22/05/2026
RESPIRARE CON IL NASO O CON LA BOCCA, QUALE E' PIU SALUTARE ?
Diciamolo chiaramente: la bocca è l’organo della masticazione mentre il naso è l’organo della respirazione. Nel Pranayama, branca dello Yoga che si occupa proprio della respirazione, il naso rappresenta il principale organo di assorbimento del Prana, la cosiddetta Energia Vitale.
Tradizionalmente si dovrebbe usare solo il naso, ma è ovvia possibile utilizzare anche la bocca durante la fase di espirazione.
Se Madre Natura ci ha dotato del naso, ci deve essere una spiegazione logica. Per alcuni è normale respirare attraverso la cavità orale, ma non esiste niente di più sbagliato, e questo sin dalla più tenera età. Se credete che respirare dalla bocca sia «normale», provate a pensare di mangiare con il naso.
Chiaramente, vista l’importanza del respiro per la sopravvivenza, la Natura, ci ha dotato di un organo di riserva per la respirazione: la bocca. Ricorrere all’organo di riserva anche in situazioni normali è del tutto innaturale se non patologico.
Fate un piccolo test: davanti a uno specchio, appoggiate la mano sul petto, e provate a fare un respiro di media intensità attraverso la bocca; quindi, ripetete l’operazione usando il naso. Sono quasi sicuro che respirando attraverso la bocca avrete mosso la parte alta del busto, quella toracica, mentre respirando attraverso il naso avete mosso quella bassa, addominale.
La respirazione che sfrutta la parte alta del torace ha maggiori probabilità di essere associata a una reazione di stress, mentre quella nasale è composta da respiri regolari, calmi, costanti, che partono dal diaframma. Un errore piuttosto comune consiste nel fare un respiro profondo gonfiando il petto e sollevando le spalle. Per tenere a bada lo stress, i respiri devono essere profondi e bassi, cioè addominali, leggeri, silenziosi e molto regolari.
È stato dimostrato che respirare con la bocca determina respiri più frequenti ma riduce l’apporto di ossigeno al sangue arterioso.
È abbastanza frequente riscontrare che le persone che abitualmente lamentano spossatezza, difficoltà di concentrazione e sbalzi d’umore sono «respiratori orali».
Respirare con la bocca quindi tende ad attivare il sistema nervoso Simpatico nella modalità allerta, pericolo.
Diciamolo chiaramente: la bocca è l’organo della masticazione mentre il naso è l’organo della respirazione. Nel Pranayama, branca dello Yoga che si occupa proprio della respirazione, il naso rappresenta il principale organo di assorbimento del Prana, la cosiddetta Energia Vitale.
Tradizionalmente si dovrebbe usare solo il naso, ma è ovvia possibile utilizzare anche la bocca durante la fase di espirazione.
Se Madre Natura ci ha dotato del naso, ci deve essere una spiegazione logica. Per alcuni è normale respirare attraverso la cavità orale, ma non esiste niente di più sbagliato, e questo sin dalla più tenera età. Se credete che respirare dalla bocca sia «normale», provate a pensare di mangiare con il naso.
Chiaramente, vista l’importanza del respiro per la sopravvivenza, la Natura, ci ha dotato di un organo di riserva per la respirazione: la bocca. Ricorrere all’organo di riserva anche in situazioni normali è del tutto innaturale se non patologico.
Fate un piccolo test: davanti a uno specchio, appoggiate la mano sul petto, e provate a fare un respiro di media intensità attraverso la bocca; quindi, ripetete l’operazione usando il naso. Sono quasi sicuro che respirando attraverso la bocca avrete mosso la parte alta del busto, quella toracica, mentre respirando attraverso il naso avete mosso quella bassa, addominale.
La respirazione che sfrutta la parte alta del torace ha maggiori probabilità di essere associata a una reazione di stress, mentre quella nasale è composta da respiri regolari, calmi, costanti, che partono dal diaframma. Un errore piuttosto comune consiste nel fare un respiro profondo gonfiando il petto e sollevando le spalle. Per tenere a bada lo stress, i respiri devono essere profondi e bassi, cioè addominali, leggeri, silenziosi e molto regolari.
È stato dimostrato che respirare con la bocca determina respiri più frequenti ma riduce l’apporto di ossigeno al sangue arterioso.
È abbastanza frequente riscontrare che le persone che abitualmente lamentano spossatezza, difficoltà di concentrazione e sbalzi d’umore sono «respiratori orali».
Respirare con la bocca quindi tende ad attivare il sistema nervoso Simpatico nella modalità allerta, pericolo.