Dott. Elvira Resciniti

Dott. Elvira Resciniti Cardiologa
Health and Wellness Coach

A settembre non serve iniziare una nuova vita. Serve riprendere il controllo di quella che hai.Dopo le vacanze molte per...
31/08/2026

A settembre non serve iniziare una nuova vita. Serve riprendere il controllo di quella che hai.
Dopo le vacanze molte persone scelgono obiettivi estremi:
- eliminare completamente i carboidrati;
- allenarsi ogni giorno;
- perdere molti chili in poche settimane;
- misurare ossessivamente la pressione;
- acquistare integratori senza una reale indicazione.

Il risultato è spesso una partenza intensa e una rinuncia altrettanto rapida.
Una ripartenza cardiovascolare efficace può essere molto più semplice:
- misura correttamente la pressione nei giorni indicati;
- raccogli gli ultimi esami;
- individua una sola abitudine alimentare da migliorare;
- programma un’attività fisica compatibile con il tuo livello;
- proteggi il sonno;
- valuta con il medico ciò che richiede un approfondimento.

La prevenzione non nasce dalla motivazione di un lunedì. Nasce da un sistema che riesci a ripetere anche quando sei stanco.
Nel mio corso sulla pressione arteriosa trovi un metodo chiaro per conoscere i valori, evitare gli errori più comuni e diventare più consapevole nella gestione quotidiana.
Settembre può essere il mese in cui smetti di inseguire numeri e inizi a comprendere davvero il tuo rischio.

Commenta con “RIPARTO” e salva il post come promemoria per settembre.

28/08/2026

Il primo valore che guardo negli esami?
Non esiste un ordine universale con cui interpretare gli esami.
Esiste una domanda clinica.
Perché sono stati richiesti?� Quali sintomi presenta la persona?� Quali farmaci assume?� Quali fattori di rischio possiede?� Come sono cambiati i valori nel tempo?
Un singolo dato può essere:
rilevante;
secondario;
transitorio;
atteso;
da confermare;
da approfondire.
Dipende dal contesto.
È per questo che la medicina non può essere ridotta a una freccia rossa accanto a un numero.
Gli esami non parlano da soli. Parlano quando sappiamo porre le domande giuste.
Scrivi nei commenti quale esame vorresti comprendere meglio: costruirò i contenuti di settembre partendo dalle vostre risposte.

26/08/2026

Il colesterolo totale non basta

“Il mio colesterolo totale è alto: devo preoccuparmi?”
La risposta non può dipendere soltanto da quel numero.
Per una valutazione corretta è necessario considerare:
colesterolo LDL;
HDL;
trigliceridi;
pressione;
glicemia o diabete;
fumo;
funzione renale;
familiarità;
presenza di malattia cardiovascolare.
Due persone con lo stesso colesterolo totale possono avere un rischio molto diverso e, di conseguenza, obiettivi differenti.
Per questo il referto di laboratorio non dovrebbe essere interpretato come una pagella con valori “buoni” e “cattivi”. È uno strumento clinico.
Il dato è importante. Il contesto lo rende utile.
Salva questo Reel: nei prossimi mesi approfondiremo il significato dei singoli valori lipidici.

Il check-up cardiovascolare non è una lista di esami uguale per tutti.Quando valuto il rischio di una persona, non osser...
24/08/2026

Il check-up cardiovascolare non è una lista di esami uguale per tutti.
Quando valuto il rischio di una persona, non osservo soltanto il colesterolo totale.
Cerco di collegare i dati:
-pressione arteriosa;
-colesterolo LDL e HDL;
-trigliceridi;
-glicemia ed emoglobina glicata;
-funzione renale;
-eventuali alterazioni dell’emocromo;
-peso e distribuzione del grasso;
-abitudine al fumo;
-attività fisica;
-familiarità;
-storia clinica.

Anche un risultato “nei limiti” deve essere interpretato all’interno del profilo complessivo. Lo stesso valore può avere un peso diverso in una persona giovane senza fattori di rischio e in una persona con diabete, ipertensione o una precedente malattia cardiovascolare.
Allo stesso modo, richiedere molti esami senza una domanda clinica precisa non equivale a fare più prevenzione.
La prevenzione non è accumulare numeri. È collegare le informazioni e trasformarle in decisioni.
A settembre dedicherò diversi contenuti alla lettura consapevole degli esami e alla prevenzione dopo i 40 anni.
Quale valore trovi più difficile da comprendere?

21/08/2026

“Ho le gambe gonfie: prendo un drenante?”

Gambe gonfie non significa automaticamente “ritenzione idrica”.
La parola “ritenzione” viene usata per descrivere situazioni molto diverse, ma un edema deve essere interpretato sulla base di:
distribuzione;
rapidità di comparsa;
sintomi associati;
terapia;
condizioni cliniche;
andamento nel tempo.
Assumere prodotti drenanti senza conoscere la causa può creare un falso senso di trattamento e ritardare una valutazione necessaria.
Prima di chiederti “cosa posso prendere?”, prova a raccogliere le informazioni giuste.
Una buona medicina comincia spesso da una buona descrizione.

Condividi questo Reel con chi usa la parola “ritenzione” per qualsiasi gonfiore.

19/08/2026

Non tutta la stanchezza è colpa del caldo

“È solo il caldo” può essere vero. Ma non sempre è una spiegazione sufficiente.
La stanchezza è un sintomo molto comune e poco specifico. Può dipendere da sonno insufficiente, disidratazione, ritmi irregolari e temperature elevate.
Quando però persiste, peggiora o si accompagna ad altri segnali, è corretto parlarne con il medico.
Informazioni utili da osservare:
da quanto tempo è presente;
se compare anche a riposo;
se limita attività prima tollerate;
se è associata ad affanno, palpitazioni o dolore;
come dormi;
quali farmaci assumi;
se sono presenti pallore, perdita di peso o altri cambiamenti.
Il sintomo non va né drammatizzato né banalizzato. Va contestualizzato.

Salva il Reel: a settembre parleremo anche degli esami che possono aiutare a indagare una stanchezza persistente.

Con il caldo le gambe possono gonfiarsi più facilmente, ma non tutto il gonfiore ha lo stesso significato.È frequente os...
17/08/2026

Con il caldo le gambe possono gonfiarsi più facilmente, ma non tutto il gonfiore ha lo stesso significato.
È frequente osservare un edema lieve, soprattutto serale, bilaterale e più evidente dopo molte ore seduti o in piedi.
È però importante non liquidare automaticamente ogni sintomo come “cattiva circolazione”.
Meritano attenzione soprattutto:
-comparsa improvvisa;
-gonfiore molto più evidente a una sola gamba;
-dolore, arrossamento o calore locale;
-difficoltà respiratoria;
-dolore toracico;
-rapido aumento di peso;
-peggioramento progressivo;
-presenza di cardiopatia o altre condizioni rilevanti.

Un altro errore frequente è ricorrere autonomamente a diuretici, drenanti o integratori. Il gonfiore non è una diagnosi: è un segno che deve essere interpretato.
Misure semplici come muoversi regolarmente, evitare immobilità prolungata e mantenere le gambe sollevate nei momenti di riposo possono essere utili in alcuni casi, ma non sostituiscono una valutazione quando sono presenti segnali d’allarme.
Il mio compito non è spaventarti davanti a ogni sintomo.
È aiutarti a distinguere ciò che puoi osservare da ciò che non dovresti ignorare.

Salva il post e invialo a chi attribuisce sempre il gonfiore “alla circolazione”.

14/08/2026

l sale che non aggiungi ma mangi lo stesso

“Non metto sale nell’insalata” non basta per sapere quanto sale assumi.
Il sodio può essere presente in quantità rilevanti in molti prodotti quotidiani, anche quando il gusto non sembra particolarmente salato.
Pane, formaggi, salumi, conserve, salse, snack e preparazioni pronte possono contribuire al totale giornaliero.
Il mio consiglio pratico è evitare la sovrapposizione:
salume più formaggio;
tonno più olive;
salsa più alimento marinato;
aperitivo più pizza molto condita.
Non bisogna trasformare la spesa in un esame universitario. È sufficiente imparare a riconoscere le categorie più importanti e confrontare prodotti simili.
La consapevolezza nutrizionale non deve complicare la vita. Deve semplificare le decisioni.
Nel mio percorso sulla pressione dedico uno spazio specifico alle abitudini quotidiane che possono influenzarne il controllo.

Commenta con “ETICHETTA” per farmi sapere se desideri un contenuto pratico sulla lettura dei valori nutrizionali.

12/08/2026

Ipertensione non significa rinunciare a ogni occasione conviviale.
Significa comprendere quali elementi possono trasformare una normale grigliata in un pasto molto ricco di sale, grassi e alcol.
La criticità nasce soprattutto dall’accumulo:
carne lavorata;
formaggi;
salse;
snack;
pane molto salato;
alcol;
porzioni ripetute.
Una strategia più ragionevole può essere:
scegliere una fonte proteica principale;
aggiungere verdure grigliate o un’insalata semplice;
limitare le salse;
bere acqua durante il pasto;
non arrivare affamati dopo un’intera giornata di digiuno;
tornare alla normale alimentazione dal pasto successivo.
Il messaggio non è “puoi mangiare tutto senza conseguenze”. È: una gestione consapevole funziona meglio di una lista di divieti impossibili da mantenere.
Condividi il Reel con chi pensa che prevenzione significhi mangiare sempre in bianco.

Un piatto fresco non è necessariamente un piatto povero di sale.In estate scegliamo spesso insalatone, caprese, prosciut...
10/08/2026

Un piatto fresco non è necessariamente un piatto povero di sale.
In estate scegliamo spesso insalatone, caprese, prosciutto e melone, poke e aperitivi pensando che siano alternative automaticamente leggere e favorevoli alla pressione.
Il problema, nella maggior parte dei casi, non è un singolo ingrediente.
È la sovrapposizione di più alimenti conservati o sapidi nello stesso pasto:
-tonno;
-olive;
-formaggi;
-salumi;
-salse;
-sott’olio;
-pane o focaccia;
-snack da aperitivo.

Il risultato può essere un pasto molto ricco di sodio, anche senza aver aggiunto sale con il cucchiaino.
Questo non significa eliminare ogni alimento tradizionale o vivere Ferragosto con ansia. Significa imparare a comporre.
Per esempio: se scegli un formaggio, evita di aggiungere contemporaneamente salume, olive e salsa. Se prendi una proteina conservata, accompagna con verdure fresche e condimenti semplici.
La salute cardiovascolare non dipende dal singolo pranzo di festa. Dipende dalle abitudini che ripetiamo senza accorgercene.
Nel mio corso sulla pressione spiego anche come l’alimentazione quotidiana possa influenzare i valori e quali errori siano realmente importanti.
Quale di questi pasti scegli più spesso in estate?

Indirizzo

Bologna

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott. Elvira Resciniti pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Dott. Elvira Resciniti:

Scelte rapide

Condividi