30/05/2026
Sempre disponibile il 22° numero della nostra Skinzine “Oggi Come Ieri”. Disponibilità anche dei numeri arretrati, per tutte info non esitate a contattarci!
Finalmente disponibile la nostra Skinzine "Oggi Come Ieri" n° 22!
In questo numero troverete:
- Ricordo a Livio: amico e punto di riferimento della scena skinhead e Oi! bresciana. Oltre alla sua passione musicale e al suo ruolo nella cultura underground, viene soprattutto ricordato per la sua umanità, le sue storie e il legame profondo con chi lo ha conosciuto, lasciando un vuoto affettivo oltre che culturale.
- Ricordo di Jean Luke Stote: storico DJ e figura centrale della scena musicale bresciana, capace per decenni di unire generazioni attraverso la musica e la radio. Tra passione, impegno e spirito ribelle, lascia un’eredità importante nella cultura alternativa locale.
- Ricordo a Jimmy Cliff: dalle origini povere in Giamaica, alla passione per la musica, fino al successo internazionale nel reggae. Evidenzia l’importanza nel diffondere il reggae nel mondo, diventando una figura simbolo della musica e della cultura giamaicana.
- Sghesa ci fa un bilancio di dieci anni tra DJ set e cultura musicale, segnato da passione e difficoltà nel mantenere viva la scena a Brescia, oggi percepita come poco ricettiva e segnata da cambiamenti sociali e politici.
- Roger, ci fa un’analisi politico-sociale che denuncia l’ascesa del fascismo contemporaneo, collegandola alla crisi economica, alle guerre e alle disuguaglianze globali. Descrive inoltre una rete internazionale di think tank e centri di potere che influenzerebbero le politiche occidentali, e sostiene che capitalismo, imperialismo e fascismo sono strettamente collegati.
- Intervista agli 8cricca:band bresciana ska/reggae ripercorre la propria storia (2005–2013) tra reinterpretazioni fedeli dei classici del genere e forte energia live. Dopo anni di pausa, si riuniscono per un concerto evento nel 2025, riscoprendo l’intesa e l’entusiasmo di un tempo, tra emozione, ricordi condivisi e un pubblico caloroso. Il futuro resta incerto, ma la voglia di suonare insieme è ancora viva.
- Intervista a “Sindrome di Peter Punk”, band punk-rock. Nicolò ci racconta la passione per i concerti, il legame con il pubblico e le influenze punk, insieme a collaborazioni e progetti futuri, con uno spirito molto diretto legato alla scena live.
- Intervista a “Juda’s Kiss”: gruppo punk/ska italiano nato nei primi anni 2000, scioltosi nel 2006 e poi tornato in attività nel 2021 con nuova formazione. Parlano del loro percorso musicale, dei concerti importanti, delle influenze punk e ska, e del loro forte impegno politico e sociale. Emergono anche i temi centrali della loro musica: protesta, attualità e partecipazione ai movimenti sociali.
- Intervista a “Errico Canta Male”: Cantautore indipendente, ci racconta il suo percorso tra scrittura istintiva e influenze folk e d’autore. Legato profondamente a Torino, costruisce canzoni come racconti di vita e quartiere, cercando una musica autentica e lontana dalle logiche commerciali.
- Intervista a Enrico “Boca Do Lixo”: DJ e attivista della controcultura lombarda racconta il suo percorso tra centri sociali, militanza e passione per le rarità della black music. Dai primi party autogestiti fino ai dj set attuali, il suo obiettivo resta diffondere musica alternativa e ricostruire spazi di aggregazione e comunità.
- Sghesa ci racconta della scena ska di Brescia (seconda parte) tra anni ’90 e 2000 e di molte band nate in quegli anni. Descrive festival, locali e difficoltà iniziali, ma soprattutto la crescita di una comunità musicale vivace che ha diffuso lo ska in Italia e in Europa.
- “King’s road London”: ricordiamo la trasformazione di una boutique londinese tra anni ’60 e ’70, che passa dalla moda pop e Teddy Boys fino a diventare un punto centrale della nascita del punk. Attraverso figure come Malcolm McLaren e Vivienne Westwood, si collega direttamente alla scena dei S*x Pistols e alla rivoluzione punk.
- Mezz Mezzrow: “Questo è il blues”: riflessione sul libro che racconta le origini culturali e musicali legate a jazz, blues e primo modernismo mod, analizzando il concetto di identità “black & white” e le sue connessioni con le sottoculture giovanili tra anni ’50 e ’60.