08/06/2026
Le preoccupazioni forti, quelle che ci mettono di fronte al grande problema della vita, cioè la paura della morte e del dolore ad essa attinente, possono essere devastanti sul piano psicosomatico.
La nostra società moderna ha fortunatamente reso molto più rara questa esperienza, ma ogni medaglia presenta il suo rovescio, e quando succede non abbiamo gli stessi anticorpi che avevano i nostri antenati.
I nostri bisnonni l’hanno avuta come compagna costante, e anche tanti nostri coetanei, più sfortunati di noi geograficamente, l’affrontano quotidianamente.
Ne risulta che non abbiamo gli strumenti per affrontarla, né sociali come la famiglia allargata, né meccanici come i rituali tribali di accompagnamento.
Le pratiche di Yoga di contrazione e rilascio dei muscoli respiratori aiuta a liberare i blocchi muscolari che ci impediscono di tornare alla vita.
In tanti abbiamo esperito un pianto immotivato durante o dopo una pratica.
Qualcuno la chiama memoria fasciale del trauma, qual un’altro memoria cellulare, altri dicono ‘tutta fuffafferologia…
Io non voglio spingermi in questa diatriba e mi limito a constatare quanto alcune posture ci aiutino a sentirci meglio…
Appena posso ci faccio una piccola sequenza…
Un grande abbraccio 🤗🙏🕊️