17/06/2026
Carbossiterapia e laser sono la stessa cosa?
No. Anche se vengono utilizzati per trattare l’atrofia delle mucose urogenitali, hanno meccanismi d’azione completamente diversi e spesso sono complementari.
Il laser agisce attraverso il calore: il raggio laser stimola la rigenerazione del tessuto e favorisce l’ispessimento della mucosa. Per questo è particolarmente utile quando l’atrofia è marcata e si vuole ottenere un effetto rigenerativo diretto.
La carbossiterapia, invece, utilizza microiniezioni di anidride carbonica nel tessuto vaginale, vulvare o periuretrale. L’anidride carbonica richiama ossigeno, aumenta la microcircolazione e favorisce la ricostruzione della rete vascolare, rendendo il tessuto più vitale e reattivo.
Proprio per questo la carbossiterapia può essere utilizzata prima del laser, per preparare un tessuto molto atrofico, oppure dopo il laser per mantenerne i benefici nel tempo. In alcuni casi può essere efficace anche da sola, quando il principale problema è la scarsa vascolarizzazione del tessuto.
Non esiste quindi una terapia migliore in assoluto: esiste il trattamento più adatto in base alle caratteristiche della paziente e allo stato della mucosa.