20Olistici - Associazione sportiva dilettantistica

20Olistici - Associazione sportiva dilettantistica indirizzo:
Via torino,10 Brescia BS

telefono:
+39 3391649892 Daria Placidi è una naturopata specializzata in psicosomatica.

Con una grande esperienza nel settore e con l'obiettivo di raggiungere e far raggiungere alle persone un benessere a livello mentale,emozionale e fisico, Daria oggi lavora in diversi ambiti. Tiene corsi per professionisti e privati:
- Corso Zen-qigong
- Corso di Meditazione e Respirazione
- Corso di Bioenergetica
- Corso Postural
- Corso Mindfulness

Tiene consulenze di naturopatia, fito e floriterapici,intolleranze alimentari, alle tecniche di respirazione.

11/09/2026
06/09/2026

Cara anima,

Spesso scambiamo la compassione per l’istinto irrefrenabile di dover “salvare” qualcuno, di dare consigli non richiesti o di sistemare a tutti i costi i suoi problemi.
Ma la vera Karuna buddista è molto più profonda e silenziosa.

È la capacità di accogliere e comprendere intimamente il percorso dell’altro, esattamente per quello che è.

Quante volte guardiamo chi amiamo con l’ansia che le cose debbano cambiare in fretta?
Vorremmo che l’altro capisse prima, guarisse più velocemente dai suoi dolori, o agisse diversamente.

La vera compassione ci chiede di fare un passo indietro e fare spazio.
Significa onorare il tempo dell’altro, comprendere le sue battaglie invisibili e rispettare il suo personalissimo modo di camminare nel mondo, senza giudicarlo e senza la pretesa di volerlo “aggiustare”.

💚E questa stessa immensa accoglienza deve essere rivolta anche verso di noi.

Comprendere il proprio percorso significa guardare ai propri rallentamenti, alle cadute e ai momenti di profonda confusione sussurrandosi:
“Ti capisco. Va bene essere esattamente dove sei ora”.

È l’arte di abbracciare la propria evoluzione senza la fretta costante di dover dimostrare qualcosa.

👇 Dimmi la verità: ti risulta più difficile accogliere il percorso dell’altro (senza cercare di intervenire per cambiargli la strada), oppure comprendere e accogliere te stessa quando attraversi un momento in cui ti senti ferma o confusa?

Ti leggo.
Un respiro alla volta, siamo insieme.
Namastè, Daria🙏

25/08/2026

👇 Scrivi “TEMPO” nei commenti e ti invierò i link di 2 pratiche da fare insieme a me, in regalo.

Concediti il permesso di esistere anche oltre i tuoi doveri. Te lo meriti.

Un respiro alla volta, siamo insieme.
Namastè, Daria

Cara anima🌸,Nel Canone Pali (i testi antichi che riportano le parole originali del Buddha), la Retta Azione viene defini...
22/08/2026

Cara anima🌸,

Nel Canone Pali (i testi antichi che riportano le parole originali del Buddha), la Retta Azione viene definita esattamente attraverso questi tre precetti:

1. “Non prendere ciò che non è dato” (Adinnādānā)
Nel Buddismo non si usa semplicemente la parola “non rubare” (che per noi occidentali si limita al concetto legale).
In lingua Pali il precetto recita:
Adinna = ciò che non è stato dato
Adana = prendere
Veramaṇī = astenersi
“astenersi dal prendere ciò che non ti viene liberamente offerto”.

Thich Nhat Hanh spiegava che “ciò che non è dato” include:
I beni materiali, certo.
Ma anche il tempo, l’attenzione, la tranquillità e l’energia degli altri.
Se ti imponi nella vita di qualcuno, se pretendi attenzioni o energia che l’altro in quel momento non ha la forza o la volontà di offrirti, stai prendendo qualcosa che non ti è stato dato.

2. “Non togliere la vita / Non recare danno”: l’astensione dal distruggere la vita o dal fare violenza.
Anche qui, nel Buddismo la violenza non è solo l’atto estremo dell’uccidere. È il principio di Ahiṃsā (non-violenza):
Rispettare ogni essere vivente.
Fare in modo che le proprie azioni fisiche e la propria presenza non siano fonte di paura, contrazione o danno per nessuno.

3. "Astenersi da una condotta sessuale e sensoriale scorretta"
Nel Buddismo, questo insegnamento non ha un'accezione puritana e non ci chiede di reprimere la sessualità o negare il piacere dei sensi. Al contrario, ci invita a viverli con profonda integrità, consapevolezza e rispetto.

Un respiro alla volta, siamo insieme.
Namastè, Daria🙏

14/08/2026

Cara anima, 🌸
Quante volte cerchiamo di sconfiggere l’ansia “pensando”?

Quando i piani saltano e andiamo in confusione, proviamo a razionalizzare, a fare liste, a convincerci mentalmente che andrà tutto bene.

Ma c’è una cosa fondamentale che devi sapere e che va oltre quello che ti spiego nel video.

Quando l’ansia prende il sopravvento, la parte logica e razionale del nostro cervello (la corteccia prefrontale) letteralmente si “spegne”, lasciando il comando alla nostra parte più antica e istintiva. In quello stato di allarme, il sistema nervoso è sordo ai ragionamenti. Non puoi spiegare a un corpo che si sente in pericolo che è al sicuro usando la logica.
L’unico linguaggio che il tuo sistema nervoso comprende in quegli istanti è quello del corpo.

Ecco perché nel video ti guido a rilassare punti specifici: la fronte, la mandibola, le spalle. Non li ho scelti a caso.

La mandibola è il cassetto dove chiudiamo le parole non dette, la rabbia trattenuta e il bisogno di controllare tutto; le spalle sono il luogo dove carichiamo il peso delle aspettative, nostre e degli altri.
Rilasciando queste tensioni fisiche attraverso il respiro, non stai solo “rilassando un muscolo”, ma stai inviando un potentissimo segnale biologico al cervello, dicendogli: “Siamo al sicuro. Puoi abbassare le difese”.

Guarda il Reel, salva il video per i momenti di “emergenza” e pratica con me.
È proprio per questo motivo che, all’interno dell’Accademia, ho creato tante brevi pratiche come questa: veri e propri strumenti di pronto soccorso per intervenire subito sui sintomi fisici, prima che la mente inizi a viaggiare.

👇 Dimmi nei commenti: quando l’ansia sale e perdi il controllo della situazione, qual è la primissima parte del tuo corpo che si irrigidisce? La mandibola, le spalle, lo stomaco o il petto? Ti leggo.

Un respiro alla volta, siamo insieme.
Namastè, Daria 🙏

02/08/2026

Cara anima, 🌸
Nella tradizione buddista, per evitare le “chiacchiere futili” (che disperdono la nostra preziosa energia vitale, il Prana), i monaci usano un antico filtro prima di aprire bocca. Si fanno tre domande:
1. È vero?
2. È gentile?
3. È davvero utile e necessario in questo momento?
Se la risposta è “no” anche a una sola di queste domande, il Nobile Silenzio diventa la scelta più saggia e curativa.

Quindi oggi, prima di reagire, chiediamoci: questo pensiero è d’amore o di distruzione? È davvero collegato alla mia lucidità interiore e al mio centro, o sono solo in balia di un’emozione momentanea che vuole esplodere??

Non dobbiamo riempire ogni spazio con la voce. A volte, il silenzio è la risposta d’amore più grande che possiamo dare a noi stesse e agli altri.

Un respiro alla volta, siamo insieme.
Namastè, Daria 🌿

Cara anima,🌸Quante volte prestiamo attenzione a come parliamo agli altri, dimenticandoci completamente di ascoltare come...
30/07/2026

Cara anima,🌸
Quante volte prestiamo attenzione a come parliamo agli altri, dimenticandoci completamente di ascoltare come parliamo a noi stesse?

Spesso pensiamo che questo antico insegnamento riguardi solo il curare il nostro dialogo interiore, evitando di dirci frasi come “sono un disastro” o “sono sbagliata” quando ci sentiamo stanche. Questo è fondamentale, ma c’è una sfumatura ancora più profonda.

A volte, la Retta Parola si manifesta proprio nell’assenza di parole.

Quando una situazione ti crea una profonda confusione, o quando sale una rabbia improvvisa, un’emozione così forte che senti di non riuscire a sostenere... la Retta Parola è scegliere il Nobile Silenzio.

Non è un silenzio per punire l’altro o per alzare un muro, ma uno spazio sacro che ti concedi per far passare la tempesta. Scegliere di tacere nel picco dell’emozione ti permette di non reagire d’impulso e di non ferire.
Solo quando l’onda si è placata e hai ritrovato il tuo centro, potrai tornare a comunicare. E in quel momento riuscirai a farlo con parole gentili, non dure, non maleducate, ma cariche di reale comprensione per te e per chi hai di fronte.

Fai una promessa a te stessa oggi: concediti il permesso di fare un passo indietro quando l’emozione brucia, e usa il Nobile Silenzio come tuo rifugio.

👇 Ti è mai capitato di parlare nel pieno della rabbia per poi pentirti delle parole usate? Quanto ti è difficile scegliere il silenzio in quei momenti? Raccontamelo nei commenti.

Un respiro alla volta, siamo insieme.
Namastè, Daria 🙏

28/07/2026

Cara anima, 🌸

Oggi voglio parlarti di una delle vibrazioni più antiche e potenti: il mantra Om Mani Padme Hum. 🪷

Spesso lo ascoltiamo durante le pratiche o lo leggiamo sulle bandierine tibetane.

Tradotto letteralmente significa: “Il gioiello nel loto”.

Non è una formula magica per cancellare i problemi, ma un richiamo profondo alla tua vera natura.

Ecco la sua magia nascosta:
🪷Om: È il suono primordiale dell’universo, che calma la mente e ci libera dall’ego.
🪷Mani (Il Gioiello): È la tua essenza luminosa e compassionevole. Il tuo valore puro, che non si perde mai.
🪷Padme (Il Loto): Rappresenta la saggezza. Il loto non cresce in acque limpide, ma affonda le radici esclusivamente nel fango più buio e stagnante.
Quel fango rappresenta la nostra sofferenza, i traumi e le paure.
Il loto non lo rifiuta, ma se ne nutre per sbocciare immacolato.
Il tuo “fango” interiore non è un errore da cancellare, ma il concime sacro da cui nasce la tua consapevolezza.

Ricorda: senza fango, non c’è loto.

🪷Hum: È l’energia che rende stabili e uniti questi elementi.

Perché recitare un mantra antico?

È un’ancora: Ferma la “mente”

Spezza il rimuginio: Agisce come un vero e proprio interruttore per bloccare i pensieri tossici e l’autocritica.

Calma il corpo: La vibrazione del suono stimola il nervo vago, rallentando il battito cardiaco e lo stress.

Ti ricorda chi sei: Nel mezzo del tuo “fango”, ti sussurra che il tuo gioiello interiore è intatto e ha un valore inestimabile.

Un respiro alla volta, siamo insieme.
Namastè, Daria 🌿

Cara anima, la Retta Intenzione ci chiede il coraggio di fermarci e guardare alle radici delle nostre azioni quotidiane....
24/07/2026

Cara anima, la Retta Intenzione ci chiede il coraggio di fermarci e guardare alle radici delle nostre azioni quotidiane.

🌱Quanti "sì" pronunci ogni giorno spinta dal senso di colpa o dalla paura di deludere le aspettative degli altri?

Quanta energia vitale sprechi per cercare di essere la persona "giusta" agli occhi del mondo?

🌱Agire con Retta Intenzione significa deporre le armi.
🌱Significa smettere di elemosinare approvazione e iniziare a muoversi partendo da uno spazio di profonda compassione e dolcezza, prima di tutto verso noi stesse.

Un respiro alla volta, siamo insieme
Namastè
Daria

La vera causa della nostra stanchezza emotiva non è il dolore in sé, ma la nostra ostinata resistenza ad esso. 🌱È la pre...
22/07/2026

La vera causa della nostra stanchezza emotiva non è il dolore in sé, ma la nostra ostinata resistenza ad esso.
🌱È la pretesa di voler controllare tutto.
È quell'armatura pesante che stringiamo addosso per difenderci, ma che alla fine ci toglie solo l'ossigeno.
🌱La liberazione non è una battaglia da vincere, ma una presa da allentare.
🌱Fermati un istante e chiediti con onestà: in quale aspetto della tua vita, o in quale relazione, stai stringendo i pugni in questo momento, cercando di trattenere o controllare qualcosa che in realtà avrebbe solo bisogno di fluire?
Un respiro alla volta, siamo insieme. Namaste.
Daria

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