Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Anna Massarotto

Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Anna Massarotto PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA BIOSISTEMICA

PERCHE’ GLI PSICOLOGI CHIEDONO SEMPRE COSE SULL’INFANZIA?IL BAMBINO INTERIOREIl ‘bambino interiore’ è una parte della pe...
21/07/2021

PERCHE’ GLI PSICOLOGI CHIEDONO SEMPRE COSE SULL’INFANZIA?

IL BAMBINO INTERIORE

Il ‘bambino interiore’ è una parte della personalità di qualsiasi adulto che ha mantenuto le caratteristiche legate al mondo dell’infanzia: spontaneità, giocosità, creatività, fantasia, stupore, desiderio, capacità di emozionarsi, senso di bisogno, vulnerabilità…

Gli adulti conservano o sacrificano queste caratteristiche in base a quanto da piccoli le hanno potute liberamente o meno esprimere ma soprattutto in base al tipo di risposta che questi comportamenti hanno avuto da parte dei genitori.

Avete ragione: tutti siamo stati piccoli ed indifesi, tutti siamo stati sgridati o abbiamo subito ingiustizie, tutti abbiamo avuto paura di perdere la sicurezza, l’approvazione, l’amore dei genitori...ma quello che forse vi sfugge, è che questo ha avuto conseguenze diverse in ognuno di noi che ad oggi, da adulti, continuano ad influenzare l’andamento della nostra vita e soprattutto delle nostre relazioni lavorative, di amicizia e sentimentali.

In base alla nostra storia e a quanto e come questa ha impattato su di noi, nel corso della crescita, intorno alla parte bambino originale ed autentica sviluppiamo un sistema protettivo fatto anche di maschere e corazze. Se da una parte l'aver costruito un sistema protettivo è buono, perché ci rende in grado di vivere insieme agli altri protetti da possibili pericoli e minacce, dall’altra spesso questo sistema finisce per soffocare la parte bambino, rendendola inaccessibile.

Quali conseguenze?
Persone che non si riconoscono più, persone che non sanno dove indirizzare la propria vita, persone che affermano di non provare emozioni, persone che hanno sempre le stesse difficoltà sui posti di lavoro, persone che non si spiegano come le proprie relazioni sentimentali abbiano sempre lo stesso copione, persone che faticano a relazionarsi con i propri genitori…

Come sento dire a tanti: “tutti abbiamo ricevuto uno sculaccione da piccoli e siamo sopravvissuti”...certo: perché siamo straordinari!!! Ma la vera domanda è:
💬 “Sei sopravvissuto a quale prezzo?”
e
💬 “Sei sicuro che sia buono replicare quelle stesse modalità con i tuoi figli?”

Dott.ssa Anna Massarotto
Psicologa e Psicoterapeuta Biosistemica
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ATTACCHI DI PANICOGli attacchi di panico sono un sintomo improvviso e pervasivo che il corpo esprime principalmente attr...
14/07/2021

ATTACCHI DI PANICO

Gli attacchi di panico sono un sintomo improvviso e pervasivo che il corpo esprime principalmente attraverso battito del cuore accellerarto, sensazione di non riuscire a respirare, sudorazione, formicolii/brividi, nausea, vertigini...La sensazione di chi li vive è quella di morire o d'impazzire. L'emozione della paura di un nuovo episodio diventa forte e dominante.

Perchè vengono?
Perchè il corpo cerca disperatamente di comunicare con noi attraverso un forte segnale di allarme.

Cosa ci vuole dire il corpo?
Il corpo vuole dirci che stiamo continuando a inibire, sopprimere, nascondere...troppe emozioni che, continuando ad accumularsi dentro di noi, raggiungono un limite oltre il quale esplodono in maniera improvvisa e pervasiva. Il principio è quello della pentola a pressione.

Cosa fare?
Più si cerca di ignorare gli attacchi di panico, più questi aumenteranno d'intensità e di frequenza, fino a condizionare il normale svolgimento della propria vita.
Il lavoro terapeutico, in questi casi, è quello di esplorare e dare espressione a tutta la parte emotiva che, per qualche ragione, consapevolmente o meno, si è cercato di sopprimere e non affrontare.
Mano a mano che la parte emotiva viene reintegrata con la parte consapevole (mente) e con l'espressione corporea (corpo), gli attacchi di panico diminuiscono d'intensità e frequenza.

Cosa è necessario per iniziare un lavoro terapeutico?
Fiducia in se stessi e grande forza di volontà...come in tutte le conquiste 💪🏼

💬 Hai mai vissuto questa esperienza? Cosa ti è stato utile?

Dott.ssa Anna Massarotto
Psicologa Psicoterapeuta Biosistemica
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“C’ERA UNA VOLTA...E VISSERO PER SEMPRE FELICI E CONTENTI”???Così ci educano...così cresciamo...Dimenticandosi, ‘i grand...
13/07/2021

“C’ERA UNA VOLTA...E VISSERO PER SEMPRE FELICI E CONTENTI”???

Così ci educano...così cresciamo...Dimenticandosi, ‘i grandi’, che i bambini tendono a credere a tutto quello che gli si racconta.
Così i bambini diventano adulti e questo è il modello con il quale si approcciano alle relazioni sentimentali e così nascono la delusione, la tristezza, la frustrazione...che accomunano tante relazioni sentimentali.

Da terapeuta e da umana ho la sensazione che facciamo sempre più fatica a gestire l’imperfezione: ad accettare la nostra, a tollerare quella dell’altro, a gestire quella della propria vita e della vita di coppia.

Tanti pazienti li sento pronunciare:
“Ho fatto di tutto per lui/lei/il nostro rapporto...anche a costo di...(me)”,
come se, a un certo punto, ci si sentisse quasi costretti a plasmarsi con l’illusione d’incarnare la favola. Ma la verità è che più si cerca di plasmarsi, più il lieto fine diventa inraggiungibile.

Le relazioni sentimentali non sono favole, le relazioni sentimentali sono vita vera e la vita vera è imperfetta. Ma questa realtà non ha come conseguenza l’accettazione, anzi, questa realtà ha come conseguenza la possibilità di un miglioramento ma per perseguirlo è necessario partire dal sé, non dal noi.

Così sempre chiedo ai pazienti:
“Ma tu com’eri prima di conoscere lui/lei? A cosa ti dedicavi? Cosa ti piaceva fare? Cosa ti rendeva felice? Con chi trascorrevi il tempo?”.
Solitamente gli occhi del paziente, la voce, il ritmo con cui parla...cambiano immediatamente e spesso inizia un racconto che ha tutt’altro sapore.

Le relazioni sentimentali non funzionano perché entrambi vivono disperatamente uno in funzione dell’altro e entrambi delegano inconsciamente all’altro il potere di decidere o meno della propria felicità; le relazioni sentimentali funzionano perché nonostante entrambi, ogni giorno, superano personalmente innumerevoli ostacoli per preservare la PROPRIA felicità, questa non lede quella dell’altro e la felicità dell’altro è sempre un valore aggiunto alla propria.

Riscriviamo le favole!

💬La tua relazione sentimentale è un valore aggiunto alla tua vita?

Dott.ssa Anna Massarotto
Psicologa Psicoterapeuta Biosistemica
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E’ CONVENIENTE ESSERE DEGLI ESSERI PENSANTI?“Il cervello non serve per pensare ma per agire”L’homo sapiens sapiens, cons...
29/06/2021

E’ CONVENIENTE ESSERE DEGLI ESSERI PENSANTI?

“Il cervello non serve per pensare ma per agire”

L’homo sapiens sapiens, considerato l’uomo moderno mosso dall’ intramontabile principio: “cogito ergo sum” (“penso, dunque sono”) che celebra tutta la sua intelligenza, avrebbe bisogno di un aggiornamento...tipo quello dei cellulari, giusto per stare in tema con la modernità.

Spesso quando pensiamo, abbiamo nella nostra mente “voci” diverse che pensano cose diverse, costringendoci ad una scelta che spesso ci manda in crisi, della quale difficilmente riusciamo ad essere sicuri perché una parte di noi sa che nel sceglierla perderà qualcos’altro o comunque andrà inevitabilmente incontro a rischi e conseguenze da affrontare.

Altrettanto spesso, quando pensiamo, ci convinciamo di cose che non sempre hanno un riscontro nella realtà, semplicemente credere a quel pensiero, giustificarci con quella teoria, stare aggrappati a quell’ipotesi...ci fa stare meglio, ci rassicura e placa le nostre ansie e paure.
Dunque, dove sta tutto questo vantaggio di pensare?

C’è un altro canale al quale il nostro tipo di società non ci educa: ASCOLTARE LE SENSAZIONI.
Sembra una banalità? La maggior parte delle volte che invito i pazienti a farlo, faticano a rispondere. Io stessa, nonostante sia allenata, devo crearmi uno spazio dedicato per riuscire a farlo.

Ascoltare le sensazioni significa esplorare tutte le possibilità create dalla mente rispondendo alla domanda:
“Questa possibilità come ti fa sentire? Che emozione ti suscita? Cosa ti fa sentire nel corpo?”.

Sono convinta che ascoltare le sensazioni ci renda davvero esseri umani sapiens sapiens perché le sensazioni sono autentiche, fedeli a noi stessi: non possiamo crearle, non possiamo raccontarcele, non possiamo ingannarci...sono quelle che sono e non possiamo far altro che accoglierle così come sono e poi sì, usare il “cogito” per gestirle al meglio.

Questi sono processi che s’imparano in un percorso terapeutico di ri-apprendimento dove, se durante l’apprendimento la guida è il terapeuta, successivamente voi stessi sarete in grado di guidarvi da soli.

💬 Prendi più spesso scelte ascoltando la mente o le sensazioni?

Dott.ssa Anna Massarotto
Psicologa Psicoterapeuta Biosistemica
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A quando alle scuole medie mi consigliarono di fare 'Scienze Sociali' e non il 'Liceo Socio-Psico-Pedagogico' e non asco...
16/06/2021

A quando alle scuole medie mi consigliarono di fare 'Scienze Sociali' e non il 'Liceo Socio-Psico-Pedagogico' e non ascoltai;

a quando fui indecisa se fare Infermieristica o Psicologia e seppi ascoltarmi;

a quando all'Università di Padova non apprezzarono la mia tesi sulla Danzaterapia e poi scoprii che il corpo in terapia è tutto;

a quando mi bocciarono all' esame di stato e ci riprovai;

a quando fui in dubbio se iniziare a lavorare per "guadagnare bene" o iniziare la Scuola di Specializzazione e spendere molto;

a tutte le volte che ho avuto la forza di tutelare la mia felicità e rincorrere il mio sogno;

a tutti voi, perchè possiate fare lo stesso.

PSICOTERAPEUTA 👊🏼

💬 Qual'è il tuo grande sogno?

Dott.ssa Anna Massarotto
Psicologa e Psicoterapeuta
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COMING SOON...anche PSICOTERAPEUTA 👩🏼‍🎓Quando fai un lavoro per il quale sei così profondamente in contatto con le perso...
19/05/2021

COMING SOON...anche PSICOTERAPEUTA 👩🏼‍🎓

Quando fai un lavoro per il quale sei così profondamente in contatto con le persone non puoi smettere di studiare neanche se vuoi...perchè ogni storia è una sorpresa, ogni racconto di vita una lezione, ogni ostacolo una sfida, ogni successo raggiunto una gioia condivisa, ogni fallimento qualcosa da imparare!
Fare questo lavoro è come vivere più vite in una ✨

Credo fermamente che la Psicologia mi abbia regalato una grande possibilità: la possibilità di vedere il mondo semplicemente per quello che è, senza maschere, senza inganni, senza idealizzazioni, senza ipocrisie, senza giudizi...ed essere libera di poter vivere la vita secondo quello che sento intimamente dentro di me.

Tutto questo per me si racchiude in una frase:

"Ovunque io vedo un problema, tu vedi possibilità"

e auguro a chiunque, come successe a me, di potersela regalare questa possibilità ✨

💬 Qual'è stata la grande possibilità della tua vita?

Dott.ssa Anna Massarotto
Psicologa
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TU QUALE SESSUALITA’ VUOI?“Ciò che vuoi non deve avere scampo”Per molto tempo, troppo spesso ancora oggi, la sessualità ...
08/04/2021

TU QUALE SESSUALITA’ VUOI?

“Ciò che vuoi non deve avere scampo”

Per molto tempo, troppo spesso ancora oggi, la sessualità è stata considerata come il prodotto di una prestazione legata principalmente alla genitalità dell’atto sessuale. Già etichettare la sessualità come una “prestazione” genera una certa ansia che infatti produce quelli che vengono considerati i problemi della sessualità: disturbo del desiderio, disturbo dell’eccitazione, disturbo dell’orgasmo.

Con un’etichetta (“prestazione”) la sessualità, da fonte di piacere, diventa con molta più probabilità fonte di problemi oggetto di cura. Questo tipo di visione è portatrice di una pratica centrata sulla malattia piuttosto che sulla persona, considerata inevitabilmente portatrice passiva/vittima di un problema.

Ribaltiamo la visione!!! Portiamo al centro la persona che con dignità consideriamo attiva, in grado di pensare, sentire e agire e chiediamole: “Ma al di là di tutto, tu che sessualità vuoi?”.
Perchè siamo talmente abituati al dovere, all’obbedienza e all’essere dipendenti di/da qualcuno che tendiamo a dimenticarci che in noi esiste un potere di volontà, di scelta.

Ecco che così la sessualità diventa una scelta, la cui forma non è giudicabile se coerente con il proprio senso di piacere, di benessere e se rispetta anche le volontà dell’altro.
Trasformando la sessualità in scelta, con l’individuo o all’interno di una relazione di coppia, si può lavorare sul suo sviluppo, sulla sua co-costruzione, sui significati attribuiti, sui temi del senso di sicurezza, di fiducia e sul rapporto con l’intimità e l’aggressività che il sesso evoca…

La sessualità è una tappa della crescita personale che va esplorata, non un problema da risolvere.

💬 Tu cosa ne pensi?

Dott.ssa Anna Massarotto
Psicologa
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19/02/21 POSITIVA AL COVID-19"La sublimazione della passività è la cura"Quando si è malati il corpo si fa sentire...inev...
21/02/2021

19/02/21 POSITIVA AL COVID-19

"La sublimazione della passività è la cura"

Quando si è malati il corpo si fa sentire...inevitabilmente!
La testa è leggermente svarionata, gli occhi preferiscono il buio, le orecchie il silenzio...i respiri profondi sono stoppati dai colpi di tosse, il solito 'fare' è impossibilitato da un corpo completamente stanco e indolenzito, mangiare diventa un obbligo e non più un piacere...

Mi colpisce sempre come da malati siamo così accurati nell'ascolto del nostro corpo e da sani, troppo spesso, non ne abbiamo la minima percezione o, se l'abbiamo, non sappiamo darle il giusto significato, non sappiamo prendercene cura.

Domande alle quali spesso i pazienti non sanno rispondere sono:
"Questo come ti fa sentire?"
"Dove lo senti nel corpo?"
"Di cosa puoi aver bisogno per stare meglio?"
Se fossimo sempre in grado di dare risposte a queste domande, saremmo capaci di piccoli gesti di grande auto-cura.

Io, ad esempio, ho scoperto che la mia tosse si calma se con la mano mi do un auto-contatto sul petto. Lo credete poco utile? Pensate a un neonato disperato come si tranquillizza appena la mamma lo prende in braccio...il contatto regola i nostri stati psico-fisici e le nostre emozioni da sempre!! Per questo stare isolati ci fa così male.

Così colgo questo momento oggettivamente non particolarmente felice della mia vita come un momento di ritmo lento, ascolto profondo e grande cura...perchè c'è sempre da imparare ed ogni esperienza può essere sempre un'occasione per chi ha sete di vita!!!

Mi viene un augurio per tutti noi:
CHE POSSIAMO AVER CURA DI FAR SEMPRE SI' CHE LA NOSTRA VITA SIA UN INNO ALLA VITA!

Vi abbraccio.
A presto.

Dott.ssa Anna Massarotto
Psicologa
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PICCOLI MOMENTI DI PIACERE ✨ "Se una persona trova piacere nella vita di tutti i giorni, non ha desideri di fuga" (Lowen...
05/02/2021

PICCOLI MOMENTI DI PIACERE ✨

"Se una persona trova piacere nella vita di tutti i giorni, non ha desideri di fuga" (Lowen, 1984)

Stamattina avevo tempo...già di per se un piccolo miracolo in questa società!!! Avrei potuto fare tutto come al solito, rimanendo all'interno del solito loop rutinario: alzarmi, stare nel silenzio, mettere su la moka, mangiare una decina di biscottoni mulino bianco (lo so che non fanno bene ma dovrò pur iniziare la giornata con una gioia!!)...

Invece mi sono fermata e mi sono ascoltata (sì perchè quando ti fermi, ti senti!)...ed è emerso il mio senso di sollievo nell'essere finalmente in zona gialla dopo tanto tempo, la gioia nell'avere eccezzionalmente tempo libero e la voglia di fare colazione fuori che è una cosa che mi piace tanto ma mi concedo sempre troppo poco!!!

Perchè noi esserei umani tendenzialmente siamo così: abbiamo un insight, un'intuizione buona, un sentito che emerge e invece di fidarci e seguirlo...SBAM! Gli tarpiamo subito le ali attivando la mente che inizia ad inventare una lista di stupide giustificazioni per le quali è meglio rinunciare: "risparmia i soldi", "cosa ci vai a fare da sola", "tanto a quest'ora avranno già finito le brioches"...

L'ABBIAMO CAPITO CHE IN QUESTI CASI LA MENTE NON E' NOSTRA ALLEATA??? A volte me lo dimentico pure io, ma stamattina NO. Stamattina sono stata più sveglia di lei e ho schiacciato il tasto "off": avevo voglia di fare colazione fuori e sono andata a fare colazione fuori. Punto. Chiaro. Coerente. Semplice.

Perchè facciamo sempre così fatica a legittimarci piccoli momenti di piacere?

Perchè pensiamo più facilmente che non ne valiamo la pena, che non ce lo meritiamo, che possiamo fare senza?

Io credo che parte della risposta stia nel fatto che la nostra società non ci educa al piacere ma ci plagia con continue illusioni che promettono di darne.

💬 Anche TU, TU che stai leggendo ti meriti un momento di piacere, una coccola che ti faccia stare bene: cosa puoi fare oggi per regalartelo?

Dott.ssa Anna Massarotto
Psicologa
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LE PAROLE CHE NON TI HO MAI DETTO"C'è molto più invisibile che visibile"Solo dopo aver scelto il titolo di questo post, ...
27/01/2021

LE PAROLE CHE NON TI HO MAI DETTO

"C'è molto più invisibile che visibile"

Solo dopo aver scelto il titolo di questo post, mi sono accorta che è il titolo di un famoso film tratto da un romanzo di Nicholas Sparks nel quale una donna trova sulla spiaggia una bottiglia contenente una lettera toccante di cui vuole scoprire l’autore. Mi accorgo così che il titolo è perfetto!

Spesso nel mio lavoro mi ritrovo ad essere quella bottiglia che ha il prezioso onore di custodire i troppi numerosi ‘non detti’ che non hanno trovato voce nel mondo. Tantissime volte i pazienti dicono cose o esprimono emozioni affermando “questo non lo avevo mai detto a nessuno” e, pensate siano cose brutte? No, sono sempre cose stupende, profonde, emozionanti, che spesso mi fanno ve**re gli occhi lucidi, mi spalancano il cuore e mi ricordano che è per questo che la vita è meravigliosa!!! Ma...sono parole che invece di essere state donate a cuore aperto, sono state taciute nel segreto dei sotterranei della propria parte più intima. In quei momenti penso sempre se la vita di quella persona sarebbe stata diversa se mai le avesse dette...

Purtroppo non ho una bacchetta magica, non posso tornare indietro nel tempo, non posso cercare i destinatari e non posso resuscitare chi non c’è più ma...posso cercare di portare in vita quella parte di se con quelle parole, con quella emozione e con quelle sensazioni corporee. Non è tanto importante che il destinatario sia davvero lì presente perché alcune persone continuano ad essere vive e presenti dentro di noi come fantasia o rappresentazione interna, fanno parte di una parte che in realtà è nostra, di una parte di noi.

Com'è possibile portare in vita quella parte?
In psicoterapia si utilizza la tecnica della sedia vuota: un’esperienza nella quale ci si trova realmente davanti a una sedia vuota sulla quale s'immagina che ci sia seduta una persona della vita reale, una persona che non c’è più, un aspetto emotivo di sé, un personaggio di fantasia per esprimergli i propri pensieri, emozioni, difficoltà, desideri, intenzioni...Inoltre è possibile gestire uno scambio di ruoli, per il quale il paziente sperimenta gli effetti cognitivi, emotivi e corporei sia dei suoi panni, sia di quelli dell’altro, rivestendo il ruolo ora di se, ora dell’altro. La relazione fra le parti permette di sentire attraverso il proprio corpo l’esperienza emotiva di se e dell’altro (empatia), riscalda, emoziona e permette il ripristinarsi di un flusso, di un dinamismo e di un movimento in contrasto con il blocco del ‘non detto’ che può creare disagio e sofferenza al punto da essere spesso qualcosa d' incomprensibile e invalidante.

Questo lavoro è talmente emotivamente profondamente forte che se vi assisteste, sono sicura che la maggior parte di voi, proprio come me, sentirebbe l’impulso di dare voce a tutti i propri ‘non detti’ e chissà, se questo accadesse, quante vite sarebbero diverse e quanti cuori scalderemmo...

💬 A chi hai pensato leggendo questo post?

Dott.ssa Anna Massarotto
Psicologa
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EDUCAZIONE AFFETTIVA E SESSUALEIstituto d'istruzione Superiore "V. Capirola" - Leno (2e superiori)"Ogni scoperta è un’an...
22/01/2021

EDUCAZIONE AFFETTIVA E SESSUALE
Istituto d'istruzione Superiore "V. Capirola" - Leno (2e superiori)

"Ogni scoperta è un’ansia in meno"

🧑‍💻Due giorni intensi di primo corso di educazione affettiva e sessuale nella modalità della tanta chiaccherata DAD (Didattica A Distanza) e...com'è andata?

🔔E' andata che non ricordavo più che la Scuola iniziasse così presto (le 8???!!!).
👤E' andata che amo l'interazione ma con l'online si è costretti ai monologhi perchè i tempi sono stretti.
🥴E' andata che mi sento stravolta (gli insegnanti hanno tutta la mia comprensione).

MA...

🦸E' anche andata che io mi sono sentita di dire a questi ragazzi che anche loro, nel loro piccolo, sono degli eroi per come stanno sopravvivendo (perchè di sopravvivenza si tratta!!!) a questa situazione e alla modalità online: tutti presenti, tutti connessi, tutti telecamera accesa, tutti partecipi con le loro espressioni e anche già solo per questo...straordinari!!!

L'adolescenza è l'età della separazione dalle figure di riferimento per la scoperta, l'esplorazione, gli esperimenti, i bungee jumping nel mondo e...sembravano uccellini ali tarpate chiusi in gabbia. Ho provato per loro una tenerezza infinita e ho come sentito nei loro sguardi il bisogno di qualcuno che li vedesse davvero, che s'immedesimasse in loro, che li capisse, che se ne occupasse.

💪🏼Nel mio modo di lavorare ho imparato che una delle cose fondamentali di cui i pazienti hanno bisogno è qualcuno che tifi per loro, che creda in loro, che speri in loro! Ognuno di noi, per crescere bene, ha avuto bisogno di occhi che lo guardassero con amore.

🤩Così guardavo questi ragazzi con tutto il mio stupore, la mia solidarietà e il mio affetto, dicendogli che arriverà il giorno in cui portanno recuperare tutto il tempo perso al 1000x1000, con più entusiasmo di prima e che sarà stupendo, ancora più stupendo di prima.

💬Perchè ditemi voi:
"Come si può parlare di RELAZIONE affettiva e sessuale in un mondo che ti stà chiedendo di stare da solo???"

📸 Sentiamoci mani allo schermo
Grazie

Dott.ssa Anna Massarotto
Psicologa
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L' ESSENZIALE"Per nascere, bisogna spingere"20/01/2019 Ricorderò sempre la prima volta che vidi mio nipote Tommaso: era ...
20/01/2021

L' ESSENZIALE

"Per nascere, bisogna spingere"

20/01/2019 Ricorderò sempre la prima volta che vidi mio nipote Tommaso: era mattino presto, avevo la fortuna di poter accedere alla neonatologia dell'Istituto Clinico S.Anna e lui era lì, solo e sereno nella sua culla termica con tutti quei fili e cerotti attaccati, con le sue pellicine bianche sul corpicino, con la faccia da giapponese e il naso da africano (si scherzava 🤭) ma...
respirava... faceva dei micro-movimenti... ogni tanto apriva gli occhi... e poi era bello come solo l'amore a prima vista può renderti così bello.

Colpisce come nei momenti importanti siano fondamentali le cose essenziali: RESPIRARE, MUOVERSI, APRIRE GLI OCCHI...essere vivi e in salute...basta questo.

Poi la notizia che non respirava subito appena nato, il ricovero in ospedale per accertamenti....insomma da lì è iniziata la sua STORIA...e anche se l'inizio non è stato dei più lisci, oggi lo guardo ed è in perfetta salute: respira...si muove (fin troppo!!)...ha due begl'occhioni che guardano il mondo...parla...ride...piange...si arrabbia...fino a mai pensa...ed è bello perchè l'amore ci fa tutti bellissimi!! Allora non gli manca nulla: L'ESSENZIALE C'E' e nei momenti importanti della sua vita avrà davvero bisogno solo di questo.

E' questo il problema di diventare grandi: perdiamo l'essenziale!!!
Così mi ricordo perchè ai pazienti insegno a respirare, ri-scopro con loro il movimento, lavoro sullo sguardo, faccio sì che le emozioni possano emergere, chiedo sempre cosa ne pensano e finisco per affezzionarmi e l'affetto me li fa vedere belli così come sono e mi do da fare con tutta la competenza e la passione che ho affinchè loro riescano a vedersi con i miei occhi e i miei occhi possano diventare i loro e loro possano finalmente vedersi belli e sentirsi bene.

Buon compleanno Tommy...che tu possa riuscire a far sì che l'essenziale sia il perno importante intorno al quale costruire tutta la tua vita ✨

L'amore di Zia Anna ❤️

Dott.ssa Anna Massarotto
Psicologa
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Indirizzo

Viale Caduti Del Lavoro, 92
Brescia
25127

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:30
Martedì 09:00 - 20:30
Mercoledì 09:00 - 20:30
Giovedì 09:00 - 20:30
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