08/11/2020
LO STRESS OSSIDATIVO
I RADICALI LIBERI: QUANDO SONO TANTI DIVENTANO UN ESERCITO DI NEMICI PER LA PELLE
Tutti sappiamo che l’ossigeno è indispensabile per la vita eppure, anche se può sembrare assurdo, quello stesso ossigeno, può essere anche causa di morte.
Molti materiali, se lasciati all’aria aperta, a contatto con l’ossigeno, arrugginiscono; nelle stesse condizioni una mela marcisce, il b***o irrancidisce, persino il granito si lascia corrodere dall’ossigeno …
Nella stessa misura in cui l’ossigeno dà la vita, è anche in grado di toglierla.
Questa apparente incongruenza, in biologia, prende il nome de “Il Paradosso dell’ossigeno” ed ha una sua giustificazione scientifica.
La differenza di comportamento dell’ossigeno risiede nella sua struttura chimica.
L’ossigeno molecolare O2 è “ l’ossigeno buono”, quello che respiriamo. Una volta che arriva nella cellula, si combina con il glucosio, cioè con quella molecola in cui vengono trasformati tutti gli alimenti introdotti nell’organismo; da questa combinazione si produce energia (ATP Adenosintrifosfato) Tale reazione biochimica prende il nome di “Respirazione cellulare”
Quindi, tutti gli alimenti di cui noi ci cibiamo e l’ossigeno che respiriamo, dopo una serie di trasformazioni e percorsi, arrivano alle nostre cellule e, combinandosi fra loro, danno origine all’energia che permette alla cellula di vivere.
L’ossigeno di cui sopra è quello “buono”.
Ma proprio durante questa reazione biochimica vengono prodotte particolari molecole di ossigeno che, se prodotte in eccesso, di buono non hanno un granchè: sono i famosi RADICALI LIBERI dell’ossigeno.
I Radicali liberi rappresentano “l’ossigeno cattivo” e tale cattiveria risiede nella loro struttura chimica: rispetto all’ossigeno molecolare “buono”, i radicali liberi sono molecole che hanno perso un elettrone, il loro unico scopo è quello di riprendersi l’elettrone che hanno perso per raggiungere nuovamente la stabilità chimica e per far questo attaccano tutte le molecole circostanti con cui vengono a contatto, in un processo chiamato “processo ossidativo”.
Aggrediscono le membrane cellulari esponendo, così, le cellule agli attacchi di agenti nocivi. Immaginiamo la cellula come una città medievale, il danno alla sua membrana può essere paragonato a quello provocato da un invasore che distrugge i muri di cinta della città. Attaccano il DNA della cellula, provocando danni devastanti. Se paragoniamo la cellula ad un computer, il danno al DNA è comparabile a quello provocato da un virus informatico. Attaccano proteine, enzimi, zuccheri distruggendo le centrali energetiche della cellula. Come in una centrale elettrica si crea una situazione di black-out operativo.
Si dice così che la cellula è in una condizione di STRESS OSSIDATIVO!
Ecco spiegato perché i radicali liberi sono la causa o la concausa di molte di patologie anche gravi, ma non è nostro compito parlarne, parliamo invece dei danni estetici che si manifestano sulla pelle : invecchiamento precoce con rughe, atonia, disidratazione, dermatiti, discromie cutanee …
Come rimediare allora ai danni da stress ossidativo? Da una parte si deve evitare l’ulteriore formazione di radicali liberi e quindi bisogna ridurre o evitare le principali cause della loro formazione: fumo, uso sconsiderato di farmaci, alimentazione scorretta, esposizione non protetta ai raggi solari, esposizione a fonti elettromagnetiche, aggressione da inquinamento ambientale, stress psico-fisico.
Dall’altra parte bisogna cercare di far arrivare alle nostre cellule sostanze anti-radicaliche dall’esterno.
La pelle sana, luminosa e piena di vita è un’esigenza che si fa sentire sempre di più perché l’inquinamento ambientale è sempre più importante. Danneggia l’epidermide rendendola fragile, senza energia, attaccabile dai radicali liberi, quindi sotto stress ossidativo.
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