Antonio Di Mauro Pediatra

Antonio Di Mauro Pediatra Antonio Di Mauro è un medico, specialista in Pediatria e Neonatologia. Dottore di Ricerca, perfezionato in nutrizione e assistenza territoriale integrata.

Divulgatore Scientifico rilevante ACGOM. Autore. Lavora a Bari. Sposato con Chiara. Padre di Lea. Antonio Di Mauro (Bari, 14/06/1984) è un medico, specialista in Pediatria e Dottore di Ricerca. Dopo essersi diplomato presso il Liceo "Quinto Orazio Flacco" di Bari, ha conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia, la Specializzazione in Pediatria e il Dottorato di Ricerca in Scienze Biomolecolari Fa

rmaceutiche e Mediche presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Si è poi perfezionato in Biologia della Nutrizione. E' Autore di pubblicazioni scientifiche edite su riviste internazionali in ambito neonatologico e pediatrico. Ha partecipato come relatore a numerosi Congressi e Convegni scientifici in ambito nazionale ed internazionale. E' stato consigliere Jr della Società Italiana di Pediatria. AGCOM Influencer rilevante

La vaccinovigilanza è sempre in allerta.E il 3 Settembre l’organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato l’ennesima...
06/09/2026

La vaccinovigilanza è sempre in allerta.

E il 3 Settembre l’organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato l’ennesima revisione delle evidenze scientifiche su VACCINI E AUTISMO

In sostanza han riesaminato gli studi pubblicati tra il 2010 e agosto 2025 sul possibile rapporto tra vaccini e disturbo dello spettro autistico.

Le conclusioni? Quelle che ci aspettavamo: le ricerche metodologicamente più solide non supportano un nesso causale.

E quei - pochi - studi che suggerivano un’associazione presentavano invece evidenze molto deboli ed un elevato rischio di errore. ⁠

Se una famiglia ha timori o domande, deve poterli esprimere senza essere giudicata.

E deve confrontarsi con il pediatra e il centro vaccinale, senza rinviare autonomamente le vaccinazioni sulla base di post o video non verificati.

Ascoltare i dubbi è parte della cura.

Rispondere con rispetto e con le migliori evidenze disponibili è il modo più serio per costruire fiducia.

☀️ Ormai lo sappiamo: il caldo rende più difficile imparare.E questo, a scuola così come a casa, può amplificare le disu...
05/09/2026

☀️ Ormai lo sappiamo: il caldo rende più difficile imparare.

E questo, a scuola così come a casa, può amplificare le disuguaglianze sociali.

Le temperature elevate possono compromettere la concentrazione, rendere più faticoso il lavoro scolastico e rallentare l’apprendimento. Di notte, nelle case troppo calde, possono disturbare anche il sonno.

Quando queste condizioni si ripetono per molti giorni, le differenze si vedono.
Diventano tangibili.
Diventano disuguaglianze.

Il caldo non pesa allo stesso modo su tutti.

I bambini che frequentano scuole senza un raffrescamento adeguato e quelli che vivono in condizioni di maggiore svantaggio socioeconomico rischiano di pagarne il prezzo più alto.

Per questo, occuparsi degli ambienti scolastici significa occuparsi della salute e delle opportunità dei bambini.

Noi pediatri dovremmo farci sentire di più.

Buon compleanno a questa splendida mamma in attesa.Alla donna che ha scelto di condividere la vita con me e di crescere ...
04/09/2026

Buon compleanno a questa splendida mamma in attesa.

Alla donna che ha scelto di condividere la vita con me e di crescere le mie figlie con una cura e un amore immensi.

Alla giovane professionista che, con tenacia e determinazione, continua a farsi strada, in un mondo che troppo spesso non rende le cose facili.

Sono orgoglioso della donna che sei, della mamma che sei già e di quella che presto diventerai ancora una volta.

Buon compleanno, amore mio.

Oggi ho raccolto la stanca considerazione di una madre lavoratrice.Questa settimana è in ferie. Fino a oggi, però, ha la...
04/09/2026

Oggi ho raccolto la stanca considerazione di una madre lavoratrice.

Questa settimana è in ferie. Fino a oggi, però, ha lavorato. Come ha lavorato il suo compagno.

Vivono a Bari, ma sono originari di due paesi della Basilicata. Qui non hanno i nonni, una rete familiare o amici sui quali poter contare, se non qualche collega e alcuni genitori degli amichetti dei loro due bambini.

Per loro, la chiusura delle scuole non è una festa: è una tragedia organizzativa.

E quando sentono che le aperture potrebbero posticipare per il caldo, hanno paura!

Hanno già passato tre mesi durante i quali lo Stato sembra ancora immaginare che ogni figlio possa andare in villeggiatura con i genitori o trascorrere l’estate con i nonni, come accadeva spesso negli anni Ottanta e Novanta.

Ma oggi quel modello non esiste più.

Le donne lavorano. Spesso lavorano anche i nonni oppure vivono lontano. Le famiglie sono più sole e i servizi non sono sufficienti. Babysitter e campi estivi hanno costi che non tutti possono sostenere.

Ho provato una grande empatia per questa coppia e mi sono sentito fortunato.

Ho la fortuna di avere i nonni vicini e di potermi permettere una babysitter e i campi estivi.

Ed è proprio questo il punto: ciò che dovrebbe essere un sostegno accessibile alle famiglie è diventato un lusso per pochi.

La denatalità non si combatte soltanto con bonus e dichiarazioni.

Si contrasta anche affrontando questi problemi quotidiani, troppo spesso sottaciuti o raccontati male.

Se vogliamo davvero che le persone mettano al mondo dei figli, dobbiamo smettere di lasciarle sole dopo che li hanno avuti.

Portate i vostri figli a vedere un tramonto.Sedetevi accanto a loro. E aspettate.Mettete via i telefoni. Lasciate che, p...
03/09/2026

Portate i vostri figli a vedere un tramonto.
Sedetevi accanto a loro. E aspettate.

Mettete via i telefoni. Lasciate che, per una volta, non ci sia altro da fare che aspettare.

Aspettare insieme che il cielo cambi colore.

Portate i vostri figli a vedere un tramonto.
Non temete l’aria che si raffredda piano sulla pelle. Respirate l’odore del mare. Ascoltate il vento che porta il suono lontano delle onde.

Siamo sempre meno abituati a farlo.

Tutti noi, e anche i nostri figli, siamo immersi nei flussi infiniti dei nostri cellulari.

Flussi in cui ogni secondo porta qualcosa di nuovo e basta un dito per cancellarlo e passare oltre. Picchi di dopamina, l’ormone del piacere. Ma niente di più!

Portate i vostri figli a vedere un tramonto.
Davanti a un tramonto non c’è nulla da scorrere.
Il cambiamento arriva piano. Si aspetta, si osserva, si impara a riconoscerlo nei piccoli dettagli.

Portate i vostri figli a vedere un tramonto.
È un’occasione per stare all’aperto, per condividere domande e silenzi.

E per noi adulti è un modo per esserci davvero, con l’attenzione oltre che con il corpo.

Davanti ad un tramonto così non si rilascia solo dopamina.

C’è l’ossitocina. L’ormone del legame affettivo.

C’è la serotonina. L’ormone della felicità.

Ci sono i cannabinoidi. I messaggeri coinvolti nella regolazione dello stress e del benessere.

Portate i vostri figli a vedere un tramonto. Lasciate che i loro occhi, così spesso occupati da uno schermo vicino, si posino sull’orizzonte.

E portateli anche perché la luce naturale aiuta a sincronizzare il ritmo sonno-veglia. Regalerete melatonina al momento giusto.

Portate i vostri figli a vedere un tramonto.
E non voglio trasformare questo momento con mia figlia in una lezione di neurobiologia. Vorrei che diventasse un invito a trovare il tempo per esserci.

Portate i vostri figli a vedere un tramonto. E guardatelo anche voi.

Forse ritroverete la meraviglia di quando eravate bambini. Forse ricorderete qualcuno che si sedeva accanto a voi a guardare.

Un giorno, i vostri figli potrebbero ricordare la certezza semplice di non essere stati soli davanti alla meraviglia.

La certezza semplice di essere stati amati dentro un tramonto.

⚠️ ANCORA GIOCATTOLI CON AMIANTO: CONTROLLATE QUELLI DEI VOSTRI FIGLIUn gioco da ti**re e schiacciare può sembrare innoc...
02/09/2026

⚠️ ANCORA GIOCATTOLI CON AMIANTO:

CONTROLLATE QUELLI DEI VOSTRI FIGLI

Un gioco da ti**re e schiacciare può sembrare innocuo. Eppure il Ministero della Salute ha segnalato, attraverso il sistema europeo Safety Gate, alcuni giocattoli con sabbia contaminata da amianto tremolite. Se l’involucro si rompe, il riempimento può fuoriuscire. I prodotti potrebbero essere arrivati anche nelle case italiane tramite acquisti online.

🔎 QUALI GIOCATTOLI CONTROLLARE?

• TOI-TOYS: pupazzo deformabile a forma di umanoide nero, modello 35162Z, lotto 2300596, codice a barre 8714627012248.

• TRENDHAUS “Magic Voodoo – Feel Better Buddy”: pupazzo deformabile bifacciale, modello 964700, lotti 2025 = CH33501 e 2026 = CH34194, codice a barre 4032722964700.

Le foto aiutano a riconoscerli, ma confrontate anche marca, modello, lotto e codice a barre: la sola somiglianza non basta a identificare un prodotto richiamato.

👉 COSA FARE SE LI AVETE IN CASA

1. Se il giocattolo è integro, interrompete subito l’utilizzo e tenetelo fuori dalla portata dei bambini. Non apritelo, tagliatelo o svuotatelo per controllare il contenuto.

2. Contattate il venditore per concordare la restituzione. Se non riuscite a risalire al rivenditore, rivolgetevi alla vostra ASL/AUSL per conoscere la procedura prevista.

3. Se il giocattolo è rotto e la sabbia è fuoriuscita, allontanate bambini e altre persone dall’area. Non spazzate, non usate un normale aspirapolvere e non soffiate sul materiale. Evitate di disperderlo ulteriormente: contattate l’ASL/AUSL, specificando che si tratta di un giocattolo segnalato da Safety Gate, e seguite le istruzioni ricevute.

4. Non gettatelo nei normali rifiuti domestici, nemmeno nella plastica. Chiedete indicazioni per lo smaltimento.

5. Avete un giocattolo simile, ma non trovate più confezione o codici? Sospendetene comunque l’uso per precauzione e contattate l’ASL/AUSL: non significa che sia certamente contaminato, ma va verificato.

📣 CONDIVIDETE IL PIÙ POSSIBILE QUESTO POST, insieme alle foto e ai riferimenti ufficiali.
Fatelo arrivare a genitori, nonni, educatori e gruppi delle scuole: qualcuno potrebbe avere ancora questi prodotti tra i giochi dei bambini senza conoscere l’allerta.

Informare con precisione, senza creare panico, è un gesto concreto di prevenzione.

25/08/2026

La vera ricchezza della vita non si misura in ciò che possiedi, ma nelle relazioni che sai intrecciare, negli affetti che scegli di coltivare e nell’amore che lasci fiorire nel cuore degli altri.

Alla fine, tutto passa, tranne il bene che abbiamo donato e il ricordo di come abbiamo fatto sentire chi ha camminato accanto a noi.

Mi manca tanto leggerlo qui…
24/08/2026

Mi manca tanto leggerlo qui…

Le polemiche dei soliti cialtroni per minimizzare l’importanza della vaccinazione.

Indagati i genitori della bambina morta di difterite.Questi genitori stanno già scontando la più dura delle pene: la per...
22/08/2026

Indagati i genitori della bambina morta di difterite.

Questi genitori stanno già scontando la più dura delle pene: la perdita di una figlia.

La scelta di non vaccinarla non sarà stata presa con l’intenzione di farle del male, ma con l’illusione di proteggerla.

Qualcuno avrà detto loro che i vaccini sono pericolosi e loro, disinformati e impauriti, ci avranno creduto.

A questi genitori vanno comunque il mio rispetto umano e la mia compassione.

Sono sentimenti che tutti dovremmo provare davanti a tragedie come questa.

Ora sono indagati per omicidio colposo per omissione e sarà la magistratura ad accertare le eventuali responsabilità.

Ma non possiamo fermarci ai genitori.

Responsabilità gravissime ricadono anche su chi diffonde menzogne sui vaccini, alimenta paure infondate e trasforma la disinformazione in consenso o profitto.

Ricadono su chi, anche in questa pagina e in quelle gestite da altri colleghi pediatri e divulgatori, interviene con parole violente, diffonde notizie false, insulta i medici, scredita la scienza e insinua dubbi e diffidenza.

Deve interrogarsi anche lo Stato quando stabilisce un obbligo vaccinale, ma non garantisce controlli efficaci e interventi tempestivi a tutela dei minori, soprattutto quando le decisioni dei genitori ne mettono a rischio la salute.

Leggendo alcuni commenti in rete, polarizzati nello scontro tra “pro-vax” e “no-vax”, si rischia di trasformare questa tragedia nell’ennesima occasione per individuare dei facili colpevoli: da una parte i genitori, dall’altra i medici che hanno preso in carico la bambina in ospedale.

Così, però, si perde di vista ciò che deve essere affrontato con urgenza: la disinformazione sui vaccini e la debole presenza della sanità pubblica, che possono creare le condizioni perché tragedie come questa accadano ancora.

Ci deve sempre scappare prima il morto…
22/08/2026

Ci deve sempre scappare prima il morto…

Indirizzo

Via Francesco De Angelis 10
Bari
70131

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