Dott. Alessandro Fabbri - Biologo Nutrizionista

Dott. Alessandro Fabbri - Biologo Nutrizionista Benvenuto, accomodati pure! Sono qua per aiutarti a risolvere i tuoi problemi legati alla nutrizione

10/09/2026

Solo “stress” e “quel periodo del mese” o qualcosa di più? ⤵️

Come nutrizionista esperto in IBS e salute intestinale, ho visto troppe donne a cui per anni è stato detto che i loro sintomi digestivi erano solo “stress” o dovuti al “ciclo mestruale”. Ma ecco il punto: stress e mestruazioni non spiegano gonfiore cronico, dolori addominali debilitanti e cambiamenti intestinali imprevedibili che sconvolgono completamente la vita.

🚨Le statistiche sono impressionanti... in media, le donne impiegano 6,6 anni per ricevere una diagnosi corretta di sindrome dell’intestino irritabile (IBS). Le donne hanno fino al doppio delle probabilità di soffrire di IBS rispetto agli uomini, e la patologia colpisce il 14-24% delle donne in tutto il mondo. Eppure vengono costantemente ignorate, fraintese o considerate normali disturbi femminili.

Cosa sono le normali reazioni allo stress? Sono disturbi digestivi temporanei che si verificano in periodi particolarmente difficili e che si risolvono quando lo stress passa.

Cosa non sono: gonfiore quotidiano che ti fa sembrare incinta la sera, dolore che ti piega in due o urgenza di andare in bagno che limita la tua vita sociale. Questi sintomi meritano un’indagine approfondita, non di essere ignorati.

👉Ecco cosa distingue la sindrome dell’intestino irritabile nelle donne: le fluttuazioni ormonali durante il ciclo mestruale possono intensificare i sintomi. I livelli di estrogeni e progesterone influenzano direttamente la motilità e la sensibilità intestinale, motivo per cui molte donne notano un peggioramento dei sintomi in determinati periodi del mese.

Se ti hanno liquidata ma soffri di sintomi digestivi reali e persistenti, non arrenderti. Continua a far valere i tuoi diritti. Documenta i tuoi sintomi, monitora i tuoi andamenti in relazione al ciclo e non accettare “è solo stress” come diagnosi!

Sai qual è la parte più triste dell’IBS?Non è il gonfiore.Non è la diarrea.Non è la stitichezza.È quando inizi a costrui...
09/09/2026

Sai qual è la parte più triste dell’IBS?

Non è il gonfiore.

Non è la diarrea.

Non è la stitichezza.

È quando inizi a costruire la tua vita attorno a una lista di alimenti “permessi”.

All’inizio elimini il glutine.

Poi il lattosio.

Poi i legumi.

Poi la frutta.

Poi il pomodoro.

Poi le fibre.

Alla fine ti ritrovi a mangiare sempre le stesse tre cose.

E ti convinci che quella sia la soluzione.

In realtà è il contrario.

Quella è la dimostrazione che la tua paura sta diventando più forte del tuo intestino.

Ed è proprio qui che vedo fallire il 99% delle persone con IBS.

Continuano a cercare il cibo perfetto.

Il probiotico perfetto.

La dieta perfetta.

Ma non si rendono conto che il loro organismo ha perso una caratteristica fondamentale: **la capacità di adattarsi.**

Un intestino sano non è quello che digerisce solo riso e pollo.

È quello che riesce a gestire alimenti diversi senza trasformare ogni pasto in un motivo di ansia.

Per questo nei miei percorsi non insegno semplicemente cosa togliere dal piatto.

Lavoro per ripristinare ciò che permette davvero all’intestino di funzionare: microbiota, barriera intestinale, sistema nervoso autonomo e asse intestino-cervello.

Perché il mio obiettivo non è farti sopravvivere con una dieta restrittiva.

È farti tornare a vivere senza che il cibo decida la tua giornata.

E ti lascio una domanda.

Se per stare bene devi mangiare sempre le stesse tre cose, evitare ristoranti, vacanze, cene e improvvisare è impossibile...

**Hai davvero risolto l’IBS?**

Oppure hai semplicemente imparato a conviverci?

Se la risposta ti ha dato fastidio, forse è perché ti ci sei riconosciuto.

👉 Seguimi se vuoi capire come si affronta davvero l’IBS, andando oltre le eliminazioni e lavorando sulle vere cause del problema.

08/09/2026

L’errore più comune di chi ha IBS?

Cercare continuamente la soluzione più semplice.

→ L’integratore consigliato online
→ Il consiglio trovato su Instagram
→ La dieta scaricata gratuitamente
→ Il professionista consultato per “un consiglio veloce”
→ L’ennesimo tentativo fatto da solo

E quando arriva il momento di intraprendere un percorso strutturato e personalizzato…

“Ma funzionerà davvero?”

La verità è che in nessun ambiente medico serio esistono garanzie assolute.

Chi ti promette di risolvere sicuramente il tuo problema ti sta vendendo una certezza che non può darti.

Un percorso serio è un’altra cosa.

È analizzare la tua situazione.
È capire cosa hai già provato e perché non ha funzionato.
È smettere di procedere per tentativi.
È costruire una strategia personalizzata.
È avere qualcuno che ti accompagna, monitora e modifica il percorso quando necessario.

Non stai comprando una dieta.

Stai investendo in un percorso per tornare a vivere senza organizzare ogni giornata intorno al tuo intestino.

E questa è una differenza enorme.

Se continui a cercare il prossimo consiglio gratuito, probabilmente ne troverai altri mille.

Se invece vuoi affrontare seriamente il tuo problema, scrivimi “IBS” in DM, vediamo se il mio percorso è adatto a te.

07/09/2026

10 anni di gonfiore, dolore e zero energia.
Claudia non aveva bisogno dell’ennesima dietina.
Ne aveva già provate.
Low FODMAP.
Diario alimentare.
Tentativi fai da te.
Consigli ricevuti qua e là.

Eppure il problema era ancora lì.
Gonfiore persistente.
Poca energia.
Stanchezza dopo i pasti seguiti da nausea.
Crampi forti.
Una situazione intestinale che durava da più di 10 anni.

E la cosa più frustrante?
Andava anche regolarmente in bagno.
Quindi apparentemente “tutto normale”.
Ma lei continuava a stare male.

Perché quando hai l’IBS non sempre il problema è semplicemente:
“Vai o non vai in bagno?”
Il problema può essere quanto quella condizione continua a condizionare come ti senti e come vivi.

Claudia, a un certo punto, non cercava più qualcuno che le dicesse:
“Prova a togliere questo.”
“Prova a mangiare quello.”
“Fai per qualche settimana questa dieta.”

Cercava un percorso strutturato.
Qualcuno che smettesse di darle consigli isolati e iniziasse a mettere insieme i pezzi della sua situazione.
Ed è da lì che è iniziato il suo percorso.

Oggi, ascoltando la sua testimonianza, la cosa che mi interessa di più non è solo che i suoi sintomi siano migliorati.
È quello che c’è dietro.
Ha ricominciato a vivere con libertà.
Senza passare la giornata a chiedersi cosa avrebbe potuto mangiare.
Senza organizzare la propria vita intorno alla pancia.
Senza continuare a cercare l’ennesima soluzione su Google.
Perché questo è il punto che voglio farti capire:
se hai già provato 10 strategie diverse e continui a stare male, forse non ti serve l’undicesima strategia presa a caso.

Ti serve capire perché quelle precedenti non hanno funzionato per te e costruire un percorso coerente con la tua situazione.
Non una dieta da seguire.
Un percorso.
E soprattutto, qualcuno che ti accompagni mentre lo fai.
Se ti trovi nella situazione in cui Claudia era fino a qualche mese fa, scrivimi “IBS” in DM, vediamo se il mio percorso è adatto a te.

05/09/2026

Non è una questione di cibo, ma di FUNZIONE.

Non si ottiene un intestino sano per caso.
Ma quando si smette di considerare l’IBS un “problema alimentare” e si inizia a riconoscerlo come uno schema ricorrente.

Le persone che finalmente guariscono il loro intestino non “cercano i loro fattori scatenanti alimentari”.
Smettono di inseguire i sintomi e iniziano a riparare il loro sistema digestivo.
Smettono di cercare di aggirare ogni pasto.
E riparano ciò che è realmente bloccato: la loro motilità intestinale (nel caso del gonfiore).

Abbandonano le diete a eliminazione che promettono il controllo prima di entrare in un altro circolo vizioso.

Iniziano a ricostruire il loro intestino partendo dalla funzionalità, non dalla paura.
Chiariscono il loro tempo di transito intestinale (no, andare in bagno tutti i giorni non significa che si tratti di cibo del giorno prima).
Smettono di confondere la restrizione con la guarigione.

E ripristinano la motilità, il movimento che permette alla digestione di fluire e al gonfiore di scomparire.

Questo è ciò che faccio con i miei pazienti nel mio percorso, lavorare sulle cause e sistemare il ‘terreno’ una volte per tutte.

Non è un’altra dieta.
È un reset che rimette in moto l’intestino, così che il cibo finalmente abbia un senso.

04/09/2026

A tutti capita di avere occasionalmente gonfiore o gas. Ma quando i sintomi digestivi diventano persistenti o iniziano a compromettere la qualità della vita, il corpo ti sta dicendo che è ora di indagare ulteriormente...

Ecco i principali segnali d’allarme che indicano che la SIBO potrebbe essere la causa sottostante:

1️⃣ Gonfiore addominale persistente: soprattutto se peggiora durante il giorno, spesso indica una proliferazione batterica che interferisce con la normale digestione.

2️⃣ Gas in eccesso prima e dopo i pasti: flatulenza o eruttazione persistenti che non migliorano con i cambiamenti nella dieta possono indicare la presenza di batteri che fermentano il cibo nella parte sbagliata del tratto digerente.

3️⃣ Disturbi digestivi cronici: frequenti dolori addominali, crampi o stitichezza e diarrea alternate che interrompono la vita quotidiana.

4️⃣ Sintomi sistemici inspiegabili: mal di testa, affaticamento, dolori articolari o problemi cutanei come l’acne rosacea che sembrano non correlati ma spesso accompagnano la SIBO.

Commenta “SIBO” qui sotto e ti manderò la guida sui cibi facili da digerire in caso di SIBO e IBS.

03/09/2026

Aveva provato di tutto.
Due cicli di antimicrobici.
Antibiotici. Probiotici.
La “dieta SIBO”.
Low FODMAP.

Eppure, non riusciva a liberarsi della sua SIBO da metano.
Pensava di fare tutto nel modo giusto — dopotutto, andava di corpo quasi ogni giorno.

Ma quando abbiamo controllato il tempo di transito delle feci?
Le feci di oggi provenivano da cibo mangiato 7 giorni fa🤦🏻‍♀️

Questo significa che il cibo impiegava una settimana per attraversare l’intestino — fermentando, rallentando ancora di più la motilità e annullando ogni singolo trattamento.

👉 Nessun antimicrobico può funzionare in un intestino così lento.
👉 Andare in bagno ogni giorno non significa avere una motilità sana.
👉 Un transito intestinale sano dura tra le 14 e le 30 ore. Se è più lento, crea le condizioni perfette per la ricrescita batterica.

Ed è per questo che la SIBO continua a tornare.
Perché nessuno controlla la motilità.

💬 Ho registrato un video con la storia di una mia paziente che partiva da questa situazione dove ti spiega cosa esattamente abbiamo fatto per risolvere, così avrai la capacità di decidere che strada intraprendere.
Commenta VIDEO e te lo mando subito.

Questo agosto mi sono ricordato di una cosa.La libertà non è poter andare in vacanza.È poterlo fare senza che il tuo int...
02/09/2026

Questo agosto mi sono ricordato di una cosa.

La libertà non è poter andare in vacanza.

È poterlo fare senza che il tuo intestino decida per te.

Ho viaggiato.

Ho fatto sport.

Ho mangiato.

Ho lavorato.

Ho passato tempo con le persone che amo.

Ho aiutato pazienti.

Ho ricevuto messaggi da persone che, come me anni fa, erano convinte che quella vita non sarebbe più tornata.

E mentre guardavo tutto questo, ho pensato:

quanto è facile dimenticare cosa significa stare male davvero.

Perché quando hai IBS per anni non perdi soltanto la serenità intestinale.

Inizi a perdere pezzi di vita.

❌ Una cena diventa un rischio.

❌ Un viaggio diventa una strategia militare.

❌ Una vacanza significa cercare i bagni.

❌ Lo sport diventa “e se mi viene un attacco?”

❌ Il cibo diventa qualcosa da controllare.

E lentamente smetti di chiederti:

“Cosa voglio fare?”

e inizi a chiederti:

“Cosa posso fare senza stare male?”

Questa è una delle cose più devastanti dell’IBS.

Non il gonfiore.

Non la diarrea.

Non la stitichezza.

Il fatto che inizi a costruire la tua vita intorno alla paura dei sintomi.

Io non volevo questo.

E oggi non voglio questo nemmeno per i miei pazienti.

Non significa promettere una vita senza mai più un sintomo.

Non significa venderti la favola della guarigione in 30 giorni.

Significa lavorare seriamente sulla tua situazione, capire quali fattori stanno contribuendo ai tuoi sintomi e costruire una strategia personalizzata.

Perché il vero obiettivo non è diventare perfetto.

È tornare a vivere.

E se guardando queste foto pensi:

“Vorrei poter vivere anch’io così.”

forse è arrivato il momento di smettere di cercare l’ennesimo consiglio online.

Scrivimi “IBS” in DM.

Vediamo se il mio percorso è adatto alla tua situazione.

01/09/2026

L’infiammazione cronica silente è alla base di stanchezza, aumento di peso, problemi metabolici, cardiovascolari e intestinali.

E chi soffre di IBS sa cosa significa: non è solo tutto nell’intestino.

Questi marker NON sono solo asterischi sul referto 👇

🧱 ZONULINA Il “guardiano” dell’intestino
🔹 Se è alta, l’intestino diventa più permeabile
🔹 Tossine e batteri possono attraversare la barriera intestinale
🔹 Il sistema immunitario si attiva
➡️ Può favorire uno stato di infiammazione cronica di basso grado.

🦠 CALPROTECTINA Il campanello d’allarme dell’infiammazione intestinale
🔹 È una proteina rilasciata dai neutrofili durante i processi infiammatori
🔹 Quando è elevata indica la presenza di infiammazione a livello della mucosa intestinale
➡️ Un valore elevato non va ignorato: è un segnale che merita sempre di essere interpretato nel giusto contesto clinico.

🧪 FERRITINA Il segnale infiammatorio più sottovalutato
🔹 È una proteina di fase acuta
🔹 Sale durante infezioni e infiammazione
🔹 Può amplificare lo stress ossidativo
⚠️ Ferritina alta non sempre significa “troppo ferro” dalla dieta.
➡️ Spesso è un segnale di infiammazione in corso.

🧬 OMOCISTEINA Un marker di infiammazione dei vasi
🔹 Sale con carenza di vitamine B (B6, B9, B12)
🔹 Aumenta lo stress ossidativo
🔹 Danneggia l’endotelio (pareti dei vasi)
➡️ Favorisce infiammazione vascolare e aumenta il rischio cardiovascolare.

🩸 D-DIMERO Segnale di coagulazione e infiammazione
🔹 Indica l’attivazione della coagulazione
🔹 Aumenta in stati infiammatori importanti
🔹 Spesso cresce insieme a PCR e IL-6
➡️ Non causa infiammazione, ma è un importante segnale indiretto.

🟢 Se pensi ancora che basti seguire una dieta per eliminare l’infiammazione, ti dico che sei fuori strada.

Per questo costruisco percorsi personalizzati che lavorano sulle cause che alimentano l’infiammazione e i sintomi intestinali, invece di limitarsi a togliere alimenti.

Ho preparato un video da 50 minuti in cui ti spiego come affrontare l’IBS in modo razionale e con un metodo strutturato.

Commenta con “VIDEO” e te

31/08/2026

Io non ti garantisco che risolverai l’IBS.

E sai perché?

Perché nessun professionista serio in medicina dovrebbe garantirti un risultato.

Chi ti promette:

❌ “Risolverai sicuramente”
❌ “In 30 giorni sei guarito”
❌ “Funziona per tutti”

non ti sta dando certezza.

Ti sta vendendo una promessa.

La medicina non funziona così.

Io posso garantirti una cosa: professionalità, metodo, personalizzazione e assistenza durante il percorso.

Il risultato?

Dipende da te, dalla tua situazione e da come il tuo organismo risponde.

Quindi, se stai cercando una garanzia assoluta…
stai lontano da chi te la offre.

Perché se sei qua, probabilmente sei già stato scottato da chi ti ha promesso senza mantenere.

Ed è per questo che voglio essere chiaro, l’IBS si può risolvere.
Ma a me piace lavorare con persone consapevoli.

Indirizzo

Bologna

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00

Telefono

+393389012582

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