Antonella Fanfulla - Biologa Nutrizionista

Antonella Fanfulla - Biologa Nutrizionista Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Antonella Fanfulla - Biologa Nutrizionista, Nutrizionista, Piazza Umberto, 19, Bitetto.

– Educazione alimentare,
– Alimentazione chetogenica per dimagrimento, salute metabolica e supporto clinico
– Nutrizione in gravidanza e allattamento,
– Alimentazione per patologie: sindrome metabolica, diabete, PCOS, disturbi gastrointestinali, ecc.

Nuove frontiere sull'utilizzo della creatina in donne in premenopausa e menopausa.https://www.facebook.com/share/1Bkj92d...
10/09/2026

Nuove frontiere sull'utilizzo della creatina in donne in premenopausa e menopausa.

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Nell'immaginario clinico comune, la creatina è ancora legata alle performance atletiche e alla crescita della massa muscolare. I recenti studi dedicati alle differenze di genere rivelano, però, un vero e proprio paradosso biologico: la popolazione femminile mostra una suscettibilità unica alla ca

Pronti, partenza, via ❤️
01/09/2026

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23/07/2026
La formazione continua è il motore della crescita professionale. Oggi aggiungo un altro tassello al mio percorso
16/06/2026

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IL NERVO VAGO, IL GRASSO E IL CORPO CHE SI DIFENDEE mentre guardo il corpo umano attraverso gli occhi dell’osteopatia, d...
24/05/2026

IL NERVO VAGO, IL GRASSO E IL CORPO CHE SI DIFENDE

E mentre guardo il corpo umano attraverso gli occhi dell’osteopatia, della neurofisiologia e dell’esperienza clinica, capisco sempre di più una cosa:
molte persone stanno combattendo contro il proprio corpo senza sapere che il proprio corpo sta tentando disperatamente di proteggerle.

Perché il grasso non è soltanto una questione estetica.
Il tessuto adiposo è un organo endocrino metabolicamente attivo.
Produce ormoni, citochine infiammatorie, segnali chimici.
Parla continuamente con cervello, intestino, sistema immunitario e sistema nervoso autonomo.

E dentro questo dialogo invisibile esiste uno dei protagonisti più affascinanti del corpo umano: il nervo vago.

Il nervo vago è il decimo nervo cranico.
Nasce dal tronco encefalico, precisamente dal bulbo, e attraversa collo, torace e addome, innervando:
cuore, polmoni, diaframma, esofago, stomaco, fegato, pancreas, intestino.

Fa parte del sistema nervoso parasimpatico, cioè quella componente del sistema nervoso autonomo che permette al corpo di:
rallentare, digerire, recuperare, rigenerarsi, ridurre l’infiammazione.

Quando il tono vagale è efficiente:
la frequenza cardiaca si regolarizza, la digestione migliora, la variabilità cardiaca aumenta, l’infiammazione tende a ridursi, il sonno diventa più profondo, la gestione emotiva migliora.
Quando invece il sistema nervoso vive per mesi o anni in modalità allerta, il nervo vago può perdere efficienza funzionale.
E il corpo cambia completamente linguaggio.

Lo stress cronico non è un concetto astratto.
È biochimica reale.
Quando il cervello percepisce minaccia continua, reale o emotiva, si attiva l’asse ipotalamo ipofisi surrene.

Aumenta la produzione di:
cortisolo, adrenalina, noradrenalina.

Nel breve periodo questi ormoni aiutano la sopravvivenza.
Nel lungo periodo possono alterare:
sensibilità insulinica, qualità del sonno, regolazione dell’appetito, accumulo di grasso viscerale, infiammazione sistemica.
Il cortisolo elevato cronicamente può favorire:
maggiore deposito adiposo addominale, fame emotiva, ricerca compulsiva di zuccheri e alimenti ipercalorici,
riduzione della massa muscolare.
Non è “mancanza di volontà”.
Molte volte è neurochimica alterata.

L’intestino comunica continuamente con il cervello attraverso il nervo vago.
Questo asse intestino cervello coinvolge:
microbiota, serotonina, dopamina, ormoni della sazietà come leptina e grelina,
infiammazione intestinale.

Alcuni studi mostrano che alterazioni del microbiota possono influenzare:
fame, metabolismo, stato infiammatorio,
umore, comportamento alimentare.

La serotonina, fondamentale per il benessere emotivo, viene prodotta in larga parte nell’intestino.

Questo non significa che “l’intestino pensa”, ma che intestino e cervello dialogano continuamente attraverso vie neurologiche, immunitarie e ormonali.
Quando il nervo vago perde efficienza:
la motilità gastrica può rallentare, la digestione può diventare più difficoltosa, il gonfiore aumenta, la percezione della sazietà può alterarsi.

Il nervo vago attraversa strutture profondamente collegate al respiro.
Un diaframma rigido, stressato o poco mobile può influenzare:
respirazione, pressioni addominali, ritmo cardiaco, gestione dello stress.
La respirazione lenta diaframmatica è una delle strategie più studiate per aumentare il tono parasimpatico.
Respirare lentamente, soprattutto con espirazioni più lunghe dell’inspirazione, può favorire:
riduzione della frequenza cardiaca,
rilassamento, migliore regolazione emotiva.

grazie a Dott Giuseppe Totaro Osteopata

09/04/2026

𝙎𝙚𝙩 𝙥𝙤𝙞𝙣𝙩 𝙙𝙚𝙡 𝙥𝙚𝙨𝙤 𝙖𝙙𝙖𝙩𝙩𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙤𝙢𝙚𝙤𝙨𝙩𝙖𝙩𝙞𝙘𝙤 𝙤 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙡𝙞𝙛𝙞𝙘𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙚𝙘𝙘𝙚𝙨𝙨𝙞𝙫𝙖

Nel contesto della regolazione del peso corporeo, il concetto di set point rappresenta un modello utile ma incompleto. Più correttamente, oggi si parla di “settling point dinamico”, risultato dell’interazione tra segnali biologici, ambiente e comportamento.

🧠 A livello centrale, l’ipotalamo (in particolare il nucleo arcuato) integra segnali periferici:

• Leptina → proporzionale alla massa adiposa; agisce sui neuroni POMC/CART (anoressigeni) e NPY/AgRP (orexigeni)
• Grelina → secreta dallo stomaco, stimola l’assunzione di cibo e aumenta in condizioni di restrizione calorica
• Insulina → oltre al ruolo glicemico, contribuisce alla segnalazione energetica centrale

⚖️ In condizioni di deficit calorico prolungato, si osservano adattamenti fisiologici ben documentati:

✔️ Riduzione della leptina circolante → aumento della fame e riduzione della spesa energetica
✔️ Incremento della grelina → maggiore drive alimentare
✔️ Adaptive thermogenesis → riduzione del metabolismo basale oltre quanto previsto dalla perdita di massa corporea
✔️ Alterazioni dell’asse ipotalamo-ipofisi-tiroide (↓ T3)

📉 Questo insieme di risposte configura una vera e propria resistenza biologica al dimagrimento, con finalità evolutive di sopravvivenza.

🧬 Tuttavia, il peso corporeo non è rigidamente “programmato”:

• L’ambiente alimentare moderno (alta densità energetica, iperpalatabilità) può spostare il settling point verso l’alto
• Il microbiota intestinale e i suoi metaboliti (es. SCFA) influenzano il bilancio energetico
• Il sonno e lo stress modulano leptina, grelina e sensibilità insulinica

💡 Implicazione clinica: interventi estremamente restrittivi tendono ad amplificare le risposte compensatorie.

👉 Approcci più efficaci includono:
• deficit calorico moderato e progressivo
• focus sulla composizione corporea
• allenamento di resistenza per preservare massa magra
• strategie comportamentali sostenibili nel lungo periodo

26/03/2026

🧬 OMOCISTEINA: COS’È, PERCHÉ SI ACCUMULA E QUALI DANNI PUÒ CAUSARE

L’omocisteina è un amminoacido solforato che si forma naturalmente nel nostro organismo durante il metabolismo della metionina, un altro amminoacido introdotto con la dieta (soprattutto attraverso proteine animali).

👉 In condizioni fisiologiche, l’omocisteina viene rapidamente metabolizzata attraverso due principali vie:

Rimetilazione, che la riconverte in metionina (processo che richiede vitamina B12 e acido folico)
Transulfurazione, che la trasforma in cisteina (processo che richiede vitamina B6)

🔬 Quando e perché si accumula?
Un aumento dei livelli di omocisteina nel sangue (iperomocisteinemia) può verificarsi quando questi meccanismi non funzionano in modo ottimale. Le cause più comuni includono:

Carenze di vitamine del gruppo B (B6, B12, folati)
Mutazioni genetiche (come varianti del gene MTHFR)
Dieta squilibrata o povera di micronutrienti
Stili di vita non salutari (fumo, sedentarietà)
Alcune condizioni patologiche o l’uso di specifici farmaci

⚠️ Quali danni può causare?
Livelli elevati di omocisteina sono associati a diversi effetti negativi sull’organismo:

🫀 Sistema cardiovascolare

Danno all’endotelio (la parete interna dei vasi sanguigni)
Maggior rischio di aterosclerosi
Aumento del rischio di trombosi

🧠 Sistema nervoso

Possibile associazione con declino cognitivo
Maggior rischio di malattie neurodegenerative

🔥 Infiammazione e stress ossidativo

Aumento dei radicali liberi
Attivazione di processi infiammatori cronici

🦴 Altri effetti

Possibile impatto sulla salute ossea
Alterazioni nei processi di metilazione cellulare

🩺 Cosa possiamo fare?
Dal punto di vista nutrizionale, è fondamentale:
✔️ Garantire un adeguato apporto di folati (verdure a foglia verde, legumi)
✔️ Assumere vitamina B12 (alimenti di origine animale o integrazione, se necessario)
✔️ Assumere vitamina B6 (cereali integrali, pesce, legumi)
✔️ Valutare lo stato nutrizionale in modo personalizzato

📌 L’omocisteina è un indicatore importante, ma va sempre interpretata nel contesto clinico e nutrizionale della persona.

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16/02/2026

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CONOSCIAMO LA PASTA – Dal grano alle nostre mani

L' Università Terza Età "Carpe Diem" Bitetto, la Biblioteca Comunale di Bitetto "Prof.ssa Rosa Antonacci De Marco" - Settori Servizi Sociali e Affari Generali - e l' Assessorato al Welfare con le volontarie del Servizio Civile Bitetto sono liete di ospitare un pomeriggio dedicato alla scoperta di un alimento fondamentale della nostra tavola: la pasta 🍝

L’iniziativa offrirà ai bambini uno spazio in cui conoscere la strada che la pasta compie dal grano fino alle nostre tavole permettendo loro di realizzare personalmente un piatto della tradizione. 🧑‍🍳🧑‍🍳

Un ringraziamento speciale alla dottoressa Antonella Fanfulla - Biologa Nutrizionista per mettere a disposizione la sua professionalità e passione👩‍⚕️

📅 21 febbraio 2026
🕔 Ore 17:00
📍 Biblioteca Comunale – Piazza Umberto I - Bitetto

📞 Prenotazione: 340 3963299

Vi aspettiamo in Biblioteca per vivere insieme un’esperienza creativa e partecipata.

Indirizzo

Piazza Umberto, 19
Bitetto
70020

Telefono

+393492344456

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