21/07/2026
𝐋𝐀 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐑𝐎𝐌𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐎𝐕𝐀𝐈𝐎 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐂𝐈𝐒𝐓𝐈𝐂𝐎 (𝐏𝐂𝐎𝐒): 𝐏𝐑𝐎𝐏𝐎𝐒𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐔𝐍𝐀 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐀 𝐃𝐄𝐍𝐎𝐌𝐈𝐍𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐈𝐍 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐑𝐎𝐌𝐄 𝐌𝐄𝐓𝐀𝐁𝐎𝐋𝐈𝐂𝐀 𝐎𝐕𝐀𝐑𝐈𝐂𝐀 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐄𝐍𝐃𝐎𝐂𝐑𝐈𝐍𝐀 (𝐏𝐌𝐎𝐒)
𝘜𝘯 𝘪𝘮𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘤𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘦𝘯𝘴𝘰 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘩𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘰𝘴𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘴𝘰𝘴𝘵𝘪𝘵𝘶𝘪𝘳e la denominazione Sindrome dell’Ovaio Policistico (𝗣𝗖𝗢𝗦) con Sindrome Metabolica Ovarica Poliendocrina (𝗣𝗠𝗢𝗦), ritenuta maggiormente rappresentativa della natura endocrina, metabolica e multisistemica della patologia.
La 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗿𝗼𝗺𝗲 𝗠𝗲𝘁𝗮𝗯𝗼𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗢𝘃𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗣𝗼𝗹𝗶𝗲𝗻𝗱𝗼𝗰𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗣𝗠𝗢𝗦 è caratterizzata, infatti, da:
• resistenza all'insulina
• eccesso di androgeni
• disfunzione ovulatoria
• alterazioni metaboliche
• aumento del rischio di diabete e malattie cardiovascolari
• infertilità
• manifestazioni dermatologiche e psicologiche.
Questa proposta rappresenta un'evoluzione concettuale significativa e nasce dall'esigenza di adottare una terminologia più coerente con le attuali conoscenze scientifiche sulla patologia.
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼?
Il termine ovaio policistico è oggi considerato in parte fuorviante; infatti, la morfologia ovarica policistica non è presente in tutte le persone affette dalla sindrome e non rappresenta il principale determinante della diagnosi.
𝐋𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 evidenzia gli elementi fisiopatologici che caratterizzano la sindrome, 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐛𝐚𝐬𝐚𝐭𝐚 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥'𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐦𝐨𝐫𝐟𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐨𝐯𝐚𝐫𝐢𝐜𝐨, mentre 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐜𝐜𝐮𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐬𝐢𝐨𝐩𝐚𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐚, caratterizzata dalla stretta interrelazione tra alterazioni endocrine, metaboliche e riproduttive.
𝗦𝗶𝗻𝗱𝗿𝗼𝗺𝗲 𝗠𝗲𝘁𝗮𝗯𝗼𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗢𝘃𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗣𝗼𝗹𝗶𝗲𝗻𝗱𝗼𝗰𝗿𝗶𝗻𝗮 (𝗣𝗠𝗢𝗦): razionale della nuova nomenclatura.
Il termine ‘𝗠𝗲𝘁𝗮𝗯𝗼𝗹𝗶𝗰𝗮’ sottolinea il ruolo centrale delle alterazioni metaboliche, in particolare della resistenza all'insulina e delle correlate complicanze patologiche, quali:
• l’obesità
• il prediabete e il diabete mellito di tipo 2
• la dislipidemia
• l’ipertensione arteriosa
• la steatosi epatica associata a disfunzione metabolica
• l’aumento del rischio cardiovascolare
• la sindrome delle apnee ostruttive del sonno.
Il termine ’𝗢𝘃𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮’ mantiene il riferimento alla disfunzione ovarica, elemento distintivo della sindrome, che comprende:
• la disfunzione ovulatoria
• le irregolarità mestruali
• l’infertilità
• le alterazioni dello sviluppo follicolare
• un incremento dei livelli di ormone anti-Mülleriano (AMH).
Il termine ‘𝗣𝗼𝗹𝗶𝗲𝗻𝗱𝗼𝗰𝗿𝗶𝗻𝗮’ evidenzia, altresì, il coinvolgimento e la stretta interdipendenza di molteplici assi ormonali, tra cui quelli dell'insulina, degli androgeni, delle gonadotropine, dell'AMH, degli ormoni surrenalici e delle vie neuroendocrine.
𝗨𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲
Un consenso internazionale propone di rinominare la PCOS in PMOS.
La proposta è il risultato di un complesso e articolato percorso di consenso che ha coinvolto:
• 56 organizzazioni scientifiche, cliniche e associazioni di pazienti;
• oltre 14.000 partecipanti tra professionisti sanitari e persone con
diagnosi di PCOS;
• metodologie strutturate di consenso, inclusi survey internazionali,
workshop e processo Delphi.
Gli obiettivi principali sono stati indirizzati nel:
• migliorare l'accuratezza scientifica della denominazione;
• facilitare la comunicazione tra professionisti e pazienti;
• ridurre lo stigma associato alla malattia;
• perfezionare una competenza condivisa a livello internazionale.
𝗜𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗹𝗶𝗻𝗶𝗰𝗮
È stato previsto un periodo di transizione, quale strategia di implementazione, durante il quale saranno aggiornate progressivamente:
• le linee guida internazionali;
• i sistemi di classificazione diagnostica (ICD);
• le cartelle cliniche elettroniche;
• i materiali educativi ed i programmi di formazione.
Risulta, comunque, 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼𝗹𝗶𝗻𝗲𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗿𝗶𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮 𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝗺𝗲𝗻𝗰𝗹𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗿𝗼𝗺𝗲: infatti, i criteri diagnostici, le raccomandazioni terapeutiche e le linee guida internazionali rimangono invariate. L'obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza della natura sistemica della patologia, favorire una diagnosi più tempestiva, migliorare l'approccio multidisciplinare e orientare la ricerca verso una gestione sempre più integrata delle complicanze riproduttive, ormonali, metaboliche e cardiovascolari.
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲̀ 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲?
𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐚 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟭𝟳𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 ed è ancora oggi associata a 𝘥𝘪𝘢𝘨𝘯𝘰𝘴𝘪 𝘵𝘢𝘳𝘥𝘪𝘷𝘦, 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘰𝘳𝘴𝘪 𝘥𝘪 𝘤𝘶𝘳𝘢 𝘧𝘳𝘢𝘮𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘵𝘪 𝘦 𝘴𝘤𝘢𝘳𝘴𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘢𝘱𝘦𝘷𝘰𝘭𝘦𝘻𝘻𝘢, a ciò si aggiunge, non raramente, una 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘢 𝘪𝘯 𝘤𝘢𝘳𝘪𝘤𝘰 𝘱𝘳𝘦𝘷𝘢𝘭𝘦𝘯𝘵𝘦𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘮𝘰𝘯𝘰𝘴𝘱𝘦𝘤𝘪𝘢𝘭𝘪𝘴𝘵𝘪𝘤𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘶𝘰̀ 𝘯𝘰𝘯 𝘤𝘰𝘨𝘭𝘪𝘦𝘳𝘦 𝘱𝘪𝘦𝘯𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘭𝘦𝘴𝘴𝘪𝘵𝘢̀ 𝘦𝘯𝘥𝘰𝘤𝘳𝘪𝘯𝘢, 𝘮𝘦𝘵𝘢𝘣𝘰𝘭𝘪𝘤𝘢 𝘦 𝘳𝘪𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘵𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘪𝘯𝘥𝘳𝘰𝘮𝘦, rendendo auspicabile un approccio realmente multidisciplinare adeguato alla corretta conoscenza multifattoriale e sistemica della malattia.
La proposta di rinominare la PCOS in PMOS non rappresenta, quindi, un semplice cambiamento terminologico, ma 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗹'𝗲𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗻𝘇𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗶𝘀𝗶𝗼𝗽𝗮𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗿𝗼𝗺𝗲 𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗳𝗮𝘃𝗼𝗿𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲𝗻𝗱𝗼𝗰𝗿𝗶𝗻𝗮, 𝗺𝗲𝘁𝗮𝗯𝗼𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗿𝗶𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮. Una nomenclatura più accurata 𝐩𝐮𝐨̀ migliorare la comunicazione tra professionisti e pazienti, ridurre lo stigma, 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐦𝐮𝐥𝐭𝐢𝐝𝐢𝐬𝐜𝐢𝐩𝐥𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞 e contribuire a una diagnosi ed a una presa in carico sempre più tempestive e appropriate.