29/06/2026
Viviamo in un'epoca che ha tutto. Connessione istantanea, informazioni infinite, comfort che i nostri nonni non avrebbero immaginato.
Eppure non è mai stato così diffuso il senso di vuoto. Di stanchezza profonda.
Di non sapere più chi siamo davvero.
La depressione cresce. L'ansia è diventata normale. Le relazioni si consumano velocemente. La natura la guardiamo attraverso uno schermo. Il silenzio ci spaventa.
Qualcosa si è rotto.
Lo Sciamanesimo è una religione. Non è folklore. Non è esoterismo da quattro soldi.
È la più antica forma di spiritualità dell'essere umano.
Prima delle chiese, prima dei libri sacri, prima delle filosofie: c'erano gli sciamani, gli uomini e le donne medicina, i curanderos, i custodi della connessione con i mondi spirituali. Coloro che camminavano tra i mondi. Che parlavano con la natura. Che guarivano attraverso il ritmo, il fuoco, le erbe, il silenzio, la trance.
Ogni cultura del pianeta ha avuto i suoi sciamani. Dalla Siberia all'Africa, dalle Ande all'Australia.
È un bisogno umano universale: quello di sentirsi parte di qualcosa di più grande.
Noi abbiamo perso questo filo.
E lo stiamo cercando disperatamente. Spesso nei posti sbagliati.
Tornare alle radici ancestrali non significa tornare alle caverne.
Significa ritrovare il nostro tamburo che batte insieme al nostro cuore.
Significa stare attorno a un fuoco e sentirsi tribù.
Significa camminare scalzi sull'erba e ricordare che siamo terra.
Significa fare silenzio vero, quello che guarisce.
Significa guardare negli occhi un'altra persona senza filtri e maschere.
Significa ridurre il livello di stress, ritrovare un senso di appartenenza, riconnetterci con il corpo e lo spirito attraverso danza, tamburi, movimento e stati di coscienza profondi.
Serve solo il coraggio di fermarsi. E ascoltare.
Te lo dico per esperienza personale.
Il Viaggio Sciamanico mi ha cambiato la vita.
L'incontro con il mio spirito guida, con il mio animale di potere, con gli spiriti dei miei antenati e con il Grande Spirito mi ha dato qualcosa che non sapevo di cercare: alleati.
Alleati invisibili ma reali. Presenze di cui mi fido. Voci interiori che riconosco.
Nei momenti bui, e ne ho attraversati tanti, non mi sono sentito solo. Ho imparato a sentirmi parte del tutto. A sapere che c'è qualcosa che mi sostiene, che mi orienta, che mi conosce più profondamente di quanto io conosca me stesso.
È per questo che organizziamo questo festival. Per missione. Perché questo messaggio possa arrivare a tutti. Perché siamo tutti connessi. Siamo tutti uno stesso popolo.
Venerdì 3 luglio apre il Festival Nazionale dello Sciamanesimo.
Per tre giorni, il Bosco Eremo Locatelli vicino Milano diventa un villaggio ancestrale.
Ospiti da tutto il mondo. Cerimonie, seminari, conferenze, canti, tamburi, danze, cerchi di condivisione, artigiani, Yurta Mongola, Teepe Lakota e tantissimo altro.
Centinaia di persone gli anni scorsi sono tornate a casa con uno spirito nuovo.
Mancano 4 giorni.
E domani, martedì, scade la promo early bird. Dopo domani il contributo sale.
Se senti che c'è qualcosa che ti chiama, non aspettare.
Ci vediamo nel bosco. 🔥🌳❤️
Alberto Jaca - Kamadeva Events