10/07/2026
Oggi ore 16,30 Hotel Excelsior: presentazione di nuova frontiera nutrizionale per i pazienti con malattie renali: formaggi senza fosforo!
Presentazione del formaggio a ridotto contenuto di fosforo per i pazienti nefropatici
Oggi, venerdi, 10 luglio alle ore 16.30, all'Hotel Excelsior di Bari saranno presentati i formaggi FriP (Free Phosphate), sviluppati nell'ambito di una sperimentazione multicentrica finanziata dal PNRR alla quale ha partecipato anche l'Unità Operativa di Nefrologia del Policlinico di Bari
Per chi convive con una malattia renale cronica, il formaggio è spesso un alimento da limitare a causa dell'elevato contenuto di fosforo. Quando i reni non funzionano correttamente, infatti, il fosforo si accumula nel sangue aumentando il rischio di complicanze cardiovascolari e contribuendo alla progressione della malattia. Il Policlinico di Bari, con l’unità operativa di nefrologia diretta dal prof. Loreto Gesualdo, è stato tra i centri italiani coinvolti in un progetto di ricerca finanziato nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), dedicato allo sviluppo e alla sperimentazione di un alimento funzionale destinato ai pazienti affetti da malattia renale cronica.
Il progetto, coordinato dalla Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, ha valutato l’efficacia e la sicurezza di un formaggio arricchito con carbonato di calcio, studiato per ridurre l'assorbimento intestinale del fosforo senza alterarne gusto e caratteristiche organolettiche.
I formaggi FriP, che saranno presentati oggi, venerdi, 10 luglio alle 16.30 all’Hotel Excelsior di Bari, sono stati sviluppati e brevettati per offrire ai pazienti con malattia renale cronica un alimento in grado di mantenere le caratteristiche di gusto e qualità dei formaggi tradizionali, ma con un contenuto di fosforo non assorbibile dall'organismo grazie a un innovativo processo produttivo che utilizza carbonato di calcio durante la caseificazione. In questo modo il fosforo presente nel formaggio viene legato al calcio e diventa scarsamente assorbibile dall'intestino, consentendo ai pazienti di consumare un alimento tradizionalmente escluso dalla dieta con un migliore controllo dei livelli di fosforo nel sangue.
"Questo progetto rappresenta un esempio concreto di ricerca traslazionale: un'innovazione sviluppata in laboratorio che può tradursi in un beneficio tangibile per la qualità di vita dei pazienti. Migliorare l'aderenza alle prescrizioni dietetiche significa contribuire anche a una migliore gestione della malattia e alla prevenzione delle sue complicanze", afferma il dottor Pietro Cirillo, responsabile delle attività cliniche del Policlinico di Bari nell'ambito dello studio.
Nel corso dell'incontro saranno illustrati i risultati della sperimentazione e le prospettive di sviluppo della nuova linea di prodotti, pronti a essere immessi sul mercato, destinata a rappresentare un'importante innovazione nell'ambito della nutrizione per i pazienti nefropatici. Interverranno anche il dott. Gianluigi Ardissino, specialista della Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, la dottoressa Loredana Paduanella (biologa nutrizionista) e Fabio Borella, Presidente di Neupharma, l'azienda che ha realizzato il prodotto per la commercializzazione.
(Nel riquadro della foto in evidenza lo scamorzone FRIP prodotto da Bufala Dolcenera di Altamura)