24/07/2026
Come funziona la BIA?
La BIA, analisi dell’impedenza bioelettrica, fa passare nel corpo una corrente alternata molto debole e impercettibile e misura quanto i tessuti ostacolano il passaggio della corrente.
Questa opposizione si chiama impedenza e comprende due componenti:
• resistenza: opposizione al passaggio della corrente, legata principalmente alla quantità di acqua presente nel corpo
• reattanza: ritardo nella risposta alla corrente, causato soprattutto dalle membrane cellulari
La BIA misura direttamente peso, resistenza e reattanza dei diversi segmenti. Successivamente applica modelli matematici per stimare:
1. acqua corporea totale, intra- ed extracellulare
2. massa magra
3. massa grassa
4. massa muscolare scheletrica
La BIA non riconosce direttamente le fibre muscolari. Riconosce soprattutto come l’acqua e gli elettroliti conducono la corrente e, a partire da questi dati, stima la quantità di massa magra e muscolare.
Per questo può confondere variazioni dei liquidi con variazioni muscolari. Per esempio:
• più glicogeno muscolare e acqua possono far aumentare la massa muscolare stimata
• disidratazione o dieta chetogenica possono farla apparire ridotta
• edema o ritenzione idrica possono aumentare la massa magra stimata
• pasti, allenamento, ciclo mestruale e assunzione di sale possono alterare il risultato
È importante che le misurazioni siano standardizzate al massimo: usare sempre lo stesso macchinario e stesse condizioni. Idratazione, pasti, attività fisica, glicogeno, ciclo mestruale, edema e orario possono modificare il risultato.
Una variazione della “massa muscolare” può essere in parte una variazione dell’acqua intracellulare, non necessariamente di vero tessuto muscolare.
Per monitorare la massa muscolare durante un dimagrimento con farmaci agonisti del GLP-1, effettuare una BIA ogni 4–6 settimane, sempre con il medesimo macchinario e medesime condizioni.
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