Federico Pesci - Esperto di respirazione consapevole

Federico Pesci - Esperto di respirazione consapevole Sono un operatore del benessere specializzato nella Scienza del respiro con il metodo della Medical Breathe University di Mike Maric

08/09/2026

Un esercizio di respirazione utile a ridurre il numero di atti respiratori al minuto. Risposta al video del 16 agosto

IL TUO RESPIRO PUO CAMBIARE IL TUO BENESSERESERATA DI PRESENTAZIONE DEL CORSO  gratuita, Prenotazione necessaria!Martedi...
11/08/2026

IL TUO RESPIRO PUO CAMBIARE IL TUO BENESSERE
SERATA DI PRESENTAZIONE DEL CORSO gratuita, Prenotazione necessaria!

Martedi 1 settembre ore 20 Villanova di Castenaso Bo

Forse non sai che il modo in cui respiri influenza il tuo benessere fisico, la tua lucidita mentale e il tuo equilibrio emotivo.
Partiremo con un vero Check up individuale del tuo respiro, un dato oggettivo di partenza per valutare e misurare i miglioramenti nel tempo, con l obiettivo di rendere il tuo respiro piu naturale, efficace e funzionale
Introdurremo i principi base della fisiologia
Le strategie per migliorare il benessere fisico, l equilibrio mentale ed emotivo
Tanti esercizi validati dal metodo Maric. Tutti sperimentati da me
Presso Almalab Via Bruno Tosarelli, 199/2, 40055 Villanova di Castenaso (BO)

Prenotazione Federico 3209590917 [email protected]
Consigliato abbigliamento comodo e tappetino

IL TUO RESPIRO PUO CAMBIARE IL TUO BENESSERESERATA DI PRESENTAZIONE DEL CORSO  gratuitaMartedi 1 settembre ore 20Presso ...
11/08/2026

IL TUO RESPIRO PUO CAMBIARE IL TUO BENESSERE
SERATA DI PRESENTAZIONE DEL CORSO gratuita
Martedi 1 settembre ore 20
Presso Almalab Via Bruno Tosarelli, 199/2, 40055 Villanova di Castenaso (BO)
Prenotazione Federico 3209590917 [email protected]
Consigliato abbigliamento comodo e tappetino
Forse non sai che il modo in cui respiri influenza il tuo benessere fisico, la tua lucidita mentale e il tuo equilibrio emotivo.
Partiremo con un vero Check up individuale del tuo respiro, un dato oggettivo di partenza per valutare e misurare i miglioramenti nel tempo, con l obiettivo di rendere il tuo respiro piu naturale, efficace e funzionale
Introdurremo i principi base della fisiologia
Le strategie per migliorare il benessere fisico, l equilibrio mentale ed emotivo
Tanti esercizi validati dal metodo Maric. Tutti sperimentati da me

Ansia e respirazione diaframmaticaLo sapevi che il modo in cui respiri può cambiare il tuo stato d'animo in pochi minuti...
30/07/2026

Ansia e respirazione diaframmatica

Lo sapevi che il modo in cui respiri può cambiare il tuo stato d'animo in pochi minuti?
Quando respiriamo in modo superficiale, con il petto, il corpo resta in "modalità allerta" (sistema nervoso simpatico). Ma quando respiriamo con il diaframma — “facendo espandere la pancia” e non il torace — stimoliamo il nervo vago, che attiva il sistema nervoso parasimpatico: quello della calma, del riposo e della digestione.
Si parla in modo semplificato di fare espandere la pancia, ma questa affermazione non è propriamente corretta, serve ad aiutare a capire il movimento. In realtà avviene che il diaframma si abbassa, si fa spazio, e come conseguenza la pancia esce un pelo a mo di palloncino.
Come farlo:
1. Siediti o sdraiati comodamente
2. Metti una mano sulla pancia, una sul petto
3. Inspira dal naso lasciando gonfiare la pancia (il petto resta fermo). esempio 3 secondi
4. Espira lentamente dal naso, più a lungo dell'inspirazione. Esempio 6 secondi
5. Ripeti per 3-5 minuti
Basta questo per abbassare il battito cardiaco, ridurre il cortisolo e mandare al cervello un segnale chiaro: "va tutto bene".
Provalo la prossima volta che ti senti in ansia o sotto stress: il respiro è sempre lì, pronto ad aiutarti.
Non è solo teoria: diverse ricerche scientifiche confermano questi effetti. Una revisione pubblicata su Stress and Health (2025) ha mostrato che bastano anche solo 2-5 minuti di respirazione lenta e diaframmatica per migliorare il tono vagale e ridurre cortisolo, ansia e stress. Altri studi hanno collegato questa tecnica a una riduzione della frequenza cardiaca e a una migliore regolazione emotiva già dopo poche sessioni.
Prenota la tua sessione Mappa del respiro in promozione a 29 € invece di 60
https://federicopesci.it/landing-page-checkup-respirazione/

[Stress, ansia, mente sempre accesa]Una vita più serena può partire dal tuo respiro.La respirazione ha il potere di segn...
30/07/2026

[Stress, ansia, mente sempre accesa]
Una vita più serena può partire dal tuo respiro.
La respirazione ha il potere di segnalare, attraverso il nervo vago, al sistema nervoso messaggi di tranquillità o di allerta
Sì proprio così: possiamo capire se il tuo modo di respirare, la tua mappa del respiro, sta influenzando il tuo benessere (e come migliorarlo).
Ciao, sono Federico Pesci, Coach del respiro a Bologna specializzato nella respirazione con il metodo Maric
Aiuto le persone che desiderano ritrovare equilibrio, calma ed energia attraverso il potere del respiro.
Molte delle persone che seguo arrivano perché vivono:
Difficoltà a rilassarsi e "staccare la spina"
Stanchezza mentale e mancanza di energia
E sai qual’ è una delle cose che trovo più spesso?
Uno schema respiratorio inefficace, che mantiene il corpo e la mente in uno stato di tensione continua senza che la persona se ne renda conto.
Per questo utilizzo un metodo pratico che parte dall'analisi del tuo respiro e ti aiuta a sviluppare un modello respiratorio più consapevole ed efficace, unito a strategie per la gestione mentale ed emotiva
Per invitarti a fare esperienza rendo disponibili 10 Coupon "Check-up del Respiro Consapevole" a soli 29€ (anziché 60€)
Promozione valida fino a esaurimento.
Prenota ora la tua sessione "Mappa del Respiro" e scopri se stai respirando nel modo migliore per il tuo benessere.
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Vuoi prenotare una seduta per valutare se il tuo modo di respirare è la causa di senso di affanno, respiro corto e altri...
23/07/2026

Vuoi prenotare una seduta per valutare se il tuo modo di respirare è la causa di senso di affanno, respiro corto e altri disagi.. ?

Sei uno sportivo e vuoi migliorare le tue prestazioni ?
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Esercizio base di consapevolezza per percepire il movimento durante la respirazione.Le fondamenta della respirazione fis...
22/07/2026

Esercizio base di consapevolezza per percepire il movimento durante la respirazione.
Le fondamenta della respirazione fisiologica e naturale

La mano sul torace nella respirazione rilassata non si deve muovere.

Il movimento avviene solo in basso, in modo particolare sotto le coste dove si trova la lamina muscolo tendinea "Diaframma"

L’ allenamento dei muscoli respiratoriDiversi studi effettuati su considerevoli  campioni di atleti, anche di Elite,  ha...
17/07/2026

L’ allenamento dei muscoli respiratori
Diversi studi effettuati su considerevoli campioni di atleti, anche di Elite, hanno constatato una percentuale altissima, a volte anche del 90% di atleti che hanno una respirazione disfunzionale o disordinata.
Una respirazione funzionale prevede l’utilizzo in maniera coordinata e fluida sia della respirazione diaframmatica che di quella toracica. Quando la respirazione è concentrata in modo prevalente su una delle due zone la funzionalità della attività respiratoria non è ottimale in termini di volume respiratorio, ma anche in termini posturali e di salute più in generale.
Una ipotesi accreditata di questa situazione è che l'elevata prevalenza di respirazione disfunzionale negli atleti potrebbe essere dovuta allo stress fisiologico e psicologico di allenamento, competizione e fattori legati allo stile di vita.
Nello specifico del nostro focus che è analizzare il motivo per cui allenare l'apparato respiratorio ha impatto sulle prestazioni ?
In passato era diffusa la credenza che la resistenza allo sforzo e le prestazioni fisiche dipendessero solo dal sistema cardio circolatorio e muscolare piuttosto che da quello respiratorio
E’ stato dimostrato che aumentare la forza e la resistenza dei muscoli respiratori permette di prevenire situazioni di stress e fatica durante la prestazione, in quanto per un meccanismo di sopravvivenza, quando i muscoli respiratori arrivano al limite di fatica, il sistema nervoso autonomo dirotta il sangue e l’ossigeno dai muscoli locomotori a quelli respiratori
Si cede per limite di allenamento dei muscoli respiratori e per limite mentale, qui entra in gioco la sospensione del respiro apnea di cui abbiamo parliamo in apposito capitolo
Ecco che allenare i muscoli respiratori diventa fondamentale per migliorare un punto debole molto sottovalutato.
Non solo è importante allenare i muscoli respiratori alla forza e resistenza ma è importantissimo anche allenarli alla elasticità.
Partiamo dalla evidenza logica che i muscoli elastici richiedono un minore sforzo per l’attivazione. Durante una giornata compiamo da 15.000 mila a 20.000 atti respiratori , proviamo a immaginare se ogni respiro potesse richiedere un minore sforzo muscolare, soprattutto negli atti respiratori quando siamo sotto sforzo e avviene la massima attivazione di questi muscoli
E’ logico desumere che con i muscoli respiratori più elastici avremo un minore consumo energetico a carico della attività respiratoria e di conseguenza rimarrebbe maggiore energia disponibile per il nostro l’apparato muscolo scheletrico e la prestazione fisica.
In merito ai muscoli respiratori: Forze, resistenza, elasticità, e la riduzione del numero di atti respirazioni al minuto sono elementi allenabili, quindi migliorabili.
Dal punto di vista teorico sappiamo come una respirazione funzionale completa necessita di una ottimale mobilità del diaframma. Essendo un muscolo è allenabile, tuttavia sappiamo che non è sufficiente un lavoro focalizzato esclusivamente su di esso per avere la massima efficacia, ma è fondamentale agire anche su altri muscoli come il traverso dell’addome che svolgono una funzione di sostegno e rinforzo all’azione del diaframma.
Spesso il traverso dell’addome è trascurato negli allenamenti, ma ha una correlazione diretta con la forza del diaframma stesso. Il traverso è il muscolo addominale più profondo che come una guania riveste l’intero addome e ha una funzione molto importante sia nella stabilità della colonna vertebrale che una funzione espiratoria.
Le modalità per allenarlo sono diverse da quelle degli altri muscoli addominali e richiedono esercizi dedicati.
L’allenamento dei muscoli respiratori richiede esercizi sia per la parte addominale che per quella toracica.
Per favorire questi allenamenti ricordiamo che in commercio esistono diversi dispositivi che permettono l’allenamento dei muscoli respiratori.
Un lavoro ben fatto sui muscoli respiratori va pensato come un lavoro di educazione respiratoria oltre che di allenamento fisico per creare la consapevolezza dei benefici che si possono ricevere sia in termini di prestazioni ma anche di gestione degli stati emotivi come il pre gara, nei momenti in cui serve la massima concentrazione e quelle fasi dove l’ansia può consumare molte energie come la notte prima delle gare.
Nel prossimo post pubblico un articolo che ho scritto con il Prof Franco Dosio direttore della Medical Breathe University per la rivista AS Atletica Studi

22/05/2026

RESPIRARE CON IL NASO O CON LA BOCCA, QUALE E' PIU SALUTARE ?

Diciamolo chiaramente: la bocca è l’organo della masticazione mentre il naso è l’organo della respirazione. Nel Pranayama, branca dello Yoga che si occupa proprio della respirazione, il naso rappresenta il principale organo di assorbimento del Prana, la cosiddetta Energia Vitale.

Tradizionalmente si dovrebbe usare solo il naso, ma è ovvia possibile utilizzare anche la bocca durante la fase di espirazione.

Se Madre Natura ci ha dotato del naso, ci deve essere una spiegazione logica. Per alcuni è normale respirare attraverso la cavità orale, ma non esiste niente di più sbagliato, e questo sin dalla più tenera età. Se credete che respirare dalla bocca sia «normale», provate a pensare di mangiare con il naso.

Chiaramente, vista l’importanza del respiro per la sopravvivenza, la Natura, ci ha dotato di un organo di riserva per la respirazione: la bocca. Ricorrere all’organo di riserva anche in situazioni normali è del tutto innaturale se non patologico.

Fate un piccolo test: davanti a uno specchio, appoggiate la mano sul petto, e provate a fare un respiro di media intensità attraverso la bocca; quindi, ripetete l’operazione usando il naso. Sono quasi sicuro che respirando attraverso la bocca avrete mosso la parte alta del busto, quella toracica, mentre respirando attraverso il naso avete mosso quella bassa, addominale.

La respirazione che sfrutta la parte alta del torace ha maggiori probabilità di essere associata a una reazione di stress, mentre quella nasale è composta da respiri regolari, calmi, costanti, che partono dal diaframma. Un errore piuttosto comune consiste nel fare un respiro profondo gonfiando il petto e sollevando le spalle. Per tenere a bada lo stress, i respiri devono essere profondi e bassi, cioè addominali, leggeri, silenziosi e molto regolari.

È stato dimostrato che respirare con la bocca determina respiri più frequenti ma riduce l’apporto di ossigeno al sangue arterioso.
È abbastanza frequente riscontrare che le persone che abitualmente lamentano spossatezza, difficoltà di concentrazione e sbalzi d’umore sono «respiratori orali».

Respirare con la bocca quindi tende ad attivare il sistema nervoso Simpatico nella modalità allerta, pericolo.

Diciamolo chiaramente: la bocca è l’organo della masticazione mentre il naso è l’organo della respirazione. Nel Pranayama, branca dello Yoga che si occupa proprio della respirazione, il naso rappresenta il principale organo di assorbimento del Prana, la cosiddetta Energia Vitale.

Tradizionalmente si dovrebbe usare solo il naso, ma è ovvia possibile utilizzare anche la bocca durante la fase di espirazione.

Se Madre Natura ci ha dotato del naso, ci deve essere una spiegazione logica. Per alcuni è normale respirare attraverso la cavità orale, ma non esiste niente di più sbagliato, e questo sin dalla più tenera età. Se credete che respirare dalla bocca sia «normale», provate a pensare di mangiare con il naso.

Chiaramente, vista l’importanza del respiro per la sopravvivenza, la Natura, ci ha dotato di un organo di riserva per la respirazione: la bocca. Ricorrere all’organo di riserva anche in situazioni normali è del tutto innaturale se non patologico.

Fate un piccolo test: davanti a uno specchio, appoggiate la mano sul petto, e provate a fare un respiro di media intensità attraverso la bocca; quindi, ripetete l’operazione usando il naso. Sono quasi sicuro che respirando attraverso la bocca avrete mosso la parte alta del busto, quella toracica, mentre respirando attraverso il naso avete mosso quella bassa, addominale.

La respirazione che sfrutta la parte alta del torace ha maggiori probabilità di essere associata a una reazione di stress, mentre quella nasale è composta da respiri regolari, calmi, costanti, che partono dal diaframma. Un errore piuttosto comune consiste nel fare un respiro profondo gonfiando il petto e sollevando le spalle. Per tenere a bada lo stress, i respiri devono essere profondi e bassi, cioè addominali, leggeri, silenziosi e molto regolari.

È stato dimostrato che respirare con la bocca determina respiri più frequenti ma riduce l’apporto di ossigeno al sangue arterioso.
È abbastanza frequente riscontrare che le persone che abitualmente lamentano spossatezza, difficoltà di concentrazione e sbalzi d’umore sono «respiratori orali».

Respirare con la bocca quindi tende ad attivare il sistema nervoso Simpatico nella modalità allerta, pericolo.

Indirizzo

Via Gubellini 7
Bologna
40141

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