Domenico Sciancalepore - Nutrizionista

Domenico Sciancalepore - Nutrizionista Nutrizionista Bisceglie - Bari - Matera

09/04/2024

Gravidanza: uno studio mette in discussione le linee guida sull’aumento di peso Aprile 8, 2024Aprile 8, 2024 Marco Landucci Condividi: Secondo un nuovo studio condotto da ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma- e pubblicato da The Lancet – la raccomandazione delle linee guida interna...

non si finisce mai di imparare!
25/09/2023

non si finisce mai di imparare!

27/07/2023

Sono state pubblicate on line su Diabetologia, la rivista ufficiale della Società europea di diabetologia (Easd), le nuove raccomandazioni per la terapia nutrizionale del diabete mellito.

CONSULENZE NUTRIZIONALI A DISTANZADa oggi hai la possibilità di raggiungere i tuoi obiettivi senza recarti fisicamente i...
16/05/2023

CONSULENZE NUTRIZIONALI A DISTANZA

Da oggi hai la possibilità di raggiungere i tuoi obiettivi senza recarti fisicamente in studio.
La modalità ti permette di effettuare una anche se ti trovi lontano dai miei studi oppure se hai una vita frenetica ed orari di lavoro difficili.
Affidarsi a un online consente di superare l’imbarazzo che può esserci, sia per fattori personali come la timidezza, sia per motivi legati al giudizio sociale.
Nel caso di pazienti con difficoltà motorie, il Nutrizionista online si rivela la soluzione migliore.

Come si svolge la consulenza online?
1. Primo contatto: programmato l’appuntamento, si raccolgono i dati del paziente anche con l’ausilio di questionario o diario alimentare.
2. La videochiamata: completa ed approfondita, prevede un’attenta anamnesi fisio-patologica volta a definire al meglio gli obiettivi da raggiungere e concordare la strategia più efficace.
3. Elaborazione personalizzata: piano alimentare personalizzato e specifico per le esigenze e per gli obiettivi che, insieme, avremo concordato durante il colloquio.
4. Controlli online: colloqui, con frequenza concordata, fondamentali per verificare il corretto andamento ed essenziali per decidere se apportare correzioni alla dieta.

Per info e prenotazioni contattate la segreteria al 3339178527 oppure inviate una mail a [email protected]

02/03/2023

Roma, 28 febbraio 2023 (Agonb) – Le donne soffrono di emicrania molto più degli uomini, almeno il triplo rispetto all’altro sesso. E gli attacchi di mal di testa si concentrano soprattutto poco prima o durante il periodo del ciclo mestruale. Un team di ricercatori del Charité Universitätsmedi...

La dieta per   è davvero utile per chi soffre di   di  ?Al momento non ci sono prove che una dieta priva di glutine sia ...
18/01/2023

La dieta per è davvero utile per chi soffre di di ?

Al momento non ci sono prove che una dieta priva di glutine sia benefica per tutti i pazienti affetti da tiroidite.
Sembra che il glutine debba essere eliminato solo per i pazienti affetti da celiachia o sensibilità al glutine. Tali pazienti costituiscono il 5-19% dei pazienti con tiroidite.

Non è stato chiaramente dimostrato che il glutine possa stimolare il sistema immunitario a produrre autoanticorpi che, a causa della loro struttura, distruggono il tessuto tiroideo.
Inoltre, una dieta priva di glutine non influisce sulla concentrazione degli ormoni tiroidei e quindi non affronta il problema più grande dei pazienti con tiroidite, ovvero l'insufficiente produzione di ormoni tiroidei.

La presenza della malattia autoimmune della tiroide è comunque elevata tra i pazienti con ipersensibilità al glutine/frumento senza CD e quelli con dermatite da herpes.
Di conseguenza, la fase successiva del trattamento nei pazienti con malattia di Hashimoto dovrebbe includere lo screening per escludere celiachia subclinica e sensibilità al glutine non celiaca.

03/01/2023

e

Il Centro nacional de investigaciones oncológicas (Cnoi) di Madrid ha dato appuntamento, la scorsa fine di ottobre, ad alcuni dei più autorevoli scienziati internazionali per discute di cancro e alimentazione. Tra le sfide della ricerca di questi ultimi anni, infatti, c’è non soltanto l’individuazione di interventi nutrizionali a scopo preventivo, ma anche il comprendere se l’alimentazione possa rappresentare un utile supporto terapeutico.

“Non si tratta di curare il cancro attraverso la dieta, ma di integrare la cura con precise strategie nutrizionali”, sottolineano Marcos Malumes e Nabil Djouder, ricercatori presso il Cnio e organizzatori del congresso. "È molto probabile, infatti, che nel prossimo futuro nuove terapie basate sulla nutrizione vengano incorporate nei trattamenti standard contro il cancro".

Una degli approcci in corso di studio sfrutta il cosiddetto il digiuno intermittente, argomento trattato a Madrid da Valter Longo, direttore del Longevity institute presso la Usc di Los Angeles.

“Sono anni che studiamo strategie che mimano il digiuno per combattere il cancro, con buoni risultati”, afferma Longo. “Ora stiamo passando alla fase clinica, con gli oncologi che iniziano a considerarne l'impiego in combinazione con le terapie standard. La cosa interessante è che sembra funzionare con tumori molto diversi tra loro e in combinazione con terapie differenti”.

La ricerca sta chiarendo cosa succede metabolicamente durante il digiuno: “Le cellule tumorali sono in continua attività e non riescono a fermare il loro ciclo vitale”, prosegue Longo. “Le cellule sane, invece, se si interrompe l’apporto energetico, bloccano automaticamente tutti i processi di divisione. Se somministriamo la chemioterapia quando il paziente è a digiuno, la sua tossicità interesserà, dunque, principalmente le cellule tumorali, consentendoci anche di aumentare le dosi”.

  dieta e integrazioneAlimenti come cioccolato, frutta secca ed agrumi un tempo considerati fattori scatenanti, sembrano...
20/12/2022

dieta e integrazione

Alimenti come cioccolato, frutta secca ed agrumi un tempo considerati fattori scatenanti, sembrano in realtà del tutto innocui per il paziente emicranico. Viceversa, è dimostrato che un eccesso di caffeina, utile a piccole dosi per bloccare l'attacco emicranico, è in grado di produrre attacchi. Si ritiene che la massima dose giornaliera accettabile di caffeina per un paziente sia di 200 mg, corrispondente a 3 caffè al giorno.

Rimane vera l'ipotesi che nitriti e nitrati, presenti negli insaccati, specialmente se affumicati, siano fattori trigger, in rapporto alla liberazione di ossido nitrico, potente vasodilatatore dei vasi cerebrali. C'è invece in punto interrogativo sui solfiti contenuti nei vini, in particolare in quelli bianchi. Sono al momento fortemente sospettati.

Per quanto riguarda gli integratori, evidenze scientifiche di efficacia esistono soprattutto per il magnesio, che riduce l'ipereccitabilità dei neuroni.

Un importante contributo potrebbe arrivare dalla crononutrizione, cioè dalla definizione scientifica di quando sia meglio distribuire i pasti, i macro e i micronutrienti e l'apporto calorico della giornata in rapporto alle attività del soggetto.

30/11/2022

Roma, 28 novembre 2022 (Agonb) – Si è stati convinti a lungo che consumare la maggior parte delle calorie giornaliere al mattino ottimizzi la perdita di peso bruciando calorie in modo più efficiente e velocemente. Ma secondo un nuovo studio pubblicato su Cell Metabolism, se una persona mangia il...

23/11/2022

Trattamento dietetico della

La BPCO è una malattia dell'apparato respiratorio caratterizzata da un'ostruzione progressiva e irreversibile delle vie aeree, ed è associata a uno stato di infiammazione cronica del tessuto polmonare.
La conseguenza a lungo termine è una riduzione consistente della capacità respiratoria.
La prevenzione della malattia si basa sulla abolizione del fumo (anche quello passivo), la riduzione del peso corporeo, la riduzione degli inquinanti ambientali, la vaccinazione antiinfluenzale.
Una volta diagnosticata, la malattia si può rallentare con alcuni farmaci (broncodilatatori, cortisone) ma non esiste una cura risolutiva, purtroppo.
Poiché le diete chetogeniche hanno proprietà antinfiammatorie, e la BPCO è un disturbo infiammatorio, le diete chetogeniche potrebbero costituire opzioni terapeutiche efficaci per le persone con BPCO.

18/11/2022

Come ridurre i sintomi del

Una combinazione di L-Arginina e Vitamina C liposomiale è in grado di migliorare i sintomi del long-Covid, secondo uno studio recente.
L’ipotesi è che un'integrazione che combina L-Arginina (per migliorare la funzione endoteliale) e Vitamina C (per ridurre l'ossidazione) potrebbe avere effetti benefici sui sintomi di Long-Covid.
Lo studio, tutto italiano e condotto su 1.390 pazienti con sintomatologia post-Covid, ha previsto la somministrazione, per 30 giorni, della combinazione L-Arginina/Vitamina C liposomiale e, nel gruppo di confronto, di altre combinazioni multivitaminiche. Al termine dei 30 giorni, tutti i partecipanti sono stati sottoposti a un’indagine valutativa per sondare la presenza o meno di diversi sintomi precedentemente associati a long-Covid. I risultati indicano un miglioramento significativo della sintomatologia dell’astenia e del senso di affanno, così come della percezione soggettiva della tolleranza allo sforzo nel gruppo trattato con L-Arginina/Vitamina C liposomiale rispetto ai controlli

13/09/2022

e

Diversi studi hanno dimostrato come l'insulina basale possa influenzare il percorso del dimagrimento.
L'insulina è l'ormone principalmente coinvolto nell'immagazzinamento dei grassi, ma ha una certa influenza anche sul consumo energetico, agendo nell’ipotalamo come ormone della sazietà e favorendo la spesa calorica.
Tuttavia, in generale, chi ha insulina alta ha maggiore rischio di recupero del peso.
Alta insulina basale implica una minore perdita di massa grassa, una maggiore perdita di massa magra,una maggiore adiposità centrale rispetto a quelli con una minore secrezione di insulina.
La dieta chetogenica è lo strumento nutrizionale più efficace che abbiamo per ridurre i livelli di insulina, favorire un più favorevole utilizzo dei nutrienti massimizzando la lipolisi e salvaguardando il muscolo.

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