Yoga Trasformativo

Yoga Trasformativo Lo abbiamo chiamato TRASFORMATIVO perché è questo che noi vediamo con gioia nelle classi e nei cor

🌻CI PRESENTIAMO:
Io Marcella, sono naturopata e mi sono formata in diverse scuole in Italia e all'estero; lo Yoga avvolge e caratterizza tutta la mia vita, amo condividere le meraviglie che questa disciplina mi ha insegnato. Cristiano è uno sportivo eclettico, la sua attenzione agli allineamenti nella pratica Yoga e le sue competenze anatomiche arricchiscono le sue lezioni e le rendono uniche e in

teressanti.

🌻IL NOSTRO STILE DI YOGA:
Yoga Trasformativo si esprime attraverso movimenti fluidi, che permettono al corpo di adattarsi alle posizioni delicatamente, senza tensione fisica né mentale. Il respiro diviene profondo e cosciente, accompagna ogni movimento, amplifica l’esperienza corporea ed emotiva, rendendo la pratica un vero e proprio viaggio alla scoperta di se. La mente si placa, il corpo si rilassa, i muscoli si attivano e si fortificano, la colonna vertebrale si estende, una intensa sensazione di benessere e leggerezza ci pervade. Il corpo si trasforma insieme alla mente
Il nostro approccio allo yoga integra gli aspetti spirituali e profondi della tradizione millenaria con i moderni studi di biomeccanica corporea per promuovere una pratica salutare, efficace e generalmente priva di controindicazioni.

🌻COME PUOI RESTARE IN CONTATTO CON NOI:
Organizziamo corsi, eventi, vacanze Yoga, giornate e percorsi di formazione.

08/06/2026

Le preoccupazioni forti, quelle che ci mettono di fronte al grande problema della vita, cioè la paura della morte e del dolore ad essa attinente, possono essere devastanti sul piano psicosomatico.

La nostra società moderna ha fortunatamente reso molto più rara questa esperienza, ma ogni medaglia presenta il suo rovescio, e quando succede non abbiamo gli stessi anticorpi che avevano i nostri antenati.

I nostri bisnonni l’hanno avuta come compagna costante, e anche tanti nostri coetanei, più sfortunati di noi geograficamente, l’affrontano quotidianamente.

Ne risulta che non abbiamo gli strumenti per affrontarla, né sociali come la famiglia allargata, né meccanici come i rituali tribali di accompagnamento.

Le pratiche di Yoga di contrazione e rilascio dei muscoli respiratori aiuta a liberare i blocchi muscolari che ci impediscono di tornare alla vita.

In tanti abbiamo esperito un pianto immotivato durante o dopo una pratica.

Qualcuno la chiama memoria fasciale del trauma, qual un’altro memoria cellulare, altri dicono ‘tutta fuffafferologia…

Io non voglio spingermi in questa diatriba e mi limito a constatare quanto alcune posture ci aiutino a sentirci meglio…

Appena posso ci faccio una piccola sequenza…

Un grande abbraccio 🤗🙏🕊️

19/05/2026

A volte, soprattutto nei diversamente giovani come me😅, se ci alziamo rapidamente da terra, dal letto o dopo un piegamento nello yoga, avvertiamo per alcuni secondi vertigine, instabilità, nausea o annebbiamento della vista.

Nella maggior parte dei casi niente di grave, è solo una momentanea difficoltà del sistema cardiovascolare ad adattarsi al cambio di posizione.

Nel collo abbiamo dei recettori chiamati seni carotidei. Il loro compito è monitorare continuamente la pressione arteriosa e la quantità di sangue che raggiunge il cervello.
Quando ci alziamo in piedi, per effetto della gravità parte del sangue tende a scendere verso gambe e addome.

Per alcuni istanti il cervello può ricevere meno flusso sanguigno. I seni carotidei percepiscono questa variazione e attivano rapidamente una risposta automatica: il cuore accelera leggermente, i vasi sanguigni si contraggono e la pressione torna a stabilizzarsi.
Questo meccanismo prende il nome di riflesso barocettivo.

Anche nello yoga e nelle inversioni questo aspetto merita attenzione. Entrare o uscire troppo rapidamente da alcune posture può destabilizzare temporaneamente il sistema cardiovascolare e vestibolare.

Perciò cerchiamo sempre di usare le mezze posizioni nel ritorno, fermiamoci qualche respiro con la testa sopra il livello del cuore e diamo tempo al corpo di gestire il cambio di pressione…🙏

17/05/2026

Come preparare Shirshasana in poche posture…

Resta o ripeti le transizioni a piacere, secondo tuo gusto e piacere…

Naturalmente ci sono mille altri modi per prepararsi a entrare in Shirshasana, in questa sequenza ho cercato di mettere almeno i fondamentali…

Fammi sapere se ti piace il formato carosello❤️

Un grande abbraccio

🤗🙏

17/05/2026
15/05/2026

🤗Nel reel ho ironizzato parlando di “utenti psichiatrici col terapeuta in vacanza”.

Mi si permetta un immediato disinnesco di polemica, perché il tono sarcastico non dovrebbe mai diventare stigma gratuito:
il disagio psicologico reale non è qualcosa da ridicolizzare, e chi soffre davvero merita ascolto, strumenti, supporto medico e umano.

Chi mi conosce sa che ci sono passato🤗

Il punto del video era riferito a certi comportamenti tossici online:
aggressività gratuita, litigio compulsivo, bisogno costante di provocare, correggere o entrare maleducatamente in disquisizioni altrui.

🫣tra l’altro nel reel ho pure dimenticato una categoria storica dei social yoga:
le avance inappropriate 😅
Che da uomo ricevo sicuramente molto meno rispetto a tante insegnanti donne, che probabilmente potrebbero scrivere un trattato sociologico sull’argomento.

Per il resto,
la salute mentale vale più di qualsiasi discussione sterile online.
Non tutti i conflitti meritano la nostra attenzione.

A volte pace e ragione non vanno a braccetto, e spesso è meglio schivare che collidere🕊️
Come Boris schivapallottole ( pesante è buono… 😂Filmone del grandissimo primo Guy Ritchie )
O Neo in Matrix 🤝
O come diceva più anticamente il sutra, che tanto piace a quelli che” E allora Patanjali!1I!”😄
AHIMSA, questo si sempre maiuscolo❤️

Come diceva Bruce Lee, “be water my friend”, il miglior modo per incassare un colpo è non essere lì quando arriva🤗

Perché alcune volte la vita è come camminare in un parco cani con padroni maleducati🤗🙏❤️
E siccome fa più rumore un albero che cade rispetto ad una foresta che cresce, se non facciamo attenzione ci focalizziamo sul materiale che ci rimane sotto le scarpe invece che sugli scodinzolii che ci hanno riempito il cuore…

Un grande abbraccio e infinito amore a tutte/i voi che ci riempite di affetto e di voglia di continuare, e un augurio di ritrovata serenità a chi ce vole male😘🥰🐈‍⬛

Namastè 🙏🕊️✌️

13/05/2026

Torna l’estate, torna la solita domanda😅Lo Yoga fa dimagrire?
Parliamone☺️

12/05/2026

Spesso vediamo proporre Ardha Raja Kapotasana con estrema leggerezza, come se fosse una postura “passiva” da lasciare andare completamente…

in realtà è una posizione ad alto coefficiente di rischio che richiede una buona comprensione biomeccanica, soprattutto per quanto riguarda lombari, bacino e ginocchio.
Speso il limite principale non arriva dagli adduttori, ma dagli extrarotatori profondi, dal grande gluteo e dal piriforme.

Quando portiamo la gamba in flessione ed extrarotazione il femore tende a rimanere “alto”, il ginocchio resta sospeso e la leva si scarica molto di più sull’articolazione del ginocchio.

Nel reel cerco di mostrare la differenza tra un’entrata molto comune, dove il piede viene portato subito nella posizione “finale” anche se il bacino non lo permette ancora,
e un’entrata più progressiva, che vorrebbe accompagnare gradualmente piede, ginocchio e femore verso il loro angolo di lavoro più naturale.

perché struttura del bacino, collo del femore, acetabolo e tensione dei tessuti cambiano enormemente da persona a persona.

Questa postura viene spesso utilizzata anche nel lavoro sul piriforme e sulle tensioni profonde del bacino che possono mimare una sciatalgia, anche se esistono varianti più semplici e con un coefficiente di rischio inferiore o facilitazioni con mattoncino…

Scrivimi nei commenti:�“piriforme” se vuoi un reel sul ruolo del piriforme e della falsa sciatalgia,�“psoas” se vuoi approfondire il ruolo dell’ileopsoas in questa postura,�oppure “facilitazioni” se vuoi un reel sulle varianti più sostenibili e accessibili 🙏
Animazioni per gentile concessione di &Motion

11/05/2026
08/05/2026

Vale la pena?
L’insegnante è legalmente responsabile di ciò che avviene in classe, e sebbene noi si insegni ai nostri corsisti l’esecuzione e l’insegnamento della postura sulla testa, contestualmente sconsigliamo vivamente di proporla nelle classi di gruppo, perché è impossibile controllare tutti e avere contezza della situazione articolare dei singoli…

Shirshasana è una postura che se eseguita male può creare danni seri o esacerbare -penie pregresse.

Possiamo ottenere gli stessi benefici con posture similari con coefficiente di rischio estremamente più basso…

Un caro saluto🤗🙏

07/05/2026

Se desideri approfondire abbiamo messo un tutorial sull’altro canale dove spieghiamo biomeccanica dell’entrata, rischi, benefici etc…

Facci sapere quali sono le tue difficoltà che se possiamo aiutarti ci facciamo volentieri un altro video 🤗
Un grande abbraccio
Namastè 🙏

Indirizzo

Bolzano

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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