17/01/2022
[LA PERSONA CHE SI PRESENTA PER UN DOLORE È MOLTO DI PIÙ DI QUEL DOLORE]
❌Molto spesso si rivolgono a me persone che hanno un dolore per cui hanno provato già altre tecniche o approcci ma senza risultato.
❗Nel migliore dei casi il risultato dura poche ore o al massimo un paio di giorni.
La prima cosa che faccio è cercare una causa di cui non si è accorto chi ha lavorato prima di me su quel dolore.
A volte la causa è un trauma fisico dimenticato perchè lontano dalla zona in cui il dolore si manifesta oggi, ma molto più spesso accade che il terapista non si accorga della persona che ha davanti. Si limita a guardare solo il dolore per cui è venuta.
Come il famoso detto "il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito".
✅Il dolore è molto di più di un tessuto infiammato, non è un pezzo "difettoso". È una parte di quella persona, e come parte, parla di lei, di quello che vive, di cosa fa, di cosa le sta accadendo a 360°.
Quando si parla di visione olistica si parla di visione della persona nel suo complesso strutturale, organico, emotivo.
Come può passare una cervicalgia data da tensioni emotive solo con un massaggio? Con una Tecar? Con un trust?
Come si può pensare di fare un massaggio e ottenere un risultato se la persona non ricorda nemmeno cosa significa respirare e rilassarsi? Quanto potrà durare il risultato?
I tessuti sono come spugne e assorbono letteralmente gli stati d'animo di ognuno di noi. Il miglior risultato si ottiene solo se si guarda a questo mix.
Quante volte ti sei accorto che se sei di corsa, teso per qualcosa o aspetti una notizia o litighi con qualcuno i muscoli di collo e schiena diventano duri come il marmo?
Il corpo reagisce ogni istante con reazioni biologiche (muscoli tesi, mal di testa, stomaco chiuso, intestino pigro o troppo attivo) alle emozioni che vivi.
E se vuoi togliere un dolore per sempre serve lavorare affinchè quei tessuti si liberino sia della tensione che dell'emozione. Solo eliminando entrambi si ottiene il migliore dei risultati.
✅Per questo il primo obiettivo in seduta è capire chi ho di fronte. E ascoltare quel che ha da dire e raccontare.
Solo dopo si scegli la tecnica da utilizzare.
✳️È il caso di una ragazza che ho incontrato per la prima volta l'altra settimana; ha provato di tutto per il suo collo ma nulla... Risultato zero. Dolore fortissimo, mal di testa, mani addormentate tutta la notte, non un quadro così semplice diciamo.
Ascoltandola si intuisce che è letteralmente "piena".
Piena di emozioni che sono rimaste lì bloccate e che nessuno le ha mai insegnato a lasciar andare.
Io ho lavorato sì sul collo ma con attenzione a quella pentola "piena" e "pronta ad esplodere".
✳️Oggi in seconda seduta la ragazza ha detto che il male al collo è quasi sparito e abbiamo lavorato sul mal di testa. Ha un esercizio specifico da fare a casa ma sono molto ottimista sui risultati che potremo raggiungere...
Come si fa a lasciar andare le emozioni di stress (uso questa parola solo per semplificare il concetto)?
Ognuno di noi ha un'attività che gli appartiene... Io faccio sport, qualcuno fa meditazione, qualcuno legge...
Il grande problema sta nel fatto che quando non ti accorgi di questo essere "pieno" obblighi come minimo il sistema tonico posturale ad aumentare la sua tensione e da qui iniziano i dolori muscolari, articolari, le infiammazioni.
Ricorda che sei molto di più dei tuoi muscoli❗