03/04/2020
Consono al momento storico in cui ci troviamo
“RESILIENZA”
Il concetto di resilienza, di cui si è molto abusato negli ultimi anni, è stato creato da Boris Cyrulnik, uno psichiatra francese di 82 anni, cresciuto da una donna alla quale era stato affidato dei genitori ebrei prima di essere deportati in un campo di concentramento.
Quando siamo nati, siamo stati “gettati” nel mondo e questo ci costringe a vivere e ad affrontare ogni giorno le sfide che la vita ci pone, non ultima questa catastrofe che ci mette di fronte alla nostra fragilità e alla presunzione di poter governare il mondo, senza un minimo di rispetto e di gratitudine per la sua generosità.
Secondo Boris Cyrulnik, una catastrofe non si supera con gli strumenti conosciuti, ma con mezzi creativi, utilizzando la crisi per scoprire dentro e fuori di noi risorse nuove, creative e sconosciute.
Questa è anche un’occasione!!!
Ogni crisi è un’occasione, è un momento in cui un ordine preesistente si rompe per arrivare ad un nuovo ordine che sia più funzionale alle condizioni imposte dalla crisi stessa.
È un momento di crescita e di sviluppo individuale e sociale.
Crisi, catastrofi, rotture, difficoltà sono regola e presupposto per l’evoluzione.
Sono momenti di passaggio, per quanto a volte difficili e faticosi.
Ma sono anche momenti in cui, incredibilmente, ci sentiamo vivi e scopriamo di essere più forti e “resilienti“ di quanto noi stessi immaginavamo.
Ieri leggevo su Repubblica: “La catastrofe è la regola dell’evoluzione. Il trauma è riparabile, ma non reversibile: la rottura è una fluttuazione, obbliga i sistemi alla creatività”.
Questo diventa possibile se siamo disponibili a rimboccarci le maniche, a uscire dalla zona “confort” e ad esplorare possibilità nuove, creative, e sconosciute.
Ma soprattutto se ci diamo il permesso di sbagliare, presupposto indispensabile per qualsiasi percorso in cui si sperimentino nome possibilità.
Buon lavoro e buon viaggio a me, a noi e a voi tutti!♥️
Caterina Terzi