28/08/2026
Perché lo facciamo? non perché siamo “bravi” o “maturi per la nostra età” lo facciamo per sopravvivenza emotiva.
Diventiamo i custodi dei nostri genitori, i riparatori dei loro drammi, i protettori dei nostri fratelli perché crediamo che l’amore vada guadagnato. Abbiamo paura che, se smettiamo di essere utili, verremo invisibili, non visti, non amati.
Ma la verità è un’altra: il compito di un figlio è prendere e ricevere, non salvare.
Ogni volta che ti prendi la responsabilità del benessere emotivo o pratico di un adulto, stai rinunciando a un pezzo della tua infanzia (e della tua vita). L’amore vero non chiede il conto e non richiede di invertire i ruoli per essere meritato.
👇 Ti è mai capitato di sentirti il “genitore” della tua famiglia? Scrivimelo nei commenti. .Anahatailrisvegliodell’Anima affettiva