Non Solo Cistite

Non Solo Cistite Dott.ssa Debora Marchiori • Medico Chirurgo specializzato in Urologia e Andrologia. Ciò che faccio mi appassiona, da sempre. Ma il sapere da solo non basta.
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Mi chiamo Debora Marchiori e sono un Medico Chirurgo specializzato in urologia. Nel corso della mia attività ho affrontato le tematiche uro-oncologiche, diventando anche promotrice e fondatrice del gruppo giovani di SIUrO (Società Italiana di Uro-Oncologia). Inoltre, ho sempre riposto molto interesse verso i disturbi urinari maschili e femminili, focalizzandomi in particolare sul dolore pelvico cr

onico, sull’incontinenza urinaria e sul prolasso genitale. A partire dall’attività di ricerca, che mi ha permesso di approfondire l’ambito della biopsia prostatica e della disfunzione erettile nei pazienti con patologie cardiovascolari. Accanto alla ricerca, ho anche pubblicato abstract e articoli su diverse riviste scientifiche. Comunicare e divulgare sono due componenti importanti della figura medica oggi, a mio parere. In questa direzione si inserisce il mio incarico di docenza presso i corsi di formazione Specifica in Medicina Generale presso l’Università degli Studi di Bologna e il corso di “Medicine and Surgery” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma insieme a tutto il mio impegno profuso nel coordinare eventi di aggiornamento per i medici, coinvolgendo diverse specialità. Bologna è la mia città, dove sono nata e cresciuta e dove attualmente esercito la mia professione, ma amo viaggiare e conciliare il piacere del conoscere nuovi luoghi, culture e persone con la mia attività di formazione e aggiornamento. Proprio all’estero, soprattutto negli Stati Uniti, dove mi reco spessissimo e dove ho vissuto per anni, ho ottenuto qualifiche utili alla mia attività di diagnostica andrologica e vascolare, al trattamento della vescica neurologica e alla riabilitazione del pavimento pelvico. I pazienti per me sono prima di tutto persone, e da sempre cerco di considerare tutti gli aspetti che riguardano la loro salute, non solo quelli strettamente clinici ma anche quelli emozionali e psicologici.

04/09/2026

I farmaci per l’erezione possono essere utilizzati anche nei pazienti con cardiopatie?

Gli inibitori della PDE5, farmaci utilizzati da urologi e andrologi nel trattamento del deficit erettile, possono trovare indicazione anche in alcuni pazienti con patologie cardiovascolari.

Ma quando è presente una cardiopatia, la valutazione non può fermarsi alla funzione sessuale.

Per capire se questi farmaci possono essere utilizzati, valutarne efficacia, possibili effetti collaterali e sicurezza nel singolo caso, è fondamentale confrontarsi con il cardiologo.

Urologo, andrologo e cardiologo hanno competenze diverse: integrare queste valutazioni permette di scegliere la terapia più appropriata per il paziente.

01/09/2026

Posso associare una terapia ormonale locale a una terapia ormonale sostitutiva o contraccettiva?

Sì. Quando viene prescritta una terapia ormonale locale per gestire l’atrofia o l’assottigliamento della mucosa della vescica e dell’uretra, questa può essere associata, quando indicato, a una terapia ormonale sostitutiva in menopausa o a una terapia estroprogestinica contraccettiva.

La terapia locale agisce prevalentemente a livello urogenitale. Tuttavia, alcune donne possono assorbire maggiormente il trattamento e manifestare disturbi o sintomi sistemici.

In questi casi è importante confrontarsi sia con l’urologo sia con il ginecologo, in modo da adattare la terapia e trovare il miglior equilibrio tra efficacia e tollerabilità.

L’obiettivo è ottenere il massimo beneficio dal trattamento riducendo al minimo eventuali fastidi o effetti collaterali.

25/08/2026

Qual è la differenza tra prostatite e ipertrofia prostatica?

Sono due condizioni completamente diverse, anche se spesso vengono confuse.

La prostatite è un’infiammazione della prostata. Può essere di origine batterica oppure non batterica e si manifesta con sintomi come dolore pelvico, bruciore urinario, disturbi della minzione e, in alcuni casi, alterazioni della funzione sessuale.

L’ipertrofia prostatica benigna, invece, è l’ingrandimento dell’adenoma, cioè della porzione centrale della prostata che, aumentando di volume, comprime l’uretra e ostacola il passaggio dell’urina.

Quindi una è un’infiammazione, l’altra è un problema di ingrossamento della prostata. Hanno cause, trattamenti e obiettivi terapeutici completamente diversi.

Per questo è fondamentale fare una diagnosi corretta prima di iniziare qualsiasi terapia.

24/08/2026

Le instillazioni di acido ialuronico sono una terapia solo per le donne?

No. Possono essere eseguite sia negli uomini che nelle donne.

L’obiettivo di questo trattamento è ripristinare lo strato protettivo della mucosa vescicale, aiutando la vescica a difendersi meglio dall’irritazione e, nei casi selezionati, a ridurre i sintomi legati all’infiammazione cronica.

Le instillazioni vengono effettuate attraverso un catetere di calibro molto sottile, studiato per rendere la procedura il meno invasiva e più tollerabile possibile.

Si tratta di una terapia che deve essere sempre valutata e prescritta dallo specialista, scegliendo il paziente giusto e il momento più appropriato del percorso terapeutico.

17/08/2026

Il tadalafil fa bene alla prostata?

Non agisce direttamente sulla prostata, ma può aiutare la vescica a svuotarsi meglio.

La sua efficacia nel favorire lo svuotamento vescicale può ridurre l’impatto dei disturbi urinari causati dall’ipertrofia prostatica.

In questo modo il tadalafil può contribuire a migliorare sintomi come difficoltà a urinare, getto debole e sensazione di svuotamento incompleto.

Il beneficio, quindi, riguarda soprattutto il funzionamento della vescica e la riduzione dei sintomi urinari associati all’ingrossamento della prostata.

La terapia deve essere sempre valutata dallo specialista in base al quadro clinico del paziente.

13/08/2026

“Ma quanto mi costa l’intervento alla prostata?”

La buona notizia è che gli interventi per l’ipertrofia prostatica benigna possono essere eseguiti anche attraverso il Servizio Sanitario Nazionale.

Naturalmente bisogna considerare i tempi di attesa previsti dalle liste pubbliche, ma questo permette a molti pazienti di accedere alle cure senza sostenere il costo dell’intervento.

Inoltre, in alcune Regioni, anche alcune tecniche mini-invasive sono disponibili tramite il Servizio Sanitario Nazionale.

La scelta della tecnica non dovrebbe dipendere solo dal costo, ma soprattutto dalle caratteristiche della prostata, dai sintomi e dall’indicazione clinica.

Parlane con il tuo urologo: insieme potrete individuare il percorso più adatto al tuo caso.

10/08/2026

Esiste un’età oltre la quale non dobbiamo più preoccuparci dei livelli di testosterone?

No. Anche dopo gli ottant’anni, un calo severo del testosterone non dovrebbe essere ignorato.

Il deficit di testosterone può infatti avere conseguenze importanti non solo sulla sfera sessuale, ma anche sulla salute cardiovascolare e soprattutto su quella ossea.

Livelli troppo bassi possono contribuire a peggiorare la qualità di vita, aumentare la fragilità e compromettere il benessere generale del paziente.

Per questo l’età, da sola, non dovrebbe essere il criterio con cui decidere se approfondire o meno il problema. Conta la condizione clinica della persona, insieme ai sintomi e agli esami.

Valutare e, quando indicato, ripristinare correttamente i livelli di testosterone può essere importante anche nel paziente anziano.

07/08/2026

La trigonite è un’infiammazione di una zona specifica della vescica.

Durante la cistoscopia si può osservare che l’area compresa tra gli sbocchi ureterali e il collo vescicale appare più infiammata rispetto al resto della vescica.

Questa zona, chiamata trigono vescicale, è rivestita da un epitelio pluristratificato ormonosensibile.

Per questo, in presenza di un deficit ormonale, la mucosa può diventare più sottile e più vulnerabile all’infiammazione.

Il resto della vescica è invece rivestito da cellule uroteliali, specializzate nell’adattarsi all’aumento e alla riduzione del volume vescicale.

La trigonite può quindi essere strettamente legata alla salute ormonale della mucosa e va valutata nel contesto clinico della paziente.

05/08/2026

Quanto conta lo stile di vita nel mantenere o migliorare l’attività sessuale?

Conta tantissimo.

I pazienti con sindrome metabolica, insulino-resistenza e scarsa attività fisica possono avere performance sessuali peggiori.

L’aumento della massa grassa e la sedentarietà favoriscono infatti una condizione infiammatoria, anche attraverso l’azione delle citochine pro-infiammatorie, che può contribuire a ridurre la produzione degli ormoni sessuali.

Questo significa che alimentazione, movimento e controllo del peso non influenzano soltanto la salute metabolica, ma anche il benessere ormonale e la funzione sessuale.

Migliorare lo stile di vita è quindi una parte fondamentale del percorso per proteggere e sostenere l’attività sessuale.

03/08/2026

“Dottoressa, faccio fatica a urinare.”

È una frase che molte pazienti con sindrome urogenitale della menopausa riportano durante la visita.

Nella donna, una vera ostruzione uretrale è rara, soprattutto quando non sono presenti un prolasso, cause congenite o esiti di radioterapia con fibrosi.

Molto spesso la sensazione di difficoltà a urinare dipende invece dalla rigidità dell’uretra causata dal deficit ormonale.

Quando i tessuti urogenitali perdono elasticità, il flusso urinario può diventare più difficoltoso e la paziente può percepire una sensazione di blocco o svuotamento incompleto.

In molti casi, trattare la sindrome urogenitale della menopausa può migliorare anche questo sintomo. Le opzioni possono comprendere terapie ormonali locali, laser o radiofrequenza frazionata, in base alla valutazione specialistica.

Indirizzo

Via Dell’Arcoveggio, 50
Bologna
40129

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