14/08/2026
🧫 Stanchezza e sistema immunitario: qual è il legame?
Quando abbiamo l'influenza o un'altra infezione, succede qualcosa che conosciamo tutti: ci sentiamo stanchi, assonnati, poco motivati, facciamo più fatica a concentrarci e abbiamo meno voglia di fare attività.
Non è soltanto una conseguenza della febbre.
La ricerca descrive un fenomeno chiamato “sickness behavior”, cioè un insieme coordinato di modificazioni comportamentali e fisiologiche che compaiono durante l'attivazione della risposta immunitaria.
Quando il sistema immunitario si attiva, vengono prodotti mediatori dell'infiammazione, tra cui diverse citochine, capaci di comunicare anche con il sistema nervoso centrale.
Tra quelle maggiormente studiate troviamo IL-1β, IL-6 e TNF-α.
Questa comunicazione tra sistema immunitario e cervello può contribuire a:
⚡ stanchezza e riduzione dell'attività;
😴 sonnolenza o alterazioni del sonno;
🧠 difficoltà di concentrazione e sensazione di “mente annebbiata”;
⬇️ riduzione della motivazione;
🍽️ modificazioni dell'appetito;
🤕 maggiore percezione di malessere e dolore.
In presenza di un'infezione acuta, questa risposta viene interpretata come un meccanismo adattativo: l'organismo modifica temporaneamente le proprie priorità durante la malattia.
Ma il tema diventa ancora più interessante nelle patologie caratterizzate da un'attivazione immunitaria e infiammatoria persistente.
La fatigue è infatti molto frequente in condizioni come artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, sindrome di Sjögren e malattie infiammatorie croniche intestinali.
Un discorso a parte merita la fibromialgia.
Stanchezza, sonno non ristoratore e difficoltà cognitive - il cosiddetto fibro-fog - sono manifestazioni molto frequenti, ma non è corretto classificare la fibromialgia semplicemente come una malattia infiammatoria o autoimmune.
I meccanismi sono complessi e comprendono alterazioni dell'elaborazione del dolore e del sistema nervoso centrale; il possibile coinvolgimento di meccanismi neuroimmunitari è tuttora oggetto di ricerca.
Questo, però, è il punto fondamentale: sentirsi stanchi non significa automaticamente avere un'infiammazione o una malattia autoimmune.
La fatigue è un sintomo complesso e multifattoriale.
Anche nelle persone con patologie infiammatorie possono contribuire anemia, carenze nutrizionali, dolore, disturbi del sonno, farmaci, ridotta attività fisica e fattori psicologici.
Per questo una stanchezza persistente non dovrebbe essere semplicemente etichettata come “infiammazione”.
Va contestualizzata e, quando necessario, indagata.
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📚 Riferimenti scientifici
Dantzer R, Kelley KW. Twenty years of research on cytokine-induced sickness behavior. Brain, Behavior, and Immunity, 2007.
Davies K, Dures E, Ng WF. Fatigue in inflammatory rheumatic diseases: current knowledge and areas for future research. Nature Reviews Rheumatology, 2021.
Norheim KB et al. Fatigue in inflammatory rheumatic disorders: pathophysiological mechanisms. Rheumatology, 2019.
Borren NZ et al. Fatigue in IBD: epidemiology, pathophysiology and management. Nature Reviews Gastroenterology & Hepatology, 2019.