ASL Brindisi

ASL Brindisi Azienda Sanitaria Locale BR - Brindisi. Informazioni sui servizi ai cittadini.

Questa mattina, nel Centro Trasfusionale dell’ospedale Perrino diretto da Antonella Miccoli, si è rinnovato un appuntame...
04/09/2026

Questa mattina, nel Centro Trasfusionale dell’ospedale Perrino diretto da Antonella Miccoli, si è rinnovato un appuntamento che scalda sempre il cuore di tutta comunità: la consueta donazione di sangue degli uomini e delle donne della Brigata Marina San Marco.
Un gesto concreto e di grande valore civico, che testimonia ancora una volta il profondo legame tra le Forze Armate e il territorio.
Al fianco dei militari hanno partecipato anche un gruppo di ragazze dell’AVIS di Latiano e numerosi cittadini brindisini, che non hanno voluto far mancare il proprio contributo in un periodo in cui la richiesta di emocomponenti è molto alta e le scorte scarseggiano.
Questi, sono giorni difficili al Centro: manca il sangue e per garantire interventi e terapie serve il contributo di quanta più gente possibile: si può donare ogni giorno all’ospedale Perrino e nei giorni di apertura dei Centri di raccolta fissi nelle strutture della provincia o durante le donazioni organizzate dai volontari sul territorio.Il Centro trasfusionale del Perrino è aperto fino alle 19 ogni giorno: c’è bisogno di tutti.
Un sentito ringraziamento va ai militari della Brigata San Marco, esempio di altruismo e disciplina; alle associazioni di volontariato, instancabili motori di sensibilizzazione; ai cittadini di Brindisi, che rispondono sempre "presente"; a tutto il personale sanitario e infermieristico per la professionalità e la dedizione quotidiana.
Donare il sangue è un gesto semplice ma vitale. Grazie a tutti coloro che hanno scelto di regalare speranza.

Un piccolo gesto che può cambiare la vita di qualcuno: è questo il senso dell'iniziativa promossa dall'Associazione Nazi...
04/09/2026

Un piccolo gesto che può cambiare la vita di qualcuno: è questo il senso dell'iniziativa promossa dall'Associazione Nazionale Magistrati – Sottosezione distrettuale di Brindisi, in collaborazione con il Centro trasfusionale dell'ospedale Perrino.
L'appuntamento è per mercoledì 9 settembre 2026, dalle 8.30 alle 12, nell'Unità Mobile di raccolta che sarà allestita nel piazzale interno del Tribunale di Brindisi. Un'occasione aperta a tutti coloro che vorranno dedicare pochi minuti del proprio tempo a un gesto di grande valore per la comunità.
Chi desidera donare deve ricordare che prima del prelievo è consentita solo un piccolo pasto: caffè, tè o orzo senza latte, accompagnati da un paio di biscotti secchi o fette biscottate. Al termine della donazione, sarà l'ANM a offrire la colazione a tutti i donatori.
Vale la pena ricordare, inoltre, che in occasione della donazione viene effettuato gratuitamente lo screening con i controlli previsti dal protocollo: un'opportunità in più per prendersi cura della propria salute mentre si aiuta quella degli altri.
Ogni sacca donata è una speranza in più per chi ne ha bisogno.

Capita che durante una gravidanza possano sorgere delle complicazioni che mettono a rischio la salute del bambino e quel...
03/09/2026

Capita che durante una gravidanza possano sorgere delle complicazioni che mettono a rischio la salute del bambino e quella della mamma. Quando succede è inevitabile che dense nubi si affastellino all’orizzonte e minino la serenità di chi porta in grembo la futura vita. Se a questo poi si aggiunge un periodo di ricovero in ospedale che allontana la donna dagli affetti, in particolare da un altro figlio, il quadro si fa ancora più cupo e scuro. Da qui viene l’importanza di trovarsi in mani sicure, competenti, comunicative ed empatiche che riescano a trasmettere quella tranquillità che inevitabilmente manca in situazioni simili. L’esperienza raccontata da questa neomamma dopo il periodo passato nel reparto di Ostetricia e Ginecologia testimonia la passione che tutti gli operatori mettono nello svolgimento del proprio servizio, declinato come qualcosa che è più di un lavoro.

Buongiorno,
vorrei far arrivare questa mia lettera alla Direzione dell'ospedale Perrino e soprattutto al reparto di Ostetricia e Ginecologia, al direttore Massimo Stomati, alla dottoressa Chiara Leone, alla dottoressa Erika Zanzarelli, alle ostetriche, alle infermiere, alle oss e al personale della Neonatologia.
Per me è davvero importante che queste parole possano arrivare alle persone che si sono prese cura di me e del mio bambino in uno dei momenti più delicati della nostra vita.
Scrivo questa lettera perché sento il bisogno di lasciare qualcosa di più di un semplice “grazie” alle persone che si sono prese cura di me e del mio bambino durante uno dei periodi più difficili di sempre.
A causa di un problema insorto durante la gravidanza, ho trascorso circa un mese ricoverata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale Perrino”.
Un mese può sembrare poco, ma quando lo si trascorre in ospedale, con la paura che il bambino che porti in grembo possa nascere troppo presto e troppo piccolo e, contemporaneamente, con il cuore rivolto a casa, dove hai lasciato un altro bambino di appena due anni, le giornate assumono tutto un altro peso.
Sono state giornate di attese, controlli, domande, speranze e paure.
Ma sono state anche giornate durante le quali ho avuto la fortuna di incontrare persone straordinarie.
Il mio ringraziamento più grande va alla dottoressa Chiara Leone.
Non so se riuscirò mai a farle comprendere fino in fondo quanto sia stata importante per me in quel periodo.
Ha risposto con pazienza alle mie mille domande e alle mie mille paure. Mi rispondeva persino di notte e ogni singolo giorno trovava il modo di chiedermi come stessi.
Può sembrare una domanda semplice: “Come stai oggi?”. Ma quando sei ricoverata da settimane, sei preoccupata per il bambino che porti dentro e ti manca terribilmente quello che hai lasciato a casa, sapere che qualcuno si interessa sinceramente a come stai fa una differenza enorme.
La dottoressa Leone mi ha fatta sentire seguita, protetta e ascoltata. Alla sua grande professionalità ha saputo unire qualcosa che non si impara sui libri: una straordinaria umanità.
Un ringraziamento speciale va anche alla dottoressa Erika Zanzarelli.
Pur non essendo il medico che mi seguiva principalmente, dal momento in cui è stato scoperto il mio problema non mi ha mai fatto mancare la sua vicinanza. Mi rassicurava e mi confortava e aveva capito perfettamente che una parte del mio cuore, durante quel ricovero, era sempre a casa con il mio bambino di due anni.
Non dimenticherò la sua sensibilità e le parole che ha saputo trovare nei momenti in cui ne avevo bisogno.
Il mio grazie va poi al dottor Massimo Stomati e a tutti i medici del reparto, che hanno seguito la mia situazione con una scrupolosità e un'attenzione che mi hanno sempre fatta sentire in buone mani.
Ho visto professionisti confrontarsi, controllare, valutare ogni possibilità e cercare continuamente la soluzione migliore per me e per il mio bambino. Non ho mai avuto la sensazione che qualcosa venisse lasciato al caso.
E poi ci sono le ostetriche, le infermiere e le oss.
Per me siete state degli angeli.
Quando si rimane in ospedale per così tanto tempo, inevitabilmente si crea una quotidianità anche lì.
Io avevo inventato la mia.
Ogni mattina mi alzavo, mi lavavo, mi truccavo e mettevo un pigiama diverso. Era il mio piccolo rito quotidiano: un modo per non lasciarmi andare, per affrontare una nuova giornata e forse anche per sentirmi ancora un po' a casa.
E poi rifacevo sempre il mio letto.
Lo facevo perché vedevo quanto le oss corressero e quanto lavoro avessero. Era una cosa piccolissima, lo so, ma mi faceva piacere pensare che almeno il mio letto fosse una cosa in meno da fare e che, in qualche modo, potessi alleggerire anche solo per pochi minuti il loro lavoro.
Con il passare dei giorni ho imparato a conoscere i vostri volti, le vostre voci, le battute e i sorrisi.
E tante volte proprio uno di quei sorrisi è riuscito a cambiare una mia giornata.
Durante quel mese ho avuto anche la fortuna di avere per un po' una compagna di stanza. Quando si condividono così tanti giorni in ospedale, la persona nel letto accanto smette presto di essere semplicemente “la compagna di stanza”.
Si condividono le attese, le preoccupazioni, i silenzi, le risate e anche le notti che sembrano non passare mai.
E io ricordo ancora le nostre partite a carte durante la notte.
Giocavamo per far passare il tempo, per distrarci, forse anche per non pensare troppo. E in mezzo a un periodo tanto difficile riuscivamo comunque a ridere.
Oggi, ripensandoci, mi vengono in mente proprio queste immagini: i miei pigiami diversi ogni mattina, il letto rifatto, le carte sul letto durante la notte, le risate con la mia compagna di stanza e qualcuno del personale che entrava e riusciva a strapparci un altro sorriso.
Sono ricordi semplici, ma sono diventati parte di una storia che non dimenticherò mai.
Perché dietro tutto questo c'era una paura molto grande.
C'era il timore che il mio bambino dovesse nascere prematuro e troppo piccolo.
Ed è qui che il mio grazie diventa ancora più importante.
Grazie alle cure, all'attenzione, alla scrupolosità e a tutto ciò che è stato fatto durante quel mese, il mio bambino non è nato così piccolo come temevamo.
E oggi quel bambino ha quattro mesi e sta bene.
Questa, per me, è la frase più importante di tutta questa lettera.
Oggi posso guardarlo, stringerlo tra le braccia e vederlo crescere.
E quando lo guardo non posso fare a meno di pensare anche a voi.
Penso a quel mese in ospedale.
Penso ai controlli.
Penso alle paure.
Penso alle volte in cui avevo bisogno di essere rassicurata.
Penso a chi mi chiedeva come stessi.
Penso a chi entrava nella stanza e mi regalava un sorriso.
Penso a tutte le volte in cui avete cercato la soluzione migliore affinché il mio bambino potesse rimanere ancora un po' al sicuro dentro di me.
Il mio ringraziamento va anche al personale della Neonatologia, parte fondamentale di quel percorso di assistenza e protezione che accompagna una mamma e il suo bambino nei momenti più delicati.
Oggi capisco ancora di più quanto sia importante dirvi grazie.
Per voi forse sono stata una delle tante pazienti incontrate nel corso del vostro lavoro.
Ma per me voi siete le persone che hanno fatto parte di uno dei capitoli più importanti della mia vita.
La vostra professionalità ha protetto la mia gravidanza. La vostra umanità ha protetto me nei giorni in cui avevo più paura.
Vorrei che la Direzione sapesse che in quel reparto io non ho trovato soltanto medici, ostetriche, infermiere e oss.
Ho trovato persone.
Persone scrupolose.
Persone attente.
Persone capaci di ascoltare.
Persone che non hanno mai smesso di cercare la soluzione migliore.
Persone che, anche solo con una battuta o un sorriso, hanno saputo rendere più leggero un mese che per me è stato lunghissimo.
Alla dottoressa Chiara Leone, alla dottoressa Erika Zanzarelli, al direttore Massimo Stomati, a tutti i medici, alle ostetriche, alle infermiere, alle oss e al personale della Neonatologia va il mio grazie più sincero.
Grazie per esservi presi cura di me.
Grazie per aver compreso la mia paura di mamma, divisa tra il bambino che portavo dentro di me e quello di due anni che mi aspettava a casa.
Grazie per aver sopportato le mie mille domande.
Grazie per le rassicurazioni, per la pazienza, per le attenzioni e per tutti i sorrisi.
E soprattutto, grazie per esservi presi cura del mio bambino quando era ancora dentro di me.
Oggi ha quattro mesi.
Sta bene.
E forse non esistono parole più belle che una mamma possa scrivere alla fine di una lettera come questa.
Quando lo stringo tra le braccia so che dietro quel piccolo grande traguardo ci sono anche un po' delle vostre mani, della vostra professionalità, della vostra attenzione e del vostro cuore.
Non dimenticherò quel mese. Ma soprattutto non dimenticherò voi.
Con infinita gratitudine,
una mamma che oggi, guardando il suo bambino, può finalmente sorridere.

Giuseppe Manca, già direttore dell’Uoc di Chirurgia generale dell’ospedale Perrino e del Dipartimento  Chirurgico e Rico...
02/09/2026

Giuseppe Manca, già direttore dell’Uoc di Chirurgia generale dell’ospedale Perrino e del Dipartimento Chirurgico e Ricostruttivo della Asl Brindisi, è stato un professionista che ha dato grande lustro all’azienda. La sua fama continua a brillare anche ora che è in quiescenza, come testimoniato da un paziente che grazie alle sue cure sta venendo fuori da una situazione clinica molto complicata.

Vorrei segnalare, con sentita gratitudine, l'operato del dottor Giuseppe Manca e per chiedere che allo stesso venga conferito un attestato di merito da parte della Direzione generale dell’azienda quale riconoscimento pubblico del suo valore professionale e umano.
Desidero brevemente riassumere la mia vicenda. A seguito della scomparsa dei miei genitori dopo una lunga malattia, sono caduto in un profondo stato depressivo che mi ha condotto anche a un periodo di dipendenza dall'alcol e, successivamente, a una condizione di grave obesità. Le mie condizioni fisiche, fortemente compromesse, mi hanno reso per lungo tempo non autosufficiente, al punto da richiedere il supporto dei servizi sociali e di volontari anche per le uscite dalla mia abitazione.
Dopo un percorso di cura durato anni in diverse cliniche, dove sono stato sottoposto a trattamenti dimagranti e all'inserimento di un palloncino gastrico, sono riuscito a perdere oltre 100 kg. Nonostante questo importante risultato, la mia grave condizione clinica, aggravata da numerose comorbidità, non aveva finora trovato una soluzione chirurgica definitiva nelle strutture sanitarie a cui mi ero rivolto in passato.
Grazie alla sensibilità di persone impegnate nel mondo del volontariato, sono stato messo in contatto con il dottor Giuseppe Manca, primario del reparto di Chirurgia generale dell'ospedale Perrino di Brindisi, il quale ha accettato di valutare il mio caso nonostante l'elevata complessità e i rischi connessi a un intervento su un paziente con il mio quadro clinico. Il dottor Manca, coadiuvato da un'équipe altamente specializzata di anestesisti e personale infermieristico, mi ha sottoposto a un delicato intervento chirurgico, durato molte ore, che si è concluso con pieno successo, liberandomi da una condizione che mi provocava dolore e una grave invalidità motoria permanente.
Sono oggi in via di guarigione e dovrò essere sottoposto, nei prossimi mesi, a un ulteriore piccolo intervento alla gamba, sempre seguito dal dottor Manca, al quale sarò grato per il resto della mia vita.
Ritengo doveroso segnalare che il dottor Manca vanta oltre 35 anni di esperienza clinica, accademica e gestionale nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale e delle strutture ospedaliere universitarie italiane. Specialista in Chirurgia generale e Urologia, con una consolidata esperienza nella Chirurgia d'urgenza, dell'apparato digerente, colorettale, oncologica, endocrina e nelle tecniche laparoscopiche mini-invasive, dal 2009 dirige l'Unità Operativa Complessa di Chirurgia generale dell'ospedale Perrino di Brindisi e dal 2021 è direttore del Dipartimento Chirurgico e Ricostruttivo della Asl Brindisi, oltre che direttore facente funzione del Dipartimento di Emergenza e Urgenza. Nel corso della sua carriera ha eseguito oltre 20.000 interventi chirurgici, affiancando all'attività clinica l'insegnamento, la ricerca scientifica e importanti incarichi istituzionali.
Per tutte queste ragioni, e per l'umanità dimostrata nell'affrontare un caso che altri avevano ritenuto troppo complesso, chiedo il conferimento al dottor Giuseppe Manca di un attestato di merito e di un pubblico riconoscimento di gratitudine, a testimonianza di una professionalità sempre più umanizzata e umanizzante, di cui il Servizio Sanitario ha oggi grande bisogno.

Nonostante la perdita, si può riconoscere l’impegno e l’umanità di chi ha provato con tutta la forza a la scienza in pro...
02/09/2026

Nonostante la perdita, si può riconoscere l’impegno e l’umanità di chi ha provato con tutta la forza a la scienza in proprio possesso a evitare l’esito peggiore. La famiglia di una paziente curata nel reparto di Cardiologia dell’ospedale Camberlingo ha potuto constatare personalmente la professionalità e l’empatia di tutti gli operatori che fino alla fine hanno cercato una soluzione a un problema che con ogni probabilità era irrisolvibile.

A nome mio e di tutta la mia famiglia desidero presentare un sentito ringraziamento e un vivo encomio nei confronti di tutto il personale sanitario in servizio nel reparto di Cardiologia e Unità Coronarica dell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana, diretto dal dottor Rinaldo Giaccari.
Ci sono ferite che il tempo farà molta fatica a rimarginare e, tra queste, vi è per noi la dolorosa perdita della nostra amata zia.
Eppure, in questo immenso dolore, avvertiamo il bisogno profondo di esprimere la nostra più sincera gratitudine.
Vogliamo ringraziare pubblicamente l’intera équipe medica e infermieristica e gli operatori sociosanitari che, con prontezza e cura costante, si sono adoperati per lei.
In particolare, rivolgiamo un ringraziamento speciale all'infermiere Luigi Chianura per l'assistenza prestata.
Più di tutti, sentiamo il dovere di ringraziare, a nome dell'intera famiglia, la dottoressa Elvira Bruno e il dottor Roberto Flora per il miracolo di umanità e professionalità di cui sono stati capaci.
Entrambi, coadiuvati da altri colleghi di scrupolosa competenza, hanno fatto l'impossibile per salvare nostra zia, studiando ogni opzione senza tralasciare nulla e lottando insieme a noi fino all'ultimo secondo.
La dottoressa Bruno e il dottor Flora rappresentano due eccellenze dell’ospedale Camberlingo che meritano la nostra stima e il nostro incondizionato affetto.
Non hanno curato solo il corpo di nostra zia con una professionalità impeccabile, ma hanno saputo accogliere il dolore di tutta la nostra famiglia con sensibilità e gentilezza che non dimenticheremo mai.
Grazie di cuore.
La presente viene inoltrata affinché resti traccia formale dell'eccellente operato dei professionisti menzionati e affinché il nostro ringraziamento giunga ufficialmente a conoscenza della direzione e degli interessati.
Con immensa gratitudine.

31/08/2026

L'area anticiclonica di matrice africana determinerà un ulteriore incremento termico sul territorio regionale da Lunedì 31 Agosto a Mercoledì 2 Settembre.
La temperatura massima percepita sarà di 37°C con ulteriore incremento nelle zone interne.
Si invita la popolazione a seguire i consigli generali dettati dal Ministero della Salute: https://www.salute.gov.it/new/it/tema/ondate-di-calore/

Tra tutti gli impegni in calendario, ce n’è uno che non dovresti affatto rimandare: quello con la tua salute.🩸 Un sempli...
31/08/2026

Tra tutti gli impegni in calendario, ce n’è uno che non dovresti affatto rimandare: quello con la tua salute.

🩸 Un semplice controllo ti aiuta a prevenire il tumore del colon-retto: se hai tra i 50 e i 69 anni e risiedi
in Puglia, riceverai dalla tua Asl l’invito a eseguire il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, offerto gratuitamente dalla Regione Puglia.

Aderire è facile!

Scegli la farmacia più vicina tra quelle aderenti su Puglia Salute (rpu.gl/lK87M),
ritira il kit e, dopo aver raccolto il campione, riconsegnalo nella stessa farmacia.

Fai spazio alla prevenzione.

➡️ Per maggiori informazioni sul programma di screening:
rpu.gl/screening-colon-retto

ℹ️ Non hai ancora ricevuto l’invito? Chiama il numero verde unico regionale 800 957773.

Sentire la necessità di ringraziare un intero reparto quando ancora non si conosce l’esito del percorso di cura intrapre...
31/08/2026

Sentire la necessità di ringraziare un intero reparto quando ancora non si conosce l’esito del percorso di cura intrapreso significa riconoscere quotidianamente l’impegno, la competenza e l’umanità di chi opera in quel reparto. I grazie, come spesso e comprensibilmente accade, giungono quasi solamente quando arriva la guarigione ma in questo caso la famiglia di una paziente di Ematologia ha voluto riservare il meritato tributo ai sanitari mentre tutto ancora è incerto e in divenire e queste parole, per chi le riceve, hanno un significato sicuramente enorme.

Spesso si aspetta la conclusione di un percorso di cura, magari l’esito delle terapie, prima di trovare le parole per ringraziare. Noi, invece, sentiamo di volerlo fare adesso, mentre il nostro cammino è ancora in corso.
Dal diverso tempo mia madre è in cura nel reparto di Ematologia dell’ospedale Perrino di Brindisi e, giorno dopo giorno, abbiamo avuto la fortuna di conoscere e apprezzare una realtà che per noi rappresenta una vera eccellenza del nostro territorio.
Un’eccellenza fatta certamente di medici competenti e preparati, ma soprattutto di persone disponibili, umane e gentili, capaci di non farci sentire mai soli nei momenti più difficili.
Il nostro primo, immenso grazie va alla dottoressa Urbano, il nostro angelo, che ha seguito e continua a seguire con attenzione e dedizione il percorso di mia madre. Sempre pronta ad ascoltare, a trovare una soluzione a ogni problema, a intervenire con competenza e tempestività. Un esempio concreto di professionalità, competenza e umanità.
Un grazie speciale anche alle infermiere dell’ambulatorio, Claudia e Maria Antonietta, sempre gentili, disponibili e attente, con quel prezioso occhio di riguardo verso una paziente fragile che, per una famiglia, significa davvero tanto.
E grazie al dottor Spina, colonna portante del reparto, esempio di come il proprio lavoro possa diventare passione, dedizione e cura autentica verso i pazienti e le loro famiglie.
Ma il nostro grazie non può fermarsi qui.
Grazie a tutti i medici, gli infermieri e gli oss del reparto di Ematologia, perché in questo lungo percorso siete diventati, in qualche modo, parte della nostra famiglia. Con voi abbiamo condiviso preoccupazioni, paure e momenti difficili, ma anche sorrisi, piccoli traguardi e momenti di gioia che abbiamo avuto la fortuna di festeggiare insieme, compresa la nascita della nostra nipotina, una delle gioie più belle che abbiamo potuto condividere con voi.
Grazie per esserci stati, per esserci e per continuare a esserci. Grazie per la vostra professionalità, ma soprattutto per la vostra umanità.
Con affetto e riconoscenza, grazie di cuore a tutti voi.

Settembre segna la ripresa delle attività e ci riporta ai ritmi di ogni giorno, fatti di incontri, relazioni e parole.Il...
31/08/2026

Settembre segna la ripresa delle attività e ci riporta ai ritmi di ogni giorno, fatti di incontri, relazioni e parole.
Il Comitato Unico di Garanzia della Asl Brindisi prosegue il suo appuntamento mensile con il Manifesto della Comunicazione Non Ostile e condivide il terzo principio: “Le parole danno forma al pensiero”.
Le parole accompagnano ogni nostra relazione: con un familiare, un amico, un collega, un paziente. Possono accorciare le distanze, creare fiducia e favorire il dialogo, ma possono anche generare incomprensioni e ferire. Sceglierle con attenzione significa, quindi, avere cura anche delle nostre relazioni.
È questa la riflessione che il CUG della Asl Brindisi vuole condividere con tutti: cittadini, professionisti e comunità aziendale. Prendersi il tempo per pensare a ciò che vogliamo dire e a come scegliamo di dirlo è un gesto semplice, ma può cambiare la qualità del nostro modo di comunicare e di stare insieme, nella vita quotidiana, nel lavoro e in rete.
E tu, ricordi una parola che ti ha fatto sentire accolto, compreso o semplicemente più vicino a qualcuno, magari proprio in un momento in cui avevi bisogno di affidarti alla cura degli altri?

DONAZIONE STRAORDINARIA DI SANGUE E PLASMASabato 29 agosto 2026Dalle ore 17:30 alle 21:30 presso la Carlucci Carburanti ...
29/08/2026

DONAZIONE STRAORDINARIA DI SANGUE E PLASMA

Sabato 29 agosto 2026
Dalle ore 17:30 alle 21:30 presso la Carlucci Carburanti – Strada Provinciale Ceglie, Villa Castelli (BR)

L’iniziativa è organizzata dall’AVIS di Villa Castelli, in collaborazione con la ASL Brindisi.

Per motivi organizzativi e al fine di evitare attese, è richiesta la prenotazione della donazione.

Indirizzo

Via Napoli N. 8
Brindisi
72100

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