Dott.ssa Carmen Zedda Nutrizionista

Dott.ssa Carmen Zedda Nutrizionista Sono Carmen Zedda, biologa nutrizionista a Bologna. Aiuto le donne in menopausa a dimagrire e tornare a sentirsi bene nei propri vestiti, senza diete drastiche.
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Seguo anche donne più giovani che desiderano riorganizzare la propria alimentazione. Nutrizionista Biologa
Ti sarò vicina durante il percorso, fornendoti tutte le informazioni necessarie per raggiungere il tuo obiettivo.
12 anni di esperienza in percorsi di dimagrimento femminile. Piani alimentari per:

- sovrappeso/ obesità
- gravidanza e fecondazione assistita
- menopausa
- ipotiroidismo
- c

olesterolo alto e pressione alterata
- diete per intolleranze
- educazione alimentare

In studio eseguo la B.I.A. o l’analisi della composizione corporea che permette di valutare lo stato della massa grassa, idratazione e massa muscolare.

È un esame che fornisce importanti informazioni per preparare il tuo piano alimentare personalizzato, e per monitorare ai controlli successivi come procede la fase di dimagrimento. Contattami per informazioni o richiedere
un protocollo alimentare personalizzato
Dott.ssa M. Carmen Zedda
Studio Bologna via Barberia
dietanutrizionista.it
[email protected]
WhatsApp 347 1003888

Oggi avevo un piano alimentare perfetto.Poi ho incontrato la realtà.E ho mangiato quello che c’era.Perché la verità è qu...
05/06/2026

Oggi avevo un piano alimentare perfetto.

Poi ho incontrato la realtà.

E ho mangiato quello che c’era.

Perché la verità è questa.

I piani funzionano solo
se tengono conto della vita vera.

Delle giornate piene.
Della fretta.
Della stanchezza.

È lì che si costruisce qualcosa che dura.

Non sulla rigidità,
ma sulla capacità di adattarsi.

Se oggi non è andata “come doveva”,
va bene così.

Domani non si riparte da zero.

Si riparte da dove sei.

E spesso succede una cosa semplice.

Non serve un piano perfetto.
Serve una giornata che riesci a gestire.


Dott.ssa Carmen Zedda

“Ma quindi posso mangiarlo?”È una domanda che sento spesso.E ogni volta capisco che non stiamo parlando solo di cibo.Sti...
04/06/2026

“Ma quindi posso mangiarlo?”

È una domanda che sento spesso.

E ogni volta capisco che non stiamo parlando solo di cibo.

Stiamo parlando di quello che succede nella testa quando mangi:
il dubbio, il controllo, la paura di sbagliare.

Perché tante donne arrivano da anni di regole:
questo sì, questo no, questo solo ogni tanto.

E alla fine anche una fetta di pane diventa un problema.

In studio il lavoro parte da qui:
non togliere altri alimenti,
ma capire come inserirli.

Sì, puoi mangiare il pane.
Ma dentro una giornata che funziona:

colazione che non ti lascia vuota
pranzo che ti fa arrivare a sera senza fame
cena che chiude davvero la giornata

Quando inizi a capire come mangiare,
non hai più bisogno di chiederti “posso o non posso”.

E il rapporto con il cibo cambia davvero.



Se vuoi costruire un’alimentazione che ti faccia stare tranquilla, lo facciamo insieme.

“Solo fette biscottate a colazione?”Dipende da come le costruisci.Due fette biscottate,un velo di crema o confettura,il ...
04/06/2026

“Solo fette biscottate a colazione?”

Dipende da come le costruisci.

Due fette biscottate,
un velo di crema o confettura,
il caffè caldo
e la mattina che parte senza fretta.

Non è poco.
Non è una scelta “sbagliata”.
È una base semplice che può funzionare,
se completata nel modo giusto.

Quando al mattino aggiungi una piccola quota di proteine o grassi,
succede una cosa concreta:
la fame arriva più lentamente
e non hai bisogno di cercare altro dopo poco.

Non serve cambiare tutto.
Serve fare piccoli aggiustamenti anche nelle cose più semplici.

🍞 fette biscottate (meglio se integrali)
🥜 crema 100% frutta secca o confettura
🥛 latte o yogurt accanto

Colazioni così
ti permettono di arrivare al pranzo senza quella fame improvvisa
che poi ti porta a spiluccare durante la giornata.

“Ho paura del dolce al mattino.Poi perdo il controllo.”Questa frase l’ho sentita tante volte.Molte donne arrivano da ann...
03/06/2026

“Ho paura del dolce al mattino.
Poi perdo il controllo.”

Questa frase l’ho sentita tante volte.

Molte donne arrivano da anni di tentativi:
meno pane, meno pasta, solo caffè la mattina.
Così “sto più leggera”.

Poi però alle 11 hanno fame.
A pranzo mangiano di corsa.
La sera crollano.

Il problema non è il pancake.
È iniziare la giornata con troppo poco.

Se fai solo caffè o biscotti,
dopo un’ora hai di nuovo fame.
Arrivi al pasto dopo troppo affamata.

L’energia sale e scende.
E il corpo chiede di compensare.

In menopausa il corpo ha bisogno di stabilità, non di restrizioni continue.

Un pancake così, invece, ti tiene fino a pranzo:

1 uovo
120 g di yogurt greco naturale
40 g di fiocchi d’avena frullati
½ cucchiaino di lievito
Cannella o scorza di limone

Non è uno sgarro.
È un modo per non arrivare affamata al pasto dopo.

E no, non rovini tutto per un pancake,
ma quando parti dall’idea che “il dolce è pericoloso.”

👉 Leggi nei commenti il link dell’articolo



«Mangio poco, ma non succede niente.»È una frase che torna spesso.Non detta con rabbia.Detta con stanchezza.Quasi sempre...
01/06/2026

«Mangio poco, ma non succede niente.»

È una frase che torna spesso.
Non detta con rabbia.
Detta con stanchezza.

Quasi sempre scopro che “mangiare poco”
significa mangiare così:

colazione solo caffè o due biscotti
pranzo veloce, magari un’insalata o qualcosa al volo
pomeriggio lungo, senza energia
e poi la sera si arriva troppo affamate

Pasti che non reggono,
cioè che non ti tengono fino al pasto dopo,
ti fanno avere di nuovo fame dopo poco
e ti fanno arrivare al pasto dopo già svuotata.

Giornate che chiedono troppo.

Cene leggere…
perché durante il giorno hai già spiluccato di tutto,
e tu e il frigo siete diventate migliori amiche.

Quando i pasti sono più completi, succede una cosa semplice:
la fame si distribuisce meglio durante la giornata
e non arrivi alla sera con quella urgenza di mangiare.

Il mio lavoro parte da qui.
Non dal togliere ancora.
Ma dal mettere ordine nella giornata alimentare. ☺️



Dott.ssa Carmen Zedda
Biologa nutrizionista a Bologna

01/06/2026
30/05/2026

Settimana conclusa.
Il metro torna nel cassetto fino a nuovo ordine. 😄

Adesso tocca a noi ricaricare le batterie.
Buon WE lungo!

“Durante il giorno resisto… poi la sera cedo.”È una frase che sento spesso.Ci sono momenti in cui pensi che per stare me...
30/05/2026

“Durante il giorno resisto… poi la sera cedo.”

È una frase che sento spesso.

Ci sono momenti in cui pensi che per stare meglio dovresti spingere di più:
più dieta, più controllo, più disciplina.

Durante il giorno reggi.
Poi arriva un momento, spesso la sera,
e tutto si rompe.

Non perché sei debole.
Ma perché stai facendo troppo contro di te.

La verità, quella che vedo ogni giorno in studio, è un’altra:
il cambiamento non arriva quando ti forzi.

Arriva quando smetti di trattarti come una nemica.

Quando togli rigidità, succede qualcosa di molto concreto:

• la fame smette di arrivare tutta insieme
• la tensione si abbassa
• riesci a scegliere con più lucidità

Non è magia.

E spesso tutto inizia così:
un pasto fatto senza fretta,
una giornata meno “perfetta”, ma più reale,
anche uscire a camminare con regolarità,
perché le linee guida indicano che un’attività quotidiana — intorno ai 7.000–10.000 passi, aiutano a mantenere più stabile l’energia e la fame durante la giornata
e contribuisce anche al dimagrimento.

Perché il punto non è fare di più.
È iniziare a fare in modo diverso.



Dott.ssa Carmen Zedda
Nutrizionista biologa a Bologna

Di giorno tutto perfetto.La sera fuori controllo?È una frase che sento spesso in studio.Durante la giornata sembra andar...
27/05/2026

Di giorno tutto perfetto.
La sera fuori controllo?

È una frase che sento spesso in studio.

Durante la giornata sembra andare tutto bene.

Colazione veloce.
Pranzo leggero.
Si cerca di “stare attente”.

Poi arriva la sera.

E cambia tutto.

Si cena…
ma dopo poco torna quella fame difficile da ignorare.

Si apre la dispensa.
Poi il frigorifero.

Si guarda cosa c’è.
Si assaggia qualcosa.
Poi un’altra.

Un pezzetto di formaggio.
Un po’ di pane.
Qualcosa avanzato.

Non è vera fame.

È il corpo che, dopo una giornata con poca energia,
chiede tutto insieme.

Qui in studio lo vedo spesso.
Non è mancanza di volontà.

È il risultato di una giornata
in cui si è mangiato troppo poco
o in modo irregolare.

Per questo il lavoro non è stato “mangiare meno”, ma abbiamo lavorato su:

• pasti più completi durante la giornata
• meno ore senza mangiare
• un po’ di movimento durante la settimana

Dopo qualche settimana il cambiamento è questo.

La sera non sente più il bisogno di cercare continuamente qualcosa da mangiare.

Si sente più tranquilla,
più lucida,
con meno pensieri sul cibo.

E succede anche una cosa semplice, la cucina resta sempre lì…
ma la sera non è più il posto dove finisce la giornata.


Dott.ssa Carmen Zedda
Biologa nutrizionista a Bologna

«Mangio poco, ma non succede niente.È una frase che torna spesso.Non detta con rabbia.�Detta con stanchezza.Quasi sempre...
26/05/2026

«Mangio poco, ma non succede niente.

È una frase che torna spesso.
Non detta con rabbia.�Detta con stanchezza.

Quasi sempre scopro che “mangiare poco”�significa mangiare senza struttura.😉
Pasti che non reggono.�Giornate che chiedono troppo.�Cene leggere che non chiudono davvero.

Quando il pasto sostiene la fame, succede una cosa semplice:�la testa si rilassa e il cibo smette di essere un problema continuo. 🌟

Il mio lavoro parte da qui, non dal togliere ancora.

Indirizzo

Barberia 24/D
Bologna
40123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 08:45 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 08:30 - 19:30
Venerdì 08:45 - 19:30

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