Giulia Agazzi Biologa Nutrizionista

Giulia Agazzi Biologa Nutrizionista Biologa nutrizionista
Dal cibo alla cura di sé 🌱
Consulenze nutrizionali | Bergamo & online

🩰 Quello che la danza mi ha insegnato... e che porto ogni giorno nel mio lavoroLa danza mi ha insegnato una cosa che ogg...
12/06/2026

🩰 Quello che la danza mi ha insegnato... e che porto ogni giorno nel mio lavoro

La danza mi ha insegnato una cosa che oggi sembra quasi passata di moda: l’umiltà.

L’umiltà di non pretendere tutto e subito.
L’umiltà di accettare che ogni miglioramento richiede tempo.
L’umiltà di ricominciare dopo un errore senza considerarlo un fallimento.

Quando si guarda un saggio di danza si vede il risultato finale.

Si vedono i costumi.
Le luci.
La musica.
I sorrisi sul palco.

Ma quello che non si vede sono le centinaia di ore trascorse in sala.

Gli esercizi ripetuti all’infinito.
Le correzioni.
Le giornate storte.
La fatica.
Le volte in cui avresti voluto mollare.

Il pubblico vede pochi minuti.

Chi danza conosce tutto il lavoro che c’è dietro.

Ed è per questo che trovo così tante somiglianze con un percorso nutrizionale.

Spesso si desidera arrivare subito al risultato.

Perdere peso velocemente.
Sentirsi bene immediatamente.
Vedere cambiamenti da una settimana all’altra.

Ma il corpo non funziona così.

Il benessere non è un evento.
È un processo.

Richiede costanza quando la motivazione cala.
Richiede pazienza quando i risultati sembrano lenti.
Richiede fiducia quando ancora non si vede il traguardo.

E soprattutto richiede umiltà.

L’umiltà di capire che non si può imparare tutto in un giorno.
Che una scivolata non cancella il percorso.
Che ogni piccolo passo ha valore, anche quando sembra invisibile.

Per questo, a volte, con i miei pazienti posso sembrare rigorosa.

Perché so che il risultato non nasce dalle scorciatoie.

Nasce dalle abitudini costruite giorno dopo giorno.

La danza mi ha insegnato che il gran finale non si costruisce sul palco.

Si costruisce durante tutto l’anno, in ogni lezione, in ogni prova, in ogni momento in cui si sceglie di continuare.

E lo stesso vale per la nutrizione.

Quando finalmente ti senti meglio nel tuo corpo, più forte, più sereno, più consapevole, stai semplicemente raccogliendo ciò che hai seminato nel tempo.

💛 Il saggio è solo l’ultima scena.

Il vero spettacolo è tutto il percorso che ti ha portato fin lì.

05/06/2026

Dimagrire non è solo una questione di forza di volontà.
Per alcune persone, seguire una dieta e aumentare l’attività fisica può essere sufficiente.
Per altre, nonostante l’impegno e la motivazione, il percorso può essere molto più complesso.

L’obesità è una patologia cronica e multifattoriale che coinvolge aspetti metabolici, ormonali, psicologici e comportamentali.

Per questo motivo, oggi esistono strumenti medici innovativi che possono affiancare il percorso nutrizionale quando il professionista lo ritiene opportuno.

Grazie alla collaborazione con il Dott. Francesco Greco, medico e chirurgo dell’obesità, posso integrare il mio lavoro nutrizionale con soluzioni terapeutiche moderne e validate scientificamente.

Tra queste:
💊 farmaci come Semaglutide e Tirzepatide, che possono aiutare nella gestione dell’appetito e del senso di fame in pazienti selezionati;
🎈 Il palloncino intragastrico Allurion rappresenta una rivoluzione: una capsula che diventa palloncino, senza chirurgia né anestesia, per circa 16 settimane di supporto alla sazietà.

Il vero cambiamento nasce dall’integrazione tra trattamento medico, alimentazione personalizzata, monitoraggio costante e acquisizione di nuove abitudini sostenibili nel tempo.

L’obiettivo non è mangiare meno.

L’obiettivo è imparare a mangiare meglio, comprendere i segnali del proprio corpo e costruire un rapporto più equilibrato con il cibo e con sé stessi.

💛 La medicina può offrire strumenti importanti.
Ma è il percorso costruito insieme che permette di ottenere risultati duraturi e migliorare realmente la qualità della vita.

Cosa rende unico il percorso?
👩‍⚕️ Monitoraggio medico + nutrizionista
🥗 Piano alimentare personalizzato
💊 Prescrizione farmaci da parte di un medico esperto
💛 Supporto emotivo e pratico!

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📩 Se desideri ricevere maggiori informazioni o capire quale approccio possa essere più adatto alla tua situazione, scrivimi in DM.

🥐 Cornetto, brioche o croissant?Spoiler: non sono la stessa cosa.E no, non cambia solo il nome.Spesso al bar li chiamiam...
29/05/2026

🥐 Cornetto, brioche o croissant?
Spoiler: non sono la stessa cosa.
E no, non cambia solo il nome.

Spesso al bar li chiamiamo tutti “brioches”, ma dietro a questi prodotti ci sono ingredienti, lavorazioni e valori nutrizionali molto diversi.

🇫🇷 Il croissant francese ha una sfoglia ricca di b***o, pochi zuccheri e una consistenza friabile.
🇮🇹 Il cornetto italiano, invece, è più morbido e dolce: nell’impasto troviamo spesso uova, latte, zucchero e aromi aggiunti.
🥐 E la brioche? Tecnicamente è un’altra preparazione ancora, più ricca di b***o e uova.

💛 Ma quindi uno è “giusto” e l’altro “sbagliato”?
Assolutamente no.

Il punto non è demonizzare la colazione al bar.
Il punto è sapere cosa stiamo mangiando, senza vivere il cibo con ansia o sensi di colpa.

👉 Possono far parte di un’alimentazione equilibrata?
Sì. Ma con il giusto contesto.

Una colazione con brioche o cornetto non dovrebbe rappresentare la quotidianità, soprattutto in un percorso di dimagrimento.
Perché spesso questi prodotti apportano molti zuccheri e grassi, saziano poco e possono portare ad avere fame poco dopo.

Questo però non significa eliminarli.
Possono rientrare:
✔ come colazione occasionale
✔ nel weekend
✔ come pasto libero consapevole
✔ all’interno di un mantenimento equilibrato

Perché il benessere non è rinunciare per sempre a ciò che ci piace.
È imparare quando, come e quanto inserirlo.

👉 E attenzione a un altro falso mito:
“vuoto = leggero”.

Molti cornetti vuoti apportano comunque quantità importanti di zuccheri e grassi.
A volte una colazione più completa e bilanciata sazia di più e ci fa arrivare meglio al pranzo.

L’equilibrio non nasce dalla perfezione.
Nasce dalla consapevolezza. ☕🥐

💬 Se vi interessa, posso fare anche un approfondimento sul concetto di “pasto libero”: quando ha senso inserirlo e come gestirlo.

3 idee con i piselli (anche dolci 👀)🥗 1. Hummus di piselli e limone! Diverso dal solito, colore 😜 Ingredienti200 g pisel...
20/05/2026

3 idee con i piselli (anche dolci 👀)

🥗 1. Hummus di piselli e limone!
Diverso dal solito, colore 😜

Ingredienti
200 g piselli (anche surgelati)
1 cucchiaio tahina (facoltativa)
succo e scorza di limone
1 cucchiaio olio EVO
menta fresca se gradita
sale, pepe
acqua q.b.

Procedimento
Cuoci i piselli pochi minuti e raffreddali. Frulla tutto fino a ottenere una crema liscia, aggiungendo acqua per la consistenza.

👉 Perfetto come dip o su pane integrale
👉 Alternativa fresca all’hummus

🥙 2. Cous cous con piselli, feta e curry, fresco, primaverile, super equilibrato!

Ingredienti
cous cous integrale
piselli
feta
curry
olio EVO
scorza di limone

Procedimento
Prepara il cous cous come indicato sulla confezione, aggiungi piselli cotti in padella con un po’ di olio e curry, feta sbriciolata. Condisci con olio e limone.

👉 Perfetto pranzo veloce
👉 Bilanciato e saziante

🍫 3. Brownie light piselli e cacao, il twist che non ti aspetti!

Ingredienti
150 g piselli cotti
1 uovo
1 cucchiaio cacao amaro
1 cucchiaio miele o sciroppo d’acero
1 cucchiaio farina d’avena
gocce cioccolato extra fondente

Procedimento
Frulla tutto fino a ottenere un composto omogeneo.
Versa in uno stampo rettangolare e cuoci a 180° per 15–20 min.

👉 Dolce morbido e sorprendente
👉 Ricco di fibre e più equilibrato
💡 nessuno indovina l’ingrediente segreto

🌾 16 maggio – Giornata Mondiale della CeliachiaTutti parlano di celiachia. Ma pochi sanno davvero cosa significa.Il glut...
16/05/2026

🌾 16 maggio – Giornata Mondiale della Celiachia

Tutti parlano di celiachia.
Ma pochi sanno davvero cosa significa.

Il glutine è una proteina naturale presente in alcuni cereali.
È ciò che dà elasticità agli impasti, struttura al pane, consistenza a molti alimenti.

La celiachia, però, non è una scelta.

È una malattia autoimmune:
quando una persona celiaca assume glutine, il sistema immunitario reagisce danneggiando l’intestino.

Per questo, la dieta senza glutine non è una moda.
È l’unica terapia possibile. E deve essere seguita con rigore.

Esiste anche la sensibilità al glutine non celiaca:
una condizione diversa, senza danno intestinale né risposta autoimmune, ma con sintomi reali.

Anche qui, però, serve una diagnosi.
Non il “fai da te”.

👉 E per chi non è celiaco?

Togliere il glutine non serve.
E spesso peggiora la qualità dell’alimentazione.
Molti prodotti senza glutine, per compensare la struttura, contengono più:
– grassi
– zuccheri
– addensanti

Risultato?
Non fanno dimagrire.
E non sono automaticamente più sani.

✔ Se sei celiaco:
– scegli prodotti certificati
– preferisci alimenti naturalmente senza glutine
– fai attenzione alla contaminazione
– varia la dieta, non basarti solo su prodotti industriali

✔ Se NON sei celiaco:
– non eliminare il glutine senza motivo
– scegli cereali integrali
– evita mode alimentari inutili
– se hai sintomi, affidati a un professionista

💛 La verità è semplice:
• chi è celiaco deve eliminarlo
• chi è sensibile va seguito
• chi non ha problemi… non deve toglierlo

Mangiare bene non significa togliere.
Significa scegliere con consapevolezza.

📌 Salva questo post per fare chiarezza
📩 Scrivimi se hai dubbi sul tuo rapporto con il glutine

SOMATOTIPO: conoscere il corpo per liberarlo dal giudizioIl somatotipo è una classificazione costituzionale che raggrupp...
07/05/2026

SOMATOTIPO: conoscere il corpo per liberarlo dal giudizio

Il somatotipo è una classificazione costituzionale che raggruppa gli individui in base alla loro struttura fisica (muscolo-scheletrica) e metabolica.

Il metodo classifica il corpo in tre tipologie principali: ectomorfo, mesomorfo ed endomorfo.
Non è una diagnosi.
Non è una classificazione rigida.
È uno strumento per capire come il corpo si sviluppa, reagisce e si adatta.
Ogni persona è una combinazione unica.

E questa combinazione cambia nel tempo: con lo stile di vita, l’alimentazione, l’allenamento, gli ormoni.

👉 Ectomorfo: struttura longilinea, metabolismo veloce, difficoltà ad aumentare massa

👉 Mesomorfo: struttura atletica, buona risposta all’allenamento

👉 Endomorfo: struttura più rotonda, maggiore predisposizione all’accumulo

Ma il punto non è riconoscersi in una categoria.
È smettere di usare il corpo come metro di giudizio.

Il somatotipo è utile perché:
✔ aiuta a personalizzare alimentazione e allenamento
✔ riduce il confronto con gli altri
✔ sposta il focus da estetica a funzionalità

⚠️ Ma attenzione: non è un’etichetta.

Non esistono corpi giusti o sbagliati.
Esistono corpi diversi, con potenzialità diverse.
E soprattutto: corpi che cambiano.
Mangiare bene è importante, ma non basta.

Il corpo non è una macchina: è vivo, si adatta, risponde a ciò che vivi ogni giorno.

Una dieta perfetta oggi, domani potrebbe non funzionare più.
Perché cambiano i ritmi, le emozioni, le priorità.
Per questo monitorare è fondamentale.
Non per controllare, ma per capire.
Osservare come ti senti.
Come dormi.
Come reagisci.
Senza giudizio.
Serve anche pazienza.

Perché il benessere non è una linea retta.

E il tuo corpo non ti sta tradendo.

Ti sta parlando.

💛 Impara ad ascoltarlo

Ti piacerebbe scoprire il tuo somatotipo? Scrivimelo nei commenti! Se vi interessa potrei farne un post a breve!

📩 Scrivimi se vuoi costruire un percorso davvero su misura

“Mangia una mandorla e vedrai che ti passa.”Sembra una frase innocua.Ma per molte persone è l’inizio di qualcosa di più ...
30/04/2026

“Mangia una mandorla e vedrai che ti passa.”
Sembra una frase innocua.
Ma per molte persone è l’inizio di qualcosa di più profondo.

Negli ultimi anni si parla sempre di più di “Almond Mom”: non una persona specifica, ma un modello culturale.
Una genitorialità che — spesso senza volerlo - trasmette un rapporto rigido, controllato e a volte ansioso con il cibo.
È quella voce che:
✔ conta le calorie (anche nel piatto degli altri)
✔ commenta il corpo con leggerezza, ma lascia il segno
✔ premia il controllo e mette in secondo piano il piacere
✔ insegna che mangiare poco è meglio che mangiare bene

Spesso nasce da buone intenzioni.
Dal desiderio di proteggere.

Ma può trasformarsi in qualcosa di più complesso.
Perché il rischio non è il cibo. È il messaggio.

👉 Imparare a ignorare la fame
👉 Sentirsi in colpa per il piacere
👉 Legare il proprio valore al corpo

E pian piano, senza accorgersene, si perde il contatto con sé stessi.

E c’è un aspetto ancora più importante: questi modelli si trasmettono.
Non per cattiveria.
Ma per abitudine.
Chi cresce così, rischia di ripeterlo.
Anche senza volerlo.

💛 Ma il ciclo si può interrompere.
Con consapevolezza.
Con ascolto.
Con un modo diverso di parlare di cibo e di corpo.
Non perfetto.

Ma più umano.

Parlare di “Almond Mom” non è un’accusa. È un invito.
A riconoscere i messaggi che abbiamo interiorizzato.
E a scegliere, ogni giorno, un linguaggio diverso.

Per noi.
E per chi cresce accanto a noi.

📌 Salva questo post se ti ha fatto riflettere
📩 Scrivimi se vuoi lavorare sul tuo rapporto con il cibo

Il benessere non nasce dal controllo.
Nasce dall’ascolto.

Gli strumenti fondamentali per un nutrizionista?Precisione, osservazione e metodo.Sì, lo ammetto: sarò anche un po’ all’...
22/04/2026

Gli strumenti fondamentali per un nutrizionista?
Precisione, osservazione e metodo.

Sì, lo ammetto: sarò anche un po’ all’antica.
Ma nella mia pratica clinica continuo a considerare bilancia, stadiometro e metro da sarta strumenti insostituibili.

Non perché siano semplici.
Ma perché, se usati con competenza, sono precisi, affidabili e clinicamente significativi.

Lo stadiometro non è solo un’asta graduata.
Permette una misurazione accurata dell’altezza (secondo il piano di Francoforte) ed è fondamentale per il calcolo dell’IMC.
Ma non solo: può aiutare a cogliere alterazioni posturali che influenzano metabolismo e percezione corporea.

La bilancia è spesso fraintesa.
Non è un giudice, né un oracolo.

È un dato.
E come tale va interpretato.

Il peso cambia per tanti motivi:
idratazione, ciclo mestruale, composizione corporea, stress.
Per questo va contestualizzato, non idolatrato né demonizzato.

Il metro da sarta è un alleato silenzioso.
Le circonferenze raccontano ciò che il peso non dice:
✔ distribuzione del grasso
✔ variazioni muscolari
✔ cambiamenti nel tempo

Ma lo strumento più importante resta uno:

l’occhio clinico.

Quello che osserva postura, pelle, respiro.
Quello che ascolta, collega, interpreta.

Non è tecnologia.
È esperienza, formazione, attenzione.

Perché lo ribadisco?

Perché oggi, tra app, bilance smart e numeri ovunque,
rischiamo di dimenticare una cosa semplice:

il corpo non è un dato.
È una storia.

E per leggerla servono strumenti…
sì semplici, ma usati con rigore, rispetto e consapevolezza.

📌 Salva il post se anche tu pensi che il numero non basti
📩 Scrivimi per un percorso costruito su misura

Il benessere non è un algoritmo.
È osservazione e cura.

Se pensi che la ricotta sia noiosa… probabilmente la stai usando sempre allo stesso modo.In realtà è uno degli ingredien...
15/04/2026

Se pensi che la ricotta sia noiosa… probabilmente la stai usando sempre allo stesso modo.

In realtà è uno degli ingredienti più versatili che ci siano: leggera, proteica, delicata… ma capace di trasformarsi completamente a seconda di come la usi.

Oggi ti lascio 3 idee primaverili, semplici ma con un twist 🌿

🥗 Crema ricotta, limone e zucchine

Ingredienti
150 g ricotta
1 zucchina media
scorza di limone
1 cucchiaino olio EVO
sale, pepe

Procedimento
Cuoci la zucchina (vapore o padella).
Frullala con ricotta, limone e olio fino a ottenere una crema liscia.
👉 Perfetta per condire una pasta leggera
👉 Ottima su crostini integrali o come base per un piatto di verdure grigliate

🥙 Wrap croccante ricotta, asparagi e menta

Ingredienti
1 piadina integrale
100 g ricotta
asparagi
rucola
foglie di menta fresca
scorza di limone
1 cucchiaio di semi (sesamo o zucca)

Procedimento
Spalma la ricotta sulla piadina.
Aggiungi asparagi precedentemente cotti in padella, rucola e menta.
Completa con scorza di limone e semi per la croccantezza, poi chiudi.
👉 Pranzo veloce, fresco e bilanciato
👉 Perfetto anche da portare fuori casa

🍓 Coppa ricotta, fragole e cacao con crumble

Ingredienti
150 g ricotta
fragole fresche
1 cucchiaino cacao amaro
1 cucchiaino miele (facoltativo)
1 cucchiaio fiocchi d’avena
4-5 mandorle tritate

Procedimento
Mescola la ricotta con cacao e miele.
Aggiungi le fragole tagliate.
In una padella, tosta per 2–3 minuti avena e mandorle.
Usale come crumble sopra la crema.
👉 Dolce, leggero e appagante
👉 Perfetto a colazione!

Stesso ingrediente.
Tre consistenze diverse.
Tre modi di vivere il pasto.

💛 Mangiare sano non deve essere monotono. Deve essere sostenibile, appagante e anche creativo.

📌 Salva il post per provarle tutte

📩 Scrivimi se vuoi imparare a costruire pasti equilibrati ma mai noiosi

Il benessere non è privazione. È varietà consapevole.

“Non posso mangiarlo.”Non è solo una frase.È un pensiero che pesa.Arriva davanti a un piatto che ti piace, magari una pi...
09/04/2026

“Non posso mangiarlo.”
Non è solo una frase.
È un pensiero che pesa.
Arriva davanti a un piatto che ti piace, magari una pizza, un dolce, qualcosa che vorresti davvero.
E in un attimo si trasforma in giudizio:
“Non posso… perché devo stare attenta.”
“Non posso… perché ho già sbagliato.”
“Non posso… perché io non posso permettermelo.”

E così, senza accorgertene, il cibo smette di essere nutrimento.

Diventa regola. Diventa limite. Diventa colpa.

E tu resti lì, in mezzo: tra quello che desideri e quello che “dovresti” fare.
Ma il punto è questo: non è il cibo il problema.
É il modo in cui ci parliamo.

Il cambiamento vero non arriva quando impari a dire più “no”. Arriva quando inizi a scegliere.

Dal “non posso”… al “scelgo”. “Scegliere” è diverso.

Perché dentro non c’è privazione.
C’è consapevolezza.

È dirsi:
“Questa cosa mi piace. Posso mangiarla. Ma oggi scelgo altro, perché voglio sentirmi leggera, stare bene, rispettare il mio percorso.”

Non è rinuncia.
È cura.
E succede una cosa importante.

Quando inizi a scegliere:
non ti senti più esclusa
non invidi più chi mangia senza pensarci
non vivi più il cibo come una lotta

Perché non stai togliendo qualcosa.
Stai costruendo qualcosa.
Un rapporto più stabile.

Più sereno.

Più tuo.

💛 “La pizza l’ho già mangiata in settimana.
Oggi scelgo qualcosa di più leggero.
Magari la prossima volta.”

In questa frase non c’è rigidità.
Non c’è punizione.

C’è libertà.

Ogni volta che trasformi un “non posso” in un “scelgo”stai cambiando il tuo rapporto con il cibo.

E con te stessa.

📌 Salva questo post per quando ti troverai davanti a quella scelta

📩 Scrivimi se vuoi imparare a vivere il cibo senza sensi di colpa

Il benessere non è controllo.
É consapevolezza.

Indirizzo

Via Maironi Giovanni Da Ponte 80a
Bergamo
24123

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