Valeria Cirino - Counselor

Valeria Cirino - Counselor Stress, ansia e pressione lavorativa?
🍃 Ti aiuto a ritrovare calma ed energia con corpo e mente
✨ Strategie pratiche per stare meglio
📍 Bologna-online

12/09/2026

Domani correrò la mia prima mezza maratona.

In questi giorni sento un po’ di ansia, ho male a un ginocchio e il ciclo ha deciso di farsi un giro..Non so quanto questi segnali siano collegati, ma il mio corpo mi sta chiedendo attenzione.

Quando qualcosa conta davvero, la mente anticipa ogni scenario:

“E se il ginocchio peggiora?”
“E se non arrivo alla fine?”
“E se tutta la preparazione non bastasse?”

Forse a te succede prima di un colloquio, di una riunione importante, di una conversazione difficile o di una scelta che rimandi.

L’ansia non arriva sempre per fermarci. A volte ci segnala che stiamo entrando in qualcosa di importante, che non possiamo controllare fino in fondo.

Pretendere di eliminarla aggiunge solo un’altra pressione: “non dovrei sentirmi così”.

Ecco cosa mi sta aiutando 👇

🍃distinguo ciò che posso controllare da ciò che non dipende da me;

🍃torno ai fatti: oggi ho un fastidio, non la certezza che la gara andrà male;

🍃ascolto il corpo senza controllarlo continuamente;

🍃inspiro per 4 ed espiro per 6, per rallentare l’attivazione;

🍃mi concentro su un passo alla volta, invece di prevedere tutto.

E mi ripeto: “non devo essere certa che andrà bene. Posso fidarmi del fatto che saprò affrontare ciò che arriverà.”

Se anche la tua mente corre prima degli appuntamenti importanti, salva questo post.

E se l’ansia anticipatoria ti accompagna spesso, scrivimi “ANSIA” in chat e raccontami cosa stai vivendo.❤️‍🩹

09/09/2026

Non è il telefono il nemico.

È quando diventa la risposta automatica a ogni momento vuoto.

Ci pensi?

Ogni piccolo spazio viene immediatamente riempito.

Aspetti qualcuno → telefono.
Sei annoiato/a→ telefono.
Hai cinque minuti liberi → telefono.
Ti viene un pensiero → telefono.
Ti senti un po’ agitato/a→ telefono.

E spesso non lo decidiamo nemmeno.

La mano parte prima ancora che ce ne accorgiamo.

La ricerca sull’uso problematico dello smartphone sta evidenziando associazioni con ansia, depressione, sonno e difficoltà cognitive. Ma sarebbe troppo semplice dire che “il telefono ci sta rovinando il cervello”: la questione è più complessa e dipende molto da come, quanto e perché lo utilizziamo.

Quello che trovo interessante è un’altra cosa.

Che cosa succede alla nostra capacità di stare con noi stessi se ogni volta che arriva un momento vuoto lo riempiamo con uno stimolo?

La noia.
Il silenzio.
L’attesa.
Un pensiero.
Un’emozione.

Non tutto deve essere immediatamente distratto, risolto o anestetizzato.

Per questo oggi prova una piccola cosa.

Quando senti l’impulso di prendere il telefono, non impedirti di prenderlo.

Aspetta 30 secondi.

Fai un respiro.

E chiediti: “Che cosa stavo per evitare?”

Potresti scoprire qualcosa di molto più interessante dello scrolling.

Seguimi su per altri spunti di consapevolezza 🤍

E se il problema non fosse il rientro dalle ferie?A volte torni al lavoro e nel giro di poche ore ti senti di nuovo:😪sta...
07/09/2026

E se il problema non fosse il rientro dalle ferie?

A volte torni al lavoro e nel giro di poche ore ti senti di nuovo:

😪stanco/a
😣sotto pressione
🤯con la testa piena
⌛️con la sensazione di essere già in ritardo su tutto.

E pensi:

“Devo solo riprendere il ritmo.”

Ma quale ritmo?

Perché se per mesi hai vissuto correndo da una cosa all’altra, rispondendo a tutto, incastrando mille impegni e arrivando a sera senza più energie, è abbastanza normale che il ritorno alla routine riattivi immediatamente quel meccanismo.

Le ferie ti hanno fatto respirare.

Il rientro ti ha ricordato quanto spesso eri in apnea.

Per questo, prima di chiederti come fare di più, prova a chiederti:

“Cosa non voglio più riportarmi dietro da prima delle ferie?”

Una modalità di lavoro.
Un’abitudine.
Un confine che non hai mai messo.
Quel continuo “devo fare ancora questo”.

Non serve cambiare tutta la tua vita al rientro.

Ma puoi iniziare da una cosa.

Perché l’obiettivo non dovrebbe essere arrivare alle prossime ferie completamente svuotato/a, contando i giorni che mancano per poter finalmente respirare.

🍃 Le ferie possono restituirti energia. Ma è quello che cambi nella tua quotidianità che può aiutarti a non perderla subito.

Salva il carosello se stai per rientrare al lavoro e vuoi ripartire con un ritmo diverso.

E seguimi Valeria Cirino | •Counselor • Business Coach •Yoga se vuoi imparare a gestire la pressione senza lasciare te stesso/a sempre per ultimo/a.

04/09/2026

Succede così.

Torni al lavoro ancora con la testa un po’ al mare e davanti hai:

47 mail.
Una lista infinita di cose da recuperare.
Riunioni già fissate.
Scadenze che non hanno aspettato te.

E allora pensi:“devo rimettermi in pari.”

E inizi a correre.

Il problema è che magari non avevi bisogno di correre nemmeno prima delle ferie.

Le ferie ti hanno semplicemente fatto sentire, per qualche giorno, quanto fosse diverso il tuo ritmo quando non eri continuamente dentro a urgenze, notifiche e cose da fare.

Per questo, al rientro, invece di chiederti “come faccio a recuperare tutto?”prova a chiederti: “da cosa voglio davvero ripartire?”

Una cosa importante.
Una priorità reale.
Un ritmo che puoi sostenere.

Perché riprendere il lavoro non significa tornare immediatamente alla versione di te che faceva tutto, rispondeva a tutti e arrivava a sera completamente svuotata.

Forse questo rientro può essere un’occasione per fare una cosa diversa:
non riprendere semplicemente il ritmo di prima.

Scegliere un ritmo nuovo.

🍃 Se senti che la pressione del lavoro continua a seguirti anche quando hai staccato, seguimi su qui parliamo di come ritrovare spazio, energia e presenza senza dover sempre fare di più.

Salva questo reel per il tuo rientro❤️

Le ferie finiscono.Il primo giorno in ufficio pensi: “vabbè, è normale.”Il secondo ricominciano le mail, le riunioni, le...
02/09/2026

Le ferie finiscono.

Il primo giorno in ufficio pensi: “vabbè, è normale.”

Il secondo ricominciano le mail, le riunioni, le notifiche.

Il terzo ti senti già come se non fossi mai partito/a.

Se ogni anno ti succede questo, forse non è la vacanza a essere troppo corta.

Forse è il resto dell’anno a chiederti troppo.

Quando vivi costantemente sotto pressione, qualche giorno di pausa può farti rifiatare.

Ma non può cambiare il modo in cui affronti le tue giornate.

Per questo tante persone tornano dalle ferie riposate nel corpo… ma con la mente già in affanno.

La vera domanda non è: “dove vado in vacanza il prossimo anno?”

È: “come posso costruire una vita dalla quale non sento continuamente il bisogno di scappare?”

Non significa cambiare lavoro, città o rivoluzionare tutto.

Spesso significa imparare ad ascoltarsi, mettere confini, gestire la pressione e smettere di vivere sempre in modalità sopravvivenza.

💬 Ti è mai capitato di tornare dalle vacanze e sentirti di nuovo esausto dopo pochi giorni? Raccontamelo nei commenti o scrivimi in DM.

🌿 Se vuoi che il tuo benessere duri anche quando le ferie finiscono, seguimi su Valeria Cirino | •Counselor • Business Coach •Yoga. Qui trovi strumenti concreti per ritrovare calma, energia e un equilibrio che non dipenda da una settimana di vacanza.

28/08/2026

Ti siedi sul divano e ripensi alla giornata.

Fai una passeggiata e controlli il telefono.

Vai in vacanza, ma continui a pensare al lavoro.

Hai finalmente una domenica libera e inizi a fare tutte quelle cose che durante la settimana non hai avuto tempo di fare.

Ti dici che dovresti riposare.
Ma anche riposarti diventa qualcosa da fare bene.

E così passi da un impegno all’altro, da una richiesta all’altra, da un pensiero all’altro.

Risultato?

Dormi, ma non recuperi davvero.
Ti svegli già stanco/a.
Hai le spalle contratte, il respiro corto, la testa piena.
E anche quando hai finalmente tempo per te… trovi qualcosa da fare.

Ieri, alle pendici dell’Etna, abbiamo fatto il contrario.

Un’ora per respirare.
Muovere il corpo.
Rallentare.
Ascoltare.

Perché a volte non abbiamo bisogno di fare di più. Abbiamo bisogno di fare spazio.

È da qui che nasce quello che sto preparando. E se mentre leggi hai pensato:
“è esattamente quello che succede a me.”
resta qui. 🌋🍃
Presto ti racconterò di più.
Seguimi su ❤️

Ieri è stata una pratica emozionante 🥹Grazie a tutti gli allievi presenti e un grazie speciale a .duepalmenti per avermi ospitata ieri e per averci regalato questo tempo meraviglioso insieme. ❤️

❤️

26/08/2026

Hai già scelto la spiaggia.

Sai già dove andare a cena.

Hai salvato i posti da vedere.

Organizzi ogni giornata per non perderti nulla.

E quando finalmente ti fermi...

dopo pochi minuti senti il bisogno di fare qualcosa.

Come se rilassarti non fosse abbastanza.

Come se anche il tempo libero dovesse essere “sfruttato bene”.

E così, senza accorgertene, anche le ferie diventano un’altra lista di cose da fare.

Perché alcune persone non fanno fatica solo a lavorare.

Fanno fatica anche a fermarsi.

E spesso non è mancanza di voglia.

È un’abitudine profonda a dover sempre fare, organizzare e controllare. Molte persone vivono le vacanze con la stessa modalità con cui vivono il lavoro.

Bisogna ottimizzare.

Fare.

Organizzare.

Non perdere occasioni.

Riempire ogni giornata.

E senza accorgersene trasformano anche il riposo in una prestazione.

Non perché sbaglino. Ma perché da anni hanno imparato ad associare il proprio valore a quanto fanno, producono o riescono a controllare.

Per questo non basta cambiare luogo per sentirsi meglio.

A volte è il modo in cui stiamo vivendo quel luogo che ha bisogno di cambiare.

🌿 Il vero riposo non è fare meno cose.

È smettere, almeno per un momento, di sentirti in dovere di fare sempre tutto.

Se queste parole ti hanno fatto pensare: “Sono io”, scrivimi in DM la parola FERIE.

Ti invierò gratuitamente la mia guida “Liberi da Pressioni”, con spunti pratici per iniziare a lasciare il lavoro fuori dalla testa e ritrovare più leggerezza, anche nella vita di tutti i giorni.

🤍 E se senti che questo è un tema che ti accompagna spesso, seguimi su .

Qui parliamo di come ritrovare equilibrio tra lavoro, mente e corpo, senza aspettare che sia lo stress a decidere per te.

Sei sdraiato/a sotto l’ombrellone.Hai finalmente qualche giorno libero.Nessuna sveglia.Nessuna riunione.Nessuna corsa.Ep...
24/08/2026

Sei sdraiato/a sotto l’ombrellone.

Hai finalmente qualche giorno libero.

Nessuna sveglia.
Nessuna riunione.
Nessuna corsa.

Eppure la testa continua a correre.

Pensi alle cose lasciate in sospeso.
A quello che ti aspetta al rientro.
A tutte le cose che dovrai recuperare.

E magari ti dici:“dovrei solo rilassarmi.”

Ma il problema non è che non sai goderti la vacanza.

È che hai passato così tanto tempo in modalità “fare, risolvere, controllare” che anche fermarti sembra difficile.

Il corpo è fermo.
La mente è ancora in allerta.

E questo è uno dei motivi per cui tante persone tornano dalle ferie con la sensazione di non essersi mai davvero riposate.

Il riposo non è solo avere tempo libero.

È riuscire a sentirsi presenti dentro quel tempo.

🌿 Forse non hai bisogno di una vacanza più lunga.
Forse hai bisogno di imparare a non vivere tutto l’anno con il fiato corto.

💬 Ti capita di essere in vacanza ma avere già la testa al rientro? Scrivilo nei commenti o raccontamelo in DM.

Seguimi su Valeria Cirino | •Counselor • Business Coach •Yoga se vuoi imparare a gestire la pressione, ascoltare il tuo corpo e ritrovare più calma ed energia nella tua quotidianità.

20/08/2026

Sei sotto l’ombrellone, davanti a un panorama bellissimo...

ma dentro la testa hai ancora:
la mail a cui non hai risposto,
la cosa che hai lasciato in sospeso,
la paura di tornare e trovare tutto accumulato.

E allora controlli il telefono.

Solo un attimo.

Solo per sicurezza.

Ma quel “solo un attimo” ti riporta esattamente dove eri prima.

A volte pensiamo che il problema sia non riuscire a rilassarci.

In realtà, spesso succede qualcosa di diverso.

Per tanto tempo hai allenato la tua mente a prevedere, controllare, risolvere e anticipare. A essere sempre disponibile e a non lasciare nulla al caso.

Così, anche quando il corpo si ferma, la mente continua a lavorare.

La buona notizia è che questi automatismi si possono riconoscere. E quando inizi a comprenderli, smetti di sentirti in balia della pressione e torni a scegliere come vivere il tuo tempo.

🌿 Se questo è un tema che senti tuo, seguimi su . Qui trovi riflessioni e strumenti per ritrovare equilibrio tra lavoro, mente e corpo, senza aspettare di arrivare al limite.

📩 Se vuoi iniziare a fare il primo passo, scrivimi in DM la parola PAUSA e ti invierò gratuitamente la mia guida “Liberi da Pressioni”, con spunti pratici per iniziare a ritrovare lucidità ed energia anche quando il lavoro sembra occupare tutto lo spazio.

17/08/2026

“Viaggia.
Riempi la tua vita di sogni, sorrisi e avventure.
Emozionati.
Perché alla fine dei tuoi giorni non ti importerà niente dei soldi che hai accumulato.

Non penserai al modello del tuo smartphone o all’automobile che hai in garage.

Ti guarderai indietro e ripenserai a quei luoghi che ti hanno lasciato senza parole.
Alla prima volta che hai girato senza meta nella tua città preferita.

A quando ti sei innamorato del mondo osservando un tramonto.
A quando ti sei perso negli occhi di una persona speciale.
A tutte le volte che hai pianto prima di tornare a sorridere.”

Sensazioni di una notte di mezza estate, tra pensieri leggeri e riflessioni profonde.

Buona estate a tutti/e☀️

Indirizzo

Bologna

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