06/06/2026
Si è svolto oggi, nella Sala convegni dell’Ordine dei medici di Brindisi, il corso ECM “Responsabilità medica: aspetti normativi, deontologici, medico legali ed assicurativi”. L’evento ha riunito magistrati, rappresentanti istituzionali, giuristi e professionisti sanitari per affrontare uno dei temi più sensibili e attuali della sanità italiana: la responsabilità del medico e la tutela dell’atto clinico.
Erano presenti il prefetto di Brindisi, Guido Aprea, il Sostituto procuratore della Repubblica di Brindisi, Pierpaolo Montinaro, il direttore generale Asl Brindisi, Maurizio De Nuccio, il presidente OMCeO Brindisi, Arturo Antonio Oliva.
Moderatore il componente del direttivo dell'Ordine, Giuseppe Colucci, che ha introdotto la giornata sottolineando la necessità di un dialogo costante tra mondo sanitario, giuridico e istituzionale.
“La collaborazione e il fare squadra è alla base del nostro lavoro – ha detto il prefetto Aprea -. Negli anni abbiamo affrontato tante emergenze sul questo territorio e i risultati sono stati raggiunti proprio attraverso lo spirito di collaborazione tra istituzioni, rappresentanti della giustizia ed i sanitari che operano con grande dedizione. Non posso non fare riferimento al grande lavoro che si sta svolgendo in questi giorni per l’apertura del nuovo ospedale di Monopoli e Fasano, dove il territorio di Brindisi e Bari stanno collaborando. Tutto questo non può non stimolarci a fare sempre meglio”.
Ma in questo contesto si è parlato anche di buone pratiche, come ha sottolineato il direttore generale della Asl Brindisi Maurizio De Nuccio: “Stiamo lavorando per perfezionare modelli organizzativi che siano capaci di garantire l’assistenza e l’appropriatezza delle cure. Questo è un lavoro delicato: investire nell’adozione delle buone pratiche e nella cultura della sicurezza”.
Tra i principali temi affrontati il diritto del medico a lavorare in serenità: ne ha parlato, in collegamento, il magistrato Paolo Piras, della Procura della Repubblica di Sassari che ha posto l’accento sul clima di crescente pressione che grava sui professionisti sanitari. È stato evidenziato come la medicina difensiva, alimentata dal timore di contenziosi, rappresenti un costo umano ed economico rilevante. Il messaggio centrale: la serenità del medico è un prerequisito per la qualità delle cure.
Tra i relatori l'avvocato Giancarlo Faletti, patrocinante in Cassazione, che ha approfondito il ruolo delle coperture assicurative, oggi indispensabili per l’esercizio della professione. Sono stati analizzati: obblighi assicurativi, le responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, la gestione del rischio clinico ed i rapporti tra strutture e professioni.
Uno degli interventi più attesi della giornata quello del professor Sergio Barbieri, Neurologo – Università degli Studi di Milano che ha affrontato il tema dell’IA in medicina, evidenziando opportunità e rischi: supporto decisionale avanzato, miglioramento della diagnostica, necessità di trasparenza degli algoritmi, responsabilità condivisa tra medico e tecnologia. La riflessione centrale è quella che l’IA non sostituisce il medico, ma ne amplifica le capacità. La responsabilità resta umana.
Il presidente dell’Ordine dei Medici Arturo Oliva ha concluso l'evento: “Il corso - ha detto - ha offerto ai professionisti sanitari strumenti concreti per orientarsi tra norme, responsabilità e nuove tecnologie. In un contesto in cui la complessità clinica e giuridica cresce, iniziative come questa rappresentano un presidio fondamentale per la tutela della professione e della salute pubblica”.