09/10/2026
“Mi sento inadeguata.”
“Rispetto alle aspettative di chi?”
“Lo so benissimo. Ma continuo a sentirmi così.”
E allora passa l’angelo e dice amen.
Penso che capire da dove arriva un problema sia importante.
Ma non sono sicuro che capire un problema significhi necessariamente aver cambiato qualcosa.
Puoi sapere perfettamente quali aspettative ti fanno sentire inadeguata. Puoi riconoscere che non sono tue, che non le condividi e che non vuoi continuare a vivere cercando di soddisfarle.
E continuare comunque a sentirti inadeguata.
Va bene. Prendiamone atto.
**Ma se continui a fare le stesse cose, a evitare le stesse situazioni e a rinunciare alle stesse occasioni, sapere perché lo fai non cambia le conseguenze.**
Le occasioni passano. Le rinunce rimangono. Le relazioni continuano a essere influenzate da quel senso di inadeguatezza.
E a un certo punto penso che dobbiamo distinguere due cose.
**Non poter scegliere quello che proviamo non significa non avere alcuna possibilità di scegliere cosa farne.**
Non sto dicendo che basti volerlo.
E nemmeno che ogni difficoltà dipenda da noi. Esistono condizioni, vincoli e situazioni che non possiamo cambiare semplicemente decidendo di farlo.
Ma possiamo anche continuare a fare esattamente quello che abbiamo sempre fatto.
Possiamo scegliere di non cambiare niente.
**Purché riconosciamo che anche questa scelta ha delle conseguenze.**
Per me il lavoro psicologico non consiste soltanto nel diventare sempre più esperti delle ragioni per cui stiamo male.
Consiste anche nel costruire modi diversi di vivere, senza dover necessariamente aspettare che il problema sia scomparso.
Perché **capire perché sei arrivato fin qui non significa aver deciso dove vuoi andare da adesso in poi.**
È anche su questo che lavoro con le persone.
Se è il tipo di conversazione che stai cercando, possiamo lavorarci insieme.
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