Dott. Loda Alberto - Osteopatia & Fisioterapia

Dott. Loda Alberto - Osteopatia & Fisioterapia Laureato in Fisioterapia e diplomato in Osteopatia
Master in Osteopatia pediatrica

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28/07/2026

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Il cervello di un bambino non cresce solo quando è occupato. Cresce anche quando ha spazio.

La ricerca sullo sviluppo mostra che il tempo non strutturato non è tempo perso. È un contesto in cui il bambino allena autoregolazione, iniziativa e capacità di organizzare da sé il comportamento. In uno studio longitudinale su oltre 2.200 bambini, più gioco libero tra i 2 e i 5 anni ha predetto una migliore self-regulation due anni dopo.

Anche i momenti di quiete contano. Durante il wakeful rest, il cervello non è “spento”: consolida memoria e attiva reti di pensiero interno. Le meta-analisi mostrano che brevi periodi di pausa silenziosa facilitano il consolidamento mnestico, mentre il default mode network sostiene processi come riflessione interna, memoria autobiografica e mind-wandering.

Questo non significa che scuola, sport o attività strutturate siano il problema.
Il problema nasce quando non resta più nessun margine per annoiarsi, inventare, aspettare e trovare una soluzione da soli.

Perché lo sviluppo non cresce solo sotto stimolo.
Cresce anche quando il bambino ha abbastanza spazio per diventare autore della propria attenzione.

E i dati longitudinali vanno nella stessa direzione: tra i 3 e i 5 anni, più screen time predice funzioni esecutive più basse l’anno successivo.

Il calendario pieno non è sempre il problema.
A volte il problema è che non lascia più vuoti abbastanza fertili.

👉 Segui per scoprire altre ricerche spiegate in modo semplice e chiaro.

Fonti
Colliver, 2022, Free play predicts self-regulation years later: Longitudinal evidence from a large Australian sample of toddlers and preschoolers, Early Childhood Research Quarterly.

Menon, 2023, 20 years of the default mode network: A review and synthesis, Neuron.

Weng, 2025, Effects of wakeful rest on memory consolidation: A systematic review and meta-analysis, Psychonomic Bulletin & Review.

Ma, 2025, A longitudinal analysis of screen time and executive function in young children, Journal of Applied Developmental Psychology.

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11/12/2025

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Uno studio pubblicato sulla rinomata rivista JAMA Pediatrics ha rivelato qualcosa che sfugge ai nostri occhi, ma che accade, silenziosamente, nella testa dei nostri bambini.

Quando l’esposizione agli schermi diventa eccessiva, il loro cervello rallenta nel costruire un elemento cruciale: la materia bianca.
Per capirla con un’immagine semplice, la materia bianca è come una rete di autostrade invisibili che collega tutte le aree del cervello.
Sono quei cavi fondamentali che permettono al linguaggio di fluire, alla lettura di nascere, al pensiero di scorrere veloce.

Le risonanze magnetiche hanno mostrato ciò che nessuno vorrebbe vedere: nei bambini che passano molto tempo davanti agli schermi, queste connessioni risultano meno sviluppate, meno ordinate, meno forti.
I loro “cavi” sono più fragili. Le strade dell’informazione si costruiscono con lentezza, o peggio, si interrompono.

Questo spiega molte delle difficoltà che osserviamo oggi: ritardi nel linguaggio, problemi nella lettura, difficoltà a comunicare.
Non si tratta di colpe, ma di consapevolezza.

Perché il cervello di un bambino non cresce da solo. Si forma attraverso le esperienze, i giochi, le parole, il contatto umano.
E purtroppo, gli schermi – per quanto educativi possano sembrare – non offrono i mattoni giusti per costruire queste fondamenta.

Serve tempo. Serve presenza. Serve un’infanzia vissuta nel mondo reale, non solo su uno schermo.

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01/12/2025

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27/11/2025

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In un’intervista con Lex Fridman, Musk ha detto che dopo il 2027 non ci sarà ritorno. Quando il giornalista ha chiesto di cosa parlasse, Musk è rimasto in silenzio quasi un minuto, poi ha aggiunto: «Non è una catastrofe, è una transizione». Gli analisti hanno identificato tre temi su cui ha esitato: intelligenza autonoma, perdita di significato e dipendenza energetica. Tutto ciò che ha previsto sta già accadendo.

Primo segnale — collasso dell’attenzione. Musk ha detto che le persone smetteranno di pensare a lungo termine. L’orizzonte di pianificazione è passato da 30 a 3 anni; le persone non costruiscono più, aggiornano solo. Gli studi del MIT mostrano che la generazione dopo il 2000 mantiene l’attenzione per soli 8 secondi. Musk lo ha chiamato Alzheimer culturale.

Secondo segnale — intelligenza artificiale che smetterà di essere subordinata. Musk ha detto: «Quando il sistema inizierà a correggere l’uomo, e non il contrario, la logica lineare finirà». Oggi gli algoritmi gestiscono attenzione, scelta dei partner, cibo e pensieri. Non sarà una rivolta delle macchine, ma una lenta perdita della libertà di scelta.

Terzo segnale — dipendenza energetica della civiltà. L’uomo diventa sempre meno capace di vivere senza elettricità anche per un giorno. Quando l’energia diventerà valuta, controllarla sarà potere. Musk ritiene che nel 2027 il rapporto uomo–energia supererà, e tutto ciò che non è autonomo scomparirà.
L’unica salvezza — tornare al significato. «La tecnologia è più potente di noi, ma non più intelligente. Finché abbiamo obiettivi, non siamo algoritmi», ripeteva Musk. Ha aggiunto: «Dobbiamo imparare a essere umani prima che i sistemi inizino a fare tutto per noi e a controllarci».

Incontro di gruppo  con i colleghi del nostro studio, nella nostra stanza Snoezelen. Momento di condivisione, relax e so...
13/10/2025

Incontro di gruppo con i colleghi del nostro studio, nella nostra stanza Snoezelen. Momento di condivisione, relax e sogni che ha portato benessere a tutto il gruppo, e ci ha fatto conoscere ancora di più 😉. #

15/09/2025

🔬 Nuove evidenze: osteopatia e recupero post-appendicectomia nei bambini

Uno studio pilota pubblicato su Frontiers ha coinvolto 43 piccoli pazienti, tra 5 e 17 anni, operati di appendicectomia presso l’AOU Meyer di Firenze. I risultati sono promettenti, infatti i bambini trattati osteopaticamente hanno mostrato
✅ una durata di degenza media di 4,6 giorni (contro i 7 giorni dei bambini del gruppo di controllo che non hanno ricevuto il trattamento osteopatico)
✅ riduzione del dolore addominale e scapolare
✅ recupero gastrointestinale più rapido e movimento facilitato

👉 Questo studio è un'altra testimonianza della concreta possibilità d'integrazione dell'osteopatia alle cure standard. La collaborazione tra pediatria, gli altri professionisti sanitari e l'osteopata merita di essere ulteriormente diffusa, esplorata e arricchita, al fine di migliorare la qualità delle cure e quindi e la salute dei più piccoli!

Approfondisci lo studio su .it 👉 https://www.tuttosteopatia.it/pubblicato-lo-studio-clinico-dedicato-allefficacia-del-trattamento-manipolativo-osteopatico-volto-al-sostegno-della-salute-dei-pazienti-pediatrici-operati-di-appendicectomia-presso-l

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Martedì 08:00 - 20:00
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Giovedì 08:00 - 20:00
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