] e ha un ruolo nel preservare l’integrità strutturale e funzionale della parete vascolare [176].

La carenza di vitamina K2 può essere osservata dalla misurazione della forma inattiva della MGP.

E la sua integrazione può essere utile in particolare per chi ha livelli alti di paratormone (anche correlati a stress) e per chi ha placche di natura fibrocalcifica (quasi sempre è quella la loro natura).

Vedremo uno studio che ha osservato il rallentamento del 29% della calcificazione in 2 grazie all'integrazione di K2, in particolare nella forma MK-7.

Approfondimenti nel mio nuovo libro 📕 Colesterolo il nemico amico in uscita a settembre
👉 https://www.macrolibrarsi.it/libri/__colesterolo-il-nemico-amico-libro.php

Ovviamente la K2 non favorisce la formazione di trombi... anzi, al contrario, può concorrere a ridurre le placche. Non interferisce con farmaci antiaggreganti piastrinici. E neppure con i nuovi anticoagulanti orali (quelli che agiscono sui fattori della coagualzione).

Non ha senso che si assuma, nello stesso integratore, D3 e K2. Sono due vitamine diverse e sarebbe opportuno che l'integrazione sia valutata in modo specifico e separato. Non ad muzzum.

Qualora non fosse ancora chiaro, l’integrazione della D3 non si riferisce alla forma attiva. Pertanto, l’integrazione della k2 non si valuta in base alla D3, ma si adattano i criteri descritti nel post.

Non sono oltretutto unite in matrimonio. Si può assumere anche la K2 senza la D3!


10/09/2026

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Se ho un piatto di fagioli posso affermare che è solo fonte di proteine? O che addirittura sono carboidrati? Decisamente...
09/09/2026

Se ho un piatto di fagioli posso affermare che è solo fonte di proteine? O che addirittura sono carboidrati?

Decisamente no!

Dal punto di vista di macro nutrienti i legumi contengono carboidrati, proteine e lipidi.

Dal punto di vista proteico, nel corso della giornata, dovrò inserire anche cereali integrali in Chicco per la complementazione in termini di amminoacidi essenziali.

I legumi infatti sono limitanti in metionina che posiamo complementare, per l’appunto, con i cereali integrali.

A meno che non si mangi soia che invece contiene tutti gli amminoacidi essenziali nelle proporzioni ottimali!

Legumi e cereali integrali in chicco, insieme alle verdure, sono alla base di una dieta antinfiammatoria. Per ripristinare l’integrità di barriera. Fondamentale anche in caso di malattie autoimmuni.

Approfondimenti nel mio libro 📕 “Questa non me la mangio”, edito Terra Nuova Edizioni
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09/09/2026

La vitamina D che si misura nel sangue è la 25(OH)D (o calcidiolo), ovvero le nostre riserve di tale vitamina

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