Dott.ssa Annarita Lutzu Psicologa Psicoterapeuta e Psicotraumatologa EMDR

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Dott.ssa Annarita Lutzu Psicologa Psicoterapeuta e Psicotraumatologa EMDR Sono una psicologa psicoterapeuta, EMDR Practitioner, Sessuologa Clinica

IL CORPO NON DIMENTICA: Quando il Trauma Parla Attraverso i SintomiA volte il dolore di un trauma non si manifesta con u...
24/08/2026

IL CORPO NON DIMENTICA: Quando il Trauma Parla Attraverso i Sintomi

A volte il dolore di un trauma non si manifesta con un ricordo chiaro, ma con un linguaggio più antico e silenzioso: quello del corpo.
Tensioni croniche, emicranie, problemi digestivi, un costante stato di allarme. Questi non sono "solo" sintomi fisici. Sono la memoria corporea di un'esperienza che la mente, per proteggersi, ha dovuto mettere a tacere o dissociare.
Il trauma, soprattutto se vissuto in età precoce, si iscrive nel nostro sistema nervoso, nel respiro, nella postura. Il corpo, di fatto, non dimentica.
Nella stanza di psicoterapia, il nostro lavoro non è solo parlare del passato, ma ascoltare il presente che emerge dal corpo. L'obiettivo è:
✅Ascoltare il sintomo: Invece di combatterlo, ci chiediamo: "Cosa sta cercando di comunicare questo nodo alla gola? Quale emozione inespressa rappresenta?".
✅Collegare: Creiamo un ponte tra la sensazione fisica di oggi e l'esperienza emotiva di ieri, che non ha mai trovato parole.
✅Dare un nome: Tradurre la sensazione fisica in emozione e pensiero è l'atto curativo fondamentale. Permette di trasformare un "agito" corporeo incontrollabile in una parte della propria storia, finalmente comprensibile e integrabile.

Il trattamento del trauma passa attraverso la ri-connessione tra mente e corpo . Significa restituire voce a quelle parti di noi che sono rimaste mute, intrappolate in una sensazione fisica.
Perché è solo ricomponendo questa frattura 💔 che possiamo sentirci di nuovo interi ❤️

ALLA RICERCA DI UN PORTO SICURO: PERCHE' NE ABBIAMO COSI' BISOGNO? Tutti noi cerchiamo sicurezza. Non è un caso se Maslo...
17/08/2026

ALLA RICERCA DI UN PORTO SICURO: PERCHE' NE ABBIAMO COSI' BISOGNO?

Tutti noi cerchiamo sicurezza. Non è un caso se Maslow, nella sua Piramide, la mette subito dopo i bisogni primari come respirare e mangiare. Senza una base sicura, è difficile costruire relazioni, avere stima di sé e realizzarsi.

Ma la vera sicurezza non è solo avere un tetto sulla testa. È una sensazione profonda, che nasce nelle nostre prime relazioni. È la certezza interiore di essere protetti e accolti, anche quando fuori c'è tempesta.

Quando questa base sicura è mancata, l'insicurezza può manifestarsi come:
🔹 Ansia costante
🔹 Bisogno di controllo
🔹 Paura dell'abbandono nelle relazioni
🔹 Autocritica eccessiva

Riconoscere queste dinamiche è il primo passo. La psicoterapia può diventare quello spazio protetto dove costruire, o ricostruire, quel "porto sicuro" interiore che tutti meritiamo. Un luogo dove sentirsi finalmente a casa, dentro di sé.

Ti ritrovi in queste parole?😏

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IMPARARE A DIRE NO AIUTA A METTERE CONFINI SANIQuante volte, pur di non dire “no”, abbiamo detto “sì” a una richiesta ch...
28/07/2026

IMPARARE A DIRE NO AIUTA A METTERE CONFINI SANI

Quante volte, pur di non dire “no”, abbiamo detto “sì” a una richiesta che ci esauriva, a un impegno che non volevamo, a una situazione che ci faceva stare male? Abbiamo sorriso, annuito, e poi abbiamo pagato il prezzo in termini di stress, risentimento e stanchezza.
La difficoltà a dire “no” non è una semplice questione di “cattiva gestione del tempo” o di eccessiva gentilezza. Le radici di questa difficoltà sono profonde e affondano nella nostra storia personale.
personale. A volte, la fatica a dire “no” è un campanello d’allarme che ci parla di paure antiche:
✅La Paura dell’Abbandono e del Rifiuto
✅Il Senso di Colpa e l’Aggressività Repressa
✅La Difficoltà a Sentirsi “Separati”
Non si tratta di diventare persone egoiste o insensibili. Al contrario.

Un “No” onesto è un atto di rispetto. Rispetto per i propri limiti, il proprio tempo e la propria energia. E rispetto per l’altro, a cui offriamo una relazione autentica invece di un’accondiscendenza piena di risentimento.

Ogni “No” che diciamo agli altri, è un “Sì” che diciamo a noi stessi. È un “sì” ai nostri bisogni, ai nostri valori, al nostro benessere. È un atto di auto-accudimento.
Dire “No” definisce chi siamo. I nostri “no” costruiscono i nostri confini, e sono proprio i confini a dare forma alla nostra identità.

Senza confini, siamo solo un’eco delle richieste altrui.
Il percorso per imparare a dire “no” è un percorso per darsi valore. È il viaggio per capire che il nostro diritto di esistere non dipende dall’approvazione costante degli altri.

QUANDO IL LETTO DIVENTA UN CAMPO DI BATTAGLIAle tensioni di coppia possono spegnere la fiamma dell'intimità e trasformar...
06/07/2026

QUANDO IL LETTO DIVENTA UN CAMPO DI BATTAGLIA
le tensioni di coppia possono spegnere la fiamma dell'intimità e trasformarsi in disfunzioni sessuali caratterizzate da calo del desiderio, difficoltà di erezione, anorgasmia, eiaculazione precoce o ritardata, dolore durante i rapporti (dispareunia).
Scavando un po' più a fondo, però, scopriamo che il corpo sta raccontando una storia che la mente non riesce più a comunicare a parole.
🔹 Il Desiderio che svanisce: Se il partner diventa un "avversario" durante il giorno, come può trasformarsi in un amante appassionato? Il desiderio nasce dalla connessione emotiva, non da un interruttore.
🔹 L'Ansia da Prestazione Maschile (e Femminile!): Il sistema nervoso va in allarme (ansia) e inibisce la risposta sessuale fisiologica (eccitazione, erezione, orgasmo). Non è un "fallimento", ma una reazione di protezione del corpo.
🔹 Il Dolore che parla: A volte il corpo risponde al conflitto con una chiusura fisica.

Cosa NON fare: ❌ Far finta di niente: Ignorare il problema lo fa solo crescere. ❌ Colpevolizzare: "Sei tu che non mi desideri più", "È colpa tua se non funziona". Questo crea solo muri più alti. ❌ Ridurre tutto al sesso: Cercare soluzioni "tecniche" (pillole, video, ecc.) senza affrontare il problema relazionale sottostante è come mettere un cerotto su una ferita profonda.

Cosa SI può fare: ✅ Ripartire dalla Comunicazione: Imparate a parlare, ma soprattutto ad ascoltare. ✅ Ritrovare la Complicità: Ricominciate a corteggiarvi, a ridere insieme, a fare piccole cose per l'altro. La sessualità è la punta dell'iceberg della connessione di coppia. ✅ Chiedere Aiuto: Una terapia di coppia o un percorso di sessuologia clinica può essere uno spazio sicuro dove "tradurre" ciò che il corpo sta dicendo e ricostruire un ponte tra voi.

L'intimità è un dialogo. Se le parole sono ostili o silenziose, anche i corpi smetteranno di parlarsi. Ricominciamo a dialogare.

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21/06/2026

La senti mai quella che chiamo "FAME D'AMORE"?

Non è il semplice desiderio di avere qualcuno accanto. È un bisogno profondo, a volte disperato, che sembra impossibile da saziare. È quella sensazione di vuoto interiore che cerchiamo di colmare con la presenza dell'altro, aggrappandoci a una relazione anche quando ci fa soffrire.

Come psicoterapeuta Dipendiamo - Centro per la cura delle New Addiction vedo questa "fame" non come un difetto, ma come l'eco di bisogni antichi e inascoltati. Spesso le sue radici affondano nella nostra storia più profonda, nelle prime relazioni che ci hanno insegnato (o non insegnato) come amare e sentirci amati.

La dipendenza affettiva è il tentativo di sfamare questo vuoto dall'esterno. Ma proprio come il cibo spazzatura, una relazione "tossica" può riempire momentaneamente, ma non nutre mai veramente. Anzi, lascia ancora più affamati e indeboliti.

Il percorso di psicoterapia diventa allora un viaggio alla scoperta delle origini di questa fame. Non per trovare un colpevole, ma per comprendere. Per dare un nome a quel vuoto, ascoltare ciò che ha da dire e imparare a nutrirlo dall'interno, con autostima, consapevolezza e cura di sé.

Non si tratta di smettere di amare, ma di imparare a farlo in modo sano. Di trasformare la fame d'amore in capacità di amare, prima di tutto sé stessi, per poi poter costruire relazioni basate sullo scambio e sul nutrimento reciproco, non sul bisogno.

Se ti riconosci in queste parole, sappi che non sei solo/a. Chiedere aiuto è il primo, coraggioso passo per imparare a saziare quella fame nel modo giusto.
Dott.ssa Annarita Lutzu formazione metodo "Dipendiamo - Centro per la cura delle New Addiction"

Sono una psicologa psicoterapeuta, EMDR Practitioner, Sessuologa Clinica

13/06/2026

Apri le porte a una carriera nella Sessuologia Clinica!

Il Corso di Alta Formazione in Sessuologia Clinica (Responsabile del corso Dott.ssa Giada Mondini) presso IUSVE
È percorso innovativo, all'avanguardia, che integra rigore scientifico e pratica clinica, con uno sguardo attento ai diritti e alla complessità del mondo contemporaneo con un approccio transdisciplinare, inclusivo e culturalmente sensibile. Dalle tematiche LGBTQIA+ alla psicopatologia, dall'impatto dell'AI alla gestione del trauma, che si snodano lungo tutto il ciclo di vita perché la sessualità è parte dell’esperienza dell’individuo fin dall’infanzia.

Diventa un professionista preparato alle sfide di oggi.

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✔️ Focus su LGBTQIA+, trauma, nuove tecnologie e molto altro ✔️ 50 crediti ECM per modulo

Iscrizioni aperte per il Modulo 1 (A.A. 2026/2027)! 🔗
Scopri il programma completo e i docenti: iusve.it/sessuologia-clinica
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Sono una psicologa psicoterapeuta, EMDR Practitioner, Sessuologa Clinica

06/06/2026

Oltre il Sintomo: Come l'EMDR può aiutare a gestire il Dolore Cronico

Vivere con un dolore cronico è come essere intrappolati. Ma se ti dicessi che è possibile riprendere il controllo?
Il dolore non è solo un sintomo fisico. È un'esperienza che lascia cicatrici profonde nella nostra mente e nelle nostre emozioni. Per questo le sole cure mediche a volte non bastano.

Come psicoterapeuta, da anni integro l'approccio psicodinamico con una tecnica straordinaria: l'EMDR .
Con l'EMDR non ci limitiamo a "gestire" il dolore. Agiamo sulle sue radici:
🔹 Desensibilizziamo i ricordi dolorosi e le paure legate al sintomo.
🔹 Lavoriamo insieme per trasformare le convinzioni negative ("Non guarirò mai") in nuove risorse di forza.
🔹 l’EMDR può aiutare a costruire un futuro in cui non sei più vittima del tuo corpo, ma alleato.

L'obiettivo?
Non solo ridurre la percezione del dolore, ma ritrovare la libertà di vivere una vita piena.

Se vuoi saperne di più, scrivimi in privato.😉

Sono una psicologa psicoterapeuta, EMDR Practitioner, Sessuologa Clinica

01/01/2024

L'anno nuovo di Gianni Rodari
"Indovinami, Indovino,
tu che leggi nel destino:
l'anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?"

"Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un Carnevale e un Ferragosto
e il giorno dopo del lunedì
sarà sempre un martedì.

Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell'anno nuovo:
per il resto anche quest'anno
sarà come gli uomini lo faranno!"

BUON 2024 A TUTTI 🥳

[So-stare nel ben.essere]DIAMO UN SIGNIFICATO ALLE FOBIE: COSA SONO?La fobia è la paura di qualcosa che, normalmente, no...
14/12/2023

[So-stare nel ben.essere]
DIAMO UN SIGNIFICATO ALLE FOBIE: COSA SONO?
La fobia è la paura di qualcosa che, normalmente, non è pericoloso. Si tratta dello spostamento di un’angoscia su qualcosa che il soggetto esperisce come pauroso, ma che nella realtà non lo è e che comunque, a differenza dell’angoscia, può evitare.
Tra le fobie più diffuse si rilevano la paura degli animali (insetti, serpenti, topi, piccioni), di volare (aerofobia), dell’acqua, delle iniezioni, del buio, di guidare, degli spazi chiusi (claustrofobia), dell'altezza (acrofobia), del dentista, dei temporali, delle gallerie e dei ponti.
Il contatto con l’oggetto fobico scatena ansia e può provocare: stretta allo stomaco, senso di vertigini, ritmo cardiaco accelerato, respiro affannato, sudorazione eccessiva, tremore agli arti, sensazioni cutanee di sbalzo termico e attacchi di panico.
Le persone che soffrono di fobie attivano meccanismi di evitamento rispetto all’oggetto fobico e questo, nei casi più gravi può diventare limitante su più dimensioni di vita e, talora, invalidante con riduzione della fiducia in sé e nelle proprie risorse.
Come già detto la fobia è lo spostamento di un’angoscia su un oggetto diverso da quello traumatico che non può essere contattato. Quando l’ansia legata alla fobia è tale da compromettere la qualità di vita, ci si può rivolgere ad uno specialista, come lo psicologo-psicoterapeuta, poiché la fobia può essere efficacemente trattata con interventi psicologici.

Nel 2021, il governo Draghi - ricorda l'artista - aveva allocato 25 milioni di euro per il programma del Bonus Psicologo...
03/11/2023

Nel 2021, il governo Draghi - ricorda l'artista - aveva allocato 25 milioni di euro per il programma del Bonus Psicologo, riconoscendo l'importanza cruciale di sostenere la salute mentale nella società. "Tuttavia, il governo Meloni ha drasticamente ridotto questi fondi a 5 milioni per l'anno in corso e a 8 milioni per il 2024, mettendo a rischio il sostegno necessario per chi ne ha urgente bisogno

Fedez non si ferma sulla salute mentale. (ANSA)

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