Poliambulatorio Medical Vista

Poliambulatorio Medical Vista Il tuo punto di riferimento per la salute visiva a Bologna.
👁️Tecnologie, aggiornamento continuo, ascolto.
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Il Poliambulatorio Medical Vista è una struttura sanitaria privata in cui confluiscono la professionalità e l’esperienza pluriennale di diversi specialisti. Le competenze professionali sono coadiuvate da strumentazione d’avanguardia, che permette allo specialista la diagnosi precoce e il monitoraggio delle patologie. L’esperienza di ogni professionista, le migliori tecnologie e i continui aggiorna

menti scientifici dell'intera équipe servono ad offrire al paziente le più aggiornate ed efficaci pratiche cliniche, diagnostiche e chirurgiche. Le specializzazioni del Poliambulatorio Medical Vista sono: oculistica, medicina estetica, chirurgia plastica e psicologia e coaching.

03/09/2026

Nel trattamento del glaucoma il laser può essere utilizzato sempre più spesso già nelle prime fasi, senza aspettare che colliri e altre terapie non siano più sufficienti.

Il nuovo DSLT esegue il trattamento in modo automatico, senza appoggiare una lente sull’occhio. Il paziente si posiziona alla mentoniera, il sistema centra l’occhio e completa la procedura in pochi secondi.

Il trattamento è indolore, può ridurre la pressione oculare fino al 20% ed è ripetibile nel tempo. Può essere particolarmente utile anche per chi tollera con difficoltà la SLT tradizionale.

Nel video il Dott. Chiavellati spiega come funziona questa nuova possibilità per la gestione del glaucoma.

27/08/2026

Vista fluttuante e maggiore sensibilità alla luce possono comparire anche in menopausa.

Durante la menopausa, la riduzione degli ormoni può modificare la qualità del film lacrimale e il funzionamento delle ghiandole di Meibomio, responsabili della componente lipidica che limita l’evaporazione delle lacrime.

Quando questa protezione si riduce, la superficie oculare diventa più esposta e la visione può risultare intermittente, soprattutto davanti agli schermi o negli ambienti climatizzati.

Nel video la Dott.ssa Stracciari spiega perché è importante individuare la causa prima di scegliere il trattamento.

20/08/2026

La cataratta non va considerata esclusivamente come una conseguenza dell’invecchiamento.

Il cristallino è una struttura trasparente che, con il tempo o in presenza di determinati fattori, può perdere progressivamente la propria trasparenza. Quando questo processo avviene prima del previsto, è importante ricostruire la storia clinica del paziente e capire quali elementi possano averlo favorito.

Terapie prolungate, patologie metaboliche e traumi oculari possono infatti accelerare l’opacizzazione del cristallino e modificare l’età di comparsa dei sintomi. La visione tende così a diventare più velata, i colori possono apparire meno brillanti e la luce può risultare più fastidiosa, soprattutto durante la guida serale.

Nel video il Dott. Chiavellati spiega quando è utile approfondire le possibili cause.

Una dermatite sulle palpebre può essere provocata da un prodotto che non è mai stato applicato direttamente vicino agli ...
17/08/2026

Una dermatite sulle palpebre può essere provocata da un prodotto che non è mai stato applicato direttamente vicino agli occhi.

Lo smalto per unghie è un esempio particolarmente insidioso: basta toccare o strofinare le palpebre perché una sostanza sensibilizzante raggiunga la cute perioculare. Lo stesso può accadere con detergenti, make-up, profumi contenuti nelle creme o conservanti presenti in alcuni colliri.

La pelle delle palpebre è la più sottile del corpo. Presenta poche ghiandole sebacee e uno strato adiposo sottocutaneo molto ridotto, quindi offre una protezione inferiore rispetto ad altre aree del viso. Vento, sbalzi termici e ambienti riscaldati o raffreddati possono renderla ancora più vulnerabile.

Quando compaiono secchezza, arrossamento e desquamazione, la risposta più immediata è spesso applicare una crema idratante generica. Tuttavia, la dermatite palpebrale non ha una sola origine e un prodotto scelto senza aver compreso la causa può alimentare l’irritazione.

Nella dermatite da contatto, per esempio, il problema nasce dall’esposizione a una sostanza irritante o allergizzante. Nella forma atopica prevalgono una predisposizione alla secchezza e una maggiore reattività cutanea. La dermatite seborroica può invece associarsi ad alterazioni del film lipidico, blefarite cronica e proliferazione di microrganismi come Malassezia o Demodex.

Quadri visivamente simili possono quindi richiedere strategie differenti.

Il prurito persistente è spesso uno dei primi segnali. Strofinare la palpebra offre un sollievo molto breve, ma produce micro-lesioni che compromettono ulteriormente la barriera cutanea. Con il tempo possono comparire gonfiore, rigidità della pelle e sottili squame che modificano la texture della palpebra.

Anche coprire il rossore con il trucco può complicare il quadro, soprattutto quando la reazione è legata proprio a un cosmetico o quando la superficie cutanea è già lesionata.

Quando si sospetta una reazione, può essere utile interrompere temporaneamente i cosmetici e reintrodurli in seguito uno alla volta, seguendo le indicazioni dello specialista. Questo permette di ricostruire con maggiore precisione il rapporto tra esposizione e sintomi.

Anche le terapie richiedono cautela. Le creme emollienti specifiche possono aiutare a ripristinare la barriera cutanea, mentre immunomodulatori e cortisonici devono essere prescritti in base al tipo e alla gravità della dermatite. La cute palpebrale assorbe rapidamente i principi attivi: per questo l’uso autonomo di vecchie pomate dermatologiche può provocare complicazioni cutanee e oculari.

Nei casi persistenti o ricorrenti, la collaborazione tra oculista e dermatologo permette di valutare sia la barriera cutanea sia la superficie oculare, individuando eventuali allergeni attraverso test specifici e scegliendo trattamenti compatibili con entrambe.

👉 Nell’articolo approfondiamo le cause della dermatite palpebrale, gli errori più frequenti nella skincare e il motivo per cui alcune creme possono peggiorare il disturbo.

Leggi l’articolo completo: https://medicalvistabologna.com/farmaci-per-dimagrire-e-disturbi-alla-vista-qual-e-il-vero-legame-tra-semaglutide-e-retina/?_gl=1*1dqt3rm*_up*MQ..*_ga*Mjc1MTk2ODY2LjE3ODU4NDE1MTE.*_ga_BSQ8ML2030*czE3ODU4NDE1MTAkbzEkZzAkdDE3ODU4NDE1MTAkajYwJGwwJGgw

13/08/2026

In estate proteggere gli occhi significa andare oltre un semplice paio di lenti scure.

Gli occhiali da sole devono avere filtri certificati, soprattutto al mare e in montagna, dove esposizione e riflessi sono più intensi. Anche caldo, vento e aria condizionata possono destabilizzare il film lacrimale, favorendo secchezza, bruciore e una visione meno nitida.

Chi utilizza lenti a contatto dovrebbe quindi usarle con maggiore cautela e avere con sé un lubrificante oculare adeguato.

Anche una buona idratazione generale contribuisce al corretto equilibrio della superficie oculare.
Durante l’estate possono inoltre diventare più evidenti le cosiddette mosche volanti. Se aumentano improvvisamente o compaiono insieme a lampi luminosi, è importante richiedere una valutazione oculistica.

E se per leggere il menù devi allontanarlo sempre di più, settembre potrebbe essere il momento giusto per controllare la vista.

💾 Salva il video prima di partire.

La vista può diventare temporaneamente sfocata nelle prime settimane di una terapia con Semaglutide o con altri farmaci ...
10/08/2026

La vista può diventare temporaneamente sfocata nelle prime settimane di una terapia con Semaglutide o con altri farmaci analoghi del GLP-1. Questo fenomeno, però, non indica automaticamente che il medicinale stia danneggiando l’occhio.

La spiegazione può trovarsi nel rapido cambiamento della glicemia.

Il cristallino, la lente naturale che consente di mettere a fuoco, è sensibile alla concentrazione di zuccheri nei liquidi circostanti. Quando la glicemia diminuisce rapidamente, cambia anche l’equilibrio dei fluidi al suo interno. La sua forma può modificarsi temporaneamente e rendere la visione instabile.

L’annebbiamento tende a comparire soprattutto all’inizio della terapia o dopo un aumento del dosaggio. Nella maggior parte dei casi descritti nell’articolo si riduce quando i valori metabolici raggiungono una maggiore stabilità.

Per questo cambiare immediatamente gli occhiali potrebbe essere prematuro: la gradazione rilevata in questa fase può riflettere una variazione transitoria del cristallino.

Un’attenzione diversa è necessaria nei pazienti con diabete di tipo 2 che presentano già una retinopatia diabetica.

Nei pazienti con diabete di tipo 2 di lunga durata, una diminuzione molto rapida dell’emoglobina glicata può sottoporre i piccoli vasi retinici a un adattamento improvviso. In alcuni casi la retinopatia preesistente può peggiorare temporaneamente nelle prime fasi della terapia.

Il fenomeno è legato soprattutto alla velocità del miglioramento metabolico, non a una tossicità diretta del farmaco. Sul lungo periodo, infatti, un migliore controllo del diabete contribuisce a ridurre la progressione del danno retinico.

Negli ultimi anni è stata studiata anche una possibile associazione tra Semaglutide e NAION, una rara neuropatia ischemica del nervo ottico. Al momento gli studi mostrano una correlazione statistica, ma non dimostrano un rapporto diretto di causa-effetto. Diabete, obesità, ipertensione e apnee notturne sono già fattori di rischio condivisi da molti pazienti che assumono questi farmaci.

Prima di iniziare la terapia, soprattutto in presenza di diabete o patologie retiniche già note, può essere utile documentare le condizioni di partenza della retina con un esame del fondo oculare e un OCT. I controlli successivi possono poi essere programmati in relazione alla situazione clinica e alle fasi di variazione del dosaggio.

La Semaglutide non produce gli stessi effetti oculari in ogni paziente. Conoscere lo stato iniziale della retina permette di interpretare correttamente eventuali cambiamenti visivi e di evitare che l’allarmismo online condizioni una terapia prescritta dal medico.

👉 Nell’articolo approfondiamo il rapporto tra Semaglutide, cristallino, retinopatia diabetica e nervo ottico.

Leggi l’articolo completo:
https://medicalvistabologna.com/farmaci-per-dimagrire-e-disturbi-alla-vista-qual-e-il-vero-legame-tra-semaglutide-e-retina-2/?_gl=1*6aodjh*_up*MQ..*_ga*MTI4NTI4MDc2NS4xNzg1ODQwNDQ4*_ga_BSQ8ML2030*czE3ODU4NDA0NDckbzEkZzEkdDE3ODU4NDEyMjgkajYwJGwwJGgw

06/08/2026

Per spiegare come si può intervenire sulla maculopatia secca, il Dott. Chiavellati parte da un’immagine semplice: una pianta, per mantenersi vitale, ha bisogno sia di nutrimento sia di luce.

Da qui il ruolo di due trattamenti diversi ma complementari. Iontoretina favorisce la veicolazione di sostanze utili ai tessuti oculari, mentre Valeda utilizza una luce a specifiche lunghezze d’onda per sostenere l’attività metabolica delle cellule retiniche.

Questi trattamenti non recuperano il tessuto già danneggiato, ma possono contribuire a rallentare l’evoluzione della forma secca o atrofica in pazienti selezionati.

Nel video il Dott. Chiavellati spiega come funzionano e perché la scelta dipende sempre dallo stato della macula.

30/07/2026

"Per la maculopatia secca non c'è nulla da fare."

Se hai sentito questa frase, sappi che oggi la realtà è più complessa.

Non esiste ancora una cura definitiva per la maculopatia secca, ma questo non significa rimanere semplicemente ad aspettare che la malattia progredisca.

Negli ultimi anni sono emerse nuove strategie che consentono di intervenire nelle fasi iniziali e intermedie della patologia. Dall'integrazione nutraceutica formulata con principi attivi e dosaggi specifici, fino a tecnologie innovative dedicate alla stimolazione retinica, l'obiettivo è supportare la funzione della macula e rallentare l'evoluzione della malattia.

La vera sfida è un'altra: arrivare alla diagnosi quando la retina ha ancora un potenziale funzionale da preservare.

Nella maculopatia il tempo conta. E spesso i cambiamenti più importanti avvengono quando il paziente non si accorge ancora di nulla.

👁️ Salva questo video se hai più di 55 anni o se in famiglia ci sono casi di maculopatia.
📩 Invia questo contenuto a un familiare o a un amico che pensa che dopo una diagnosi non ci siano possibilità di intervento.

Medical Vista si prende una pausa estiva.Il centro resterà chiuso dal 24 luglio al 23 agosto compresi e riaprirà regolar...
23/07/2026

Medical Vista si prende una pausa estiva.

Il centro resterà chiuso dal 24 luglio al 23 agosto compresi e riaprirà regolarmente lunedì 24 agosto.
Durante il periodo di chiusura non sarà possibile effettuare visite o trattamenti.

Buona estate da tutto il team ☀️

La secchezza oculare non è sempre un problema solo dell’occhio.In alcune condizioni, come la sindrome di Sjögren, il sis...
23/07/2026

La secchezza oculare non è sempre un problema solo dell’occhio.

In alcune condizioni, come la sindrome di Sjögren, il sistema che produce le lacrime non funziona correttamente perché viene coinvolto dal sistema immunitario.

Questo cambia la qualità del film lacrimale: la lacrima diventa meno stabile, la superficie oculare si protegge peggio e la sensazione di fastidio può diventare continua o variabile durante la giornata.

Il punto critico spesso non è il sintomo in sé, ma il fatto che viene interpretato come un disturbo “comune” o legato solo a fattori esterni.

Quando la secchezza è persistente nel tempo, vale la pena non fermarsi alla gestione del sintomo, ma capire cosa lo sta sostenendo.

In occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Sjögren, l’attenzione va proprio qui: agli occhi come possibile segnale di qualcosa che riguarda anche il resto dell’organismo.

La secchezza oculare persistente non va normalizzata: merita una valutazione specialistica.

Indirizzo

Viale Aldini 25/a
Bologna
40136

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 16:00
Martedì 09:00 - 14:00
Mercoledì 09:00 - 16:00
Giovedì 12:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 14:00

Telefono

+39051585139

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